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Un alito fresco o alitosi. Cause e rimedi per un problema sociale Un alito pesante è un grande problema che influisce sull’atmosfera sociale ed intima del paziente. Soprattutto quando un paziente non è consapevole del suo fiato che allontana un interlocutore o un suo partner o compagno. Un alito o fiato sgradevole può creare problemi di copia se non c'è una comunicazione aperta. Quali sono le cause e quali sono i rimedi.  Placca Batterica Certe specie di batteri (gli spirocheti) che si sviluppano nell’accumulo di placca batterica sui denti, ma anche sul dorso della lingua, potrebbero avere come scarti metabolici dei prodotti solforici, che hanno un odore particolarmente pesante. Ed ecco l'alito non-fresco. Di mattina al risveglio si può capire se la sera precedente i denti sono stati lavati bene o meno, dall'alito e dalla sensazione che c'è una pattina vellutata sui denti. Con un’adeguata igiene orale quotidiana, e con lo spazzolamento corretto dei denti, si può risolvere l’alitosi causata dalla placca. Esistono degli spazzolini elettrici molto indicati per rimuovere la placca efficientemente Da dente per dente. La lingua va anche spazzolata con uno spazzolino largo come Tau-Marin o con un tongue-scraper, cioè un raschia-lingua. Ricordatevi che un collutorio non rimuove la placca ma da solo un effetto illusorio di un fiato fresco e risolve temporaneamente l'alitosi. Gengive Infiammate,  Gengive che sanguinano col minimo contatto, o i pazienti che soffrono di parodontite/piorrea, spesso hanno un alito ben distinto e sgradevole. Il sangue che rimane sui bordi e soprattutto sotto i bordi delle gengive va in putrefazione e emana un odore di decomposizione. Se trova sangue quando spazzola denti o la mattina sul cuscino, oppure se si muovono i denti probabilmente soffre di parodontite, che è un infiammazione cronica delle gengive e dell'osso sottosstante. Per il trattamento delle gengive infiammate e della parodontite bisogna per forza recarsi dal dentista per l’igiene orale professionale, la detartrasi e levigatura delle radici, cioè per affrontare il problema della parodontite con un adeguato piano di trattamento. Inizia comunque già da di subito spazzolarsi bene denti, massaggiando le gengive e spazzolando anche la lingua. Non bisogna fermarsi se vede il sangue perchè è solo un indicazione che il sito non è stato pulito bene e ha perciò anche più bisogno di essere spazzolato... Chi sono più sensibili alla placca batterica e più a rischio di avere le gengive infiammate? 1-persono con predisposizione genetica 2-persone che hanno malattie sistemiche, cardiovascolari o diabete 3-persone che fumano 4-persone in gravidanza 5-persone adolescenti 6-persone obese Carie La carie può causare un alito sgradevole. Quando è più estesa fino alla gengiva, che di conseguenza si infiamma. Possiamo trattare le carie di solito rapidamente, in un’unica seduta. Spesse volte alla carie si accompagna uno spesso strato di placca batterica o tartaro, per cui consigliamo la seduta di igiene orale professionale, per eliminare del tutto il problema dell' alitosi e i trattamento delle carie. Comunque sempre la mancanza di un regolare igiene orale è la causa. Estrazione Dopo un'estrazione si potrebbe avere per più tempo uno sgradevole gusto in bocca e l’alito nefasto. Dipende dalla rapidità della guarigione del sito post-estrattivo. Se la guarigione è alterata un paziente può inoltre avvertire dolore. Si chiama dry socket e guarisce lentamente. E' importantissiamo astenersi del tutto dal fumo dopo unestrazione perché rallenta fino a 50% la guarigione e causa una dolorosa dry socket. In questo caso bisogna recarsi dal dentista per un trattamento adeguato. Bocca Secca Una bocca secca può causare il fiato pesante. Spesse volte è causato dal fumo. Troppe sigarette atrofizzano le mucose orali e anche le ghiandule salivari, lasciando una bocca eternamente secca. La bocca secca può essere causato inoltre da medicine o da stress, da cambiamenti ormonal come la menopausa, dal fumo, da una malattia come il Morbo di Sjøgren, ma