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Denti da latte e sviluppo della dentizione Per la bocca piccola dei bambini i denti permanenti sono troppo grandi e perciò la prima dentizione si presenta con 20 denti da latte.Dopo il sesto mese cominciano a spuntare i primi dentini, anche se ormai lo svezzamento avviene molto presto, nel seguente ordine:  6-12 mesi gli incisivi centrali inferiori 8-12 mesi gli incisivi centrali superiori 9-16 mesi gli incisivi laterali 13-19 mesi i primi molari 16-23 mesi i canini 23-33 mesi i secondi molari   I denti da latte sono importanti evidentemente per la masticazione, ma anche per imparare a parlare, per la fonetica e per deglutire, e influenzano lo sviluppo del volto, delle mascelle e dei denti permanenti.Anche se non definitivi, i denti da latte vanno controllati e spazzolati a dovere con l’aiuto di un genitore, perchè possono cariarsi e provocare fastidi e dolore al bimbo. Alcuni consigli per i denti da latte:  E’ molto importante non mettere il bambino a dormire con una bottiglia con latte e zucchero o miele o con altre bevande come succhi di frutta. A parte il fatto che il bambino si abitua a livelli di zucchero troppo alti che predispongono al diabete, si può anche riscontrare della carie diffusa in tutta la bocca con di conseguenza tutti i dentini neri. Il contatto prolungato tra i denti da latte e lo zucchero demineralizza drammaticamente lo smalto e causa la carie da biberon. Il dentista qui è impotente perché un bimbo di un anno non si sottopone a trattamenti dentistici. Deve essere la mamma a cambiare radicalmente ed immediatamente nutrizione per il bene del suo bambino. Limitate dunque il consumo frequente di cibi con molti zuccheri (caramelle, dolci, biscotti, bevande zuccherate o gassate). Mettete il bimbo a dormire con un biberon con sola acqua. Cercate comunque di dissuadere al più presto il bambino dall’uso del biberon insegnandogli l’uso del bicchiere, che diminuisce il perdurare di contatto tra bevande e lo smalto.  Proponete piuttosto cibi salati (pane e pomodoro) che quelli dolci (le merendine preconfezionate), e non aggiungete zucchero alla frutta o altri cibi preparati da voi. Cercate di concentrare il mangiare dolce in solo un “momento dolce” della giornata. Un’oretta dopo il consumo del pasto bisogna poi lavare i denti. Se già da piccoli si insegna una stile di vita salutare con un’alimentazione sana e dieta equilibrata, con attività fisica, in modo che si possono evitare non solo la carie e l’infiammazione delle gengive, ma anche l’obesità e di conseguenza l’insorgere di malattie ben più gravi nell’età giovane ed adulta, come il diabete e problemi cardiovasculari.  Conviene portare il bambino già da piccolo (a 2 anni) da noi. Si abitua in questo modo a fare vedere i denti ogni 6 mesi senza paura e impara presto che la loro cura è importante. La paura viene quando il bimbo vede il genitore preoccupato o se gli vengono raccontate delle storie di dolore e di paura. La visita dal dentista deve essere una cosa normale di cui non si dovrebbe parlare troppo. Certamente il bambino non deve venire ricattato e nemmeno deve essere una punizione o un castigo. Ed inoltre non devi corrompere tuo figlio con gelati, caramelle o regali. Deve imparare da piccolo che lo fa per se stesso, anche se questo comporta qualche piccolo sacrificio. Noi vi sosteniamo nella sua educazione all’igiene dei denti incoraggiandolo con complimenti per i suoi bei denti, mostrandoli sul video con la camera intra-orale e per come li ha spazzolati bene. Nei bambini si può iniziare lo spazzolamento con lo spazzolino per bimbi quando i primi denti sono erotti e dai 2 anni bisogna invitarli a farlo da soli, anche se dopo il genitore lo aiuta e ripassa con lo spazzolino. Se ne fa un gioco o una gara, chi sa fare più schiuma con lo spazzolino in bocca, il bimbo impara giocando. Si usa un dentifricio apposta per bimbi che ha l’apporto giusto di fluoro per la protezione dei denti da latte e di quelli futuri. Il fluoro è un minerale che è in grado di rafforzare lo smalto e proteggere i denti dalla carie. Se il bambino spazzola tre volte al giorno i suoi denti non ha bisogno di assumere fluoro extra sotto forma di compresse. Vogliamo consigliarvi di non sovradosare il fluoro. Si rischia di avere poi denti permanenti con macchie bianche opache, che sono forti ma non