Risultati della ricerca:

Results from 1 to 5 on 5 found for estrazioni
Bisogna usare gli antibiotici con cautela e solo ed esclusivamente su prescrizione medica. Non sono caramelle e non sono nemmeno la pasticca magica per tutti i malori. Prova prima a chiamare in studio e può darsi che ti diciamo che ci vuole piuttosto un antinfiammatorio per il tuo problema. L’antibiotico in se non leva il dolore, ci vorrebbe un antidolorifico. Bisogna capire che l’uso indistinto dell’antibiotico indebolisce il nostro corpo, mina il sistema immunitario e si diventa sempre più soggetti a raffreddore, allergie, mal di gola, e febbre. I bambini che già nell'età precocce hanno assunto spesse volte degli antibioticiono sono più deboli e soggeti a malattia. Non si creano anticorpi a causa del frequente assunzione di queste medicine pesantissime, che purtroppo vengono regolarmente prescritte per casi non indicati come infezioni virali tipo per un semplice mal di gola o per un influenza. L'uso degli antibiotici nei paesi nordici come L'Olanda è molto limitato e la più grande parte degli bambini arriva a 20 anni senza aver mai preso queste medicine. Sono sanissimi  E’ inoltre importantissimo finire la cura prescritta per non creare dei batteri resistenti, che potrebbe rendere questo farmaco inutile quando veramente serve. Ci sono tanti effetti collaterali come disagi gastro-intestinali, micosi, ecc. Per queste ragioni prescriviamo gli antibiotici quando sono veramente indicati, come per tutti gli interventi di implantologia, ma non sempre per tutte le estrazioni. L’antibiotico è indispensabile per la profilassi di endocardite batterica nei pazienti con cardiopatie congenite in ogni trattamento dove si può creare una microlesione o sanguinamento con il trattamento odontoiatrico. L’anamnesi , il modulo di raccolta dati sulla tua salute, che hai completato prima di sottoporti a qualsiasi trattamento, ci dice se hai avuto delle reazioni avverse con l’uso degli antibiotici., se hai un’allergia, e ci dirà anche se ne hai bisogno per poter fare certi trattamenti.
Da almeno vent’anni i bifosfonati sono prescritti come anti-riassorbitivi, poiché il loro principale, ma non unico target è rappresentato dalle cellule osteoclastiche, che a loro volta nel complesso metabolismo osseo si occupano del riassorbimento dell’osso.C'è un equilibrio tra le cellule che creano l'osso, la osteosintesi e quelle che lo riassorbono. Per esempio l'ortodontista fa uso di questo meccanismo quando muove i denti nell'osso. Spostando i denti con degli apparecchi, da un lato fa riassorbire l'osso (nella direzione dello spostamento) e dall'altro lato lo crea (nello spazio dove prima si trovava il dente). La crescita e qualsiasi guarigione di frattura o il rimodellamento dell'osso dopo p.e. un estrazione avviene tramite questo processo di riassorbimento e osteosintesi. Con l'età e per ragioni di cambiamenti ormonali, ma anche per malattia in persone di qualsiasi età, l'equilibrio si può spostare verso le cellule che riassorbono l'osso. Nel caso di p.e. osteoporosi, osteogenesi imperfetta, o il Morbo di Paget c'è un eccessivo riassorbimento osseo e vengono spesso prescritti i Bifosfonati come cura anti-riassorbimento osseo. Un’importantissima applicazione dei Bifosfonati si trova in Oncologia. Sono preziosi strumenti farmacologici - assunti in quei casi per via endovenosa - che prevengono la progressione delle manifestazioni ossee correlate alla malattia tumorale e sono in grado di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti oncologici prevenendo il rischio fratture multiple.                                              