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Un alito fresco o alitosi. Cause e rimedi per un problema sociale Un alito pesante è un grande problema che influisce sull’atmosfera sociale ed intima del paziente. Soprattutto quando un paziente non è consapevole del suo fiato che allontana un interlocutore o un suo partner o compagno. Un alito o fiato sgradevole può creare problemi di copia se non c'è una comunicazione aperta. Quali sono le cause e quali sono i rimedi.  Placca Batterica Certe specie di batteri (gli spirocheti) che si sviluppano nell’accumulo di placca batterica sui denti, ma anche sul dorso della lingua, potrebbero avere come scarti metabolici dei prodotti solforici, che hanno un odore particolarmente pesante. Ed ecco l'alito non-fresco. Di mattina al risveglio si può capire se la sera precedente i denti sono stati lavati bene o meno, dall'alito e dalla sensazione che c'è una pattina vellutata sui denti. Con un’adeguata igiene orale quotidiana, e con lo spazzolamento corretto dei denti, si può risolvere l’alitosi causata dalla placca. Esistono degli spazzolini elettrici molto indicati per rimuovere la placca efficientemente Da dente per dente. La lingua va anche spazzolata con uno spazzolino largo come Tau-Marin o con un tongue-scraper, cioè un raschia-lingua. Ricordatevi che un collutorio non rimuove la placca ma da solo un effetto illusorio di un fiato fresco e risolve temporaneamente l'alitosi. Gengive Infiammate,  Gengive che sanguinano col minimo contatto, o i pazienti che soffrono di parodontite/piorrea, spesso hanno un alito ben distinto e sgradevole. Il sangue che rimane sui bordi e soprattutto sotto i bordi delle gengive va in putrefazione e emana un odore di decomposizione. Se trova sangue quando spazzola denti o la mattina sul cuscino, oppure se si muovono i denti probabilmente soffre di parodontite, che è un infiammazione cronica delle gengive e dell'osso sottosstante. Per il trattamento delle gengive infiammate e della parodontite bisogna per forza recarsi dal dentista per l’igiene orale professionale, la detartrasi e levigatura delle radici, cioè per affrontare il problema della parodontite con un adeguato piano di trattamento. Inizia comunque già da di subito spazzolarsi bene denti, massaggiando le gengive e spazzolando anche la lingua. Non bisogna fermarsi se vede il sangue perchè è solo un indicazione che il sito non è stato pulito bene e ha perciò anche più bisogno di essere spazzolato... Chi sono più sensibili alla placca batterica e più a rischio di avere le gengive infiammate? 1-persono con predisposizione genetica 2-persone che hanno malattie sistemiche, cardiovascolari o diabete 3-persone che fumano 4-persone in gravidanza 5-persone adolescenti 6-persone obese Carie La carie può causare un alito sgradevole. Quando è più estesa fino alla gengiva, che di conseguenza si infiamma. Possiamo trattare le carie di solito rapidamente, in un’unica seduta. Spesse volte alla carie si accompagna uno spesso strato di placca batterica o tartaro, per cui consigliamo la seduta di igiene orale professionale, per eliminare del tutto il problema dell' alitosi e i trattamento delle carie. Comunque sempre la mancanza di un regolare igiene orale è la causa. Estrazione Dopo un'estrazione si potrebbe avere per più tempo uno sgradevole gusto in bocca e l’alito nefasto. Dipende dalla rapidità della guarigione del sito post-estrattivo. Se la guarigione è alterata un paziente può inoltre avvertire dolore. Si chiama dry socket e guarisce lentamente. E' importantissiamo astenersi del tutto dal fumo dopo unestrazione perché rallenta fino a 50% la guarigione e causa una dolorosa dry socket. In questo caso bisogna recarsi dal dentista per un trattamento adeguato. Bocca Secca Una bocca secca può causare il fiato pesante. Spesse volte è causato dal fumo. Troppe sigarette atrofizzano le mucose orali e anche le ghiandule salivari, lasciando una bocca eternamente secca. La bocca secca può essere causato inoltre da medicine o da stress, da cambiamenti ormonal come la menopausa, dal fumo, da una malattia come il Morbo di Sjøgren, ma anche perché il paziente semplicemente beve troppa poca acqua durante giorno. Gli anziani spesse volte non bevono abbastanza eppure un litro e mezzo o due litri d'acqua al giorno può migliorare la secchezza delle mucose in tutto il corpo. Se aumentando il consumo di acqua e non cambia la secchezza della bocca si consiglia di mettersi in contatto col dentista o col medico di famiglia. Mal di Gola Il mal di gola è una delle ragioni più comuni dell' alitosi. Il paziente deve andare dal medico di famiglia per farsi trattare. Chieda però sempre se è causato da virus o batterie. Perchè nota bene contro i virus gli antibiotici non funzionano. Cibi / Medicine / Fumo / Alcol Tutto quello che entra la nostra bocca come aglio, cipolla ma anche yogurt, latte e formaggio lasciano un alito spesso pesante e ognuno di essi produce il suo odore ben distinto. Bisogna spazzolare i denti ma anche la lingua per poter avere una bocca veramente fresca dopo aver mangiato L’abuso di alcol dà un fiato alterato riconoscibile che purtroppo non si risolve con un semplice igiene orale. Il fumatore accanito ha il problema del fiato difficile da nascondere e anche qui non basta lo spazzolamento dei denti. Stomaco e malfunzionamento dell'apparato digestionale Solo una percentuale molto piccola (meno di 2%) di pazienti con l’alitosi ha come origine un malfunzionamento o malattia dell’apparato digestionale. Dopo aver eliminato tutte le cause più comuni di alitosi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un gasterointerologo. Attento però, perché certo un digiuno può altrettanto causare un alito sgradevole. Le persone che non fanno colazione o che mangiano poco o niente per seguire alla lettera una dieta potrebbero avere gli stessi problemi, senza che se ne rendono conto! Particolarmente persone che soffrono di anoressia o bulimia sono a rischio di alitosi. Nello Studio Moll trattiamo tanti pazienti con questi problemi e sappiamo come identificare la ragione dell' Alitosi e magari anche fare presente al paziente che può essere completamente ignaro del suo problema, per poter infine prescrivere una cura mirata.
