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La radiografia ci dà delle informazioni preziose sullo stato di salute della tua bocca. Nello studio Moll facciamo le radiografie digitali, il che comporta una notevole diminuzione di radiazioni necessarie per ottenere l'immagine in paragone alla classica lastra sviluppata ad arte.  Le indagine Conebeam computerizata o 3D ci danno ulteriori preziose informazioni sull'anatomia della tua bocca indispensabili per la chirurgia. Siamo in grado di girare a 360° intorno al sito che ci fornisce tutte le informazioni necesari per poter fare un piano di trattamento preciso e dettagliato. In studio potremo fare direttamente alla prima visita le radiografie necessarie per l'ortodonzia, per  l'implantologiae per l'estrazione del dente del giudizio. La radiografia panoramica o ortopantomografia (OPT), e la conebeam o CB/CT, ci danno un' immagine totale della bocca,delle articolazioni, del nervo mandibolare e dei seni mascellari. Potremo verificare la presenza di granulomi o di altri difetti nell'osso e la posizione dei denti del giudizio.  Il bite-wing è una lastra che ci mostra i punti di contatto tra denti vicini superiori ed inferiori. Inoltre rivela la presenza della carie nascosta tra i denti, lo stato delle otturazioni e delle capsule nella bocca, e il livello dell'osso di sostegno del dente, per valutare l'esistenza di un eventuale malattia parodontale.  In seguito a questi esami certe volte bisogna fare delle radiografie singole che rivelano con più precisione la situazione di uno o di due denti interi. Si potrebbe diagnosticare una frattura di un dente o valutare una cura canalare o un difetto nell'osso a causa della parodontite.  Infatti quando un paziente soffre di parodontite facciamo uno status radiografico di 16 lastre piccole per documentare bene il progresso o stabilità della malattia.  La teleradiografia latero-laterale serve allo specialista in ortodonzia. Con essa valutiamo il tuo profilo, i tessuti molli e duri per l'analisi di studio per poterti proporre un trattamento ortodontico.  Anche le radiografie digitali sono sempre eseguite con un giubbotto foderato di piombo per limitare ulteriormente l'esposizione di radiazione. Si cerca di evitare di fare le radiografie a donne incinte, fino a dopo la gravidanza
Nello Studio Moll l’amalgama non viene più adoperata da almeno 15 anni.  Però ci occupiamo della rimozione e della sostituzione dell’otturazione in amalgama. La componente principale degli amalgami usati per le otturazioni è il mercurio (52%) combinato con rame, stagno, zinco o argento. Specialisti di tutto il mondo hanno sostenuto a lungo che questa lega è un "composto stabile" senza rischi per la salute, ma adesso si sa che a causa dell' usura e della corrosione, il mercurio si libera dall'amalgama, che lascia alla fine il ben noto aspetto lunare della superficie che prima era liscia e lucida. Certamente nessuno vorrebbe ingerire metalli pesanti che non lasciano più il nostro corpo. Nota bene nel caso tu sia portatore di denti d'oro o protesi metalliche in lega nichelcromo, le possibilità di intossicazione da mercurio aumentano considerevolmente: in presenza dell'amalgama, infatti, l'oro determina un effetto pila dovuto a ioni e sali presenti nella saliva. Si possono creare correnti elettriche corrosive per il metallo meno nobile. E’ importante non avere metalli diversi in bocca.   In sostituzione dell’amalgama ci sono i nuovi materiali, quali resine e resine ceramiche, che vengono incollate al dente. Le semplici otturazioni di piccole dimensioni possono essere sostituite con il composito. Hanno però come grande difetto l’usura, perché la loro durezza è minore dello smalto dell’antagonista, il dente con cui è in occlusione. Poi esiste il rischio di infiltrazione, perché in caso di una microfrattura i batteri rapidamente vi filtrano e possono causare carie secondaria. Effettivamente uno dei vantaggi dell’amalgama era l’ossidazione del metallo in queste fessure, che evitava la formazione di carie secondaria a causa degli effetti battericidi degli ossidi formati. Quando  l'otturazione da sostituire è grande, l'unica possibilità terapeutica è data dall’intarsio. ‘E un manufatto in metallo nobile o in ceramica, o in resina composito costruito in laboratorio. Noi ci occupiamo soprattutto di intarsi in ceramica e resina, che sono altamente estetici. Alla rimozione dell’amalgama ci imbattiamo con uno dei suoi grandi difetti. Il metallo macchia pesantemente il tessuto dentale poroso e può lasciare in una cavità libera di carie comunque un alone grigio scuro. Per fortuna con la cementazione dell’intarsio si risolve di solito questo problema. 
