Risultati della ricerca:

Results from 1 to 8 on 8 found for stile di vita
Denti da latte e sviluppo della dentizione Per la bocca piccola dei bambini i denti permanenti sono troppo grandi e perciò la prima dentizione si presenta con 20 denti da latte.Dopo il sesto mese cominciano a spuntare i primi dentini, anche se ormai lo svezzamento avviene molto presto, nel seguente ordine:  6-12 mesi gli incisivi centrali inferiori 8-12 mesi gli incisivi centrali superiori 9-16 mesi gli incisivi laterali 13-19 mesi i primi molari 16-23 mesi i canini 23-33 mesi i secondi molari   I denti da latte sono importanti evidentemente per la masticazione, ma anche per imparare a parlare, per la fonetica e per deglutire, e influenzano lo sviluppo del volto, delle mascelle e dei denti permanenti.Anche se non definitivi, i denti da latte vanno controllati e spazzolati a dovere con l’aiuto di un genitore, perchè possono cariarsi e provocare fastidi e dolore al bimbo. Alcuni consigli per i denti da latte:  E’ molto importante non mettere il bambino a dormire con una bottiglia con latte e zucchero o miele o con altre bevande come succhi di frutta. A parte il fatto che il bambino si abitua a livelli di zucchero troppo alti che predispongono al diabete, si può anche riscontrare della carie diffusa in tutta la bocca con di conseguenza tutti i dentini neri. Il contatto prolungato tra i denti da latte e lo zucchero demineralizza drammaticamente lo smalto e causa la carie da biberon. Il dentista qui è impotente perché un bimbo di un anno non si sottopone a trattamenti dentistici. Deve essere la mamma a cambiare radicalmente ed immediatamente nutrizione per il bene del suo bambino. Limitate dunque il consumo frequente di cibi con molti zuccheri (caramelle, dolci, biscotti, bevande zuccherate o gassate). Mettete il bimbo a dormire con un biberon con sola acqua. Cercate comunque di dissuadere al più presto il bambino dall’uso del biberon insegnandogli l’uso del bicchiere, che diminuisce il perdurare di contatto tra bevande e lo smalto.  Proponete piuttosto cibi salati (pane e pomodoro) che quelli dolci (le merendine preconfezionate), e non aggiungete zucchero alla frutta o altri cibi preparati da voi. Cercate di concentrare il mangiare dolce in solo un “momento dolce” della giornata. Un’oretta dopo il consumo del pasto bisogna poi lavare i denti. Se già da piccoli si insegna una stile di vita salutare con un’alimentazione sana e dieta equilibrata, con attività fisica, in modo che si possono evitare non solo la carie e l’infiammazione delle gengive, ma anche l’obesità e di conseguenza l’insorgere di malattie ben più gravi nell’età giovane ed adulta, come il diabete e problemi cardiovasculari.  Conviene portare il bambino già da piccolo (a 2 anni) da noi. Si abitua in questo modo a fare vedere i denti ogni 6 mesi senza paura e impara presto che la loro cura è importante. La paura viene quando il bimbo vede il genitore preoccupato o se gli vengono raccontate delle storie di dolore e di paura. La visita dal dentista deve essere una cosa normale di cui non si dovrebbe parlare troppo. Certamente il bambino non deve venire ricattato e nemmeno deve essere una punizione o un castigo. Ed inoltre non devi corrompere tuo figlio con gelati, caramelle o regali. Deve imparare da piccolo che lo fa per se stesso, anche se questo comporta qualche piccolo sacrificio. Noi vi sosteniamo nella sua educazione all’igiene dei denti incoraggiandolo con complimenti per i suoi bei denti, mostrandoli sul video con la camera intra-orale e per come li ha spazzolati bene. Nei bambini si può iniziare lo spazzolamento con lo spazzolino per bimbi quando i primi denti sono erotti e dai 2 anni bisogna invitarli a farlo da soli, anche se dopo il genitore lo aiuta e ripassa con lo spazzolino. Se ne fa un gioco o una gara, chi sa fare più schiuma con lo spazzolino in bocca, il bimbo impara giocando. Si usa un dentifricio apposta per bimbi che ha l’apporto giusto di fluoro per la protezione dei denti da latte e di quelli futuri. Il fluoro è un minerale che è in grado di rafforzare lo smalto e proteggere i denti dalla carie. Se il bambino spazzola tre volte al giorno i suoi denti non ha bisogno di assumere fluoro extra sotto forma di compresse. Vogliamo consigliarvi di non sovradosare il fluoro. Si rischia di avere poi denti permanenti con macchie bianche opache, che sono forti ma non belli. Succhiare il succhiotto o il ciuccio è normale nei bambini piccoli e anche preferibile al pollice, perché si disimpara più facilmente e perché il giorno del quinto compleanno al massimo, il bambino è ”grande” e può con cerimonia seppellire il ciuccio. Con il pollice ovviamente questo non si può fare  e quell’abitudine  può perdurare ampiamente in età adulta con conseguenti malformazioni del palato e dell’arcata dentale. Se all’apparire dei primi denti incisivi permanenti si succhia ancora, i denti e la mascella superiore possono essere spinti in avanti facendone risultare un morso aperto e un errato combaciare tra i denti superiori e quelli inferiori e allora si è creata una malocclusione. Il bambino dovrebbe in quel caso per forza essere seguito dal nostro specialista ortodontista che gli prescriverà un apparecchio per correggere l’occlusione dei denti.   