belli. Succhiare il succhiotto o il ciuccio è normale nei bambini piccoli e anche preferibile al pollice, perché si disimpara più facilmente e perché il giorno del quinto compleanno al massimo, il bambino è ”grande” e può con cerimonia seppellire il ciuccio. Con il pollice ovviamente questo non si può fare  e quell’abitudine  può perdurare ampiamente in età adulta con conseguenti malformazioni del palato e dell’arcata dentale. Se all’apparire dei primi denti incisivi permanenti si succhia ancora, i denti e la mascella superiore possono essere spinti in avanti facendone risultare un morso aperto e un errato combaciare tra i denti superiori e quelli inferiori e allora si è creata una malocclusione. Il bambino dovrebbe in quel caso per forza essere seguito dal nostro specialista ortodontista che gli prescriverà un apparecchio per correggere l’occlusione dei denti.   I denti permanenti Questi venti dentini da latte dal sesto anno di vita ci abbandonano ad uno ad uno perché al loro posto prendono posizione i 32 denti chiamati  denti permanenti, nel seguente ordine:  A 6-7 anni i primi molari sono in eruzione dietro l’ultimo molare di latte. A 6-8 anni gli incisivi centrali, e a 7-9 anni gli incisivi laterali che sostituiscono quelli da latte. A 10-11 anni i primi premolari e a 10-12 anni i secondi premolari in sostituzione dei molari da latte. A 9-12 anni i canini che sostituiscono quelli da latte. A 11-13 anni i secondi molari erompono e a 17-21 anni compaiono i terzi molari o denti di giudizio.   Capita anche che i denti di latte non possono cambiare con i denti permanenti. Succede se la radice del dente di latte non si riassorbe nonostante la spinta del dente definitivo sottostante. In tal caso facciamo noi l’estrazione. Useremo uno spray che addormenta la gengiva e rapidamente si rimuove il dentino ostinato.Il permanere del dente da latte succede anche quando sotto non c’è il dente definitivo. Si chiama agnesia quando il germe del dente definitivo è assente. E’ raro ma conviene saperlo per poter prevedere eventuali problemi estetici o funzionali della bocca. Per questa ragione se un dente non erompe conviene fare una radiografia panoramica per poter accertare la presenza di tutti i denti definitivi. Le radiazioni con le radiografie digitali nel nostro studio sono talmente basse e trascurabili che non si sottopone davvero il figlio ad un costo biologico. Sarà poi il nostro specialista in ortodonzia a consigliare e seguire lo sviluppo della dentizione.Di solito quando manca il dente permanente conviene tenere il dente da latte in bocca e curarlo con attenzione in modo che resistano a lungo. In età adulta si può sempre considerare la sostituzione del dentino con un impianto dentale, o se è molto stabile e robusto si potrebbe fare un camouflage come se fosse un dente permanente con una faccetta estetica. La salute dei denti definitivi può perdurare con una corretta igiene orale, la quale è motivo di benessere anche per tutto l’apparato digerente. Quando i primi molari sono appena erotti sono ancora poco mineralizzati, e rischiano di cariarsi facilmente. Le sigillature applicate sui molari permanenti evitano le decalcificazioni nei solchi profondi nei nuovi denti. In pochi minuti dopo aver accuratamente pulito il dente si passa con il laser, che irruvidisce lo smalto in modo che uno strato di resina sottile rimane attaccato e chiude ermeticamente il solco. Una lampada speciale indurisce la sigillatura, che resiste alla normale masticazione. Tuttavia  dopo alcuni anni può rendersi necessaria la riapplicazione. Anche se la sigillatura protegge il dente non vuol dire che allora il dente non necessiti più dello spazzolino e del filo interdentale. Una pulizia quotidiana della bocca e dei denti è sempre indispensabile. Anche ai bambini consigliamo l’uso dello spazzolino elettrico, che lascia la bocca e le gengive particolarmente pulite e fresche. Le sigillature sono sponsorizzati dall’ANDI Toscana che manda una lettera di invito a tutti i bambini in età di 7 anni di recarsi da noi dentisti ANDI per farsi sigillare i primi molari. La spesa è completamente a carico dell’associazione! Noi invitiamo i bimbi, bambini e ragazzi a venire ogni sei mesi per un controllo. Non solo osserviamo i denti, la bocca e lo sviluppo della dentizione, ma anche se riesce a masticare e parlare bene. Ci concentriamo sulla carie, che