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Results from 1 to 2 on 2 found for rigenerazione ossea ortodontica
Quando mancano dei denti, sempre più spesso si sceglie una soluzione fissa, senza coinvolgere i denti vicini. Cioè si decide per degli impianti dentali, le radici artificiali, con le quali si mastica come con i denti naturali. Ci sono però delle chiare indicazioni e controindicazioni. Non è sempre un’alternativa possibile ad un apparecchio rimovibile o ad un ponte. Dipende dalla salute, dalle limitazioni anatomiche e dalle disponibilità del paziente. Gli impianti possono essere usati per sostituire un dente singolo o tutti i denti di una arcata, o potrebbero essere dei pilastri per un ponte fisso, ma possiamo anche incrementare notevolmente la stabilità di una protesi totale con l’aiuto degli impianti. Un impianto dentale assomiglia molto ad una vite che si colloca nell’ osso con un intervento chirurgico poco invasivo. Con l’anestesia locale si sposta la gengiva dove prima si trovava il dente e si crea il foro adatto per l’impianto. Spesse volte non troviamo osso sufficiente per poter ospitare l’impianto, come in un muro sottile non avrebbe poi la stabilità primaria. In tal caso dobbiamo rigenerare l’osso, una procedura che crea le condizioni giuste per poter procedere con il posizionamento della vite. Come si può capire il futuro dente sull’impianto deve avere un buon ingranaggio con gli altri denti in bocca e per questa ragione, quando non troviamo osso nel posto giusto, bisogna anche in quel caso rincorrere alla tecnica di rigenerazione ossea. In certi casi proponiamo invece dell’intervento un trattamento ortodontico. Con la rigenerazione ossea ortodontica si spinge una radice in una certa direzione creando cosi osso sufficiente per posizionare una vite di titanio. Nello Studio Moll ci siamo specializzati e abbiamo sempre seguito attentamente tutti gli aggiornamenti nel campo di rigenerazione ossea. Senza la conoscenza eccellente di quest'ultima non si può affrontare un intervento di chirurgia implantare perchè si trova dei diffetti ossei in nove su dieci casi. Usando le tecniche idonee e i materiali scientificamente comprovati riusciamo a risolvere anche il tuo caso quando ti hanno detto "non hai osso sufficiente, niente da fare, niente impianti" Finito l’intervento bisogna aspettare da 3 a 6 mesi per poter mettere in funzione la radice artificiale. Ma c'è con la giusta indicazione anche l'opzione di un carico immediato. (vedi carico immediato) Quando si attende l’osteointegrazione, ovvero la creazione di un legame intimo tra osso e l’impianto, che è fatto di Titanio, un materiale bioinerte.Trascorso questo periodo bisogna riportare alla luce la vite da sotto la gengiva. Questa procedura nello Studio Moll viene eseguita con l’ausilio del laser. Senza anestesia o con una crema anestetica. Dopodiché possiamo continuare con le procedure per preparare la protesi desiderata. I grandi vantaggi degli impianti sono soprattutto la ritrovata funzionalità masticatoria, paragonabile a un dente naturale. I denti vicini non sono coinvolti, non ci vogliono pilastri per la sostituzione di un dente mancante. L’impianto è inserito nell’osso e può sostituire apparecchi e altre protesi rimovibili ciò evita il riassorbimento osseo che comporta gli apparecchi rimovibili. Certo l’impianto richiede più attenzione per quanto riguarda l’igiene orale quotidiana. Va pulito sempre meticolosamente con spazzolino, scovolino o superfloss.Lo svantaggio è magari il fatto che devi subire un intervento chirurgico. Potresti sentire dei disagi, anche se lievi, ad alcune persone può gonfiare la parte trattata. Bisogna prendere medicine (antibiotici ecc.) e seguire alla lettera le indicazioni post-operatorie, come l’astenersi dal fumo giorni prima e dopo l’intervento. Il rischio di fallimento, il cosidetto rigetto, in generale è del 5-8%. Questa percentuale è un po’ più alta quando un soggetto fuma, soffre di diabete o di altre malattie sistemiche. Un paziente è idoneo per l’implantologia se è in buona salute, con le gengive sane e con una seria motivazione a mantenere bene l’impianto, e a recarsi 2/3 volte all’anno da noi per farsi controllare. Dall’anamnesi medica possiamo vedere se ci sono controindicazioni per un trattamento implantare. Nello Studio Moll usiamo il laser per la gestione dei tessuti molli peri-implantari, e l'ultrasuoni piezosurgery per le osteoectomie, ovvero il sito nell'osso . La scelta di usare un apparecchio ad utrasuoni abbiamo fatto perchè è motlo più a-traumatico delle frese tradizionali. Ti vogliamo dare il massimo del confort, lavorando in modo più a-traumatico possibile che comporta una rapida guarigione e successo della terapia implantare. Consulta le domande frequenti sull'implantologia 