I denti permanenti Questi venti dentini da latte dal sesto anno di vita ci abbandonano ad uno ad uno perché al loro posto prendono posizione i 32 denti chiamati  denti permanenti, nel seguente ordine:  A 6-7 anni i primi molari sono in eruzione dietro l’ultimo molare di latte. A 6-8 anni gli incisivi centrali, e a 7-9 anni gli incisivi laterali che sostituiscono quelli da latte. A 10-11 anni i primi premolari e a 10-12 anni i secondi premolari in sostituzione dei molari da latte. A 9-12 anni i canini che sostituiscono quelli da latte. A 11-13 anni i secondi molari erompono e a 17-21 anni compaiono i terzi molari o denti di giudizio.   Capita anche che i denti di latte non possono cambiare con i denti permanenti. Succede se la radice del dente di latte non si riassorbe nonostante la spinta del dente definitivo sottostante. In tal caso facciamo noi l’estrazione. Useremo uno spray che addormenta la gengiva e rapidamente si rimuove il dentino ostinato.Il permanere del dente da latte succede anche quando sotto non c’è il dente definitivo. Si chiama agnesia quando il germe del dente definitivo è assente. E’ raro ma conviene saperlo per poter prevedere eventuali problemi estetici o funzionali della bocca. Per questa ragione se un dente non erompe conviene fare una radiografia panoramica per poter accertare la presenza di tutti i denti definitivi. Le radiazioni con le radiografie digitali nel nostro studio sono talmente basse e trascurabili che non si sottopone davvero il figlio ad un costo biologico. Sarà poi il nostro specialista in ortodonzia a consigliare e seguire lo sviluppo della dentizione.Di solito quando manca il dente permanente conviene tenere il dente da latte in bocca e curarlo con attenzione in modo che resistano a lungo. In età adulta si può sempre considerare la sostituzione del dentino con un impianto dentale, o se è molto stabile e robusto si potrebbe fare un camouflage come se fosse un dente permanente con una faccetta estetica. La salute dei denti definitivi può perdurare con una corretta igiene orale, la quale è motivo di benessere anche per tutto l’apparato digerente. Quando i primi molari sono appena erotti sono ancora poco mineralizzati, e rischiano di cariarsi facilmente. Le sigillature applicate sui molari permanenti evitano le decalcificazioni nei solchi profondi nei nuovi denti. In pochi minuti dopo aver accuratamente pulito il dente si passa con il laser, che irruvidisce lo smalto in modo che uno strato di resina sottile rimane attaccato e chiude ermeticamente il solco. Una lampada speciale indurisce la sigillatura, che resiste alla normale masticazione. Tuttavia  dopo alcuni anni può rendersi necessaria la riapplicazione. Anche se la sigillatura protegge il dente non vuol dire che allora il dente non necessiti più dello spazzolino e del filo interdentale. Una pulizia quotidiana della bocca e dei denti è sempre indispensabile. Anche ai bambini consigliamo l’uso dello spazzolino elettrico, che lascia la bocca e le gengive particolarmente pulite e fresche. Le sigillature sono sponsorizzati dall’ANDI Toscana che manda una lettera di invito a tutti i bambini in età di 7 anni di recarsi da noi dentisti ANDI per farsi sigillare i primi molari. La spesa è completamente a carico dell’associazione! Noi invitiamo i bimbi, bambini e ragazzi a venire ogni sei mesi per un controllo. Non solo osserviamo i denti, la bocca e lo sviluppo della dentizione, ma anche se riesce a masticare e parlare bene. Ci concentriamo sulla carie, che possiamo diagnosticare precocemente con un laser Diagnodent , il quale suona quando una carie si è sviluppata. O con una radiografia digitale, che rapidamente dimostra i lati dei denti a noi invisibili e che conferma la diagnosi del Diagnodent e ci dimostra la invasività della carie. Con la telecamera intraorale facciamo vedere i tuoi denti come stanno, se sono puliti o cariati o veramente molto belli! Possiamo anche riscontrare problemi di malocclusione, ovvero un errato incastro dei denti contrastanti. Con l’ortodontista decidiamo poi se bisogna intervenire e a quale età. Certe volte scopriamo un frenulo troppo grosso sotto labbro superiore, che, inserendosi nella papilla che sarebbe il triangolo di gengiva tra i denti, lascia poi una larga fessura tra quei denti centrali. Capita anche che il labbro a causa del frenulo è corto e tira in avanti la mascella superiore, e i denti sono sporgenti. In questo caso il bambino può trovare difficoltà e dolore con lo spazzolamento dei denti centrali superiori. La rimozione del frenulo con il laser fa sì che i denti si possano avvicinare e che il labbro si allunghi facilitando la pulizia e la pronuncia. Facciamo la visita dallo specialista in ortodonzia se riscontriamo altri problemi di ingranaggio dei denti. Un bambino con un frenulo grosso e corto sotto la lingua può essere impedito nel pronunciare certe parole correttamente e ci possono creare dei problemi nel deglutire. Prima di portarlo per una consulenza dal logopedista dovremo verificare se la rimozione di questo frenulo con il laser risolve il problema. Un intervento indolore e praticamente senza sanguinamento che senza l’uso di suture allunga la lingua in un istante. La guarigione è molto rapida e chiediamo al bambino soltanto di fare tante “linguacce” per allenare e tenere allungata la lingua. (Un intervento con il bisturi prevede anestesie dolorose, sanguinamenti cospicui e suture che danno noia e irritazione al bambino, e una guarigione più lenta che col laser). Ai ragazzi sportivi che praticano sport di contatto consigliamo di farsi fare un paradenti, per prevenire un trauma ai denti, alla gengiva, alle labbra, alla lingua e all’osso mascellare, come del resto il casco e la ginocchiera con il paradenti stesso completano gli accorgimenti di protezione da trauma.   
