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L'IMPORTANZA DELL'ESTETICA e SMILE DESIGN L’estetica è oggi la prima richiesta per qualsiasi trattamento dentistico. La bocca, il volto, il sorriso sono effettivamente il nostro biglietto da visita e considerati oggi addirittura indispensabili per avere successo nella vita. Per la bocca osiamo parlare dell’estetica “bianca e rosa”, ed estendere il nostro interesse alla simmetria e alla levigatura del volto.. Nello Studio Moll ci occupiamo di un vero e proprio Smile-design ovvero il disegno del sorriso con tutti i suoi aspetti, che per noi è lo studio accurato del volto e della bocca. Non solo la salute dei denti e la gengiva, ma anche la sua gradevolezza con tutte le sue espressioni in riposo e durante la conversazione. ESTETICA BIANCA Con il termine “estetica bianca” intendiamo tutti i trattamenti che riportano o accentuano la brillantezza e pulizia dei denti. Un dente grigio o giallo viene considerato in qualche modo sporco, mentre può essere strapulito! Facciamo lo sbiancamento dei denti, per levare le macchie e scolorazioni sgradevoli. Valutiamo quanto smalto e quanti denti vediamo quando parla e quando ride. Il suo sorriso è pieno senza uno spazio o corridoio buio tra guancia e denti superiori?   Con le applicazioni di faccette estetiche sui denti, se questi hanno una forma o un colore sgradevole, oppure se sono invisibili, diamo un sorriso regolare e“perfetto”. Nello Studio Moll usiamo le facette estetiche Lumineers che sono davvero bellissime e che hanno una garanzia di 10 anni. La sottilezza della facetta in ceramica fa si che non occore nemmeno una preparazione o asportazione dello smalto ed è un trattamento minimamente invasivo che non richiede anestesia.                                                                           Per sostituire l’amalgama o l’otturazione di piombo grigio nei denti usiamo solitamente degli intarsi in ceramica o in composito che riportano il colore e la naturalezza alla tua dentatura. Con l’impianto dentale sostituiamo una radice persa. Prima si usava coinvolgere e trapanare i denti vicini per mettere un ponte, che oggi viene considerato una prassi e trattamento obsoleto. Invece un impianto, che si sostiene da solo nell’osso dà più soddisfazione anche esteticamente perchè assomiglia di più ad un vero dente. L'ESTETICA ROSA L’estetica rosa è la festonatura perfetta della gengiva e l’aspetto salutare di colore rosa pallido che circonda il colletto del dente. In un sorriso bello e regolare lo zenit nella ghirlanda o festonatura della gengiva ha un'altezza uguale tra i due centrali, tra i due denti laterali e tra i due canini. Fra i difetti della gengiva può essere annoverato il triangolo nero tra due denti dove manca il triangolo di gengiva, la cosidetta papilla. E’ un problema che potrebbe avere come origine la parodontite e va perciò affrontato con destrezza. Dopo le indagini necessarie potremo optare per una terapia semplice con i soli strumenti manuali oppure potrebbe essere indicato un intervento laser-assistito di rigenerazione dell’osso nei casi più gravi.  La recessione della gengiva in uno o più denti può disturbare notevolmente , sia per la sensibilità del dente al caldo e freddo sia perché è brutto. Qui possiamo rimediare con degli interventi specifici laser-assistiti sulle gengive per riportare una copertura adeguata alla radice del dente con gengiva. Quando troviamo un colletto molto incavato per causa dell' erosione, dobbiamo fare un’otturazione per riempire il deficit di dentina e poi fare eventualmente l’intervento di chirurgia plastica parodontale. FRENULO Talvolta a causa di un frenulo può formarsi una recessione di gengiva su un dente frontale inferiore o laterale superiore. Un intervento laser risolve il problema con la rimozione del frenulo. La guarigione rapida dimostra dopo poco tempo una ricopertura di questo tipo di recessione. Nei bambini tra i denti centrali superiori si può trovare un frenulo molto spesso e grosso che potrebbe influenzare anche la crescita troppo veloce della mascella