La rigenerazione ossea è indicata nel caso di una carenza di tessuto osseo nel sito dove l'operatore desidera mettere un impianto dentale. Per prima cosa è necessario studiare bene il caso: l'occlusione della tua bocca va riprodotta in modelli di gesso, per stabilire quale sarebbe l'ingranaggio perfetto con i denti contrastanti.  Inoltre vanno eseguite le radiografie e tomografie  per poter ottenere  le giuste informazioni sulla quantità di osso mancante in senso verticale e/o in senso orizzontale. L'impianto solo a quel punto può essere posizionato protesicamente guidato, ovvero nel posto dove l'ingranaggio con gli altri denti è ottimale.  La mancanza di osso potrebbe essere tale da richiedere un intervento ad hoc solo per la rigenerazione ossea. Useremo delle viti molto piccole che, coperte da una membrana, fanno una specie di tenda sotto la gengiva nel luogo  in cui manca l'osso. La "tenda" che ha una funzione da barriera contro le cellule della gengiva, viene riempita con osso artificiale e osso del paziente stesso, che raccogliamo in modo assolutamente a-traumatico con il Piezosurgery. Uno strumento ad ultrasuoni che delicatamente raccoglie dei chips di osso. La chirurgia implantare rigenerativa ovvero la maturazione di questo osso nuovo sotto la membrana richiede da 4 a 6 mesi di tempo, prima che si possa proseguire con il posizionamento dell'impianto. La membrana può essere riassorbibile oppure non-riassorbibile con o senza rinforzo in titanio. Quest'ultima, la membrana non-riassorbibile rinforzato di titanio viene applicata nei siti con ampi diffetti ossei e ha bisogno di essere rimossa come tutte le membrane non-riassorbibili o griglie di titanio dopo il periodo di rigenerazione con un piccolo intervento. La membrana non-riassorbibile ha una funzione ottimale perchè riesce escludere veramente le cellule di tessuti molli che crescono molto più veloce di quelle che creano l'osso. L'osso ha cosi tutto lo spazio e il tempo necessario per crescere e mineralizzarsi senza intrusioni di tessuti molli. La membrana riassorbibile in collagene viene utilizzata quando i diffetti ossei sono piccoli o ben delineati e ha una funzione da barriere contro i tessuti molli che dura fina a tre mesi, poi è riassorbita. Ci piace poi utilizzare di nuovo il Piezosurgery per il posizionamento dell'impianto dentale, in modo da preservare e ledere meno possibile l'osso rigenerato. Certe volte anche se le relazioni verticali tra le arcate dentarie sembrano ideali, ci può essere sempre una mancanza d'osso in senso verticale. Esistono nella arcata superiore i seni mascellari che sono "vuoti d'area" che sono in collegamento con il naso. Allora talvolta dovremo fare un rialzo del seno mascellare, ovvero riempire quel "vuoto" con osso, Senza questo intervento l'impianto pescherebbe nel vuoto e non avrebbe mai la stabilità per poter portare in seguito una capsula.L'intervento viene eseguito con piezosurgery, osso artificiale, osso autologo e membrana. Quando il seno mascellare non è molto pneumatizzato e c'è ancora osso alveolare fino a 5mm si può con una tecnica semplificata fare un rialzo del seno mascellare piccolo limitato al sito dove viene posizionato l'impianto. I tempi biologici di maturazione sono sempre da 4 a 6 mesi. Ci vuole una "pace biologica", che è essenziale perché permette la rimineralizzazione completa del nuovo osso nel seno mascellare. Quando abbiamo invece delle mancanze di osso più contenute possiamo proseguire con una rigenerazione contemporanea al posizionamento dell'impianto. In quel caso il difetto osseo e l'impianto stesso saranno coperti dall'osso sostitutivo o da quello del paziente stesso  ed infine dalla membrana riassorbibile in collagene. Può capitare che un paziente per ragioni di salute non può subire a breve distanza due interventi. Potrebbe essere sotto cura con anticoagulanti che devono essere sospesi o drasticamente diminuiti per poter effettuare un intervento. Cosi ci sono varie condizioni di salute che richiedono limitazione di interventi chirurgici e tecniche  mini-invasive. Un paziente può anche semplicemente optare per una soluzione non-chirurgica che offre in certe casi l'ortodonzia. Potremo ricorrere all'ortodonzia per  spostare i denti, in senso verticale e in senso orizzontale e ottenere cosi una vera rigenerazione ossea ortodontica, che ci permette di posizionare gli impianti dentali protesicamente guidato. Nello Studio Moll contiamo sulla sulla tua collaborazione, vuol dire che dovresti seguire alla lettera le istruzioni post-operatorie e che dovresti astenere per davvero di fumare per i giorni precedenti e successivi all'intervento durante la guarigione e mantenere a tutti i tempi un igiene orale corretta. Nel caso lo riteniamo utile ti proponiamo una cura con integratori alimentari. Crediamo che il metabolismo osseo può giovare di vitamine e minerali che sono coinvolti nei processi di rimodellamento osseo. L'esperienza clinica di quasi vent anni in questo campo dello Studio Moll ha dimostrato che accanto a creare le circostanza ideali, utilizzando le tecniche chirugiche idonee e i materiali scientificamente comprovati, l'uso di queste vitamine e minerali influisca positivamente sul processo metabolico osseo.
 
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