Da almeno vent’anni i bifosfonati sono prescritti come anti-riassorbitivi, poiché il loro principale, ma non unico target è rappresentato dalle cellule osteoclastiche, che a loro volta nel complesso metabolismo osseo si occupano del riassorbimento dell’osso.C'è un equilibrio tra le cellule che creano l'osso, la osteosintesi e quelle che lo riassorbono. Per esempio l'ortodontista fa uso di questo meccanismo quando muove i denti nell'osso. Spostando i denti con degli apparecchi, da un lato fa riassorbire l'osso (nella direzione dello spostamento) e dall'altro lato lo crea (nello spazio dove prima si trovava il dente). La crescita e qualsiasi guarigione di frattura o il rimodellamento dell'osso dopo p.e. un estrazione avviene tramite questo processo di riassorbimento e osteosintesi. Con l'età e per ragioni di cambiamenti ormonali, ma anche per malattia in persone di qualsiasi età, l'equilibrio si può spostare verso le cellule che riassorbono l'osso. Nel caso di p.e. osteoporosi, osteogenesi imperfetta, o il Morbo di Paget c'è un eccessivo riassorbimento osseo e vengono spesso prescritti i Bifosfonati come cura anti-riassorbimento osseo. Un’importantissima applicazione dei Bifosfonati si trova in Oncologia. Sono preziosi strumenti farmacologici - assunti in quei casi per via endovenosa - che prevengono la progressione delle manifestazioni ossee correlate alla malattia tumorale e sono in grado di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti oncologici prevenendo il rischio fratture multiple.                                              La prescrizione di bifosfonati per la prevenzione di osteoporosi da donne che entrano in menopausa sembra che sia più dettata dalle case farmaceutiche e può essere considerata come eccessiva, visto che si tratta di una cura molto pesante che ha tanti effetti collaterali. Per la prevenzione si può meglio ricorrere a uno stile di vita sana con movimento e sport e una corretta dieta. Eventualmente assumendo dei supplementi alimentari che non devono essere solo a base di calcio e magnesio, ma che dovrebbero contenere tutti i micro-elementi che fanno si che tali elementi come il Calcio vengono effettivamente assorbiti dall'osso rinforzandolo cosi. Assumendo i Bifosfonati l'osso perde in gran parte la capacità di rimodellamento e di guarigione, che comporta però varie conseguenze. Se l'osso per più di otto settimane rimane esposto nel cavo orale, privo di gengiva p.e. dopo un’estrazione, non guarisce più e va in necrosi. Ciò può avvenire senza sintomi ma si possono manifestare anche forti dolori, infezioni, pus e frattura dell'osso.I pazienti con osteonecrosi sono inviati al chirurgo maxillo-facciale e sono poi trattati con antibiotici, sciacqui orali con clorexidina allo 0,12% e con antidolorifici e con un eventuale delicato raschiamento chirurgico eseguito con il piezosurgery. Un trattamento laser potrebbe però essere un alternativa ancora migliore per gli effeti antibatterici, anti-infiammatori e anti-dolorifici. Il laser ad Erbio asporta lentamente l'osso necrotico e un trattamento pre- e post-operatorio di LLLT ovvero il Low Level Laser Therapy con un laser diverso può ottenere una più rapida guarigione dei tessuti molli circostanti e combattere il dolore che accompagna purtroppo questa condizione. Il Low Level Laser Therapy è applicato proprio come terapia del dolore anche nei casi di neuralgia faciale e nei disfunzioni temperomandibulare. Un paziente con problemi parodontali, il fumatore e chi fa uso di alcol ha un rischio maggiore di sviluppare osteonecrosi correlata all'uso di bifosfonati. Cosi anche il paziente bruxista che a causa delle eccessive forze esercitate sui suoi denti insieme all'uso di bifosfonati che reduce la capacità di rimodellamento osseo intorno a questi denti, può dimostrare lesioni spontanee di osteonecrosi. Nello studio Moll trattiamo pazienti in cura con Bifosfonati. Ci occupiamo di eliminare ogni fonte di traumatismi nei tessuti molli durante l’igiene orale professionale.Tre settimane prima della chemioterapia in associazione con Bifosfonati, un paziente deve aver risolto i suoi problemi odontoiatrici e curati i punti critici della sua bocca. Estrazioni e carie vanno trattate, gengiviti e parodontiti vanno tenute sotto controllo. Soprattutto i trattamenti chirurgici come le estrazioni hanno la priorità. Si consiglia di aspettare poi la completa guarigione dei siti post-estrattivi prima di iniziare la cura con bifosfonati. Il paziente già sotto cura deve sottoporsi a controlli ogni tre-quattro mesi per l’igiene orale e a casa deve mantenerla in modo scrupoloso. L'implantologia e le estrazioni nel paziente in corso di chemioterapia vanno evitate. Nel caso che il paziente necessiti di un trattamento chirurgico bisogna avere, se è possibile, in accordo con il medico generico che ha prescritto tali medicinali per il trattamento di osteoporosi, un'interruzione di almeno tre mesi dalla cura con Bifosfonati. Anche se non è chiaro quanto durino gli effetti colletarali di questi medicininali ed è difficile prescrivere un termine se un paziente ne ha fatto uso per tanti anni. Al paziente va consigliata una profilassi con un antibiotico ad ampio spettro e va effettuata un’igiene orale antecedentemente all'intervento. L'intervento va eseguito con l'ausilio della Piezosurgery per i maggiori vantaggi rispetto alle frese tradizionali in termini di precisione delle osteotomie senza surriscaldamento osseo che a sua volta potrebbe comportare la necrosi. Si consiglia di ripartire con i Bifosfonati solo dopo una completa guarigione. Infine un paziente, che ha finito il suo percorso con i Bifosfonati e che necessita la terapia implantare deve aspettare fino a sei mesi. Prima che si possa affrontare un intervento, è necessario il completo ripristino del metabolismo osseo, cioè che venga ristabilito l’equilibrio tra riassorbimento e osteosintesi tra le varie cellule coinvolte. Nello Studio Moll lavoriamo in implantologia con il laser e con il piezosurgery. Un sito post-estrattivo viene sempre decontaminato con il laser.  In seguito la preparazione del sito implantare con ultrasuoni è a-traumatica. Il rischio di un’osteonecrosi o altre alterazioni al livello dell’osso, sono ridotti fino al minimo. La chirurgia eseguita con il piezosurgery risulta inoltre in una rapida guarigione e un grande confort del paziente durante e dopo l’intervento.
