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Sorriso gengivale: soluzioni Con "gummy smile" o in italiano "sorriso gengivale", intendiamo il sorriso che scopre le gengive invece dei denti. Si vede una banda larga di gengiva più o meno rosa mentre nella nostra aspettativa di un sorriso sano appaiano denti, e di conseguenza questo sorriso rimane impresso. Vogliamo e ci piace vedere dei denti, sopratutto belli e bianchi …. Ecco perché un sorriso gengivale non viene considerato estetico o bello, perché non siamo abituati e perché si vede raramente. Denti corti Chi ha un sorriso gengivale spesso ha anche dei denti cortissimi non in armonia con il resto del volto. Spesse volte c’è anche una iperattività dei muscoli mimici che da una mimica molto marcata e sorridendo tira su parecchio il labbro superiore. Esiste anche il gummy smile parziale dove a un lato si scopre tanta gengiva e all’altro lato si mostrano i denti. Qui si vede una completa disarmonia della linea gengivale che da l’idea di una bocca storta. Probabilmente in questi casi c’è anche un problema ortodontico  tipo un cross-bite o una classe tre malocclusione. Certe volte la causa puo' essere la mancata o non completa eruzione dei denti. I denti sono rimasti a metà strada e lo smalto rimane coperto da uno spesso strato di gengiva. i denti possono anche sembrare corti perché non sono erotti completamente. Trattamento gummy smile Nello Studio Moll essendo dentisti affrontiamo questo problema partendo dal punto di vista dei denti, piuttosto dei muscoli faciali. Il trattamento consiste per prima cosa in un accurato studio del volto. La mimica, le varie posizioni delle labbra con i sorrisi diversi che uno ha. Nello Studio Moll chiediamo sempre una valutazione professionale al nostro specialista in ortodonzia per la soluzione delle posizioni errate dei denti in bocca, i cross bite od altre malocclusioni. Poi valutiamo in quanto è possibile interferire con i tessuti molli ovvero le gengive,  con la lunghezza della corona clinica del dente, in quanto abbiano un ruolo il frenulo del labbro e in fine studiamo le radiografie. Importantissime per valutare la lunghezza delle radici dei denti. Arriviamo ad una diagnosi e poi potremo proporre un trattamento. Il trattamento con Botox oppure la resezione o miotomia di alcuni muscoli mimici secondo noi non risolve i problemi di base, ovvero la larga banda di gengiva e denti corti. Allungamento della corona clinica per risolvere il sorriso gengivale Nei casi semplici potremo risolvere con la terapia muco-gengivale che prevede l’allungamento della corona clinica laser assistito. Un trattamento molto efficace e rapido con una pronta guarigione senza disagi per il paziente. Nei casi più complessi dove non ci sono denti corti potrebbero essere necessari trattamenti ortodontici o di chirurgia maxillofacciale per spostare una parte di tutta l'arcata. In ogni caso cerchiamo di creare un sorriso altamente estetico e proponiamo magari  anche le capsule in ceramica o le facette estetiche per completare. Il risultato finale sarà di grande valore, sia perché rende il paziente molto felice di avere un nuovo sorriso splendido come biglietto da visita, sia perchè a noi dello Studio Moll da una grande soddisfazione professionale.