possiamo diagnosticare precocemente con un laser Diagnodent , il quale suona quando una carie si è sviluppata. O con una radiografia digitale, che rapidamente dimostra i lati dei denti a noi invisibili e che conferma la diagnosi del Diagnodent e ci dimostra la invasività della carie. Con la telecamera intraorale facciamo vedere i tuoi denti come stanno, se sono puliti o cariati o veramente molto belli! Possiamo anche riscontrare problemi di malocclusione, ovvero un errato incastro dei denti contrastanti. Con l’ortodontista decidiamo poi se bisogna intervenire e a quale età. Certe volte scopriamo un frenulo troppo grosso sotto labbro superiore, che, inserendosi nella papilla che sarebbe il triangolo di gengiva tra i denti, lascia poi una larga fessura tra quei denti centrali. Capita anche che il labbro a causa del frenulo è corto e tira in avanti la mascella superiore, e i denti sono sporgenti. In questo caso il bambino può trovare difficoltà e dolore con lo spazzolamento dei denti centrali superiori. La rimozione del frenulo con il laser fa sì che i denti si possano avvicinare e che il labbro si allunghi facilitando la pulizia e la pronuncia. Facciamo la visita dallo specialista in ortodonzia se riscontriamo altri problemi di ingranaggio dei denti. Un bambino con un frenulo grosso e corto sotto la lingua può essere impedito nel pronunciare certe parole correttamente e ci possono creare dei problemi nel deglutire. Prima di portarlo per una consulenza dal logopedista dovremo verificare se la rimozione di questo frenulo con il laser risolve il problema. Un intervento indolore e praticamente senza sanguinamento che senza l’uso di suture allunga la lingua in un istante. La guarigione è molto rapida e chiediamo al bambino soltanto di fare tante “linguacce” per allenare e tenere allungata la lingua. (Un intervento con il bisturi prevede anestesie dolorose, sanguinamenti cospicui e suture che danno noia e irritazione al bambino, e una guarigione più lenta che col laser). Ai ragazzi sportivi che praticano sport di contatto consigliamo di farsi fare un paradenti, per prevenire un trauma ai denti, alla gengiva, alle labbra, alla lingua e all’osso mascellare, come del resto il casco e la ginocchiera con il paradenti stesso completano gli accorgimenti di protezione da trauma.   
Il cibo e le bevande passano la bocca e i nostri denti. L’impatto che hanno sulla salute della nostra bocca non va perso di vista. Masticando per esempio cibi molto acidi o molto dolci lo smalto viene aggredito. Ma anche le bevande gassate e i succhi di frutta e certi liquori e vini, per causa della loro dolcezza (zucchero) e acidità danneggiano i denti. Rendono i denti porosi e fragili e soggetto a carie, erosione e sensibilità dentale. Già dal 1890 sappiamo che la carie è dovuta all’azione distruttiva da parte di acidi prodotti dalla fermentazione batterica dei carboidrati (grande famiglia che include gli zuccheri) sullo smalto dentale. Cosi sappiamo che l’unica arma a nostra disposizione per combattere l’insorgere della carie e dei problemi delle gengive è la pulizia quotidiana dei denti. Spazzolare via la placca batterica, che è lo strato di proteine che copre i nostri denti su cui si trovano le batterie e i residui di cibo dalla nostra bocca rappresenta il 90% della nostra difesa dalla carie e dai suoi dolori. Nota bene: non solo i denti vanno puliti, ma anche le gengive e la lingua vanno spazzolate, per evitare problemi delle gengive.Noi consigliamo due visite di controllo all’anno e la pulizia professionale dei denti due volte l’anno, perché il dentista sa arrivare dove tu col spazzolino non ce la fai pulire. Ed è più importante tenere pulito sotto le gengive e in antri non facilmente accessibili, perché è lì che si annidano placca batterica e tartaro. Con la telecamera intra-orale e il rivelatore di placca possiamo dimostrarti dove c’è un grande accumulo di placca e dove ci vuole allora più attenzione. Quali sarebbero i cibi più pericolosi? I cibi con un pH (acidità) basso, più è basso più è acido. Più che hanno la capacità di demineralizzare lo smalto. I più pericolosi in ordine decrescente sono: bibite gassate, succo di limone,spremuta d’arancia, agrumi, confettura di frutta, yogurt.Già molto meno pericolosi e meno acidi, con un pH alto, sono carota, banana, uova, formaggio, latte, acqua. I cibi ricchi di proteine