Come è ben noto esistono due forme di Diabete. Il Tipo I quando il corpo non produce Insulina e il Tipo II di cui soffre la più grande parte dei tre milioni di Diabetici in Italia. Quest’ultimo può insorgere con l’età o a causa dello stile di vita di una persona che con abitudini alimentari sbagliate e mancanza di esercizio fisico può avere sovrappeso od obesità, ma sicuramente anche dal fumo e l’alcol oppure da una cattiva cura di se in generale. Dal Tipo II, che con la giusta prevenzione si potrebbe evitare, il corpo produce l'insulina ma gli organi come il fegato e i muscoli reagiscono insufficientemente.   In generale le complicazioni del Diabete hanno sempre a che fare con la cattiva perfusione dei vasi, i valori glicemici alterati e le conseguenti infiammazioni. Mentre sono ben noti il piede diabetico, le complicazioni oculari, i disturbi della bocca sono molto meno conosciuti dal grande pubblico. Quali sono le manifestazioni in bocca? Sicuramente il collegamento tra il Diabete mellito e la parodontite, ovvero la malattia infiammatoria cronica o acuta che è causata dalla placca batterica e che coinvolge le gengive e l’osso sottostante in cui si trovano i nostri denti, è il più evidente. La parodontite appare due volte più spesso in un paziente diabetico non stabile ed è più grave che in una persona sana. La parodontite è un fattore di rischio per il diabetico, ma anche una complicazione di questa malattia grave. Perché i diabetici sono più sensibili alle infiammazioni, un trattamento parodontale, che mira a bloccare lo stato infiammatorio delle gengive, può avere un effetto positivo sulla regolazione del paziente diabetico accanto alla risoluzione dei problemi gengivali. Cosi anche una parodontite trascurata può avere delle influenze negative sulla regolazione e la stabilità del paziente diabetico. Ci sono però anche altri disturbi importanti che il diabete potrebbe causare per esempio la Xerostomia , ovvero la bocca secca, perchè ci può essere una diminuzione della secrezione di saliva.  Il "Burning mouth syndrome", sarebbe la sensazione che la bocca o la lingua brucia che è difficile da curare.  La carie, a causa della mancanza di saliva o per la composizione di essa che potrebbe avere i livelli di glucosio aumentati. Esiste di conseguenza un incremento dei trattamenti endodontici, le devitalizzazioni che sembrano avere un inferiore percentuale di successo a causa dello stato di salute.  Le infezioni micotiche degli anziani con protesi, probabilmente per la diminuita resistenza o per la differente composizione della saliva. Complicazioni dei tessuti molli come Afte, Lichen Planus che potrebbe essere causato da certi medicinali contro il Diabete ed infiammazioni in generale dei tessuti molli. Infine si potrebbe soffrire di una diminuizione della sensibilità nella bocca e del gusto. Una alterata funzionalità dei nervi potrebbero cambiare queste capacità. Nello Studio Moll ci accertiamo che il nuovo paziente completi accuratamente l'anamnesi per capire il suo stato di salute. Se soffri di Diabete faremo ulteriori domande. Vogliamo sapere di quale tipo soffri, da quanto tempo e quali medicinali ti hanno prescritto. Se sei seguito bene e se vai regolarmente ai controlli da un internista endocrinologo. Ti spiegheremo l’importanza di regolari sedute di igiene orale professionale. T'insegniamo che con la tua dieta ci deve essere la regola di spazzolare subito i denti dopo ogni pasto per evitare accumulo di placca. Saremo ancora più all’ erta sulla Storia della tua bocca da cui si può dedurre periodi di non stabilità o regolazione della glicemia. Il Diabete potrebbe essere una contro-indicazione per certi tipi di trattamento come per esempio l'implantologia e può comportare delle guarigioni alterate dopo interventi od estrazioni. Ecco perchè è essenziale che un Diabetico che faccia rigorosamente ogni anno i controlli agli occhi, ai piedi, alla funzione renale, e al sangue, e ci aggiunga anche il controllo dal dentista. Gengive che sanguinano, bocca secca, alito pesante ed altri problemi della bocca dovrebbero essere trattati per contribuire alla stabilità del paziente Diabetico. Nello Studio Moll cerchiamo di essere il tuo “coach” in collaborazione con il tuo medico curante e studiando il quadro completo ti informiamo e trattiamo le manifestazioni del Diabete in bocca.