La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
L'IMPORTANZA DELL'ESTETICA e SMILE DESIGN L’estetica è oggi la prima richiesta per qualsiasi trattamento dentistico. La bocca, il volto, il sorriso sono effettivamente il nostro biglietto da visita e considerati oggi addirittura indispensabili per avere successo nella vita. Per la bocca osiamo parlare dell’estetica “bianca e rosa”, ed estendere il nostro interesse alla simmetria e alla levigatura del volto.. Nello Studio Moll ci occupiamo di un vero e proprio Smile-design ovvero il disegno del sorriso con tutti i suoi aspetti, che per noi è lo studio accurato del volto e della bocca. Non solo la salute dei denti e la gengiva, ma anche la sua gradevolezza con tutte le sue espressioni in riposo e durante la conversazione. ESTETICA BIANCA Con il termine “estetica bianca” intendiamo tutti i trattamenti che riportano o accentuano la brillantezza e pulizia dei denti. Un dente grigio o giallo viene considerato in qualche modo sporco, mentre può essere strapulito! Facciamo lo sbiancamento dei denti, per levare le macchie e scolorazioni sgradevoli. Valutiamo quanto smalto e quanti denti vediamo quando parla e quando ride. Il suo sorriso è pieno senza uno spazio o corridoio buio tra guancia e denti superiori?   Con le applicazioni di faccette estetiche sui denti, se questi hanno una forma o un colore sgradevole, oppure se sono invisibili, diamo un sorriso regolare e“perfetto”. Nello Studio Moll usiamo le facette estetiche Lumineers che sono davvero bellissime e che hanno una garanzia di 10 anni. La sottilezza della facetta in ceramica fa si che non occore nemmeno una preparazione o asportazione dello smalto ed è un trattamento minimamente invasivo che non richiede anestesia.                                                                           Per sostituire l’amalgama o l’otturazione di piombo grigio nei denti usiamo solitamente degli intarsi in ceramica o in composito che riportano il colore e la naturalezza alla tua dentatura. Con l’impianto dentale sostituiamo una radice persa. Prima si usava coinvolgere e trapanare i denti vicini per mettere un ponte, che oggi viene considerato una prassi e trattamento obsoleto. Invece un impianto, che si sostiene da solo nell’osso dà più soddisfazione anche esteticamente perchè assomiglia di più ad un vero dente. L'ESTETICA ROSA L’estetica rosa è la festonatura perfetta della gengiva e l’aspetto salutare di colore rosa pallido che circonda il colletto del dente. In un sorriso bello e regolare lo zenit nella ghirlanda o festonatura della gengiva ha un'altezza uguale tra i due centrali, tra i due denti laterali e tra i due canini. Fra i difetti della gengiva può essere annoverato il triangolo nero tra due denti dove manca il triangolo di gengiva, la cosidetta papilla. E’ un problema che potrebbe avere come origine la parodontite e va perciò affrontato con destrezza. Dopo le indagini necessarie potremo optare per una terapia semplice con i soli strumenti manuali oppure potrebbe essere indicato un intervento laser-assistito di rigenerazione dell’osso nei casi più gravi.  La recessione della gengiva in uno o più denti può disturbare notevolmente , sia per la sensibilità del dente al caldo e freddo sia perché è brutto. Qui possiamo rimediare con degli interventi specifici laser-assistiti sulle gengive per riportare una copertura adeguata alla radice del dente con gengiva. Quando troviamo un colletto molto incavato per causa dell' erosione, dobbiamo fare un’otturazione per riempire il deficit di dentina e poi fare eventualmente l’intervento di chirurgia plastica parodontale. FRENULO Talvolta a causa di un frenulo può formarsi una recessione di gengiva su un dente frontale inferiore o laterale superiore. Un intervento laser risolve il problema con la rimozione del frenulo. La guarigione rapida dimostra dopo poco tempo una ricopertura di questo tipo di recessione. Nei bambini tra i denti centrali superiori si può trovare un frenulo molto spesso e grosso che potrebbe influenzare anche la crescita troppo veloce della mascella superiore e lasciare una fessura larga tra i denti, detta diastema . Un trattamento molto semplice e veloce con il laser rimuove il frenulo alla base e guarisce rapidamente senza suture o fastidi post-operatori. POCA GENGIVA - DENTI LUNGHI A volte quando i denti sono già molto lunghi e soprattutto quando sono più denti coinvolti, uno accanto all’altro, si vede una serie di triangoli neri a causa di abbassamento osseo e gengivale. Un paziente può"sputare" saliva mentre parla o inconsapevolmente continuare a succhiare i denti nel tentativo di tenerli liberi dal cibo incastrato. Quel problema è difficile da risolvere, se non con l' “estetica bianca”. Cioè si potrebbe allargare il dente con delle capsule, delle faccette o con delle otturazioni bianche in composito, dopo aver curato e portato sotto controllo la causa della perdita dell'osso, che può essere fisiologico oppure patologico (parodontite).   