superiore e lasciare una fessura larga tra i denti, detta diastema . Un trattamento molto semplice e veloce con il laser rimuove il frenulo alla base e guarisce rapidamente senza suture o fastidi post-operatori. POCA GENGIVA - DENTI LUNGHI A volte quando i denti sono già molto lunghi e soprattutto quando sono più denti coinvolti, uno accanto all’altro, si vede una serie di triangoli neri a causa di abbassamento osseo e gengivale. Un paziente può"sputare" saliva mentre parla o inconsapevolmente continuare a succhiare i denti nel tentativo di tenerli liberi dal cibo incastrato. Quel problema è difficile da risolvere, se non con l' “estetica bianca”. Cioè si potrebbe allargare il dente con delle capsule, delle faccette o con delle otturazioni bianche in composito, dopo aver curato e portato sotto controllo la causa della perdita dell'osso, che può essere fisiologico oppure patologico (parodontite).   TROPPA GENGIVA - GUMMY SMILE Mentre nella recessione ci manca la gengiva, in altri casi di gengiva ce ne potrebbe essere anche troppa! Il “gummy smile”, ovvero il sorriso gengivale, non è molto bello da vedere soprattutto quando ci sono dei denti di piccole dimensioni, perche si nota troppa gengiva e poco dente. Anche qui un allungamento della corona clinica viene eseguito con il laser. Il laser rimuove la gengiva e se necessario anche l’osso per avere la festonatura corretta in rapporto con il labbro superiore. Eventualmente possiamo anche intervenire per correggere le dimensioni del dente con delle faccette estetiche.   IMPIANTO DENTALE Intorno all’impianto dentale nella fase pre – e post-operatoria possiamo fare delle correzioni dei tessuti molli laser-assistiti al fine di arrivare all’estetica rosa desiderata. Potrebbe essere indicato l’aumento dello spessore della gengiva per simulare la protuberanza di una radice del”nuovo dente”impiantato. Inoltre è importante l’approfondimento dello spazio tra guancia e impianto per creare un vestibulo e dei tessuti fissi immobili, una specie di gengiva, (che però si chiama mucosa peri-impiantare) intorno all’impianto che permette un' igiene orale corretta. Questa procedura viene eseguita con il laser e spesso non occorre anestesia. Nel caso che abbiamo perso molto vestibulo con l’intervento potrebbe essere necessario il posizionamento di una membrana che evita la ricrescita della mucosa mobile e che fa si che ricresca uno strato largo di “gengiva” immobile intorno all’impianto.   DENTI DRITTI  - ORTODONZIA Infine arriveremo alle simmetrie del volto e dei denti che è la specialità dell'ortodontista che studia le radiografie e i modelli in modo da proporti un trattamento adeguato per te. Si possono usare le tecniche tradizionali, ma sono anche molto gradite dagli adulti le tecniche invisibili ottenute con l’ortodonzia linguale, cioè con gli attacchi posizionati all’interno del dente o con le mascherine trasparenti dell’Invisalign, dove tu stesso ogni settimana cambi mascherina per spostare il dente nella direzione giusta.   LA BELLEZZA PERI-ORALE - RUGHE & LABBRA Valutando i tessuti peri-orali, se ci sono i cosiddetti "codici a barre" intorno alle labbra da eliminare, oppure da ripristinare il volume e la turgidità delle labbra, che assottigliate dimostrano poco vermiglio, cerchiamo di risolvere anche questi inestetismi con filler di acido ialuronico o trattamenti di radiofrequenza Con levigatura del volto intendiamo lo stendere delle rughe peri-orali e della fronte. Con il trattamento di radiofrequenza si ottiene un ringiovanimento cutaneo. Il riscaldamento leggero della cute porta al compattarsi della pelle e si vede immediatamente l’effetto rilassante e di ringiovanimento sulla pelle. Ci vogliono poche sedute di 30 minuti per arrivare già a un risultato molto soddisfacente. Con il tempo si nota un effettivo di ispessimento della pelle che prima aveva perso il rigore e flessibilità. Spesso i pazienti vengono all’ora di pranzo perché tornano subito dopo al lavoro, e ciò perché la seduta non lascia alcun segno a parte la ritrovata lucentezza e compattezza della pelle!  