Erosione dello smalto dentale Cause dell'erosione 1/Gli acidi La demineralizzazione, l’indebolimento e l’assottigliarsi dei tuoi denti è provocato dall’erosione dello smalto a causa degli acidi che si trovano nel cibo, nelle bevande ma anche che proviene direttamente dallo stomaco. Ancora poco conosciuta, questa condizione, che è un processo lento che piano piano scioglie lo smalto e la dentina, va presa sul serio da tutti, giovani ed anziani. Come puoi riconoscerla? Campanelli d’allarme sono denti che sembrano arrotondarsi o invece appuntarsi e più trasparenti. Sembrono blu, grigi, oppure si vedono apparire strisce gialle o marroni. Diventano sempre piu fragili e hanno una fastidiosa sensibilità dentinale al caldo e freddo. E’ necessario quindi, per preservare più a lungo denti forti e sani, che stiamo attenti alle nostre abitudini alimentari. Non solo l’assumere frequentemente del cibo e delle bevande acide, ma anche il modo in cui si mangia e beve è di importanza.Non si dovrebbero fare gargarismi con bevande come la Coca Cola. Evita insomma di far permanere troppo a lungo liquidi acidi nella tua bocca.Succhiare a lungo le caramelle che sono dolci e acide non giova. Riduciamo nella nostra dieta l’uso frequente di bibite gassate (anche quelle senza zucchero), succhi, bevande alcoliche. 2/errato metodo di spazzolamento Tante persone pensano di fare bene a spazzolare subito dopo aver mangiato. Invece di fare bene potrebbero anche fare male. Soprattutto chi spazzola troppe volte al giorno. perchè 5,6,7 volte sarebbe veramente eccessivo e alla fine si spazzolavia lo smalto e la dentine. scavando il dente sempre di più. Mangiare frutta e agrumi, fa bene, ma non masticarle a lungo perché sono acide. Puoi evitare quella fastidiosa sensibilità al caldo e al freddo, se subito dopo aver gustato un’arancia risciacqui la bocca con semplice acqua. Sarebbe ancora più indicato uno sciacquo con un collutorio a base di fluoro, che rinforza lo smalto e rinfresca l’alito. Spazzolare immediamente lo smalto indebolito con gli acidi da cibo, danneggia. Aspetta almeno un’ora e poi esegui l’igiene col dentifricio e spazzolino. L’acido dallo stomaco a causa di frequenti rigurgiti o del vomito lascia un segno ben riconoscibile sui denti. I denti assottigliati sembrano macchiati perché lasciano intravedere la dentina. Diventano più gialli o grigi. Addirittura si denuda la dentina quando tutto lo smalto si è sciolto, il che può creare severi problemi di sensibilità dentinale. Anche qui dopo un episodio di rigurgito, bisogna sciacquare con acqua o Fluorinse piuttosto di spazzolare. Il paziente che soffre di anoressia o bulimia purtroppo ha anche un problema con i denti, l’evidente assottigliamento dello smalto e la sensibilità dentinale. Si consiglia sempre di sciacquare con un collutorio a base di fluoro per limitare il danno a causa di rigurgiti. Cibi con alto contenuto di calcio (latte e derivati) aiutano a contrastare gli effetti dall’erosione da acidi. La saliva protegge i tuoi denti, perché neutralizza gli acidi che corrodono lo smalto. Masticare una gomma allo Xilitolo stimola la produzione di saliva. Chi fuma molto ha spesso una bocca secca con una ridotta produzione di saliva. Anche certe medicazioni o malattie che coinvolgono le ghiandole salivari potrebbero diminuire il flusso di saliva. In quei casi si potrebbe constatare l'aumento di erosione dello smalto. Usare dentifrici con formulazione protettiva per lo smalto, e mantenere una corretta igiene orale insieme ad uno stile di vita adeguato giova notevolmente alla salute e bellezza del tuo sorriso! L’erosione dei denti è certe volte paragonabile all’usura causata da movimenti mascellari traumatici, il bruxismo. I denti potrebbero avere un aspetto simile, ma le origini sono diverse.
Per chi considera i nostri amici a quattro zampe come i loro "bambini", vogliamo parlare anche degli animali da compagnia. Anche loro quando hanno un alito pesante, potrebbero avere bisogno di un’igiene orale. Soprattutto nei denti dei cani si forma il tartaro a causa della loro dieta ricca di carboidrati e di tutti i bocconcini passati dal padrone sotto il tavolo mentre mangia. Siccome loro fanno parte della famiglia cerchiamo di curarli e di nutrirli bene con cibi adatti a loro in modo che non si sviluppi il tartaro e l’alito pesante. Per la loro salute è essenziale di poter correre e giocare e non fare una vita sedentaria, ma dovrebbero avere uno "stile di vita" sano. Decide il padrone come fare. Sappia che come noi potrebbero sviluppare malattie come il diabete, malattie cardiovascolari, l’obesità ecc. Per quanto riguarda l’alito del vostro cane, se esso ha un buon rapporto di fiducia col padrone permette che i denti regolarmente vengano spazzolati dolcemente con uno spazzolino (il suo ovviamente) e dentifricio. Aiuta tanto contro la formazione del tartaro e contro l’alitosi. Avvicinare un gatto con spazzolino e dentifricio mi sembra un’impresa ardua e forse anche sconsigliabile per il benessere e la sicurezza di ambedue (padrone e gatto). Magari meglio offrirgli bocconcini adatti alla salute di denti e gengive del gatto. Esiste però il servizio del veterinario che fa la detartrasi facendo uso di anestesia totale, ultrasuoni e strumenti a mano. E’ molto importante sapere che sia i gatti che i cani possono soffrire di parodontite; per questo possono perdere dei denti. Ciò è dovuto alla perdita dell’osso a causa di questa infiammazione cronica della gengiva. Studi scientifici hanno dimostrato che gli stessi ceppi di batteri responsabili della parodontite del padrone, sono presenti anche nella bocca dei loro animali da compagnia. Vuol dire che la parodontite è una delle poche malattie trasmissibili tra uomo e cane o gatto. Quindi siamo noi a poter infettare i nostri cani e gatti con batteri virulenti solitamente estranei ai nostri animali da compagnia. Siamo responsabili noi se in combinazione con una dieta errata loro sviluppano una parodontite che comporta la perdita dei denti. Evitare dunque di farli mangiare dallo stesso piatto, o offrire loro cibo dalle nostre posate e non farli bere dallo stesso bicchiere nostro. Nonostante il bene che gli vogliamo stiamo attenti a non sbaciucchiare troppo Fido e Principessa!