TROPPA GENGIVA - GUMMY SMILE Mentre nella recessione ci manca la gengiva, in altri casi di gengiva ce ne potrebbe essere anche troppa! Il “gummy smile”, ovvero il sorriso gengivale, non è molto bello da vedere soprattutto quando ci sono dei denti di piccole dimensioni, perche si nota troppa gengiva e poco dente. Anche qui un allungamento della corona clinica viene eseguito con il laser. Il laser rimuove la gengiva e se necessario anche l’osso per avere la festonatura corretta in rapporto con il labbro superiore. Eventualmente possiamo anche intervenire per correggere le dimensioni del dente con delle faccette estetiche.   IMPIANTO DENTALE Intorno all’impianto dentale nella fase pre – e post-operatoria possiamo fare delle correzioni dei tessuti molli laser-assistiti al fine di arrivare all’estetica rosa desiderata. Potrebbe essere indicato l’aumento dello spessore della gengiva per simulare la protuberanza di una radice del”nuovo dente”impiantato. Inoltre è importante l’approfondimento dello spazio tra guancia e impianto per creare un vestibulo e dei tessuti fissi immobili, una specie di gengiva, (che però si chiama mucosa peri-impiantare) intorno all’impianto che permette un' igiene orale corretta. Questa procedura viene eseguita con il laser e spesso non occorre anestesia. Nel caso che abbiamo perso molto vestibulo con l’intervento potrebbe essere necessario il posizionamento di una membrana che evita la ricrescita della mucosa mobile e che fa si che ricresca uno strato largo di “gengiva” immobile intorno all’impianto.   DENTI DRITTI  - ORTODONZIA Infine arriveremo alle simmetrie del volto e dei denti che è la specialità dell'ortodontista che studia le radiografie e i modelli in modo da proporti un trattamento adeguato per te. Si possono usare le tecniche tradizionali, ma sono anche molto gradite dagli adulti le tecniche invisibili ottenute con l’ortodonzia linguale, cioè con gli attacchi posizionati all’interno del dente o con le mascherine trasparenti dell’Invisalign, dove tu stesso ogni settimana cambi mascherina per spostare il dente nella direzione giusta.   LA BELLEZZA PERI-ORALE - RUGHE & LABBRA Valutando i tessuti peri-orali, se ci sono i cosiddetti "codici a barre" intorno alle labbra da eliminare, oppure da ripristinare il volume e la turgidità delle labbra, che assottigliate dimostrano poco vermiglio, cerchiamo di risolvere anche questi inestetismi con filler di acido ialuronico o trattamenti di radiofrequenza Con levigatura del volto intendiamo lo stendere delle rughe peri-orali e della fronte. Con il trattamento di radiofrequenza si ottiene un ringiovanimento cutaneo. Il riscaldamento leggero della cute porta al compattarsi della pelle e si vede immediatamente l’effetto rilassante e di ringiovanimento sulla pelle. Ci vogliono poche sedute di 30 minuti per arrivare già a un risultato molto soddisfacente. Con il tempo si nota un effettivo di ispessimento della pelle che prima aveva perso il rigore e flessibilità. Spesso i pazienti vengono all’ora di pranzo perché tornano subito dopo al lavoro, e ciò perché la seduta non lascia alcun segno a parte la ritrovata lucentezza e compattezza della pelle!  
Come sono fatte le gengive? Le gengive avvolgono e circondano i nostri denti. C’è un piccolo spazio tra dente e gengiva che si chiama solco. Inoltre la festonatura, ovvero la forma a ghirlanda della gengiva è perfezionato dalla presenza della papilla, il triangolo di gengiva che riempie lo spazio tra due denti vicini. Quando le gengive sono sane hanno un aspetto roseo con delle piccole impressioni che ricordano la buccia d’arancia. Nella gengiva sana però si possono trovare pigmentazioni più scure che sono legate al tuo biotipo di carnagione. Se li trovi sgradevoli allora nello Studio Moll li puoi fare togliere con il laser senza anestesia né bisturi né trapano. Come sono relazionate all'osso? Le gengive coprono l’osso di sostegno del dente che mostra perciò sempre la sua architettura. Quando il colletto si scopre progressivamente e la gengiva, nonostante l’aspetto sano, si abbassa sempre di più, vuol dire che in quella porzione si è ritirato l'osso. Le recessioni della gengiva sana avvengono a causa di un