Una cura canalare o devitalizzazione è la rimozione del nervo infiammato, infettato o avitale (morto) del dente. Decidiamo di fare una cura canalare su varie indicazioni:  Nel caso di un forte dolore in un dente e quando qualsisasi pressione fa male, un dente intoccabile che può essere diagnosticato come pulpite acuta irreversibile. L’unica cura è la devitalizzazione. Quando ti troviamo una carie molto profonda che tocca il nervo. Con una estensione del genere possiamo supporre che il nervo sia infettato dai batteri della carie, e va rimosso. Una parte del nervo potrebbe già essere morta e potrebbe essersi formato un granuloma alla punta della radice, visibile sulla radiografia. Così anche nel caso di un’ otturazione grande che è infiltrata dalla carie.  Un dente avitale con il nervo in putrefazione può causare un ascesso, che è un gonfiore sotto la mucosa che è fluttuante per la presenza di pus. Al solito fa male al tatto. Talvolta un ascesso trova un via d’uscita con una fistola, che si riconosce come una bollicina biancastra sulla mucosa o sulla gengiva. Bisogna fare la cura canalare per risolvere questa situazione.  In seguito a un trauma, un nervo può morire. Con il tempo il dente può piano piano cambiare colore, scurirsi e allora bisogna pulire il dente all’interno levando il nervo in putrefazione, chiuderlo ed eventualmente sbiancare il dente con perborato. Ci potrebbero essere anche delle indicazioni protesiche. Per poter includere un dente lungo, che per mancanza di un contatto con un dente in contrasto è cresciuto eccessivamente giù o su, in un piano di riabilitazione, con capsule e ponti, certe volte bisogna devitalizzare.Ma anche un dente troppo corto a causa di bruxismo potrebbe richiedere un trattamento endodontico. Chiaramente discutiamo tutte le possibili valutazioni sul trattamento per questi denti. Una ragione potrebbe consistere anche nella salute dell’osso di sostegno del dente. Quando un dente con più radici a causa della parodontite ha una perdita dell’osso eccessiva ad una radice, potremo eliminare soltanto quella radice per poter salvare il dente. Certamente non possiamo togliere una radice senza fare una devitalizzazione e pulire ed otturare i canali delle radici rimaste, perché sono collegati.   Iniziamo il trattamento con un’anestesia in modo che tu non senta nessun disagio durante il trattamento. Attraverso un foro nel dente troviamo i canali dove si trova il nervo e iniziamo a prepararli fino alla lunghezza giusta del canale stesso. Quando i canali sono allargati e disinfettati con agenti chimici, passiamo con una punta speciale del laser per ottenere una sterilizzazione più completa. I canali vengono asciugati e chiusi con un materiale bio-inerte come “gutta percha” e potremo fare la ricostruzione del dente. Se non riusciamo ad asciugare bene i canali preferiamo applicare un medicinale come idrossido di calcio e chiuderemo con un otturazione provvisoria. Dopo la chiusura dei canali con il gutta percha i giorni successivi potresti sentire un tipo di pressione, che dopo alcuni giorni dovrebbe sparire. E’ anche possibile che tu senta ancora un tipo di dolore che piano piano deve svanire. Purtroppo il dentista può in questi casi solo prescrivere un antidolorifico. Un dente dopo una cura canalare diventa più fragile e consigliamo di incapsulare il dente devitalizzato. Un dente trattato in questa maniera ha una buona prognosi. Attenzione!.. anche se un dente è devitalizzato, lui può di nuovo essere cariato se la placca batterica non viene rimossa quotidianamente. L'incidenza della carie non riguarda la vitalita di un dente, ma solo lo smalto o dentina esposti alla placca batterica. Quindi mantenere i denti ben puliti.
La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
Come è ben noto esistono due forme di Diabete. Il Tipo I quando il corpo non produce Insulina e il Tipo II di cui soffre la più grande parte dei tre milioni di Diabetici in Italia. Quest’ultimo può insorgere con l’età o a causa dello stile di vita di una persona che con abitudini alimentari sbagliate e mancanza di esercizio fisico può avere sovrappeso od obesità, ma sicuramente anche dal fumo e l’alcol oppure da una cattiva cura di se in generale. Dal Tipo II, che con la giusta prevenzione si potrebbe evitare, il corpo produce l'insulina ma gli organi come il fegato e i muscoli reagiscono insufficientemente.   In generale le complicazioni del Diabete hanno sempre a che fare con la cattiva perfusione dei vasi, i valori glicemici alterati e le conseguenti infiammazioni. Mentre sono ben noti il piede diabetico, le complicazioni oculari, i disturbi della bocca sono molto meno conosciuti dal grande pubblico. Quali sono le manifestazioni in bocca? Sicuramente il collegamento tra il Diabete mellito e la parodontite, ovvero la malattia infiammatoria cronica o acuta che è causata dalla placca batterica e che coinvolge le gengive e l’osso sottostante in cui si trovano i nostri denti, è il più evidente. La parodontite appare due volte più spesso in un paziente diabetico non stabile ed è più grave che in una persona sana. La parodontite è un fattore di rischio per il diabetico, ma anche una complicazione di questa malattia grave. Perché i diabetici sono più sensibili alle infiammazioni, un trattamento parodontale, che mira a bloccare lo stato infiammatorio delle gengive, può avere un effetto positivo sulla regolazione del paziente diabetico accanto alla risoluzione dei problemi gengivali. Cosi anche una parodontite trascurata può avere delle influenze negative sulla regolazione e la stabilità del paziente diabetico. Ci sono però anche altri disturbi importanti che il diabete potrebbe causare per esempio la Xerostomia , ovvero la bocca secca, perchè ci può essere una diminuzione della secrezione di saliva.  Il "Burning mouth syndrome", sarebbe la sensazione che la bocca o la lingua brucia che è difficile da curare.  La carie, a causa della mancanza di saliva o per la composizione di essa che potrebbe avere i livelli di glucosio aumentati. Esiste di conseguenza un incremento dei trattamenti endodontici, le devitalizzazioni che sembrano avere un inferiore percentuale di successo a causa dello stato di salute.  