Cosa è una capsula e perché viene consigliata? Una capsula è la sostituzione della corona del dente (la parte sopra la gengiva con cui si mastica). Per poterla fare il dentista prepara il dente per creare spazio sufficiente per il materiale di cui è fatta la capsula, che poi coprirà il moncone del dente.La capsula può essere fatta di oro integrale, anche se ne facciamo veramente poche perché sono considerate anti-estetiche, quasi solo per indicazioni ben precise, come ad esempio se si soffre di bruxismo. Nello studio Moll facciamo soprattutto le capsule in zirconio-ceramica, in lega nobile- ceramica, e di ceramica integrale. Le più belle sono senz’altro le capsule di ceramica integrale, perché hanno la trasparenza di un vero dente. Purtroppo quando il moncone è macchiato o scuro, bisogna ricorrere per forza a una capsula che ha come base lo zirconio o la lega nobile, che copre a sufficienza e non fa intravedere lo scuro del moncone sopra cui viene poi cotta la ceramica. Le ragioni per cui un dente viene incapsulato sono:   il dente è indebolito perché è stata fatta una devitalizzazione, il dente deve funzionare come pilastro di un ponte, per coprire denti che hanno una forma o colore sgradevole (certe volte pero ci sono alternative meno invasive ad una corona come l’intarsio o la faccetta), su un dente devitalizzato che è ricostruito con un perno moncone, su un impianto dentale.   Dopo la preparazione di un dente, viene presa un’impronta del moncone, da cui viene poi preparato dal tecnico il gesso su cui viene progettata la capsula. Bisogna sempre fare anche l’impronta della arcata opposta per poter realizzare un ingranaggio perfetto con gli altri denti.Viene preso il colore dei tuoi denti e preparata una capsula provvisoria di resina che dovrebbe mantenere le relazioni tra i denti mentre il tecnico si occupa del manufatto. Ci sono varie fasi del lavoro, per cui devi tornare allo studio per una prova del manufatto, perché è un lavoro molto preciso e bisogna controllare ogni fase di lavorazione. Alla penultima seduta si ricontrolla l’occlusione, l’ingranaggio corretto con i denti nell’arcata opposta, i punti di contatto con i denti vicini e il colore.La capsula è cementata solo quando tutto è perfetto. In bocca la capsula va pulita come tutti gli altri denti, anzi, potresti darle ancora più attenzione con spazzolino, filo interdentale ecc. per tenere le gengive sane intorno. In ogni caso sei invitato a tornare ogni sei mesi da noi per controllare il buon funzionamento della capsula.
Un circolare è un ponte che comprende tutti i denti di una arcata come un ferro di cavallo. Si può dire che è un approccio di trattamento superato da tempo con l’ingresso dell’implantologia in odontoiatria. Un circolare comporta dei problemi di igiene orale con le conseguenti manifestazioni di gengiviti e parodontiti. Inoltre se appare un problema a un dente del circolare bisogna intervenire su tutta la struttura. Anche l’indicazione splintaggio dei denti non è più considerata pertinente, perciò nello Studio Moll il circolare non viene considerato un alternativa di trattamento. Cerchiamo sempre di fare capsule singole e impianti, che garantiscono l’integrità dei denti vicini e la possibilità di un igiene orale facilitata.