La saliva è una sostanza liquida, prodotta dalle ghiandole grandi nella guancia, dalle piccole sparse sotto e sopra la lingua e sulle labbra, e dalle mucose della bocca.  Importantissima per la salute di tutta la bocca, la saliva ha una funzione di lubrificazione nel parlare, masticare e ingoiare. Ha anche una funzione protettiva ed igienizzante per i denti  perché neutralizza gli acidi che attaccano lo smalto che provocherebbero carie ed erosione;  frenando la proliferazione di batteri emicosi  la saliva protegge anche le mucose. Se abbiamo poca saliva la gengiva si infiamma facilmente e la placca batterica aumenta; ciò fa insorgere gengivite e parodontite. Chi porta una dentiera o una protesi ha dei problemi di adesione dell'apparecchio al palato quando c'è una mancanza di saliva e si possono formare delle micosi sotto le protesi. Ma anche negli angoli delle labbra si possono formare infezioni difficili da combattere.  Una funzione importantissima da non dimenticare è che la saliva dà inizio alla digestione in bocca, mescolando il cibo con essa e con gli enzimi, rappresenta il primo passo del metabolismo.  Tutti abbiamo qualche volta la bocca secca. Durante delle conversazioni lunghe, per lo stress di un esame orale o una presentazione di fronte a un pubblico o durante e dopo lo sport. Ma queste occasioni sono temporanee. Esiste anche chi ha e soffre di una bocca secca. Si nota dalla necessità di inumidire la bocca di giorno o di notte. Il cibo secco non scorre, tutto rimane appiccato alle mucose e si ha difficoltà a deglutire.A volte si clicca con la lingua, che si stacca in ritardo dal palato e si  ha difficoltà a pronunciare certe parole. La mancanza di saliva in bocca si nota anche dall'alito sgradevole.  Quando hai spesso una bocca secca le ghiandole producono troppo poca saliva o la saliva viene consumata da una bocca perennemente aperta per la respirazione. Quando abbiamo a che fare con una respirazione dalla bocca, bisogna trovare le cause nelle malocclusioni o nella pervietà delle vie aeree nasali, cioè nella parziale ostruzione delle stesse. Se la bocca rimane aperta perché le mascelle inferiore e superiore evidentemente non combaciano bene, bisogna consultare il nostro specialista di ortodonzia. Se la respirazione per via nasale è difficoltosa bisogna farsi visitare da un otolaringoiatra.  L'altra ipotesi: le ghiandole salivarie producono troppo poco o le loro uscite, i dotti escretori sono ostruiti da calcoli. Potremo cercare di capire dalla stimolazione della ghiandola salivare, masticando un limone, un cetriolo o del cibo contenente delle fibre dure che potrebbe provocare dolore nel caso di presenza di calcoli. Una radiografia potrebbe confermare la diagnosi. Ti inviamo allora sicuramente da un chirurgo maxillo-facciale per la rimozione dei calcoli.  L'uso di medicine ma anche certe condizioni di salute (Il morbo di Sjфgren, terapie con radiazioni) possono provocare una netta diminuzione della saliva in bocca,a causa di una funzionalità ridotta delle ghiandole salivari. In farmacia si trovano prodotti sostitutivi della saliva che in quel caso prescriviamo e che funzionano bene. Infine chi fuma e fa abuso di alcol ha una salivazione diminuita. Un cambio di stile di vita risolve sicuramente il problema.  Il paziente con poca saliva dovrebbe recarsi più spesso da noi perché è più a rischio per la salute della bocca e l'igiene orale domiciliare dei denti richiede molta più attenzione.
Come sono fatte le gengive? Le gengive avvolgono e circondano i nostri denti. C’è un piccolo spazio tra dente e gengiva che si chiama solco. Inoltre la festonatura, ovvero la forma a ghirlanda della gengiva è perfezionato dalla presenza della papilla, il triangolo di gengiva che riempie lo spazio tra due denti vicini. Quando le gengive sono sane hanno un aspetto roseo con delle piccole impressioni che ricordano la buccia d’arancia. Nella gengiva sana però si possono trovare pigmentazioni più scure che sono legate al tuo biotipo di carnagione. Se li trovi sgradevoli allora nello Studio Moll li puoi fare togliere con il laser senza anestesia né bisturi né trapano. Come sono relazionate all'osso? Le gengive coprono l’osso di sostegno del dente che mostra perciò sempre la sua architettura. Quando il colletto si scopre progressivamente e la gengiva, nonostante l’aspetto sano, si abbassa sempre di più, vuol dire che in quella porzione si è ritirato l'osso. Le recessioni della gengiva sana avvengono a causa di un metodo di spazzolamento troppo violento, anche se è un fenomeno che comunque con l’aumentare dell’età si presenta più frequentemente. Si possono verificare dei colletti sensibili che possono essere trattati con il laser per rimuovere immediatamente il dolore. Potremo anche coprire i colletti con la gengiva. Un intervento di chirurgia plastica parodontale elimina la sensibilità dentinale e risolve contemporaneamente l’aspetto estetico del dente allungato. In qualche caso potrebbe anche trattarsi di un frenulo troppo spesso e corto a causare la recessione. Dopo la rimozione del frenulo con il laser, di solito la gengiva riprende la copertura del colletto. Sorriso gengivale In qualche caso si nota troppo la gengiva, cosicché si ha un sorriso gengivale o “gummy smile”, vuol dire che il dente non è del tutto erotto. Si può rimediare se trovi questa condizione antiestetica con un allungamento della corona clinica. Si tratta di un trattamento laser-assistito che rimuove l’abbondanza di gengiva ed eventualmente anche l’osso per poter creare una festonatura gradevole nel rapporto con il labbro superiore. Come mai si infiammano le gengive? La gengiva può ammalarsi e infiammarsi: in questo caso si chiama gengivite ed è causata dalla placca batterica rimasta sui denti e nel solco della gengiva. Con un leggero tocco essa incomincia a sanguinare e spesso il paziente poi evita di toccare ulteriormente la gengiva, il che peggiora solo la situazione. In questo caso le gengive hanno un aspetto rosso e gonfio, certe volte anche scostato dal dente. Come gli adulti anche i bambini e gli adolescenti possono soffrire di gengivite. I primi perché non spazzolano bene, mangiano troppe volte al giorno senza spazzolarsi dopo, o quando hanno un apparecchio ortodontico che non puliscono bene. I secondi per le medesime ragioni, ma anche perchè hanno dei cambiamenti ormonali che rendono le gengive più fragili. La stessa cosa si verifica anche nelle donne in gravidanza con livelli ormonali scombussolati, le quali hanno una sensibilità maggiore. Con un protocollo ben preciso si affronta questa condizione per evitare che il fenomeno possa progredire e diventare una parodontite. Una gengivite si risolve con un’igiene orale professionale e con la quotidiana rimozione della placca batterica che la causa, usando