La prescrizione di bifosfonati per la prevenzione di osteoporosi da donne che entrano in menopausa sembra che sia più dettata dalle case farmaceutiche e può essere considerata come eccessiva, visto che si tratta di una cura molto pesante che ha tanti effetti collaterali. Per la prevenzione si può meglio ricorrere a uno stile di vita sana con movimento e sport e una corretta dieta. Eventualmente assumendo dei supplementi alimentari che non devono essere solo a base di calcio e magnesio, ma che dovrebbero contenere tutti i micro-elementi che fanno si che tali elementi come il Calcio vengono effettivamente assorbiti dall'osso rinforzandolo cosi. Assumendo i Bifosfonati l'osso perde in gran parte la capacità di rimodellamento e di guarigione, che comporta però varie conseguenze. Se l'osso per più di otto settimane rimane esposto nel cavo orale, privo di gengiva p.e. dopo un’estrazione, non guarisce più e va in necrosi. Ciò può avvenire senza sintomi ma si possono manifestare anche forti dolori, infezioni, pus e frattura dell'osso.I pazienti con osteonecrosi sono inviati al chirurgo maxillo-facciale e sono poi trattati con antibiotici, sciacqui orali con clorexidina allo 0,12% e con antidolorifici e con un eventuale delicato raschiamento chirurgico eseguito con il piezosurgery. Un trattamento laser potrebbe però essere un alternativa ancora migliore per gli effeti antibatterici, anti-infiammatori e anti-dolorifici. Il laser ad Erbio asporta lentamente l'osso necrotico e un trattamento pre- e post-operatorio di LLLT ovvero il Low Level Laser Therapy con un laser diverso può ottenere una più rapida guarigione dei tessuti molli circostanti e combattere il dolore che accompagna purtroppo questa condizione. Il Low Level Laser Therapy è applicato proprio come terapia del dolore anche nei casi di neuralgia faciale e nei disfunzioni temperomandibulare. Un paziente con problemi parodontali, il fumatore e chi fa uso di alcol ha un rischio maggiore di sviluppare osteonecrosi correlata all'uso di bifosfonati. Cosi anche il paziente bruxista che a causa delle eccessive forze esercitate sui suoi denti insieme all'uso di bifosfonati che reduce la capacità di rimodellamento osseo intorno a questi denti, può dimostrare lesioni spontanee di osteonecrosi. Nello studio Moll trattiamo pazienti in cura con Bifosfonati. Ci occupiamo di eliminare ogni fonte di traumatismi nei tessuti molli durante l’igiene orale professionale.Tre settimane prima della chemioterapia in associazione con Bifosfonati, un paziente deve aver risolto i suoi problemi odontoiatrici e curati i punti critici della sua bocca. Estrazioni e carie vanno trattate, gengiviti e parodontiti vanno tenute sotto controllo. Soprattutto i trattamenti chirurgici come le estrazioni hanno la priorità. Si consiglia di aspettare poi la completa guarigione dei siti post-estrattivi prima di iniziare la cura con bifosfonati. Il paziente già sotto cura deve sottoporsi a controlli ogni tre-quattro mesi per l’igiene orale e a casa deve mantenerla in modo scrupoloso. L'implantologia e le estrazioni nel paziente in corso di chemioterapia vanno evitate. Nel caso che il paziente necessiti di un trattamento chirurgico bisogna avere, se è possibile, in accordo con il medico generico che ha prescritto tali medicinali per il trattamento di osteoporosi, un'interruzione di almeno tre mesi dalla cura con Bifosfonati. Anche se non è chiaro quanto durino gli effetti colletarali di questi medicininali ed è difficile prescrivere un termine se un paziente ne ha fatto uso per tanti anni. Al paziente va consigliata una profilassi con un antibiotico ad ampio spettro e va effettuata un’igiene orale antecedentemente all'intervento. L'intervento va eseguito con l'ausilio della Piezosurgery per i maggiori vantaggi rispetto alle frese tradizionali in termini di precisione delle osteotomie senza surriscaldamento osseo che a sua volta potrebbe comportare la necrosi. Si consiglia di ripartire con i Bifosfonati solo dopo una completa guarigione. Infine un paziente, che ha finito il suo percorso con i Bifosfonati e che necessita la terapia implantare deve aspettare fino a sei mesi. Prima che si possa affrontare un intervento, è necessario il completo ripristino del metabolismo osseo, cioè che venga ristabilito l’equilibrio tra riassorbimento e osteosintesi tra le varie cellule coinvolte. Nello Studio Moll lavoriamo in implantologia con il laser e con il piezosurgery. Un sito post-estrattivo viene sempre decontaminato con il laser.  In seguito la preparazione del sito implantare con ultrasuoni è a-traumatica. Il rischio di un’osteonecrosi o altre alterazioni al livello dell’osso, sono ridotti fino al minimo. La chirurgia eseguita con il piezosurgery risulta inoltre in una rapida guarigione e un grande confort del paziente durante e dopo l’intervento.