metodo di spazzolamento troppo violento, anche se è un fenomeno che comunque con l’aumentare dell’età si presenta più frequentemente. Si possono verificare dei colletti sensibili che possono essere trattati con il laser per rimuovere immediatamente il dolore. Potremo anche coprire i colletti con la gengiva. Un intervento di chirurgia plastica parodontale elimina la sensibilità dentinale e risolve contemporaneamente l’aspetto estetico del dente allungato. In qualche caso potrebbe anche trattarsi di un frenulo troppo spesso e corto a causare la recessione. Dopo la rimozione del frenulo con il laser, di solito la gengiva riprende la copertura del colletto. Sorriso gengivale In qualche caso si nota troppo la gengiva, cosicché si ha un sorriso gengivale o “gummy smile”, vuol dire che il dente non è del tutto erotto. Si può rimediare se trovi questa condizione antiestetica con un allungamento della corona clinica. Si tratta di un trattamento laser-assistito che rimuove l’abbondanza di gengiva ed eventualmente anche l’osso per poter creare una festonatura gradevole nel rapporto con il labbro superiore. Come mai si infiammano le gengive? La gengiva può ammalarsi e infiammarsi: in questo caso si chiama gengivite ed è causata dalla placca batterica rimasta sui denti e nel solco della gengiva. Con un leggero tocco essa incomincia a sanguinare e spesso il paziente poi evita di toccare ulteriormente la gengiva, il che peggiora solo la situazione. In questo caso le gengive hanno un aspetto rosso e gonfio, certe volte anche scostato dal dente. Come gli adulti anche i bambini e gli adolescenti possono soffrire di gengivite. I primi perché non spazzolano bene, mangiano troppe volte al giorno senza spazzolarsi dopo, o quando hanno un apparecchio ortodontico che non puliscono bene. I secondi per le medesime ragioni, ma anche perchè hanno dei cambiamenti ormonali che rendono le gengive più fragili. La stessa cosa si verifica anche nelle donne in gravidanza con livelli ormonali scombussolati, le quali hanno una sensibilità maggiore. Con un protocollo ben preciso si affronta questa condizione per evitare che il fenomeno possa progredire e diventare una parodontite. Una gengivite si risolve con un’igiene orale professionale e con la quotidiana rimozione della placca batterica che la causa, usando spazzolino, scovolino, filo interdentale ecc. finchè non c’è più sanguinamento e le gengive hanno di nuovo il loro aspetto salutare. Certo se sono apparse anche delle ulcerazioni sulla gengiva allora la cosa è ben più grave e richiede un trattamento mirato con prescrizioni di medicinali. Parodontite o piorrea, quale è la causa? Quando non si interviene questa gengivite può trasformarsi in parodontite.I sintomi della gengivite sono amplificati e l’alito diventa pesante con un sapore cattivo persistente in bocca; i denti potrebbero spostarsi, creando degli spazi tra essi o allungarsi. La perdita di stabilità è talvolta abbinata a delle fuoriuscite di pus. In questo caso la gengivite ormai è diventata cronica e ha coinvolto l’osso di sostegno del dente. Si trovano placca batterica e tartaro sui colletti dei denti, anche se in certi casi si verifica una parodontite con una limitata presenza di placca. Facciamo la diagnosi con il sondaggio del solco gengivale del dente con uno strumento che misura la sua profondità fino a 15mm. Sopra i 4mm possiamo chiamarla tasca parodontale, che vuol dire che ha perso osso di sostegno del dente a causa di un’ infezione batterica. Non si riesce a rimuovere la placca da quella profondità e cosi i batteri hanno gioco libero e infiammano sempre di più l’osso sottostante che si ritira e va a formarsi tartaro sotto la gengiva. La diagnosi viene confermata dalla radiografia che ci dimostra la severità della perdita d’osso. Le cause della malattia parodontale o piorrea sono come già descritto la placca batterica. Alcune condizioni possono peggiorare o influenzare negativamente questa malattia. Fattori aggravanti Il fumo è una fattore di rischio importante. Un fumatore spesse volte ha le gengive anemiche senza difese. Non sanguinano nemmeno eppure ci sono delle tasche parodontali profonde. La predisposizione è ereditaria, quando i genitori o i nonni o gli zii soffrirono di piorrea e hanno perso i denti, rischi anche tu se non mantieni un’ igiene orale adeguata. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. E’ molto importante un controllo rigido della malattia parodontale nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle gravi alterazione a carico della placenta e del feto che comporta un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazioni uterine premature con conseguente parto pre-termine, appunto. Un’altro fattore di rischio è lo stress che comporta purtroppo un abbassamento delle difese immunitarie e una trascuratezza dell’igiene personale. Diabete e malattie cardiovascolari possono favorire lo sviluppo della parodontite. La parodontite destabilizza il diabetico e peggiora le condizioni del paziente con problemi cardiovascolari, questo è un circolo vizioso che bisogna interrompere trattando adeguatamente la parodontite con le varie terapie. Inoltre l’uso di certi medicinali come antidepressivi o contraccettivi o altri farmaci possono influire negativamente sulla salute della gengiva Trattamento parodontite | Prima fase I trattamenti consistono in una terapia causale, vale a dire eliminando le cause, la placca e il tartaro e controllando dove possibile i fattori di rischio. Con l’igiene orale professionale (in più sedute ravvicinate se c’è tanto tartaro), dobbiamo eliminare i batteri virulenti dalla tua bocca. Eventualmente somministriamo l’anestesia dove necessaria e daremo un'istruzione su come mantenere bene l’igiene orale con l’ausilio di filo interdentale, scovolini, stuzzicadenti, spazzolino elettrico e idropulsore. Prescriviamo un collutorio a base di clorexidina e in certi casi sono indicati anche gli antibiotici. Dopo l’igiene un paziente può essere più sensibile al caldo e freddo, questo può essere passeggero ma nel caso che il fenomeno non diminuisca da solo potremo desensibilizzare i colletti con il laser il chè dà un sollievo immediato. Ti richiamiamo regolarmente per il controllo della salute della gengiva. Trattamento parodontite | Seconda fase Una volta stabilizzato il paziente possiamo considerare di intervenire chirurgicamente per migliorare l’architettura dell’osso e di conseguenza della gengiva in modo da facilitare tutte le azioni del paziente per mantenere l’igiene orale.Ci sono diversi obiettivi nella chirurgia parodontale. La tecnica del rimodellamento osseo si chiama chirurgia resettiva, che prevede la rimozione dell’osso con il laser in quei punti dove si viene a creare un cratere in cui si possono annidare placca e batteri. Come risultato hai dei denti più lunghi ma con una conformazione della gengiva che facilita la pulizia. Anche qui nel caso di persistente sensibilità dentinale un trattamento laser rimuove rapidamente questo disagio. Applichiamo la tecnica di rigenerazione ossea nei settori estetici. Dopo una decontaminazione laser della superficie radicolare riempiamo un difetto osseo intorno alla radice con un sostituto osseo e copriamo il tutto con una membrana. oppure con un gel osteoinduttivo, Emdogain. Cerchiamo di riavere l’osso perso che giova all’estetica e alla salute della gengiva. Dopo interventi del genere bisogna seguire rigorosamente le istruzioni post-operatorie e le prescrizioni dei medicinali. (vedi foto) Trattamento parodontite  | Terza fase La terza fase è la rivalutazione e il mantenimento del risultato ottenuto. Il monitoraggio dello stato gengivale è essenziale per poter intervenire tempestivamente al minimo segno di ricaduta. Purtroppo un paziente affetto da parodontite sarà per tutta la sua vita soggetto a una ricaduta facile se si abbassa la guardia.Vanno seguite alla lettera le istruzioni del parodontologo e tenuto alte le azioni di igiene orale quotidiano. Come mi comporto avendo la parodontite? A chi soffre di parodontite consigliamo di venire ogni 3 o 4 mesi per un controllo o un’igiene orale professionale. Soprattutto se la persona si è sottoposta a degli interventi conviene mantenere sempre la guardia alta, perché se si trascura si può ritornare alle situazioni precedenti e si possono perdere dei denti. Si consiglia vivamente di mandare anche la moglie, il marito, il/la fidanzato/a il partner per un'igiene orale professionale E un controllo dello stato parodontale. I batteri si trasmettono e la parodontite è considerata un “kissing disease” cioè la malattia del bacio, e contagiosa. Nota bene però che i batteri si possono trasmettere, ma non la predisposizione. Ecco perchè in un nucleo familiare può esserci un componente solo affetto da parodontite. Se una persona riesce a controllare i fattori ambientali che sono cause aggravanti come fumo, stress, stile di vita migliore rapidamente la prognosi. Così anche da chi riesce a curare bene la Diabete e malattie cardiovascolari tenendoli sotto controllo la situazione parodontale giova e rallenta il progresso dell'infiamazione cronica.
 
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