Quando mancano dei denti, sempre più spesso si sceglie una soluzione fissa, senza coinvolgere i denti vicini. Cioè si decide per degli impianti dentali, le radici artificiali, con le quali si mastica come con i denti naturali. Ci sono però delle chiare indicazioni e controindicazioni. Non è sempre un’alternativa possibile ad un apparecchio rimovibile o ad un ponte. Dipende dalla salute, dalle limitazioni anatomiche e dalle disponibilità del paziente. Gli impianti possono essere usati per sostituire un dente singolo o tutti i denti di una arcata, o potrebbero essere dei pilastri per un ponte fisso, ma possiamo anche incrementare notevolmente la stabilità di una protesi totale con l’aiuto degli impianti. Un impianto dentale assomiglia molto ad una vite che si colloca nell’ osso con un intervento chirurgico poco invasivo. Con l’anestesia locale si sposta la gengiva dove prima si trovava il dente e si crea il foro adatto per l’impianto. Spesse volte non troviamo osso sufficiente per poter ospitare l’impianto, come in un muro sottile non avrebbe poi la stabilità primaria. In tal caso dobbiamo rigenerare l’osso, una procedura che crea le condizioni giuste per poter procedere con il posizionamento della vite. Come si può capire il futuro dente sull’impianto deve avere un buon ingranaggio con gli altri denti in bocca e per questa ragione, quando non troviamo osso nel posto giusto, bisogna anche in quel caso rincorrere alla tecnica di rigenerazione ossea. In certi casi proponiamo invece dell’intervento un trattamento ortodontico. Con la rigenerazione ossea ortodontica si spinge una radice in una certa direzione creando cosi osso sufficiente per posizionare una vite di titanio. Nello Studio Moll ci siamo specializzati e abbiamo sempre seguito attentamente tutti gli aggiornamenti nel campo di rigenerazione ossea. Senza la conoscenza eccellente di quest'ultima non si può affrontare un intervento di chirurgia implantare perchè si trova dei diffetti ossei in nove su dieci casi. Usando le tecniche idonee e i materiali scientificamente comprovati riusciamo a risolvere anche il tuo caso quando ti hanno detto "non hai osso sufficiente, niente da fare, niente impianti" Finito l’intervento bisogna aspettare da 3 a 6 mesi per poter mettere in funzione la radice artificiale. Ma c'è con la giusta indicazione anche l'opzione di un carico immediato. (vedi carico immediato) Quando si attende l’osteointegrazione, ovvero la creazione di un legame intimo tra osso e l’impianto, che è fatto di Titanio, un materiale bioinerte.Trascorso questo periodo bisogna riportare alla luce la vite da sotto la gengiva. Questa procedura nello Studio Moll viene eseguita con l’ausilio del laser. Senza anestesia o con una crema anestetica. Dopodiché possiamo continuare con le procedure per preparare la protesi desiderata. I grandi vantaggi degli impianti sono soprattutto la ritrovata funzionalità masticatoria, paragonabile a un dente naturale. I denti vicini non sono coinvolti, non ci vogliono pilastri per la sostituzione di un dente mancante. L’impianto è inserito nell’osso e può sostituire apparecchi e altre protesi rimovibili ciò evita il riassorbimento osseo che comporta gli apparecchi rimovibili. Certo l’impianto richiede più attenzione per quanto riguarda l’igiene orale quotidiana. Va pulito sempre meticolosamente con spazzolino, scovolino o superfloss.Lo svantaggio è magari il fatto che devi subire un intervento chirurgico. Potresti sentire dei disagi, anche se lievi, ad alcune persone può gonfiare la parte trattata. Bisogna prendere medicine (antibiotici ecc.) e seguire alla lettera le indicazioni post-operatorie, come l’astenersi dal fumo giorni prima e dopo l’intervento. Il rischio di fallimento, il cosidetto rigetto, in generale è del 5-8%. Questa percentuale è un po’ più alta quando un soggetto fuma, soffre di diabete o di altre malattie sistemiche. Un paziente è idoneo per l’implantologia se è in buona salute, con le gengive sane e con una seria motivazione a mantenere bene l’impianto, e a recarsi 2/3 volte all’anno da noi per farsi controllare. Dall’anamnesi medica possiamo vedere se ci sono controindicazioni per un trattamento implantare. Nello Studio Moll usiamo il laser per la gestione dei tessuti molli peri-implantari, e l'ultrasuoni piezosurgery per le osteoectomie, ovvero il sito nell'osso . La scelta di usare un apparecchio ad utrasuoni abbiamo fatto perchè è motlo più a-traumatico delle frese tradizionali. Ti vogliamo dare il massimo del confort, lavorando in modo più a-traumatico possibile che comporta una rapida guarigione e successo della terapia implantare. Consulta le domande frequenti sull'implantologia 
No , ci deve essere uno spazio tra il ponte e la gengiva per permettere un’adeguata igiene orale. Certo questo spazio non deve essere enorme. Bisogna che possa passare lo scovolino e il superfloss.