e di lipidi, non sono pericolosi. Infatti gli animali carnivori non hanno carie. Neanche quelli ricchi di sali di calcio e forforo, anzi sono quasi protettivi per i denti. Il latte è un alimento a pH neutro che aiuta a contrastare l’ambiente acido degli zuccheri. Cibi e bevande che macchiano i denti, al solito non li danneggiano, ma hanno solo un effetto negativo sull’estetica. Chi beve molto tè, caffè e vino ha talvolta dei denti gialli o grigi. Sarebbero da evitare i cibi e le bevande tannici. Come rimedio si potrebbe fare un trattamento di sbiancamento, per levare le macchie e schiarire il sorriso. Comunque i cibi e bevande tannici non sono dannosi per la salute della bocca, ma il loro contenuti di zucchero e acido si. Consigli pratici: Se chiamiamo il mangiare di cibi pericolosi un attacco allo smalto cerchiamo allora di ridurre gli attacchi, piuttosto che la quantità di zucchero che contiene un pasto. Non è importante quanto zucchero contiene il cibo, ma la frequenza del passaggio tra i denti. Sciacquare la bocca con acqua dopo i pasti. Evitare di spazzolarsi denti subito dopo aver assunto cibi o bevande acidi come coca cola o una mela. Aspettare almeno un ora con l’igiene, perché lo spazzolino danneggia lo smalto già indebolito. Esistono gomme da masticare allo xilitolo e al fluoro che aiutano a rinforzare le difese ed a ridurre il pH acido creato dagli zuccheri nella tua bocca. Quando sei fuori casa e senza spazzolino, dopo pasti o spuntini, masticane una per 3 minuti, così anche la produzione di saliva conseguente alla masticazione abbasserà il Ph e quindi il rischio di carie. Prendi però l’abitudine di portare con te uno spazzolino e dentifricio da viaggio, piccoli e tascabili! A casa minimo 2 volte al giorno conviene spazzolarsi denti con un dentifricio al fluoro, che aiuta a rinforzare lo smalto.
Il piercing del labbro, della lingua o della guancia va molto di moda, come i tatuaggi. Si vede sempre di più nei giovani e negli adulti. Nello studio Moll non applichiamo il piercing. Ce ne prendiamo cura però, nel senso che informiamo i pazienti portatori di piercing su tutti gli accorgimenti per il mantenimento della salute orale dal momento che essi hanno un corpo estraneo in bocca. Innanzitutto, se sei in procinto di farti fare un piercing, valuta bene i pro e i contro. Scegli bene l’operatore, e assicurati che abbia una lunga esperienza. Gli adolescenti spesso si fanno i piercing tra di loro a scuola perché magari hanno l’impressione che sia "facile" farlo. Invece non è affatto facile e fino a 14 anni c’è bisogno del consenso dei genitori. Addirittura ci sono ragazzi che, per tenerlo nascosto ai genitori, continuano a mettersi e levarsi il nuovo piercing, rischiando gravi infezioni da Stafilococco. Ma se sei coraggioso abbastanza per farti forare la lingua, abbi allora anche il coraggio e l'orgoglio di portare sempre il tuo piercing, davanti a tutti! Evita il "fai da te", perché potresti danneggiare in modo permanente vasi e nervi. E' molto brutto non avere sensibilità nella lingua, nel labbro o nella guancia. Altroché baciare con effetti speciali. ...Bisogna assicurarsi che le circostanze e l’ambulatorio dove esercita il piercer siano idonei, che gli aghi e le staffette siano sterili. Altrimenti ci possono essere delle complicazioni molto gravi come il contagio con l’epatite B o C, e con l’HIV e può inoltre provocare endocarditi, che ti farebbero diventare un paziente a rischio e dovrai curarti per il resto della tua vita. Le complicanze immediate all’applicazione di un piercing possono essere multiple: emorragia, guarigioni alterate, danno ai nervi e parestesie, infezioni con fuoriuscita di pus, e dolore forte. A lungo termine si potrebbero verificare dolori, si potrebbe danneggiare lo smalto dei denti, e causare recessione delle gengive e degli ascessi.Come l’igiene quotidiana dei tuoi denti bisogna sempre pulire bene il tuo “gioiello” perché adesso fa parte della tua bocca. Ci sono tantissimi batteri presenti su un piercing in bocca e si possono formare dei grandi accumuli di placca e tartaro. Soprattutto sotto il piercing della lingua. Il piercing va controllato accuratamente ogni sei mesi dal dentista perchè nel caso di depositi di tartaro conviene farlo pulire da un professionista. Inoltre controlliamo la salute dei tessuti circostanti, cioè il labbro, la guancia e la lingua.