spazzolino, scovolino, filo interdentale ecc. finchè non c’è più sanguinamento e le gengive hanno di nuovo il loro aspetto salutare. Certo se sono apparse anche delle ulcerazioni sulla gengiva allora la cosa è ben più grave e richiede un trattamento mirato con prescrizioni di medicinali. Parodontite o piorrea, quale è la causa? Quando non si interviene questa gengivite può trasformarsi in parodontite.I sintomi della gengivite sono amplificati e l’alito diventa pesante con un sapore cattivo persistente in bocca; i denti potrebbero spostarsi, creando degli spazi tra essi o allungarsi. La perdita di stabilità è talvolta abbinata a delle fuoriuscite di pus. In questo caso la gengivite ormai è diventata cronica e ha coinvolto l’osso di sostegno del dente. Si trovano placca batterica e tartaro sui colletti dei denti, anche se in certi casi si verifica una parodontite con una limitata presenza di placca. Facciamo la diagnosi con il sondaggio del solco gengivale del dente con uno strumento che misura la sua profondità fino a 15mm. Sopra i 4mm possiamo chiamarla tasca parodontale, che vuol dire che ha perso osso di sostegno del dente a causa di un’ infezione batterica. Non si riesce a rimuovere la placca da quella profondità e cosi i batteri hanno gioco libero e infiammano sempre di più l’osso sottostante che si ritira e va a formarsi tartaro sotto la gengiva. La diagnosi viene confermata dalla radiografia che ci dimostra la severità della perdita d’osso. Le cause della malattia parodontale o piorrea sono come già descritto la placca batterica. Alcune condizioni possono peggiorare o influenzare negativamente questa malattia. Fattori aggravanti Il fumo è una fattore di rischio importante. Un fumatore spesse volte ha le gengive anemiche senza difese. Non sanguinano nemmeno eppure ci sono delle tasche parodontali profonde. La predisposizione è ereditaria, quando i genitori o i nonni o gli zii soffrirono di piorrea e hanno perso i denti, rischi anche tu se non mantieni un’ igiene orale adeguata. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. E’ molto importante un controllo rigido della malattia parodontale nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle gravi alterazione a carico della placenta e del feto che comporta un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazioni uterine premature con conseguente parto pre-termine, appunto. Un’altro fattore di rischio è lo stress che comporta purtroppo un abbassamento delle difese immunitarie e una trascuratezza dell’igiene personale. Diabete e malattie cardiovascolari possono favorire lo sviluppo della parodontite. La parodontite destabilizza il diabetico e peggiora le condizioni del paziente con problemi cardiovascolari, questo è un circolo vizioso che bisogna interrompere trattando adeguatamente la parodontite con le varie terapie. Inoltre l’uso di certi medicinali come antidepressivi o contraccettivi o altri farmaci possono influire negativamente sulla salute della gengiva Trattamento parodontite | Prima fase I trattamenti consistono in una terapia causale, vale a dire eliminando le cause, la placca e il tartaro e controllando dove possibile i fattori di rischio. Con l’igiene orale professionale (in più sedute ravvicinate se c’è tanto tartaro), dobbiamo eliminare i batteri virulenti dalla tua bocca. Eventualmente somministriamo l’anestesia dove necessaria e daremo un'istruzione su come mantenere bene l’igiene orale con l’ausilio di filo interdentale, scovolini, stuzzicadenti, spazzolino elettrico e idropulsore. Prescriviamo un collutorio a base di clorexidina e in certi casi sono indicati anche gli antibiotici. Dopo l’igiene un paziente può essere più sensibile al caldo e freddo, questo può essere passeggero ma nel caso che il fenomeno non diminuisca da solo potremo desensibilizzare i colletti con il laser il chè dà un sollievo immediato. Ti richiamiamo regolarmente per il controllo della salute della gengiva. Trattamento parodontite | Seconda fase Una volta stabilizzato il paziente possiamo considerare di intervenire chirurgicamente per migliorare l’architettura dell’osso e di conseguenza della gengiva in modo da facilitare tutte le azioni del paziente per mantenere l’igiene orale.Ci sono diversi obiettivi nella chirurgia parodontale. La tecnica del rimodellamento osseo si chiama chirurgia resettiva, che prevede la rimozione dell’osso con il laser in quei punti dove si viene a creare un cratere in cui si possono annidare placca e batteri. Come risultato hai dei denti più lunghi ma con una conformazione della gengiva che facilita la pulizia. Anche qui nel caso di persistente sensibilità dentinale un trattamento laser rimuove rapidamente questo disagio. Applichiamo la tecnica di rigenerazione ossea nei settori estetici. Dopo una decontaminazione laser della superficie radicolare riempiamo un difetto osseo intorno alla radice con un sostituto osseo e copriamo il tutto con una membrana. oppure con un gel osteoinduttivo, Emdogain. Cerchiamo di riavere l’osso perso che giova all’estetica e alla salute della gengiva. Dopo interventi del genere bisogna seguire rigorosamente le istruzioni post-operatorie e le prescrizioni dei medicinali. (vedi foto) Trattamento parodontite  | Terza fase La terza fase è la rivalutazione e il mantenimento del risultato ottenuto. Il monitoraggio dello stato gengivale è essenziale per poter intervenire tempestivamente al minimo segno di ricaduta. Purtroppo un paziente affetto da parodontite sarà per tutta la sua vita soggetto a una ricaduta facile se si abbassa la guardia.Vanno seguite alla lettera le istruzioni del parodontologo e tenuto alte le azioni di igiene orale quotidiano. Come mi comporto avendo la parodontite? A chi soffre di parodontite consigliamo di venire ogni 3 o 4 mesi per un controllo o un’igiene orale professionale. Soprattutto se la persona si è sottoposta a degli interventi conviene mantenere sempre la guardia alta, perché se si trascura si può ritornare alle situazioni precedenti e si possono perdere dei denti. Si consiglia vivamente di mandare anche la moglie, il marito, il/la fidanzato/a il partner per un'igiene orale professionale E un controllo dello stato parodontale. I batteri si trasmettono e la parodontite è considerata un “kissing disease” cioè la malattia del bacio, e contagiosa. Nota bene però che i batteri si possono trasmettere, ma non la predisposizione. Ecco perchè in un nucleo familiare può esserci un componente solo affetto da parodontite. Se una persona riesce a controllare i fattori ambientali che sono cause aggravanti come fumo, stress, stile di vita migliore rapidamente la prognosi. Così anche da chi riesce a curare bene la Diabete e malattie cardiovascolari tenendoli sotto controllo la situazione parodontale giova e rallenta il progresso dell'infiamazione cronica.