Quando parliamo di una zona estetica di solito facciamo un ponte adesivo che sostituisce il dente mancante, in modo che puoi tranquillamente sorridere. Nelle zone laterali si potrebbe fare una protesi parziale provvisoria. Se c’è una specifica richiesta del paziente possiamo anche fare la capsula provvisoria direttamente sull’impianto dentale. Fraremo il cosidetto carico immediato. Un impianto con carico immediato del provvisorio non è sempre possibile però. Dipende dalle condizioni in cui abbiamo trovato il sito post-estrattivo: c'era abbastanza osso intorno all'impianto posizionato, ci sono le gengive sufficentemente robuste, e ci sono altre valutazioni da fare prima di decidere per un carico immediato. Nello Studio Moll offriamo anche lo Snap-on Smile, ovvero la sostituzione dei denti mancanti con un apparecchio rimovibile altamente estetico che risolve immediatamente il problema del dente mancante.
La paura è un'emozione primordiale che ha la sua origine dall'istinto di sopravvivenza da quando l'essere umano viveva nelle caverne e ogni giorno lottava per sopravvivere. Ma nella poltrona del dentista si deve lottare per sopravvivere? Certo che no, ma ciò nonostante tutti i nostri sensi sono in allerta per poter rispondere all'istinto di fuga. Gli occhi spalancati, le narici che tremano,con le orecchie che se potessero si drizzerebbero; ipersensibili, con peli ritti, bocca secca e tanta sudorazione: così arrivano i veri ansiosi dal dentista, se mai riescono a varcare l'uscio dello studio. Ognuno ha un vissuto personale che spiega il terrore di sottoporsi anche ad un semplice controllo. Più spesso si sente riferire di un trauma avvenuto dal dentista nell'infanzia che non è mai stato superato. Anche senza trauma però la paura può iniziare ad insediarsi a causa di un genitore che trasmette il  proprio terrore al figlio o delle storie orripilanti che invadano già da settimane i sogni del bambino che si prepara alla prima visita dal dentista. Non aiutano certo gli odori, i rumori, le mascherine che coprono il viso degli operatori che ti guardano dal di sopra... E quando si chiede ad un adulto la risposta capita che il dentista entri nella sfera intima, molto più di un altro medico,..... perché il paziente non vede cosa viene fatto, .....poi un dolore è improvviso e acuto; "Insomma non ho minimo controllo sulla situazione", pensa la persona distesa sulla poltrona del dentista! Cerchiamo allora di catalogare le persone ansiose per il trattamento dentistico in cui ti potresti riconoscere.  sei un bambino e bisogna superare tutti gli incubi della visita dentistica, hai paura ma comunque ti costringi e osi andare anche se sudi sette camice, almeno non ci pensi più... hai paura e nonostante il fatto che vedi tu stesso che ne hai bisogno continui a spostare l'appuntamento. Vai soltanto quando hai un dolore forte. Hai il terrore e fai fare l'appuntamento da un familiare, ma nel giorno in cui devi andare non senti più niente. Eventualmente ti riempi di antidolorifici e antibiotici pur di non sentire più niente e cancelli sollevato l'appuntamento. Eviti in tutti i modi di andarci, sei capace di girarti all'imbocco della strada dove si trova lo studio, perché hai tanta paura e non osi andare.  