Nello Studio Moll l’amalgama non viene più adoperata da almeno 15 anni.  Però ci occupiamo della rimozione e della sostituzione dell’otturazione in amalgama. La componente principale degli amalgami usati per le otturazioni è il mercurio (52%) combinato con rame, stagno, zinco o argento. Specialisti di tutto il mondo hanno sostenuto a lungo che questa lega è un "composto stabile" senza rischi per la salute, ma adesso si sa che a causa dell' usura e della corrosione, il mercurio si libera dall'amalgama, che lascia alla fine il ben noto aspetto lunare della superficie che prima era liscia e lucida. Certamente nessuno vorrebbe ingerire metalli pesanti che non lasciano più il nostro corpo. Nota bene nel caso tu sia portatore di denti d'oro o protesi metalliche in lega nichelcromo, le possibilità di intossicazione da mercurio aumentano considerevolmente: in presenza dell'amalgama, infatti, l'oro determina un effetto pila dovuto a ioni e sali presenti nella saliva. Si possono creare correnti elettriche corrosive per il metallo meno nobile. E’ importante non avere metalli diversi in bocca.   In sostituzione dell’amalgama ci sono i nuovi materiali, quali resine e resine ceramiche, che vengono incollate al dente. Le semplici otturazioni di piccole dimensioni possono essere sostituite con il composito. Hanno però come grande difetto l’usura, perché la loro durezza è minore dello smalto dell’antagonista, il dente con cui è in occlusione. Poi esiste il rischio di infiltrazione, perché in caso di una microfrattura i batteri rapidamente vi filtrano e possono causare carie secondaria. Effettivamente uno dei vantaggi dell’amalgama era l’ossidazione del metallo in queste fessure, che evitava la formazione di carie secondaria a causa degli effetti battericidi degli ossidi formati. Quando  l'otturazione da sostituire è grande, l'unica possibilità terapeutica è data dall’intarsio. ‘E un manufatto in metallo nobile o in ceramica, o in resina composito costruito in laboratorio. Noi ci occupiamo soprattutto di intarsi in ceramica e resina, che sono altamente estetici. Alla rimozione dell’amalgama ci imbattiamo con uno dei suoi grandi difetti. Il metallo macchia pesantemente il tessuto dentale poroso e può lasciare in una cavità libera di carie comunque un alone grigio scuro. Per fortuna con la cementazione dell’intarsio si risolve di solito questo problema. 
Con il termine “Bruxismo” si intendono tutti i movimenti incontrollati dannosi peri nostri denti e le articolazioni mascellari, come per esempio il digrignare, lo stringere o il battere i denti. Spesse volte si è inconsapevole di essere bruxista. e di essere soggetto di questi cosi detti para-funzioni. Notoriamente i movimenti entrano in azione di notte, ma esiste anche la forma diurna, cioè il solo stringere i denti. Si può sentire del dolore o stanchezza nei muscoli e articolazione al risveglio dalla eccessiva attività muscolare e clic articolari si possono avvertire alla vicinanza dell’orecchio quando si apre e chiude la bocca. Sia gli adulti sia i bambini possono essere affetti da questo fenomeno. Le cause sono comunemente determinate da stress in combinazione con malocclusione, cioè un errata chiusura delle arcate dentarie. Può dipendere da un prec-ontatto, cioè un contatto delle irrisorie dimensioni di appena qualche micron che tocca per primo il dente dell’arcata opposta nella chiusura abituale, che fa scattare le attività notturne. Le innaturali pressioni in eccesso consumano lo smalto, eliminano cuspidi e espongono nei casi gravi la dentina sotto lo smalto. Si vedono delle superfici lucide e taglienti. I denti si accorciano sempre di più. Il volto perde la dimensione verticale. La soluzione sarebbe naturalmente l’eliminazione della malocclusione e dei fattori di stress .Come prima cosa viene prescritto un bite protettivo, che è una maschera di resina trasparente dura o morbida in relazione alla gravità dell’usura dei denti. Bisogna portare questo bite la notte, e nei casi gravi conviene portarlo anche durante il giorno per evitare un’ulteriore usura dei denti. Nella stragrande maggioranza dei casi l’uso del bite dà già grande sollievo, ma non risolve il problema. Potrebbe bastare l’eliminazione del precontatto, ma se si tratta di una malocclusione evidente, chiediamo la consulenza dell’ortodontista , che studierà come far collimare al meglio i tuoi denti. Eventualmente bisogna prendere in considerazione una riabilitazione con capsule e otturazioni nuove, dopo un trattamento ortodontico.