Da almeno vent’anni i bifosfonati sono prescritti come anti-riassorbitivi, poiché il loro principale, ma non unico target è rappresentato dalle cellule osteoclastiche, che a loro volta nel complesso metabolismo osseo si occupano del riassorbimento dell’osso.C'è un equilibrio tra le cellule che creano l'osso, la osteosintesi e quelle che lo riassorbono. Per esempio l'ortodontista fa uso di questo meccanismo quando muove i denti nell'osso. Spostando i denti con degli apparecchi, da un lato fa riassorbire l'osso (nella direzione dello spostamento) e dall'altro lato lo crea (nello spazio dove prima si trovava il dente). La crescita e qualsiasi guarigione di frattura o il rimodellamento dell'osso dopo p.e. un estrazione avviene tramite questo processo di riassorbimento e osteosintesi. Con l'età e per ragioni di cambiamenti ormonali, ma anche per malattia in persone di qualsiasi età, l'equilibrio si può spostare verso le cellule che riassorbono l'osso. Nel caso di p.e. osteoporosi, osteogenesi imperfetta, o il Morbo di Paget c'è un eccessivo riassorbimento osseo e vengono spesso prescritti i Bifosfonati come cura anti-riassorbimento osseo. Un’importantissima applicazione dei Bifosfonati si trova in Oncologia. Sono preziosi strumenti farmacologici - assunti in quei casi per via endovenosa - che prevengono la progressione delle manifestazioni ossee correlate alla malattia tumorale e sono in grado di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti oncologici prevenendo il rischio fratture multiple.                                              La prescrizione di bifosfonati per la prevenzione di osteoporosi da donne che entrano in menopausa sembra che sia più dettata dalle case farmaceutiche e può essere considerata come eccessiva, visto che si tratta di una cura molto pesante che ha tanti effetti collaterali. Per la prevenzione si può meglio ricorrere a uno stile di vita sana con movimento e sport e una corretta dieta. Eventualmente assumendo dei supplementi alimentari che non devono essere solo a base di calcio e magnesio, ma che dovrebbero contenere tutti i micro-elementi che fanno si che tali elementi come il Calcio vengono effettivamente assorbiti dall'osso rinforzandolo cosi. Assumendo i Bifosfonati l'osso perde in gran parte la capacità di rimodellamento e di guarigione, che comporta però varie conseguenze. Se l'osso per più di otto settimane rimane esposto nel cavo orale, privo di gengiva p.e. dopo un’estrazione, non guarisce più e va in necrosi. Ciò può avvenire senza sintomi ma si possono manifestare anche forti dolori, infezioni, pus e frattura dell'osso.I pazienti con osteonecrosi sono inviati al chirurgo maxillo-facciale e sono poi trattati con antibiotici, sciacqui orali con clorexidina allo 0,12% e con antidolorifici e con un eventuale delicato raschiamento chirurgico eseguito con il piezosurgery. Un trattamento laser potrebbe però essere un alternativa ancora migliore per gli effeti antibatterici, anti-infiammatori e anti-dolorifici. Il laser ad Erbio asporta lentamente l'osso necrotico e un trattamento pre- e post-operatorio di LLLT ovvero il Low Level Laser Therapy con un laser diverso può ottenere una più rapida guarigione dei tessuti molli circostanti e combattere il dolore che accompagna purtroppo questa condizione. Il Low Level Laser Therapy è applicato proprio come terapia del dolore anche nei casi di neuralgia faciale e nei disfunzioni temperomandibulare. Un paziente con problemi parodontali, il fumatore e chi fa uso di alcol ha un rischio maggiore di sviluppare osteonecrosi correlata all'uso di bifosfonati. Cosi anche il paziente bruxista che a causa delle eccessive forze esercitate sui suoi denti insieme all'uso di bifosfonati che reduce la capacità di rimodellamento osseo intorno a questi denti, può dimostrare lesioni spontanee di osteonecrosi. Nello studio Moll trattiamo pazienti in cura con Bifosfonati. Ci occupiamo di eliminare ogni fonte di traumatismi nei tessuti molli durante l’igiene orale professionale.Tre settimane prima della chemioterapia in associazione con Bifosfonati, un paziente deve aver risolto i suoi problemi odontoiatrici e curati i punti critici della sua bocca. Estrazioni e carie vanno trattate, gengiviti e parodontiti vanno tenute sotto controllo. Soprattutto i trattamenti chirurgici come le estrazioni hanno la priorità. Si consiglia di aspettare poi la completa guarigione dei siti post-estrattivi prima di iniziare la cura con bifosfonati. Il paziente già sotto cura deve sottoporsi a controlli ogni tre-quattro mesi per l’igiene orale e a casa deve mantenerla in modo scrupoloso. L'implantologia e le estrazioni nel paziente in corso di chemioterapia vanno evitate. Nel caso che il paziente necessiti di un trattamento chirurgico bisogna avere, se è possibile, in accordo con il medico generico che ha prescritto tali medicinali per il trattamento di osteoporosi, un'interruzione di almeno tre mesi dalla cura con Bifosfonati. Anche se non è chiaro quanto durino gli effetti colletarali di questi medicininali ed è difficile prescrivere un termine se un paziente ne ha fatto uso per tanti anni. Al paziente va consigliata una profilassi con un antibiotico ad ampio spettro e va effettuata un’igiene orale antecedentemente all'intervento. L'intervento va eseguito con l'ausilio della Piezosurgery per i maggiori vantaggi rispetto alle frese tradizionali in termini di precisione delle osteotomie senza surriscaldamento osseo che a sua volta potrebbe comportare la necrosi. Si consiglia di ripartire con i Bifosfonati solo dopo una completa guarigione. Infine un paziente, che ha finito il suo percorso con i Bifosfonati e che necessita la terapia implantare deve aspettare fino a sei mesi. Prima che si possa affrontare un intervento, è necessario il completo ripristino del metabolismo osseo, cioè che venga ristabilito l’equilibrio tra riassorbimento e osteosintesi tra le varie cellule coinvolte. Nello Studio Moll lavoriamo in implantologia con il laser e con il piezosurgery. Un sito post-estrattivo viene sempre decontaminato con il laser.  In seguito la preparazione del sito implantare con ultrasuoni è a-traumatica. Il rischio di un’osteonecrosi o altre alterazioni al livello dell’osso, sono ridotti fino al minimo. La chirurgia eseguita con il piezosurgery risulta inoltre in una rapida guarigione e un grande confort del paziente durante e dopo l’intervento.