Noi crediamo che con una comunicazione mirata potremo aiutarti a risolvere il tuo problema grande o piccolo che sia. La prevenzione della paura del dentista è essenziale nei pazienti piccoli. Inizia già da come si comporta il genitore quando una volta è tornato a casa da una visita dentistica. Non farsi vedere sofferente perché i bambini se ne ricorderanno il giorno che devono andare loro per la prima volta. Il genitore deve essere calmo "dentro", e se non ce la fa deve mandare l'altro genitore o un familiare ad accompagnare il bambino. Conviene portarli quando sono ancora molto piccoli, quando anche il genitore fa un controllo. Dopo facciamo anche un controllino al bimbo che fa vedere i dentini come ha fatto la mamma prima. Cerchiamo di usare la telecamera intraorale perché vedere i propri denti piace tanto ai bambini. E' importante che il genitore non si intrometta troppo e lasci che il dentista convince e conquisti la fiducia senza troppe promesse. Deve essere un'avventura che può raccontare agli amichetti. Il laser infatti è molto adatto per i primi trattamenti dai bambini  (piccole carie, sigillatura etc.), non c'è il fischio odioso del trapano ed è indolore. Coraggio, allora, vado! Ma come mai questi batticuore già nella sala attesa? Eppure mi fido tanto di questo dentista.... perché non posso essere più sereno? Ho paura dei camici bianchi? Non controllo il lontano ricordo di me bambino su una sedia a patire e magari la disapprovazione dei miei genitori, che mi irridevano per la mia paura? Non accetto l'idea che qualche volta nella vita esista l'eventualità del dolore fisico? Perché è successo tutto tanto tempo fa e anche se le tecniche sono migliorate tantissimo sono sempre preparato a sentire un dolore atroce? Certo, sarebbe utile chiedersi come abbiamo imparato ad avere paura del dentista, cosa che a volte ci aiuterebbe addirittura a superarla. Ma spesso non è facile ascoltare noi stessi e le nostre emozioni, e allora una buona soluzione è quella di parlarne con la Dottoressa Moll e cercare di "razionalizzare" la cosa. Nello Studio Moll siamo preparati ad aiutare i pazienti ansiosi, perché all'estero la formazione professionale e universitaria del Dentista prevede anche una preparazione specifica in questo senso. Inoltre siamo dotati degli strumenti tecnologicamente più avanzati in questo senso. Quando entriamo dal dentista sappiamo che ne abbiamo bisogno, e quindi troviamo il coraggio di varcare la soglia dello studio: ma quando usciamo dallo studio sarebbe utile fare un bilancio e chiedersi: è davvero successo quello che temevo? Dopo qualche trattamento ci accorgeremmo probabilmente che le nostre paure non erano del tutto fondate, e che oggi il dolore può essere efficacemente controllato. Potremmo addirittura disimparare ad avere paura di quella poltrona, e a non considerarla nella nostra fantasia molto diversa da quella dell'estetista o del dermatologo! E' però  indispensabile avere fiducia nel Dentista e nella sua professionalità, nonché avere la costanza di andare sempre dallo stesso specialista dopo aver valutato prima del trattamento da chi recarsi e aver sentito altri pareri, il quale impara a conoscere le nostre ansie e quindi ad aiutarci a controllarle. Noi cerchiamo di parlarne con te. Mettiamo l'anestesia in