Quando esiste un’igiene orale insufficiente per diverso tempo nella tua bocca, i prodotti metabolici dei batteri decalcificano lo smalto. Se l’integrità dello smalto è danneggiata, si vede spesse volte una discolorazione chiara opaca, o gialla o scura. La carie è già avanzata e progredisce in direzione del nervo. Capita che la carie ad occhio nudo sia invisibile, ecco perché usiamo il Diagnodent, un laser che precocemente scopre le decalcificazioni dovute alla carie. Inoltre per la diagnosi facciamo le radiografie con tecnica digitale, che porta ad una notevole diminuzione dell’esposizione alla radiazione, per valutare l’eventuale progredire della carie. La carie si può sviluppare senza che te ne accorgi. Come può dare anche un dolore più o meno forte o acuto.La carie si può trovare vicino ad un’otturazione, o ad un dente già trattato per carie, o anche immediatamente accanto o sotto un’otturazione che non chiude bene. La carie va sempre rimossa completamente e trattata con un’otturazione perché se la trascuriamo potresti rischiare di dover devitalizzare il dente. Le soluzioni sono varie. Nello Studio Moll non usiamo più l’amalgama e le otturazioni sono sempre bianche color-dente. Se le carie sono piccole o le vecchie otturazioni non troppo estese, si può procedere con un’otturazione semplice in composito, una resina fluida che è un materiale plastico, contenente quarzo a granuli più o meno grossi. Attualmente queste paste sono altamente estetiche con il colore del tuo dente e sono di buona durata. Il dente viene pulito e irruvidito con il laser e l’otturazione viene incollata al dente. Una procedura indolore che raramente richiede anestesia. Quando c’è una carie secondaria accanto o sotto un’otturazione già esistente non è sempre possibile usare il laser per la sua rimozione. Un’otturazione in amalgama, che è un metallo, riflette, e il laser come luce allora non funziona. Qui useremo il trapano tradizionale. Una volta rimossa l’amalgama useremo il laser per la rimozione in profondità della carie, perché il laser è selettivo e rimuove solo i tessuti malati non quelli sani a strati molto sottili. Lavora in modo molto più sottile della fresa del trapano. Eventualmente useremo ancora il caries detector un colorante rivelatore di carie per accertare che la cavità è veramente pulita e per evitare carie secondarie. Esistono varie ragioni per cui certe volte ti consigliamo di fare piuttosto un intarsio invece di un otturazione in composito. Il punto debole della seconda consiste nella superficie di adesione dell’otturazione allo smalto dentale, al quale sono incollate. Se la cavità da otturare è troppo grande, il carico masticatorio (80-100 Kg per dente) può incrinare quell’adesione e in questa fessura i batteri entrano con facilità, non contrastati da nulla a riformare la carie. Perciò queste otturazioni in composito hanno una durata limitata e sono più soggette ad usura con la masticazione rispetto agli intarsi, che per le numerosi passaggi di lavorazione dal tecnico hanno una notevole robustezza e precisione. Nei bambini facciamo sui denti da latte otturazioni con un cemento vetro ionomerico che rilascia fluoro al tessuto dentale circostante.