Valutiamo insieme che cosa è una vera emergenza, perché non tutte le situazioni sono emergenze. Per esempio una capsula provvisoria o una protesi persa, un’otturazione rotta, non sono vere emergenze. Invece un mal di denti insopportabile si. Un trauma dentale con denti persi fratturati sicuramente lo sono. Ma anche un’emorragia post-esttrativa o post-chirurgica lo è. Abbiamo qui delle situazioni che hanno delle urgenze di cura che giustamente non possono essere rinviate al giorno successivo. Nel caso di un dente perso o fratturato per trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall’alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di trauma come una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando, incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono delle altre fratture al livello dell’osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente. In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche con radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente può cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Negli orari di ufficio dalle 9.00 alle 19.00 siamo sempre rintracciabili allo 055-755347. Di solito ti troviamo un appuntamento nello stesso giorno. Fuori da questi orari c'è il numero d'emergenza 331-6368628. Se non ci sono proprio possibilità di appuntamento abbiamo il numero d’emergenza dell’ANDI della Guardia Odontoatrica 340-6282779
Un trauma a carico del dente può avere vari gradi di severità. Il dente può aver avuto solo una contusione traumatica, un colpo senza apparenti danni, o può essere scheggiato e fratturato in diversi punti o infine si può anche perdere completamente e trovarlo fuori dalla bocca. Nel caso di un dente perso o fratturato a causa di un trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore al massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall'alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando e incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono altre fratture al livello dell'osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se ci sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente.  In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche per mezzo di  radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente potrebbe cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Come si può preventivamente evitare traumi ai denti, dato che oggi nel tempo libero siamo sempre più impiegati nello sport e in attività sempre più rischiose? Soprattutto negli sport di contatto come pallamano, pallacanestro, pallanuoto, calcio, rugby, pugilato e arti marziali durante gli allenamenti ma ancor più nella competizione si rischia di ferirsi notevolmente i denti. Irreparabilmente no, per questa ragione ci siamo noi dentisti ma sarebbe naturalmente meglio evitare e proteggersi adeguatamente.  I ragazzi e i bambini sono tanto spericolati e bisogna dar loro tutte le protezioni quando vanno in bici, sullo skateboard o quando giocano a pallone. Facciamo sempre indossare loro il casco, le ginocchiere, e anche noi li indossiamo durante le attività sportive. Bisogna quindi altrettanto proteggere i denti con un paradenti.Per completare l'attrezzatura e gli accorgimenti di protezione non solo per i denti ma anche per la gengiva, le labbra, la lingua e l'osso mascellare. L'odontotecnico qualificato realizza un paradenti di qualità, personalizzato per la tua bocca. I materiali high-tech e il processo di fabbricazione particolare garantiscono un'adattabilità perfetta che ti consente di parlare, bere e respirare senza alcun disagio. Ci sono logicamente diverse esigenze e discipline sportive per cui sono disponibili diverse versioni. Il "Junior" per ragazzi fino a 16 anni, il "Senior" per gli adulti. C'è "Elite" per chi praticasport di combattimento come pugilato, karatè, judo etc. "Professional" per chi pratica una disciplina sportiva con l'impiego del bastone come ad esempio hockey su prato o su ghiaccio, o polo. Questo dispositivo ha uno strato extraduro per la protezione dei denti anteriori. Oggi il tecnico li può anche personalizzare con i colori della squadra, il tuo nome, una bandiera e disegnandoci perfino i denti di Dracula, che intimoriscono gli avversari già solo al tuo sorriso!
 
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