Come è ben noto esistono due forme di Diabete. Il Tipo I quando il corpo non produce Insulina e il Tipo II di cui soffre la più grande parte dei tre milioni di Diabetici in Italia. Quest’ultimo può insorgere con l’età o a causa dello stile di vita di una persona che con abitudini alimentari sbagliate e mancanza di esercizio fisico può avere sovrappeso od obesità, ma sicuramente anche dal fumo e l’alcol oppure da una cattiva cura di se in generale. Dal Tipo II, che con la giusta prevenzione si potrebbe evitare, il corpo produce l'insulina ma gli organi come il fegato e i muscoli reagiscono insufficientemente.   In generale le complicazioni del Diabete hanno sempre a che fare con la cattiva perfusione dei vasi, i valori glicemici alterati e le conseguenti infiammazioni. Mentre sono ben noti il piede diabetico, le complicazioni oculari, i disturbi della bocca sono molto meno conosciuti dal grande pubblico. Quali sono le manifestazioni in bocca? Sicuramente il collegamento tra il Diabete mellito e la parodontite, ovvero la malattia infiammatoria cronica o acuta che è causata dalla placca batterica e che coinvolge le gengive e l’osso sottostante in cui si trovano i nostri denti, è il più evidente. La parodontite appare due volte più spesso in un paziente diabetico non stabile ed è più grave che in una persona sana. La parodontite è un fattore di rischio per il diabetico, ma anche una complicazione di questa malattia grave. Perché i diabetici sono più sensibili alle infiammazioni, un trattamento parodontale, che mira a bloccare lo stato infiammatorio delle gengive, può avere un effetto positivo sulla regolazione del paziente diabetico accanto alla risoluzione dei problemi gengivali. Cosi anche una parodontite trascurata può avere delle influenze negative sulla regolazione e la stabilità del paziente diabetico. Ci sono però anche altri disturbi importanti che il diabete potrebbe causare per esempio la Xerostomia , ovvero la bocca secca, perchè ci può essere una diminuzione della secrezione di saliva.  Il "Burning mouth syndrome", sarebbe la sensazione che la bocca o la lingua brucia che è difficile da curare.  La carie, a causa della mancanza di saliva o per la composizione di essa che potrebbe avere i livelli di glucosio aumentati. Esiste di conseguenza un incremento dei trattamenti endodontici, le devitalizzazioni che sembrano avere un inferiore percentuale di successo a causa dello stato di salute.  Le infezioni micotiche degli anziani con protesi, probabilmente per la diminuita resistenza o per la differente composizione della saliva. Complicazioni dei tessuti molli come Afte, Lichen Planus che potrebbe essere causato da certi medicinali contro il Diabete ed infiammazioni in generale dei tessuti molli. Infine si potrebbe soffrire di una diminuizione della sensibilità nella bocca e del gusto. Una alterata funzionalità dei nervi potrebbero cambiare queste capacità. Nello Studio Moll ci accertiamo che il nuovo paziente completi accuratamente l'anamnesi per capire il suo stato di salute. Se soffri di Diabete faremo ulteriori domande. Vogliamo sapere di quale tipo soffri, da quanto tempo e quali medicinali ti hanno prescritto. Se sei seguito bene e se vai regolarmente ai controlli da un internista endocrinologo. Ti spiegheremo l’importanza di regolari sedute di igiene orale professionale. T'insegniamo che con la tua dieta ci deve essere la regola di spazzolare subito i denti dopo ogni pasto per evitare accumulo di placca. Saremo ancora più all’ erta sulla Storia della tua bocca da cui si può