Una cura canalare o devitalizzazione è la rimozione del nervo infiammato, infettato o avitale (morto) del dente. Decidiamo di fare una cura canalare su varie indicazioni:  Nel caso di un forte dolore in un dente e quando qualsisasi pressione fa male, un dente intoccabile che può essere diagnosticato come pulpite acuta irreversibile. L’unica cura è la devitalizzazione. Quando ti troviamo una carie molto profonda che tocca il nervo. Con una estensione del genere possiamo supporre che il nervo sia infettato dai batteri della carie, e va rimosso. Una parte del nervo potrebbe già essere morta e potrebbe essersi formato un granuloma alla punta della radice, visibile sulla radiografia. Così anche nel caso di un’ otturazione grande che è infiltrata dalla carie.  Un dente avitale con il nervo in putrefazione può causare un ascesso, che è un gonfiore sotto la mucosa che è fluttuante per la presenza di pus. Al solito fa male al tatto. Talvolta un ascesso trova un via d’uscita con una fistola, che si riconosce come una bollicina biancastra sulla mucosa o sulla gengiva. Bisogna fare la cura canalare per risolvere questa situazione.  In seguito a un trauma, un nervo può morire. Con il tempo il dente può piano piano cambiare colore, scurirsi e allora bisogna pulire il dente all’interno levando il nervo in putrefazione, chiuderlo ed eventualmente sbiancare il dente con perborato. Ci potrebbero essere anche delle indicazioni protesiche. Per poter includere un dente lungo, che per mancanza di un contatto con un dente in contrasto è cresciuto eccessivamente giù o su, in un piano di riabilitazione, con capsule e ponti, certe volte bisogna devitalizzare.Ma anche un dente troppo corto a causa di bruxismo potrebbe richiedere un trattamento endodontico. Chiaramente discutiamo tutte le possibili valutazioni sul trattamento per questi denti. Una ragione potrebbe consistere anche nella salute dell’osso di sostegno del dente. Quando un dente con più radici a causa della parodontite ha una perdita dell’osso eccessiva ad una radice, potremo eliminare soltanto quella radice per poter salvare il dente. Certamente non possiamo togliere una radice senza fare una devitalizzazione e pulire ed otturare i canali delle radici rimaste, perché sono collegati.   Iniziamo il trattamento con un’anestesia in modo che tu non senta nessun disagio durante il trattamento. Attraverso un foro nel dente troviamo i canali dove si trova il nervo e iniziamo a prepararli fino alla lunghezza giusta del canale stesso. Quando i canali sono allargati e disinfettati con agenti chimici, passiamo con una punta speciale del laser per ottenere una sterilizzazione più completa. I canali vengono asciugati e chiusi con un materiale bio-inerte come “gutta percha” e potremo fare la ricostruzione del dente. Se non riusciamo ad asciugare bene i canali preferiamo applicare un medicinale come idrossido di calcio e chiuderemo con un otturazione provvisoria. Dopo la chiusura dei canali con il gutta percha i giorni successivi potresti sentire un tipo di pressione, che dopo alcuni giorni dovrebbe sparire. E’ anche possibile che tu senta ancora un tipo di dolore che piano piano deve svanire. Purtroppo il dentista può in questi casi solo prescrivere un antidolorifico. Un dente dopo una cura canalare diventa più fragile e consigliamo di incapsulare il dente devitalizzato. Un dente trattato in questa maniera ha una buona prognosi. Attenzione!.. anche se un dente è devitalizzato, lui può di nuovo essere cariato se la placca batterica non viene rimossa quotidianamente. L'incidenza della carie non riguarda la vitalita di un dente, ma solo lo smalto o dentina esposti alla placca batterica. Quindi mantenere i denti ben puliti.