modo che non rischi di sentire niente. Ti lasciamo il controllo. Potresti interrompere il trattamento alzando la mano sinistra per una pausa, per un fastidio o per chiedere qualcosa. Prova a decidere se ti piace di più sapere le cose che stiamo facendo o preferisci non sapere nulla e che passi rapidamente. Bisogna distrarsi. Ascolti la musica, guardi i quadri, e stringi forte i denti di gomma antistress nelle tue mani, che sono dei piccoli presidi per aiutarti a superare l'ansia. Soprattutto respira piano e profondamente con la pancia. Questo te lo possiamo insegnare anche noi sul momento. Ho già provato tutto ma ormai è insopportabile, ho bisogno di aiuto, subito,". "Certo è domenica, ma adesso non ho più scelta, sto troppo male". Per paura hai lasciato che le cose precipitassero, mentre sapevi già che aspettando le cose peggiorano soltanto. Può darsi che adesso la soluzione per questo dente sia più drammatica di quanto pensassi. Ed è questo che ti deve spingere a superare la paura prima, se comunque alla fine ci tieni ad avere i denti a posto e al non dover soffrire sempre di un dolore che va e viene. Prova a telefonare e chiedere informazioni. Ti spieghiamo anche cosa succede se non facessi niente. Ti spieghiamo anche come lavoriamo con il laser indolore. Ti possiamo consigliare come comportarti in attesa dell'appuntamento. Informandoci della tua paura e sapendo che siamo preparati per accoglierti con le tue ansie potrebbe facilitare e anticipare la tua visita urgente. Quando trascuri i tuoi denti prima o poi il fenomeno inizia a toccare la sfera privata sociale. Ti senti insicuro perché quel dente è nero o il ponte si sfila, si vede il buco dove è rotto, la gente arretra quando parlo da vicino, hai un dolore continuo insomma i denti diventano un ossessione. Dove iniziare!!!  Si inizia con il parlare, con il scegliere qualcuno di fiducia, eventualmente il medico di famiglia e racconta la tua agonia. Prova a sentire come sono i dentisti dei tuoi amici, se sono attenti alle loro esigenze ma soprattutto se sono pazienti. Prova ad identificare bene da dove proviene il tuo terrore, cosa è successo, se era l'ago, o la mancanza di anestesia o se semplicemente nessuno ti può toccare li dentro, la bocca no, perché è troppo vicino. Sapendo la ragione della paura la puoi anche rivalutare. Forse è il caso di riprovarci e tentare di affrontarla con l'aiuto del dentista giusto. Una volta deciso dove potresti andare fissa l'appuntamento. giusto per un controllo per fare un sopralluogo. Come sono gli operatori in questo studio, come è l'ambiente, vediamo se mi angoscia, potresti fidarti di questo dentista? E poi piano piano ti avviciniamo e controllerai tu fino a che punto vuoi andare; passo dopo passo possiamo conquistare la tua fiducia, e cercare di trattare la bocca, i denti e le tue paure del dentista. Vogliamoanche ricordare le persone che hanno vissuto per davvero una minaccia di morte. Il paziente che ha avuto un infarto, un ictus, uno shock anafilattico un paziente che ha una coagulazione alterata. Tutte queste persone con ragione hanno difficoltà sottoporsi a trattamenti medici. Noi nello Studio Moll nesiamo più che consapevole e cercheremo di venire incontro a ogni esigenza per poter superare questa paura.