Le infezioni micotiche degli anziani con protesi, probabilmente per la diminuita resistenza o per la differente composizione della saliva. Complicazioni dei tessuti molli come Afte, Lichen Planus che potrebbe essere causato da certi medicinali contro il Diabete ed infiammazioni in generale dei tessuti molli. Infine si potrebbe soffrire di una diminuizione della sensibilità nella bocca e del gusto. Una alterata funzionalità dei nervi potrebbero cambiare queste capacità. Nello Studio Moll ci accertiamo che il nuovo paziente completi accuratamente l'anamnesi per capire il suo stato di salute. Se soffri di Diabete faremo ulteriori domande. Vogliamo sapere di quale tipo soffri, da quanto tempo e quali medicinali ti hanno prescritto. Se sei seguito bene e se vai regolarmente ai controlli da un internista endocrinologo. Ti spiegheremo l’importanza di regolari sedute di igiene orale professionale. T'insegniamo che con la tua dieta ci deve essere la regola di spazzolare subito i denti dopo ogni pasto per evitare accumulo di placca. Saremo ancora più all’ erta sulla Storia della tua bocca da cui si può dedurre periodi di non stabilità o regolazione della glicemia. Il Diabete potrebbe essere una contro-indicazione per certi tipi di trattamento come per esempio l'implantologia e può comportare delle guarigioni alterate dopo interventi od estrazioni. Ecco perchè è essenziale che un Diabetico che faccia rigorosamente ogni anno i controlli agli occhi, ai piedi, alla funzione renale, e al sangue, e ci aggiunga anche il controllo dal dentista. Gengive che sanguinano, bocca secca, alito pesante ed altri problemi della bocca dovrebbero essere trattati per contribuire alla stabilità del paziente Diabetico. Nello Studio Moll cerchiamo di essere il tuo “coach” in collaborazione con il tuo medico curante e studiando il quadro completo ti informiamo e trattiamo le manifestazioni del Diabete in bocca.
L'IMPORTANZA DELL'ESTETICA e SMILE DESIGN L’estetica è oggi la prima richiesta per qualsiasi trattamento dentistico. La bocca, il volto, il sorriso sono effettivamente il nostro biglietto da visita e considerati oggi addirittura indispensabili per avere successo nella vita. Per la bocca osiamo parlare dell’estetica “bianca e rosa”, ed estendere il nostro interesse alla simmetria e alla levigatura del volto.. Nello Studio Moll ci occupiamo di un vero e proprio Smile-design ovvero il disegno del sorriso con tutti i suoi aspetti, che per noi è lo studio accurato del volto e della bocca. Non solo la salute dei denti e la gengiva, ma anche la sua gradevolezza con tutte le sue espressioni in riposo e durante la conversazione. ESTETICA BIANCA Con il termine “estetica bianca” intendiamo tutti i trattamenti che riportano o accentuano la brillantezza e pulizia dei denti. Un dente grigio o giallo viene considerato in qualche modo sporco, mentre può essere strapulito! Facciamo lo sbiancamento dei denti, per levare le macchie e scolorazioni sgradevoli. Valutiamo quanto smalto e quanti denti vediamo quando parla e quando ride. Il suo sorriso è pieno senza uno spazio o corridoio buio tra guancia e denti superiori?   Con le applicazioni di faccette estetiche sui denti, se questi hanno una forma o un colore sgradevole, oppure se sono invisibili, diamo un sorriso regolare e“perfetto”. Nello Studio Moll usiamo le facette estetiche Lumineers che sono davvero bellissime e che hanno una garanzia di 10 anni. La sottilezza della facetta in ceramica fa si che non occore nemmeno una preparazione o asportazione dello smalto ed è un trattamento minimamente invasivo che non richiede anestesia.                                                                           Per sostituire l’amalgama o l’otturazione di piombo grigio nei denti usiamo solitamente degli intarsi in ceramica o in composito che riportano il colore e la naturalezza alla tua dentatura. Con l’impianto dentale sostituiamo una radice persa. Prima si usava coinvolgere e trapanare i denti vicini per mettere un ponte, che oggi viene considerato una prassi e trattamento obsoleto. Invece un impianto, che si sostiene da solo nell’osso dà più soddisfazione anche esteticamente perchè assomiglia di più ad un vero dente. L'ESTETICA ROSA L’estetica rosa è la festonatura perfetta della gengiva e l’aspetto salutare di colore rosa pallido che circonda il colletto del dente. In un sorriso bello e regolare lo zenit nella ghirlanda o festonatura della gengiva ha un'altezza uguale tra i due centrali, tra i due denti laterali e tra i due canini. Fra i difetti della gengiva può essere annoverato il triangolo nero tra due denti dove manca il triangolo di gengiva, la cosidetta papilla. E’ un problema che potrebbe avere come origine la parodontite e va perciò affrontato con destrezza. Dopo le indagini necessarie potremo optare per una terapia semplice con i soli strumenti manuali oppure potrebbe essere indicato un intervento laser-assistito di rigenerazione dell’osso nei casi più gravi.  La recessione della gengiva in uno o più denti può disturbare notevolmente , sia per la sensibilità del dente al caldo e freddo sia perché è brutto. Qui possiamo rimediare con degli interventi specifici laser-assistiti sulle gengive per riportare una copertura adeguata alla radice del dente con gengiva. Quando troviamo un colletto molto incavato per causa dell' erosione, dobbiamo fare un’otturazione per riempire il deficit di dentina e poi fare eventualmente l’intervento di chirurgia plastica parodontale. FRENULO Talvolta a causa di un frenulo può formarsi una recessione di gengiva su un dente frontale inferiore o laterale superiore. Un intervento laser risolve il problema con la rimozione del frenulo. La guarigione rapida dimostra dopo poco tempo una ricopertura di questo tipo di recessione. Nei bambini tra i denti centrali superiori si può trovare un frenulo molto spesso e grosso che potrebbe influenzare anche la crescita troppo veloce della mascella superiore e lasciare una fessura larga tra i denti, detta diastema . Un trattamento molto semplice e veloce con il laser rimuove il frenulo alla base e guarisce rapidamente senza suture o fastidi post-operatori. POCA GENGIVA - DENTI LUNGHI A volte quando i denti sono già molto lunghi e soprattutto quando sono più denti coinvolti, uno accanto all’altro, si vede una serie di triangoli neri a causa di abbassamento osseo e gengivale. Un paziente può"sputare" saliva mentre parla o inconsapevolmente continuare a succhiare i denti nel tentativo di tenerli liberi dal cibo incastrato. Quel problema è difficile da risolvere, se non con l' “estetica bianca”. Cioè si potrebbe allargare il dente con delle capsule, delle faccette o con delle otturazioni bianche in composito, dopo aver curato e portato sotto controllo la causa della perdita dell'osso, che può essere fisiologico oppure patologico (parodontite).   