anche perché il paziente semplicemente beve troppa poca acqua durante giorno. Gli anziani spesse volte non bevono abbastanza eppure un litro e mezzo o due litri d'acqua al giorno può migliorare la secchezza delle mucose in tutto il corpo. Se aumentando il consumo di acqua e non cambia la secchezza della bocca si consiglia di mettersi in contatto col dentista o col medico di famiglia. Mal di Gola Il mal di gola è una delle ragioni più comuni dell' alitosi. Il paziente deve andare dal medico di famiglia per farsi trattare. Chieda però sempre se è causato da virus o batterie. Perchè nota bene contro i virus gli antibiotici non funzionano. Cibi / Medicine / Fumo / Alcol Tutto quello che entra la nostra bocca come aglio, cipolla ma anche yogurt, latte e formaggio lasciano un alito spesso pesante e ognuno di essi produce il suo odore ben distinto. Bisogna spazzolare i denti ma anche la lingua per poter avere una bocca veramente fresca dopo aver mangiato L’abuso di alcol dà un fiato alterato riconoscibile che purtroppo non si risolve con un semplice igiene orale. Il fumatore accanito ha il problema del fiato difficile da nascondere e anche qui non basta lo spazzolamento dei denti. Stomaco e malfunzionamento dell'apparato digestionale Solo una percentuale molto piccola (meno di 2%) di pazienti con l’alitosi ha come origine un malfunzionamento o malattia dell’apparato digestionale. Dopo aver eliminato tutte le cause più comuni di alitosi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un gasterointerologo. Attento però, perché certo un digiuno può altrettanto causare un alito sgradevole. Le persone che non fanno colazione o che mangiano poco o niente per seguire alla lettera una dieta potrebbero avere gli stessi problemi, senza che se ne rendono conto! Particolarmente persone che soffrono di anoressia o bulimia sono a rischio di alitosi. Nello Studio Moll trattiamo tanti pazienti con questi problemi e sappiamo come identificare la ragione dell' Alitosi e magari anche fare presente al paziente che può essere completamente ignaro del suo problema, per poter infine prescrivere una cura mirata.
Come sono fatte le gengive? Le gengive avvolgono e circondano i nostri denti. C’è un piccolo spazio tra dente e gengiva che si chiama solco. Inoltre la festonatura, ovvero la forma a ghirlanda della gengiva è perfezionato dalla presenza della papilla, il triangolo di gengiva che riempie lo spazio tra due denti vicini. Quando le gengive sono sane hanno un aspetto roseo con delle piccole impressioni che ricordano la buccia d’arancia. Nella gengiva sana però si possono trovare pigmentazioni più scure che sono legate al tuo biotipo di carnagione. Se li trovi sgradevoli allora nello Studio Moll li puoi fare togliere con il laser senza anestesia né bisturi né trapano. Come sono relazionate all'osso? Le gengive coprono l’osso di sostegno del dente che mostra perciò sempre la sua architettura. Quando il colletto si scopre progressivamente e la gengiva, nonostante l’aspetto sano, si abbassa sempre di più, vuol dire che in quella porzione si è ritirato l'osso. Le recessioni della gengiva sana avvengono a causa di un metodo di spazzolamento troppo violento, anche se è un fenomeno che comunque con l’aumentare dell’età si presenta più frequentemente. Si possono verificare dei colletti sensibili che possono essere trattati con il laser per rimuovere immediatamente il dolore. Potremo anche coprire i colletti con la gengiva. Un intervento di chirurgia plastica parodontale elimina la sensibilità dentinale e risolve contemporaneamente l’aspetto estetico del dente allungato. In qualche caso potrebbe anche trattarsi di un frenulo troppo spesso e corto a causare la recessione. Dopo la rimozione del frenulo con il laser, di solito la gengiva riprende la copertura del colletto. Sorriso gengivale In qualche caso si nota troppo la gengiva, cosicché si ha un sorriso gengivale o “gummy smile”, vuol dire che il dente non è del tutto erotto. Si può rimediare se trovi questa condizione antiestetica con un allungamento della corona clinica. Si tratta di un trattamento laser-assistito