Un ponte fisso è un restauro che sostituisce uno o più denti mancanti. E'importante sostituire un dente mancante, perché i denti vicini a causa della perdita di contatto possono spostarsi. Il dente della mascella opposta con cui aveva un ingranaggio può crescere giù o su, fuori dalla sua posizione originale. I denti accanto possono inclinarsi nel tentativo di riempire il vuoto. Tutti questi spostamenti a causa di un dente perso di solito comportano delle difficoltà di igiene orale quotidiana, e si possono creare dei seri problemi di parodontite e di carie, che a loro volta potrebbero portare alla perdita di altri denti. I ponti vengono anche fatti per dare stabilità ad un'occlusione precaria delle arcate a causa di una parodontite sofferta, e rinforzano cosi la funzione masticatoria.  Un ponte può essere fatto in diversi modi. Il più comune è il ponte su pilastri che poggia su due denti, dopo che questi sono opportunamente preparati. In breve sono due capsule sui denti vicini, collegati dal dente mancante in un pezzo unico. Il ponte viene fissato con del cemento.  Il ponte cosiddetto "cantilever" ha sempre due pilastri, i quali si trovano uno accanto all'altro. Il dente mancante da sostituire è in estensione alle due capsule. Questa struttura ha bisogno di più attenzione nella progettazione perché viene creata una leva sui denti pilastri, i quali devono essere forti e con radici sane.  Un terzo tipo di ponte è un ponte che ha bisogno di un minimo di preparazione e che viene incollato con delle alette o con degli intarsi sui denti vicini.  Sono altamente estetici, ma meno robusti del ponte classico.  Il ponte può essere fatto come le capsule di lega-ceramica, ceramica integrale e zirconio-ceramica. Un'alternativa fissa a un ponte è l'impianto dentale. Qui non viene solo sostituito il dente ma addirittura anche la radice. Oggi in realtà un ponte viene fatto soltanto in sostituzione di un vecchio ponte, perchè un impianto ha un percentuale di successo alto ed è tanto più comodo ed estetico di un ponte tradizionale. Lo svantaggio dell'impianto è il dover subire un intervento che può essere comunque minimamente invasivo perchè è una procedura di 20 minuti nei casi semplici che richiede giusto un anestesia locale.  Alternative movibili di un ponte, che è una protesi fissa sono l'apparecchio mobile scheletrato oppure lo Snap-it del sistema Snap-on Smile. Ambedue permettono un'ottimo igiene orale perchè sono rimovibili , ma lo Snap-on Smile è privo di ganci in metallo ed è sicuramente più comfortefole.  Prendersi cura di un ponte è importante e più elaborato di una capsula singola o un impianto. Perché c'è uno spazio vuoto tra gengive e ponte, dove  si possono infiltrare dei residui di cibo. Bisogna spazzolare il ponte dopo ogni pasto, come i denti naturali e con particolare attenzione per i bordi gengivali. Poi ci vuole la pulizia sotto il ponte. Suggeriamo il superfloss che può essere infilato sotto, e con la parte pelosa del filo si puliscono gengive e parte pendente del ponte. Anche lo scovolino è molto utile negli spazi più larghi.  La durata del ponte dipende logicamente dalla salute dei pilastri. Carie o malattie parodontali, una precaria salute dell'osso di sostegno e della relativa gengiva  compromettono la stabilitàdel ponte. La pulizia del ponte richiede per queste ragioni particolari attenzioni.
I vantaggi sono che i tempi di trattamento sono molto più corti e non si deve subire nessun intervento chirurgico per poter ripristinare la funzionalità del dente mancante. Lo svantaggio è che ci si trova in bocca un ponte che richiede più attenzione perché è più difficile mantenerlo pulito. Inoltre per la preparazione  bisogna coinvolgere i due denti vicini più o meno sani che siano, come pilastri del ponte, solo per sostituire un dente. Se si tratta di denti con soltanto piccole otturazioni sarebbe un vero peccato limarli completamente per poter creare spazio per un ponte. L'implantologia ha raggiunto un percentuale di successo talmente alto, che viene considerato il trattamento più indicato e un ponte invece nei casi di denti pilastri sani mal-praxis. Quando un paziente non vuole sapere dell'implantologia si potrebbe fare un ponte basato su due intarsi che sostituiscono le otturazioni sui denti pilastri del ponte. Bisogna valutare attentamente caso per caso.
 
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