TROPPA GENGIVA - GUMMY SMILE Mentre nella recessione ci manca la gengiva, in altri casi di gengiva ce ne potrebbe essere anche troppa! Il “gummy smile”, ovvero il sorriso gengivale, non è molto bello da vedere soprattutto quando ci sono dei denti di piccole dimensioni, perche si nota troppa gengiva e poco dente. Anche qui un allungamento della corona clinica viene eseguito con il laser. Il laser rimuove la gengiva e se necessario anche l’osso per avere la festonatura corretta in rapporto con il labbro superiore. Eventualmente possiamo anche intervenire per correggere le dimensioni del dente con delle faccette estetiche.   IMPIANTO DENTALE Intorno all’impianto dentale nella fase pre – e post-operatoria possiamo fare delle correzioni dei tessuti molli laser-assistiti al fine di arrivare all’estetica rosa desiderata. Potrebbe essere indicato l’aumento dello spessore della gengiva per simulare la protuberanza di una radice del”nuovo dente”impiantato. Inoltre è importante l’approfondimento dello spazio tra guancia e impianto per creare un vestibulo e dei tessuti fissi immobili, una specie di gengiva, (che però si chiama mucosa peri-impiantare) intorno all’impianto che permette un' igiene orale corretta. Questa procedura viene eseguita con il laser e spesso non occorre anestesia. Nel caso che abbiamo perso molto vestibulo con l’intervento potrebbe essere necessario il posizionamento di una membrana che evita la ricrescita della mucosa mobile e che fa si che ricresca uno strato largo di “gengiva” immobile intorno all’impianto.   DENTI DRITTI  - ORTODONZIA Infine arriveremo alle simmetrie del volto e dei denti che è la specialità dell'ortodontista che studia le radiografie e i modelli in modo da proporti un trattamento adeguato per te. Si possono usare le tecniche tradizionali, ma sono anche molto gradite dagli adulti le tecniche invisibili ottenute con l’ortodonzia linguale, cioè con gli attacchi posizionati all’interno del dente o con le mascherine trasparenti dell’Invisalign, dove tu stesso ogni settimana cambi mascherina per spostare il dente nella direzione giusta.   LA BELLEZZA PERI-ORALE - RUGHE & LABBRA Valutando i tessuti peri-orali, se ci sono i cosiddetti "codici a barre" intorno alle labbra da eliminare, oppure da ripristinare il volume e la turgidità delle labbra, che assottigliate dimostrano poco vermiglio, cerchiamo di risolvere anche questi inestetismi con filler di acido ialuronico o trattamenti di radiofrequenza Con levigatura del volto intendiamo lo stendere delle rughe peri-orali e della fronte. Con il trattamento di radiofrequenza si ottiene un ringiovanimento cutaneo. Il riscaldamento leggero della cute porta al compattarsi della pelle e si vede immediatamente l’effetto rilassante e di ringiovanimento sulla pelle. Ci vogliono poche sedute di 30 minuti per arrivare già a un risultato molto soddisfacente. Con il tempo si nota un effettivo di ispessimento della pelle che prima aveva perso il rigore e flessibilità. Spesso i pazienti vengono all’ora di pranzo perché tornano subito dopo al lavoro, e ciò perché la seduta non lascia alcun segno a parte la ritrovata lucentezza e compattezza della pelle!  
Si deve togliere il dente! Una decisione dura e definitiva che può preoccupare. Perché si toglie un dente? Nei bambini si toglie quando il dentino di latte non se ne vuole andare e inibisce l’eruzione del dente permanente che sta sotto, o quando un dente di latte ha un ascesso che non si riesce a fare guarire. Nel bambino e nel ragazzo possiamo togliere un dente permanente per ragioni di affollamento, cioè ci potrebbe essere troppo poco spazio per collocare tutti i 16 denti in un’arcata. Dopo un accurato studio degli spazi disponibili l’ortodontista potrebbe consigliare di togliere eventualmente alcuni premolari per poter arrivare ad un equilibrio tra l’arcata inferiore e superiore. Negli adulti di solito togliamo un dente se è veramente arrivato all’ultima spiaggia, per esempio quando a causa della parodontite ha una mobilità di terzo grado (una bandiera nel vento) per mancanza di osso di sostegno. Una carie profonda ed estesa che ha intaccato anche la radice può essere la ragione di un’estrazione. Altra indicazione si verifica quando una cura canalare e un’apicectomia non hanno avuto un esito positivo. Magari il granuloma si sta trasformando in una ciste o la fistola continua ad avere un essudato purulento, e allora è meglio togliere il dente. Il dente del giudizio viene tolto quando c’è una mancanza di spazio od è incluso nell’osso e di conseguenza erotto solo parzialmente. Quando un dente viene tolto e decidiamo di mettere un impianto dentale per sostituirlo, facciamo nei casi indicati una rigenerazione ossea post-estrattiva immediata. Vuole dire il pulire adeguatamente con il laser l’osso e la ferita e riempire il sito post-estrattivo, ovvero lo spazio nel osso dove stava il dente prima, con un osso artificiale. Copriamo quindi il tutto con una membrana per poter ottenere già da subito una quantità di osso sufficiente per poter posizionare un impianto in un secondo tempo, e per evitare che l’osso dopo l’estrazione si riassorba in modo eccessivo. Nei casi indicati posizioniamo immediatamente l’impianto dopo l’estrazione e la decontaminazione laser. Qui però vogliamo rivalutare bene con te i vantaggi e gli svantaggi dell’impianto immediato. Potremo poi nella