dedurre periodi di non stabilità o regolazione della glicemia. Il Diabete potrebbe essere una contro-indicazione per certi tipi di trattamento come per esempio l'implantologia e può comportare delle guarigioni alterate dopo interventi od estrazioni. Ecco perchè è essenziale che un Diabetico che faccia rigorosamente ogni anno i controlli agli occhi, ai piedi, alla funzione renale, e al sangue, e ci aggiunga anche il controllo dal dentista. Gengive che sanguinano, bocca secca, alito pesante ed altri problemi della bocca dovrebbero essere trattati per contribuire alla stabilità del paziente Diabetico. Nello Studio Moll cerchiamo di essere il tuo “coach” in collaborazione con il tuo medico curante e studiando il quadro completo ti informiamo e trattiamo le manifestazioni del Diabete in bocca.
La Menopausa e gli effetti in bocca C'è chi non si accorge di niente e c'è chi soffre tanto. Di solito le donne che soffrivano tanto durante le mestruazioni altrettanto accusano l’interruzione, anche se la cosa alla fin fine potrebbe essere vissuta come liberatoria in quel caso. Si potrebbe descrivere la menopausa come un nuovo inizio, un riequilibrio, un “reset”, se espresso in “computerese”. Il fatto è che, un ciclo abituale, al ritmo della natura degli ormoni, comporta diversi sintomi più o meno piacevoli alla sua interruzione. Anche in bocca. La salute orale è influenzata dalle manifestazioni della menopausa, che possono essere multiple. Con il cambiamento ormonale i tessuti duri e molli subiscono delle alterazioni che potrebbero provocare eventi problematici, fra cui possiamo notare: Osteoporosi L’osso è in continuo rimodellamento e si riassorbe e si riforma dinamicamente a opera di due opposti tipi di cellule: gli osteoclasti, che lo distruggono, e gli osteoblasti, che lo ricostruiscono. Attraverso questa incessante azione di rinnovamento, potremo avere osso più o meno mineralizzato in funzione agli equilibri ormonali ed altri fattori. Se gli osteoclasti prendono il sopravvento – come può avvenire in menopausa – il riassorbimento non viene più controbilanciato e l’osso va incontro ad osteopenia od osteoporosi. Ciò comporta per la bocca un’eventuale demineralizzazione dell'osso alveolare in cui sono "appesi" i nostri denti. Se sei già soggetta a gengiviti o parodontiti per familiarità, o perché fumi o perché soffri di diabete o altre patologie, allora bisogna dare attenzione agli improvvisi allungamenti dei denti; o se lentamente vedi comparire dei triangoli neri tra i denti, oppure se noti che rimane cibo tra i denti. Tutto ciò vuol dire che la gengiva e l'osso sottostante si ritira, si è riassorbito. Ancora più attenzione va data all’igiene orale domiciliare e con la diagnosi di menopausa il medico curante può decidere insieme a te se va instaurata una terapia ormonale sostitutiva o se bastano gli ormoni vegetali e integratori vitaminici per contrastare i sintomi della menopausa sull’osso. Spesse volte sono prescritti i bifosfonati per contrastare l'osteoporosi. Purtroppo sono medicinali che potrebbero comportare delle gravi complicazioni come osteonecrosi per esempio dopo un semplice estrazione o in terapia implantare. Ecco perchè è essenziale informarci sempre ed aggiornarci su quali medicine stai usando e perchè. Un supporto di vitamine e minerali potrebberò essere un buon alternativo  e certamente non hanno tutti questi effetti collaterali gravi. Saliva Un sintomo fastidioso potrebbe essere la secrezione salivare diminuita, che potrebbe portare ad una bocca secca (xerostomia), oppure alla “burning mouth syndrome”, ovvero la bocca che brucia. Senza sufficiente saliva si può avere una cattiva digestione, e una diminuita percezione dei sapori, alito cattivo e per ultimo l'insorgenza di carie. Per fortuna esistono sostitutivi  di saliva che funzionano molto bene. Inoltre si consiglia sempre di bere in abbondanza, (minimo 2 litri al giorno) e usare cibi che stimolano la secrezione di saliva come per esempio il cetriolo e la frutta, nonché  masticare a lungo e con calma. E non certo ultima un'igiene orale quotidiana meticolosa, non dimenticando di spazzolare anche la lingua. Mucosa & Labbra & Pelle In menopausa la mucosa in tutto il corpo si assottiglia e diventa più fragile e più sensibile. Va data la giusta attenzione se si nota un cambiamento locale di colore della mucosa della guancia o all’ interno delle labbra. Una visita dal dentista è sempre indicata alla vista di cambiamenti di colore o evidenza di lesioni sconosciute che non spariscono entro una settimana. Le labbra si assottigliano e anche nella pelle intorno alla bocca compaiono delle piccole rughe verticali, le cosiddette codice a barre. I solchi intorno alla bocca diventano più profondi. L'invecchiamento va preso con filosofia, magari si perde di bellezza, ma si guadagna di fascino. Comunque nello Studio Moll siamo attrezzati per accompagnare la pelle gradualmente nel suo percorso, attenuando le rughe profonde e rendere il volto luminoso e rinfrescato con il trattamento di radiofrequenza. In venti minuti si fa il "lifting" della pausa-pranzo e splendide tornate al lavoro e continuate la vostra giornata , in cui non mancheranno certo i complimenti. Le rughe più profondo come le rughe del marionett, sono da trattare con dei filler a base di acido ialuronico. L'effetto immediato da grande soddisfazione perchè l'acido ialuronico attira l'acqua e può essere considerato un idratazione negli strati profondi della cute peri-orale. Anche le labbra eccessivamente assottigliate potremo ridare turgore e definire la forma della bocca. Il trattamento è reversibile in quanto l'acido ialuronico viene assorbito in un arco di 6-12 mesi. Chemioterapia In una paziente in chemioterapia la menopausa può essere indotta volutamente dall’oncologo. Tutti i sintomi qui descritti si possono manifestare e sono da identificare al più presto e da tenere sotto controllo. Già gli accorgimenti per chi si deve sottoporre a un percorso lungo ed intenso sono molteplici e una visita dal dentista prima di iniziare una chemioterapia è d'obbligo per poter identificare i siti a rischio di problematiche in bocca e trattarli adeguatamente. In modo che la bocca è bonificata per poter affrontare un chemioterapia. Inoltre a causa del frequente uso di bifosfonati in questi cocktail di farmaci bisogna evitare i trattamenti che coinvolgono l'osso come per esempio le estrazioni e si consiglia un controllo ogni 3/4 mesi.
Qual è stato il motivo per cui è venuto nello Studio Moll? Io e mia moglie cercavamo un dentista vicino casa e abbiamo avuto fortuna nel trovarlo. Come sono stati risolti i suoi problemi? Sono stati risolti molto bene. Potrebbe nominare i benefici che ha avuto dal trattamento? Io e mia moglie avevamo problemi di gengive e carie nei denti, con estrazioni e otturazioni varie e devitalizzazioni. Raccomanderebbe lo Studio Moll ad altre persone? Lo raccomanderei per la professionalità e la gentilezza nell’operare. Un altro commento? Visto che ci siamo trovati bene io e mia moglie l’abbiamo raccomandato anche ai nostri figli e amici.
 
Pagina 1 di 1