che rimuove l’abbondanza di gengiva ed eventualmente anche l’osso per poter creare una festonatura gradevole nel rapporto con il labbro superiore. Come mai si infiammano le gengive? La gengiva può ammalarsi e infiammarsi: in questo caso si chiama gengivite ed è causata dalla placca batterica rimasta sui denti e nel solco della gengiva. Con un leggero tocco essa incomincia a sanguinare e spesso il paziente poi evita di toccare ulteriormente la gengiva, il che peggiora solo la situazione. In questo caso le gengive hanno un aspetto rosso e gonfio, certe volte anche scostato dal dente. Come gli adulti anche i bambini e gli adolescenti possono soffrire di gengivite. I primi perché non spazzolano bene, mangiano troppe volte al giorno senza spazzolarsi dopo, o quando hanno un apparecchio ortodontico che non puliscono bene. I secondi per le medesime ragioni, ma anche perchè hanno dei cambiamenti ormonali che rendono le gengive più fragili. La stessa cosa si verifica anche nelle donne in gravidanza con livelli ormonali scombussolati, le quali hanno una sensibilità maggiore. Con un protocollo ben preciso si affronta questa condizione per evitare che il fenomeno possa progredire e diventare una parodontite. Una gengivite si risolve con un’igiene orale professionale e con la quotidiana rimozione della placca batterica che la causa, usando spazzolino, scovolino, filo interdentale ecc. finchè non c’è più sanguinamento e le gengive hanno di nuovo il loro aspetto salutare. Certo se sono apparse anche delle ulcerazioni sulla gengiva allora la cosa è ben più grave e richiede un trattamento mirato con prescrizioni di medicinali. Parodontite o piorrea, quale è la causa? Quando non si interviene questa gengivite può trasformarsi in parodontite.I sintomi della gengivite sono amplificati e l’alito diventa pesante con un sapore cattivo persistente in bocca; i denti potrebbero spostarsi, creando degli spazi tra essi o allungarsi. La perdita di stabilità è talvolta abbinata a delle fuoriuscite di pus. In questo caso la gengivite ormai è diventata cronica e ha coinvolto l’osso di sostegno del dente. Si trovano placca batterica e tartaro sui colletti dei denti, anche se in certi casi si verifica una parodontite con una limitata presenza di placca. Facciamo la diagnosi con il sondaggio del solco gengivale del dente con uno strumento che misura la sua profondità fino a 15mm. Sopra i 4mm possiamo chiamarla tasca parodontale, che vuol dire che ha perso osso di sostegno del dente a causa di un’ infezione batterica. Non si riesce a rimuovere la placca da quella profondità e cosi i batteri hanno gioco libero e infiammano sempre di più l’osso sottostante che si ritira e va a formarsi tartaro sotto la gengiva. La diagnosi viene confermata dalla radiografia che ci dimostra la severità della perdita d’osso. Le cause della malattia parodontale o piorrea sono come già descritto la placca batterica. Alcune condizioni possono peggiorare o influenzare negativamente questa malattia. Fattori aggravanti Il fumo è una fattore di rischio importante. Un fumatore spesse volte ha le gengive anemiche senza difese. Non sanguinano nemmeno eppure ci sono delle tasche parodontali profonde. La predisposizione è ereditaria, quando i genitori o i nonni o gli zii soffrirono di piorrea e hanno perso i denti, rischi anche tu se non mantieni un’ igiene orale adeguata. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. E’ molto importante un controllo rigido della malattia parodontale nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle gravi alterazione a carico della placenta e del feto che comporta un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazioni uterine premature con conseguente parto pre-termine, appunto. Un’altro fattore di rischio è lo stress che comporta purtroppo un abbassamento delle difese immunitarie e una trascuratezza dell’igiene personale. Diabete e malattie cardiovascolari possono favorire lo sviluppo della parodontite. La parodontite destabilizza il diabetico e peggiora le condizioni del paziente con problemi cardiovascolari, questo è un circolo vizioso che