stessa giornata posizionare una capsula provvisoria sul dente, in modo che nemmeno un giorno sta senza dente. Certo non ci si può masticare ma la funzione estetica è garantita. Un dente viene tolto quando l’anestesia funziona completamente in modo che non si avverta alcun dolore. Usiamo diversi strumenti per sollevare il dente dalla sua sede. Magari si sente nel lavorare una leggera pressione, ma di solito ci vuole più tempo a mettere l’anestesia che a togliere il dente.Certe volte facciamo una coagulazione con il laser e non usiamo suture ed altre volte invece applichiamo alcune suture. Bisogna stringere fra i denti una garzina per mezz’ora ed eventualmente mettere del ghiaccio sulla guancia. Nei pazienti che per ragioni mediche devono prendere degli anticoagulanti proseguiamo con l’estrazione dopo che abbiamo fatto un accordo sulle tempistiche dell’intervento e quelle dell’assunzione del farmaco in consiglio col medico curante. Come cura post- estrattiva applichiamo le spugne di collagene e suturiamo accuratamente accanto alla coagulazione laser. Il paziente dovrebbe tenere a disposizione l’acido tranexamico per eventuali sciacqui o tamponamenti con la garza imbevuta del prodotto per l’eventualità che ci fosse ancora un fuoriuscita di sangue. In caso di emorragia post-estrattiva bisogna annodare un fazzoletto di cotone, stringere il nodo del fazzoletto tra i denti e sulla ferita e mettere del ghiaccio contro la guancia e tenere la testa sempre in posizione sollevata, non sdraiarsi. Per evitare un sanguinamento bisogna evitare di sciacquare la bocca, o di succhiare sulla ferita. Bisogna inoltre parlare poco, non agitarsi e dormire con un cuscino in più. Non si dovrebbe disturbare il coagulo nel sito post-estrattivo perché può dare una guarigione alterata che allunga notevolmente i tempi di chiusura della ferita. Allo stesso modo anche il fumo rallenta del 50% la guarigione e può provocare una forte infiammazione all’osso disseccato dal fumo. Questa condizione si chiama dry socket e causa un grande dolore e richiede un trattamento molto lungo per fare guarire la ferita definitivamente. 
Come sono fatte le gengive? Le gengive avvolgono e circondano i nostri denti. C’è un piccolo spazio tra dente e gengiva che si chiama solco. Inoltre la festonatura, ovvero la forma a ghirlanda della gengiva è perfezionato dalla presenza della papilla, il triangolo di gengiva che riempie lo spazio tra due denti vicini. Quando le gengive sono sane hanno un aspetto roseo con delle piccole impressioni che ricordano la buccia d’arancia. Nella gengiva sana però si possono trovare pigmentazioni più scure che sono legate al tuo biotipo di carnagione. Se li trovi sgradevoli allora nello Studio Moll li puoi fare togliere con il laser senza anestesia né bisturi né trapano. Come sono relazionate all'osso? Le gengive coprono l’osso di sostegno del dente che mostra perciò sempre la sua architettura. Quando il colletto si scopre progressivamente e la gengiva, nonostante l’aspetto sano, si abbassa sempre di più, vuol dire che in quella porzione si è ritirato l'osso. Le recessioni della gengiva sana avvengono a causa di un metodo di spazzolamento troppo violento, anche se è un fenomeno che comunque con l’aumentare dell’età si presenta più frequentemente. Si possono verificare dei colletti sensibili che possono essere trattati con il laser per rimuovere immediatamente il dolore. Potremo anche coprire i colletti con la gengiva. Un intervento di chirurgia plastica parodontale elimina la sensibilità dentinale e risolve contemporaneamente l’aspetto estetico del dente allungato. In qualche caso potrebbe anche trattarsi di un frenulo troppo spesso e corto a causare la recessione. Dopo la rimozione del frenulo con il laser, di solito la gengiva riprende la copertura del colletto. Sorriso gengivale In qualche caso si nota troppo la gengiva, cosicché si ha un sorriso gengivale o “gummy smile”, vuol dire che il dente non è del tutto erotto. Si può rimediare se trovi questa condizione antiestetica con un allungamento della corona clinica. Si tratta di un trattamento laser-assistito che rimuove l’abbondanza di gengiva ed eventualmente anche l’osso per poter creare una festonatura gradevole nel rapporto con il labbro superiore. Come mai si infiammano le gengive? La gengiva può ammalarsi e infiammarsi: in questo caso si chiama gengivite ed è causata dalla placca batterica rimasta sui denti e nel solco della gengiva. Con un leggero tocco essa incomincia a sanguinare e spesso il paziente poi evita di toccare ulteriormente la gengiva, il che peggiora solo la situazione. In questo caso le gengive hanno un aspetto rosso e gonfio, certe volte anche scostato dal dente. Come gli adulti anche i bambini e gli adolescenti possono soffrire di gengivite. I primi perché non spazzolano bene, mangiano troppe volte al giorno senza spazzolarsi dopo, o quando hanno un apparecchio ortodontico che non puliscono bene. I secondi per le medesime ragioni, ma anche perchè hanno dei cambiamenti ormonali che rendono le gengive più fragili. La stessa cosa si verifica anche nelle donne in gravidanza con livelli ormonali scombussolati, le quali hanno una sensibilità maggiore. Con un protocollo ben preciso si affronta questa condizione per evitare che il fenomeno possa progredire e diventare una parodontite. Una gengivite si risolve con un’igiene orale professionale e con la quotidiana rimozione della placca batterica che la causa, usando spazzolino, scovolino, filo interdentale ecc. finchè non c’è più sanguinamento e le gengive hanno di nuovo il loro aspetto salutare. Certo se sono apparse anche delle ulcerazioni sulla gengiva allora la cosa è ben più grave e richiede un trattamento mirato con prescrizioni di medicinali. Parodontite o piorrea, quale è la causa? Quando non si interviene questa gengivite può trasformarsi in parodontite.I sintomi della gengivite sono amplificati e l’alito diventa pesante con un sapore cattivo persistente in bocca; i denti potrebbero spostarsi, creando degli spazi tra essi o allungarsi. La perdita di stabilità è talvolta abbinata a delle fuoriuscite di pus. In questo caso