Potrebbe il dentista  anche consigliarmi sullo stile di vita che conduco?!? Sì, certamente, perché tanti disagi e problemi della bocca sono causati da un erroneo stile di vita......... Per esempio: le carie, le gengiviti e le parodontiti sono malattie molto diffuse nelle società industrializzate e le ricerche degli esperti hanno dimostrato che uno stile divita sano è la nostra difesa contro tutte queste patologie. Persino predisposizioni genetiche a malattie sistemiche possono essere combattute intraprendendo le giuste scelte quotidiane in favore della nostra salute!  Ma di cosa stiamo parlando? Cosa si intende per "stile di vita sano"? E' molto semplice: mangiare sano, in particolare frutta e verdura con pochi carboidrati e poche carni rosse. Non fumare, non abusare di alcol, droghe o cibo. Dormire da 6 a 8 ore a notte .Prendere tempo per se stessi, per la famiglia e fare sport. Curarsi......  Curarsi i denti, la gengiva, la bocca. Per capire quanto siano importanti abitudini di vita salutari basti pensare che da più studi scientifici è stata confermata la relazione tra parodontite, che è l'infiammazione cronica della gengiva, e alcune malattie sistemiche molto diffuse. Sappiamo infatti che attraverso la circolazione arrivano alle gengive quei batteri che hanno dato origine a vari malesseri e che viceversa le infiammazioni gengivali trasportino altrettanti batteri al resto del corpo.  Per esempio il diabete e le malattie cardiovascolari possono favorire lo sviluppo della parodontite.  La parodontite destabilizza il diabetico e peggiora le condizioni del paziente con patologia cardiovascolare; questo è un circolo vizioso che bisogna interrompere trattando  adeguatamente la parodontite con le varie terapie. E' opportuno farsi controllare dal dentista e stare attenti ai campanelli d'allarme quando la gengiva sanguina o si ha un cattivo alito in bocca.  In gravidanza le complicanze ostetriche possono essere causate da una malattia parodontale trascurata. Può addirittura risultare una grave alterazione a carico della placenta e del feto, che comporta un nascituro sottopeso e un partopre-termine, appunto.  Bisogna già da piccoli fare prevenzione con una dieta sana per evitare obesità nei bambini, che può portare la predisposizione al diabete e alle malattie cardiovascolari in età adulta. I bambini hanno bisogno di fare sport invece che stare davanti alla televisione e hanno bisogno di mangiare in orari regolari, con una dieta  senza troppi zuccheri. Cosi anche gli adulti dovrebbero fare attività fisica perché esso riduce lo stress e aiuta il metabolismo del corpo.C'è una chiara connessione tra sedentarietà e malattie gengivali, e non solo per via dell'alimentazione errata che da essa consegue. Fare una lunga passeggiata serale, previene dalla sedentarietà e le cattive abitudini alimentari ad essa collegate. Va bene concedersi qualche vizio ogni tanto, ma rimaniamo sempre liberi dagli abusi di sostanze dannose per l'organismo e per identi.  Quando si pensa alla bocca quindi, riflettiamo su come tante scelte di salute orale possano influenzare positivamente il resto del corpo. "Oggi mangio tanta cioccolata, sono depressa!" "Ma sì, stasera sono stanca, non voglio vedere spazzolini, solo letto" "Basta con la palestra, tanta fatica per niente, tanto non dimagrisco, stasera serata con film e patatine" "Questa settimana è stata proprio stressante, ma non posso staccare la spina nemmeno questo week end; ho tanto lavoro accumulato, ora una sigaretta per rilassarmi ci sta proprio bene" Quante di queste frasi abbiamo detto almeno una volta a settimana! Il problema è se diventano uno stile di vita costante...  Spesso è anche una questione di autostima: amati, prenditi cura di te e in questo modo organizzerai i momenti della tua giornata non lasciando per ultima la cura di te stesso. A fin dei conti una accurata pulizia serale della bocca, può essere anche rilassante. Approfittiamo delle scelte positive che possiamo fare ogni giorno sulla alimentazione, controllo dello stress, sport, ed esse influenzeranno in maniera positiva anche il nostro sorriso, in tutti i sensi. 
 
Pagina 1 di 1