La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
Valutiamo insieme che cosa è una vera emergenza, perché non tutte le situazioni sono emergenze. Per esempio una capsula provvisoria o una protesi persa, un’otturazione rotta, non sono vere emergenze. Invece un mal di denti insopportabile si. Un trauma dentale con denti persi fratturati sicuramente lo sono. Ma anche un’emorragia post-esttrativa o post-chirurgica lo è. Abbiamo qui delle situazioni che hanno delle urgenze di cura che giustamente non possono essere rinviate al giorno successivo. Nel caso di un dente perso o fratturato per trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall’alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di trauma come una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando, incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono delle altre fratture al livello dell’osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente. In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche con radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente può cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Negli orari di ufficio dalle 9.00 alle 19.00 siamo sempre rintracciabili allo 055-755347. Di solito ti troviamo un appuntamento nello stesso giorno. Fuori da questi orari c'è il numero d'emergenza 331-6368628. Se non ci sono proprio possibilità di appuntamento abbiamo il numero d’emergenza dell’ANDI della Guardia Odontoatrica 340-6282779
Erosione dello smalto dentale Cause dell'erosione 1/Gli acidi La demineralizzazione, l’indebolimento e l’assottigliarsi dei tuoi denti è provocato dall’erosione dello smalto a causa degli acidi che si trovano nel cibo, nelle bevande ma anche che proviene direttamente dallo stomaco. Ancora poco conosciuta, questa condizione, che è un processo lento che piano piano scioglie lo smalto e la dentina, va presa sul serio da tutti, giovani ed anziani. Come puoi riconoscerla? Campanelli d’allarme sono denti che sembrano arrotondarsi o invece appuntarsi e più trasparenti. Sembrono blu, grigi, oppure si vedono apparire strisce gialle o marroni. Diventano sempre piu fragili e hanno una fastidiosa sensibilità dentinale al caldo e freddo. E’ necessario quindi, per preservare più a lungo denti forti e sani, che stiamo attenti alle nostre abitudini alimentari. Non solo l’assumere frequentemente del cibo e delle bevande acide, ma anche il modo in cui si mangia e beve è di importanza.Non si dovrebbero fare gargarismi con bevande come la Coca Cola. Evita insomma di far permanere troppo a lungo liquidi acidi nella tua bocca.Succhiare a lungo le caramelle che sono dolci e acide non giova. Riduciamo nella nostra dieta l’uso frequente di bibite gassate (anche quelle senza zucchero), succhi, bevande alcoliche. 2/errato metodo di spazzolamento Tante persone pensano di fare bene a spazzolare subito dopo aver mangiato. Invece di fare bene potrebbero anche fare male. Soprattutto chi spazzola troppe volte al giorno. perchè 5,6,7 volte sarebbe veramente eccessivo e alla fine si spazzolavia lo smalto e la dentine. scavando il dente sempre di più. Mangiare frutta e agrumi, fa bene, ma non masticarle a lungo perché sono acide. Puoi evitare quella fastidiosa sensibilità al caldo e al freddo, se subito dopo aver gustato un’arancia risciacqui la bocca con semplice acqua. Sarebbe ancora più indicato uno sciacquo con un collutorio a base di fluoro, che rinforza lo smalto e rinfresca l’alito. Spazzolare immediamente lo smalto indebolito con gli acidi da cibo, danneggia. Aspetta almeno un’ora e poi esegui l’igiene col dentifricio e spazzolino. L’acido dallo stomaco a causa di frequenti rigurgiti o del vomito lascia un segno ben riconoscibile sui denti. I denti assottigliati sembrano macchiati perché lasciano intravedere la dentina. Diventano più gialli o grigi. Addirittura si denuda la dentina quando tutto lo smalto si è sciolto, il che può creare severi problemi di sensibilità dentinale. Anche qui dopo un episodio di rigurgito, bisogna sciacquare con acqua o Fluorinse piuttosto di spazzolare. Il paziente che soffre di anoressia o bulimia purtroppo ha anche un problema con i denti, l’evidente assottigliamento dello smalto e la sensibilità dentinale. Si consiglia sempre di sciacquare con un collutorio a base di fluoro per limitare il danno a causa di rigurgiti. Cibi con alto contenuto di calcio (latte e derivati) aiutano a contrastare gli effetti dall’erosione da acidi. La saliva protegge i tuoi denti, perché neutralizza gli acidi che corrodono lo smalto. Masticare una gomma allo Xilitolo stimola la produzione di saliva. Chi fuma molto ha spesso una bocca secca con una ridotta produzione di saliva. Anche certe medicazioni o malattie che coinvolgono le ghiandole salivari potrebbero diminuire il flusso di saliva. In quei casi si potrebbe constatare l'aumento di erosione dello smalto. Usare dentifrici con formulazione protettiva per lo smalto, e mantenere una corretta igiene orale insieme ad uno stile di vita adeguato giova notevolmente alla salute e bellezza del tuo sorriso! L’erosione dei denti è certe volte paragonabile all’usura causata da movimenti mascellari traumatici, il bruxismo. I denti potrebbero avere un aspetto simile, ma le origini sono diverse.
 
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