la gengivite ormai è diventata cronica e ha coinvolto l’osso di sostegno del dente. Si trovano placca batterica e tartaro sui colletti dei denti, anche se in certi casi si verifica una parodontite con una limitata presenza di placca. Facciamo la diagnosi con il sondaggio del solco gengivale del dente con uno strumento che misura la sua profondità fino a 15mm. Sopra i 4mm possiamo chiamarla tasca parodontale, che vuol dire che ha perso osso di sostegno del dente a causa di un’ infezione batterica. Non si riesce a rimuovere la placca da quella profondità e cosi i batteri hanno gioco libero e infiammano sempre di più l’osso sottostante che si ritira e va a formarsi tartaro sotto la gengiva. La diagnosi viene confermata dalla radiografia che ci dimostra la severità della perdita d’osso. Le cause della malattia parodontale o piorrea sono come già descritto la placca batterica. Alcune condizioni possono peggiorare o influenzare negativamente questa malattia. Fattori aggravanti Il fumo è una fattore di rischio importante. Un fumatore spesse volte ha le gengive anemiche senza difese. Non sanguinano nemmeno eppure ci sono delle tasche parodontali profonde. La predisposizione è ereditaria, quando i genitori o i nonni o gli zii soffrirono di piorrea e hanno perso i denti, rischi anche tu se non mantieni un’ igiene orale adeguata. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. E’ molto importante un controllo rigido della malattia parodontale nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle gravi alterazione a carico della placenta e del feto che comporta un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazioni uterine premature con conseguente parto pre-termine, appunto. Un’altro fattore di rischio è lo stress che comporta purtroppo un abbassamento delle difese immunitarie e una trascuratezza dell’igiene personale. Diabete e malattie cardiovascolari possono favorire lo sviluppo della parodontite. La parodontite destabilizza il diabetico e peggiora le condizioni del paziente con problemi cardiovascolari, questo è un circolo vizioso che bisogna interrompere trattando adeguatamente la parodontite con le varie terapie. Inoltre l’uso di certi medicinali come antidepressivi o contraccettivi o altri farmaci possono influire negativamente sulla salute della gengiva Trattamento parodontite | Prima fase I trattamenti consistono in una terapia causale, vale a dire eliminando le cause, la placca e il tartaro e controllando dove possibile i fattori di rischio. Con l’igiene orale professionale (in più sedute ravvicinate se c’è tanto tartaro), dobbiamo eliminare i batteri virulenti dalla tua bocca. Eventualmente somministriamo l’anestesia dove necessaria e daremo un'istruzione su come mantenere bene l’igiene orale con l’ausilio di filo interdentale, scovolini, stuzzicadenti, spazzolino elettrico e idropulsore. Prescriviamo un collutorio a base di clorexidina e in certi casi sono indicati anche gli antibiotici. Dopo l’igiene un paziente può essere più sensibile al caldo e freddo, questo può essere passeggero ma nel caso che il fenomeno non diminuisca da solo potremo desensibilizzare i colletti con il laser il chè dà un sollievo immediato. Ti richiamiamo regolarmente per il controllo della salute della gengiva. Trattamento parodontite | Seconda fase Una volta stabilizzato il paziente possiamo considerare di intervenire chirurgicamente per migliorare l’architettura dell’osso e di conseguenza della gengiva in modo da facilitare tutte le azioni del paziente per mantenere l’igiene orale.Ci sono diversi obiettivi nella chirurgia parodontale. La tecnica del rimodellamento osseo si chiama chirurgia resettiva, che prevede la rimozione dell’osso con il laser in quei punti dove si viene a creare un cratere in cui si possono annidare placca e batteri. Come risultato hai dei denti più lunghi ma con una conformazione della gengiva che facilita la pulizia. Anche qui nel caso di persistente sensibilità dentinale un trattamento laser rimuove rapidamente questo disagio. Applichiamo la tecnica di rigenerazione ossea nei settori estetici. Dopo una decontaminazione laser della superficie radicolare riempiamo un difetto osseo intorno alla radice con un sostituto osseo e copriamo il tutto con una membrana. oppure con un gel osteoinduttivo, Emdogain. Cerchiamo di riavere l’osso perso che giova all’estetica e alla salute della gengiva. Dopo interventi del genere bisogna seguire rigorosamente le istruzioni post-operatorie e le prescrizioni dei medicinali. (vedi foto) Trattamento parodontite  | Terza fase La terza fase è la rivalutazione e il mantenimento del risultato ottenuto. Il monitoraggio dello stato gengivale è essenziale per poter intervenire tempestivamente al minimo segno di ricaduta. Purtroppo un paziente affetto da parodontite sarà per tutta la sua vita soggetto a una ricaduta facile se si abbassa la guardia.Vanno seguite alla lettera le istruzioni del parodontologo e tenuto alte le azioni di igiene orale quotidiano. Come mi comporto avendo la parodontite? A chi soffre di parodontite consigliamo di venire ogni 3 o 4 mesi per un controllo o un’igiene orale professionale. Soprattutto se la persona si è sottoposta a degli interventi conviene mantenere sempre la guardia alta, perché se si trascura si può ritornare alle situazioni precedenti e si possono perdere dei denti. Si consiglia vivamente di mandare anche la moglie, il marito, il/la fidanzato/a il partner per un'igiene orale professionale E un controllo dello stato parodontale. I batteri si trasmettono e la parodontite è considerata un “kissing disease” cioè la malattia del bacio, e contagiosa. Nota bene però che i batteri si possono trasmettere, ma non la predisposizione. Ecco perchè in un nucleo familiare può esserci un componente solo affetto da parodontite. Se una persona riesce a controllare i fattori ambientali che sono cause aggravanti come fumo, stress, stile di vita migliore rapidamente la prognosi. Così anche da chi riesce a curare bene la Diabete e malattie cardiovascolari tenendoli sotto controllo la situazione parodontale giova e rallenta il progresso dell'infiamazione cronica.