bisogna interrompere trattando adeguatamente la parodontite con le varie terapie. Inoltre l’uso di certi medicinali come antidepressivi o contraccettivi o altri farmaci possono influire negativamente sulla salute della gengiva Trattamento parodontite | Prima fase I trattamenti consistono in una terapia causale, vale a dire eliminando le cause, la placca e il tartaro e controllando dove possibile i fattori di rischio. Con l’igiene orale professionale (in più sedute ravvicinate se c’è tanto tartaro), dobbiamo eliminare i batteri virulenti dalla tua bocca. Eventualmente somministriamo l’anestesia dove necessaria e daremo un'istruzione su come mantenere bene l’igiene orale con l’ausilio di filo interdentale, scovolini, stuzzicadenti, spazzolino elettrico e idropulsore. Prescriviamo un collutorio a base di clorexidina e in certi casi sono indicati anche gli antibiotici. Dopo l’igiene un paziente può essere più sensibile al caldo e freddo, questo può essere passeggero ma nel caso che il fenomeno non diminuisca da solo potremo desensibilizzare i colletti con il laser il chè dà un sollievo immediato. Ti richiamiamo regolarmente per il controllo della salute della gengiva. Trattamento parodontite | Seconda fase Una volta stabilizzato il paziente possiamo considerare di intervenire chirurgicamente per migliorare l’architettura dell’osso e di conseguenza della gengiva in modo da facilitare tutte le azioni del paziente per mantenere l’igiene orale.Ci sono diversi obiettivi nella chirurgia parodontale. La tecnica del rimodellamento osseo si chiama chirurgia resettiva, che prevede la rimozione dell’osso con il laser in quei punti dove si viene a creare un cratere in cui si possono annidare placca e batteri. Come risultato hai dei denti più lunghi ma con una conformazione della gengiva che facilita la pulizia. Anche qui nel caso di persistente sensibilità dentinale un trattamento laser rimuove rapidamente questo disagio. Applichiamo la tecnica di rigenerazione ossea nei settori estetici. Dopo una decontaminazione laser della superficie radicolare riempiamo un difetto osseo intorno alla radice con un sostituto osseo e copriamo il tutto con una membrana. oppure con un gel osteoinduttivo, Emdogain. Cerchiamo di riavere l’osso perso che giova all’estetica e alla salute della gengiva. Dopo interventi del genere bisogna seguire rigorosamente le istruzioni post-operatorie e le prescrizioni dei medicinali. (vedi foto) Trattamento parodontite  | Terza fase La terza fase è la rivalutazione e il mantenimento del risultato ottenuto. Il monitoraggio dello stato gengivale è essenziale per poter intervenire tempestivamente al minimo segno di ricaduta. Purtroppo un paziente affetto da parodontite sarà per tutta la sua vita soggetto a una ricaduta facile se si abbassa la guardia.Vanno seguite alla lettera le istruzioni del parodontologo e tenuto alte le azioni di igiene orale quotidiano. Come mi comporto avendo la parodontite? A chi soffre di parodontite consigliamo di venire ogni 3 o 4 mesi per un controllo o un’igiene orale professionale. Soprattutto se la persona si è sottoposta a degli interventi conviene mantenere sempre la guardia alta, perché se si trascura si può ritornare alle situazioni precedenti e si possono perdere dei denti. Si consiglia vivamente di mandare anche la moglie, il marito, il/la fidanzato/a il partner per un'igiene orale professionale E un controllo dello stato parodontale. I batteri si trasmettono e la parodontite è considerata un “kissing disease” cioè la malattia del bacio, e contagiosa. Nota bene però che i batteri si possono trasmettere, ma non la predisposizione. Ecco perchè in un nucleo familiare può esserci un componente solo affetto da parodontite. Se una persona riesce a controllare i fattori ambientali che sono cause aggravanti come fumo, stress, stile di vita migliore rapidamente la prognosi. Così anche da chi riesce a curare bene la Diabete e malattie cardiovascolari tenendoli sotto controllo la situazione parodontale giova e rallenta il progresso dell'infiamazione cronica.
 
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