Vorrei rimanere incinta ma.... Sei incinta? Che bellissima notizia! Oppure non rimani incinta? Cerchiamo di capire come la bocca può influenzare o è influenzata da ambedue le situazioni. Se hai delle difficoltà a concepire il problema potrebbe essere anche nascosto in bocca. Secondo uno studio recente la presenza di malattie parodontali può influenzare negativamente la tua fertilità. La cronica infiammazione delle gengive e la presenza di tasche parodontali sono un fattore di rischio variabile per il concepimento.  Se sei in procinto di pianificare una famiglia stai attenta ai campanelli d'allarme come il sangue allo spazzolamento dei denti o l'alito cattivo in bocca. Fai una visita di controllo specificamente per le gengive cosi ti informiamo sullo stato di salute delle tue gengive che si è rivelato essenziale per affrontare una gravidanza.  Gli studi scientifici confermano inoltre gli altri fattori che influenzano negativamente i tempi di concepimento quali avere più di 35 anni di età, essere obesa ed essere fumantrice. Per fortuna un trattamento adeguato e controlli regolari dei tuoi denti possono risolvere e attenuare gli eventuali effetti negativi sul tuo sogno di avere un bambino.  Se sei incinta che cosa significa per la salute della tua bocca? Vale sempre il detto un bambino, un dente? Ovvero perdi un dente ogni bambino che metti al mondo…. Direi proprio di no. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. Gengive gonfie e doloranti sono i sintomi fastidiosi di gengivite che però non vanno mai trascurati. E’ molto importante un controllo rigido della salute orale in particolare delle gengive nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una gengivite che causa sanguinamento delle gengive può progredire rapidamente in una parodontite.  Cosa significa la parodontite per la tua gravidanza? La malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle grave alterazione a carico della placenta e del feto che comporta a un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazione uterine premature con conseguente  parto pre-termine, appunto. Pre-eclampsia o ipertensione materna  e generalmente gli esiti avversi della gravidanza si associano a livelli elevati dei mediatori pro-infiammatori sia sistemici che locali e ad infezioni intrauterine. Ecco perchè qualsiasi infiammazione cronica va eliminata, anche dalla bocca. Alla conferma del tuo stato interessante si consiglia di recarsi anche dal dentista per farsi controllare e per una seduta di igiene orale professionale e delle istruzioni sull’uso dello spazzolino , filo ecc. Quando ho dolore a un dente cosa faccio? Per quanto riguarda i trattamenti dentistici. Tutto è concesso ma l’anestesia nel primo trimestre di gravidanza è in generale sconsigliata, come il ricorso ad altri farmaci. Perciò proponiamo trattamenti laser indolore quando sei incinta in modo che si può risolvere lo stesso i problemi più urgenti. Si evita di fare le radiografie da donne incinte, fino a dopo la gravidanza. Ricorriamo ad altri modi di diagnosi tra cui il laser Diagnodent per la rivelazione di carie e decalcificazioni. Afte  Durante la gravidanze ci possono essere dei episodi di SAR ovvero stomatite aftosa ricorrente. Le ulcere aftosi sono dolorosi e altamente invalidanti. Il fabbisogno di vitamine e minerali cambia durante la gestazione e ha un ruolo significativo negli episodi di SAR. In consulto con il gynaecologo possono essere presi degli integratori che aiutano a risolvere e diminuire l'incidenza di afte in bocca. Dopo il parto Dopo il parto durante l’allattamento la molecola dell’anestetico per processi di filtraggio e metabolismo arriva in una percentuale trascurabile al neonato ed è perciò innocua. Tuttavia consigliamo di fare una poppata appena prima dell’eventuale somministrazione di un anestetico, e scartare il latte prodotto immediatamente dopo. Oppure per adottare maggiori precauzioni, prelevare col tiralatte una quantità di latte sufficiente per il piccolo per la mezza giornata successiva.  
Per chi considera i nostri amici a quattro zampe come i loro "bambini", vogliamo parlare anche degli animali da compagnia. Anche loro quando hanno un alito pesante, potrebbero avere bisogno di un’igiene orale. Soprattutto nei denti dei cani si forma il tartaro a causa della loro dieta ricca di carboidrati e di tutti i bocconcini passati dal padrone sotto il tavolo mentre mangia. Siccome loro fanno parte della famiglia cerchiamo di curarli e di nutrirli bene con cibi adatti a loro in modo che non si sviluppi il tartaro e l’alito pesante. Per la loro salute è essenziale di poter correre e giocare e non fare una vita sedentaria, ma dovrebbero avere uno "stile di vita" sano. Decide il padrone come fare. Sappia che come noi potrebbero sviluppare malattie come il diabete, malattie cardiovascolari, l’obesità ecc. Per quanto riguarda l’alito del vostro cane, se esso ha un buon rapporto di fiducia col padrone permette che i denti regolarmente vengano spazzolati dolcemente con uno spazzolino (il suo ovviamente) e dentifricio. Aiuta tanto contro la formazione del tartaro e contro l’alitosi. Avvicinare un gatto con spazzolino e dentifricio mi sembra un’impresa ardua e forse anche sconsigliabile per il benessere e la sicurezza di ambedue (padrone e gatto). Magari meglio offrirgli bocconcini adatti alla salute di denti e gengive del gatto. Esiste però il servizio del veterinario che fa la detartrasi facendo uso di anestesia totale, ultrasuoni e strumenti a mano. E’ molto importante sapere che sia i gatti che i cani possono soffrire di parodontite; per questo possono perdere dei denti. Ciò è dovuto alla perdita dell’osso a causa di questa infiammazione cronica della gengiva. Studi scientifici hanno dimostrato che gli stessi ceppi di batteri responsabili della parodontite del padrone, sono presenti anche nella bocca dei loro animali da compagnia. Vuol dire che la parodontite è una delle poche malattie trasmissibili tra uomo e cane o gatto. Quindi siamo noi a poter infettare i nostri cani e gatti con batteri virulenti solitamente estranei ai nostri animali da compagnia. Siamo responsabili noi se in combinazione con una dieta errata loro sviluppano una parodontite che comporta la perdita dei denti. Evitare dunque di farli mangiare dallo stesso piatto, o offrire loro cibo dalle nostre posate e non farli bere dallo stesso bicchiere nostro. Nonostante il bene che gli vogliamo stiamo attenti a non sbaciucchiare troppo Fido e Principessa!
COSA É LA MUCOSITE PERI-IMPLANTARE La peri-implantite è una condizione patologica, un’infiammazione grave intorno all’impianto dentale che si puó manifestare attorno agli impianti dentali con perdita di osso di sostegno. La patologia va dalla mucosite peri-implantare reversibile, le cui lesioni riflettono una risposta immunitaria a una infezione batterica, alla peri-impiantite. Quando un impianti, il suo colletto e le mucose intorno non vengono puliti bene, i tessuti molli che circondano l’impianto (la mucosa) si infiammano, per causa della placca batterica. Questo primo stadio che si chiama mucosite è reversibile. Si riconosce perché la mucosa intorno all’impianto é gonfia ed arrossata e al tocco la mucosa sanguina. Ancora l’infiammazione non si è spostata al livello dell’osso. Con una meticolosa pulizia e sciacqui o applicazioni di gel a base di chlorexidina si può risolvere.   COSA É LA PERI-IMPLANTITE? Invece lo stadio successivo è la peri-implantite, che può manifestarsi se l’igiene quotidiana è stata trascurata per più tempo e di conseguenza ha causato la perdita dell'osso in cui è collocato l'impianto. Al sondaggio può defluire il pus. I sintomi certe volte sono anche assenti, soprattutto anche nei fumatori, però sulla radiografia vediamo una perdita di osso grave intorno all’impianto. Arrossamento, gonfiore, sanguinamento sono però dei sintomi piú comuni. Una capsula staccata dall’impianto può essere un campanello d’allarme, anche se non c'è sangue o dolore. Senza trattamento si potrebbe perdere l’impianto quando l’infezione e il conseguente riassorbimento osseo hanno raggiunto le spire più profonde dell'impianto. Il rigetto dell'impianto può accadere anche dopo anni di funzionalità apparentemente senza disturbi.                                                                        LA PERI-IMPLANTITE FA MALE? Le perimplantiti sono un problema importante e sono un problema molto attuale, progressivamente crescente dell’odontoiatria e, purtroppo, non sono facilmente gestibili. Il paziente spesse volte non si accorge di niente, non sente dolore se non un fastidio alla gengive. Può essere per causa delle gengive molto spesse che non dimostrano alla superficie ciò che accade sotto lungo l'impianto.Un peri-impiantite può progredire senza sintomi. Ecco perché la loro incidenza è sicuramente sottostimata, perché se non si effettua un attento esame diagnostico, vengono riconosciute tardivamente. Il nostro compito fondamentale è quello di riconoscere e trattare precocemente le patologie perimplantari. Si possano assestare sul 10-15% degli impianti affetti da peri-implantite. Le superfici ruvide hanno un ruolo specifico in questo problema perchè le superfici ruvide sono più facilmente colonizzabili dai batteri e, una volta infettate, sono praticamente impossibili da decontaminare con strumenti tradizionali (spazzolini, antibiotici, applicazioni di acqua ossigenata), se no con un Laser ad Erbio.  TRATTAMENTO LASER DELLA PERI-IMPLANTITE? Il protocollo per il trattamento di peri-impiantite é ampiamente discusso e di recente é si é provato che il trattamento con il Laser Er,CR:YSGG è uno dei più promettenti in assoluto per affrontare questa nuova malattia della bocca. Con risultati nettamente migliori degli spazzolini, applicazioni di chorexidina o di acqua ossigenata ecc. Nello Studio Moll abbiamo un Laser con questa lunghezza d'onda che non danneggia l'osso circostante al impianto. ll trattamento consiste in un piccolo intervento in cui la gengiva viene sollevata. Con il laser decontaminiamo meticolosamente  sia la superficie dell’impianto che l’osso e asportiamo i tessuti infiammatori. Dopodiché con le tecniche di rigenerazione ossea si ricostruisce con un sostituto osseo il difetto intorno all’impianto e lo copriamo con una membrana riassorbibile. Il tutto coperto a sua volta dalla mucosa riposizionata e suturata. Con questo metodo cerchiamo di mantenere l'estetica rosa, minimizzando la perdita di tessutti molli e ripristinando il comfort funzionale.  TRATTAMENTO ALTERNATiVO? Un’altra opzione offre la chirurgia resettiva, ovvero l’abbassamento dell’osso intorno all’impianto eliminando le parete del cratere. Sempre con il laser oppure con il piezosurgery,  in modo che le spire dell'impianto rimangono scoperte sopra la gengiva. A questo punto dobbiamo lucidare l’impianto rimuovendo la superficie ruvida che potrebbe se no favorire l’accumulo di placca batterica. Con questo metodo molto efficace si sacrifica l'estetica perchè avrai un impianto lungo, con degli spazi larghi tra corona e gengiva. che richiede molto più manutenzione e una volta guarito va istaurata un'igiene orale corretta per poter prevenire altri episodi del genere. CHI RISCHIA DI AMMALARSI DI PERI-IMPLANTITE? 1/Tutti pazienti che si trascurano e non eseguono bene la igiene orale domiciliare possono sviluppare una peri-implantite 2/Pazienti che soffrono di parodontite, anche se ben controllata rimane sempre un fattore di rischio 3/Pazienti che soffrono di diabete o con altre condizioni mediche comeS malattie cardiovascolari 4/ I fumatori sono più soggetti alla peri-implantite, perchè come per la parodontite vale che le mucose non hanno autodifese e sono anemiche, più soggette a infezioni. Effettivamente prima di proseguire con i trattamenti implantari in sostituzione dei denti persi nello Studio Moll valutiamo accuratamente la tua capacità di mantenere una buona igiene orale, e se tutte le condizioni mediche sono sotto controllo. In breve, se sei un paziente adatto a questo tipo di trattamento per poterti garantire il successo a lungo termine della terapia proposta. Il nostro recall-system, ovvero le visite di controllo ogni 4 o 6 mesi con sedute di igiene orale professionale e controllo radiografico servono a prevenire l’insorgere di mucositi e peri-implantiti.
 
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