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Come sono fatte le gengive? Le gengive avvolgono e circondano i nostri denti. C’è un piccolo spazio tra dente e gengiva che si chiama solco. Inoltre la festonatura, ovvero la forma a ghirlanda della gengiva è perfezionato dalla presenza della papilla, il triangolo di gengiva che riempie lo spazio tra due denti vicini. Quando le gengive sono sane hanno un aspetto roseo con delle piccole impressioni che ricordano la buccia d’arancia. Nella gengiva sana però si possono trovare pigmentazioni più scure che sono legate al tuo biotipo di carnagione. Se li trovi sgradevoli allora nello Studio Moll li puoi fare togliere con il laser senza anestesia né bisturi né trapano. Come sono relazionate all'osso? Le gengive coprono l’osso di sostegno del dente che mostra perciò sempre la sua architettura. Quando il colletto si scopre progressivamente e la gengiva, nonostante l’aspetto sano, si abbassa sempre di più, vuol dire che in quella porzione si è ritirato l'osso. Le recessioni della gengiva sana avvengono a causa di un metodo di spazzolamento troppo violento, anche se è un fenomeno che comunque con l’aumentare dell’età si presenta più frequentemente. Si possono verificare dei colletti sensibili che possono essere trattati con il laser per rimuovere immediatamente il dolore. Potremo anche coprire i colletti con la gengiva. Un intervento di chirurgia plastica parodontale elimina la sensibilità dentinale e risolve contemporaneamente l’aspetto estetico del dente allungato. In qualche caso potrebbe anche trattarsi di un frenulo troppo spesso e corto a causare la recessione. Dopo la rimozione del frenulo con il laser, di solito la gengiva riprende la copertura del colletto. Sorriso gengivale In qualche caso si nota troppo la gengiva, cosicché si ha un sorriso gengivale o “gummy smile”, vuol dire che il dente non è del tutto erotto. Si può rimediare se trovi questa condizione antiestetica con un allungamento della corona clinica. Si tratta di un trattamento laser-assistito che rimuove l’abbondanza di gengiva ed eventualmente anche l’osso per poter creare una festonatura gradevole nel rapporto con il labbro superiore. Come mai si infiammano le gengive? La gengiva può ammalarsi e infiammarsi: in questo caso si chiama gengivite ed è causata dalla placca batterica rimasta sui denti e nel solco della gengiva. Con un leggero tocco essa incomincia a sanguinare e spesso il paziente poi evita di toccare ulteriormente la gengiva, il che peggiora solo la situazione. In questo caso le gengive hanno un aspetto rosso e gonfio, certe volte anche scostato dal dente. Come gli adulti anche i bambini e gli adolescenti possono soffrire di gengivite. I primi perché non spazzolano bene, mangiano troppe volte al giorno senza spazzolarsi dopo, o quando hanno un apparecchio ortodontico che non puliscono bene. I secondi per le medesime ragioni, ma anche perchè hanno dei cambiamenti ormonali che rendono le gengive più fragili. La stessa cosa si verifica anche nelle donne in gravidanza con livelli ormonali scombussolati, le quali hanno una sensibilità maggiore. Con un protocollo ben preciso si affronta questa condizione per evitare che il fenomeno possa progredire e diventare una parodontite. Una gengivite si risolve con un’igiene orale professionale e con la quotidiana rimozione della placca batterica che la causa, usando spazzolino, scovolino, filo interdentale ecc. finchè non c’è più sanguinamento e le gengive hanno di nuovo il loro aspetto salutare. Certo se sono apparse anche delle ulcerazioni sulla gengiva allora la cosa è ben più grave e richiede un trattamento mirato con prescrizioni di medicinali. Parodontite o piorrea, quale è la causa? Quando non si interviene questa gengivite può trasformarsi in parodontite.I sintomi della gengivite sono amplificati e l’alito diventa pesante con un sapore cattivo persistente in bocca; i denti potrebbero spostarsi, creando degli spazi tra essi o allungarsi. La perdita di stabilità è talvolta abbinata a delle fuoriuscite di pus. In questo caso la gengivite ormai è diventata cronica e ha coinvolto l’osso di sostegno del dente. Si trovano placca batterica e tartaro sui colletti dei denti, anche se in certi casi si verifica una parodontite con una limitata presenza di placca. Facciamo la diagnosi con il sondaggio del solco gengivale del dente con uno strumento che misura la sua profondità fino a 15mm. Sopra i 4mm possiamo chiamarla tasca parodontale, che vuol dire che ha perso osso di sostegno del dente a causa di un’ infezione batterica. Non si riesce a rimuovere la placca da quella profondità e cosi i batteri hanno gioco libero e infiammano sempre di più l’osso sottostante che si ritira e va a formarsi tartaro sotto la gengiva. La diagnosi viene confermata dalla radiografia che ci dimostra la severità della perdita d’osso. Le cause della malattia parodontale o piorrea sono come già descritto la placca batterica. Alcune condizioni possono peggiorare o influenzare negativamente questa malattia. Fattori aggravanti Il fumo è una fattore di rischio importante. Un fumatore spesse volte ha le gengive anemiche senza difese. Non sanguinano nemmeno eppure ci sono delle tasche parodontali profonde. La predisposizione è ereditaria, quando i genitori o i nonni o gli zii soffrirono di piorrea e hanno perso i denti, rischi anche tu se non mantieni un’ igiene orale adeguata. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. E’ molto importante un controllo rigido della malattia parodontale nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle gravi alterazione a carico della placenta e del feto che comporta un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazioni uterine premature con conseguente parto pre-termine, appunto. Un’altro fattore di rischio è lo stress che comporta purtroppo un abbassamento delle difese immunitarie e una trascuratezza dell’igiene personale. Diabete e malattie cardiovascolari possono favorire lo sviluppo della parodontite. La parodontite destabilizza il diabetico e peggiora le condizioni del paziente con problemi cardiovascolari, questo è un circolo vizioso che bisogna interrompere trattando adeguatamente la parodontite con le varie terapie. Inoltre l’uso di certi medicinali come antidepressivi o contraccettivi o altri farmaci possono influire negativamente sulla salute della gengiva Trattamento parodontite | Prima fase I trattamenti consistono in una terapia causale, vale a dire eliminando le cause, la placca e il tartaro e controllando dove possibile i fattori di rischio. Con l’igiene orale professionale (in più sedute ravvicinate se c’è tanto tartaro), dobbiamo eliminare i batteri virulenti dalla tua bocca. Eventualmente somministriamo l’anestesia dove necessaria e daremo un'istruzione su come mantenere bene l’igiene orale con l’ausilio di filo interdentale, scovolini, stuzzicadenti, spazzolino elettrico e idropulsore. Prescriviamo un collutorio a base di clorexidina e in certi casi sono indicati anche gli antibiotici. Dopo l’igiene un paziente può essere più sensibile al caldo e freddo, questo può essere passeggero ma nel caso che il fenomeno non diminuisca da solo potremo desensibilizzare i colletti con il laser il chè dà un sollievo immediato. Ti richiamiamo regolarmente per il controllo della salute della gengiva. Trattamento parodontite | Seconda fase Una volta stabilizzato il paziente possiamo considerare di intervenire chirurgicamente per migliorare l’architettura dell’osso e di conseguenza della gengiva in modo da facilitare tutte le azioni del paziente per mantenere l’igiene orale.Ci sono diversi obiettivi nella chirurgia parodontale. La tecnica del rimodellamento osseo si chiama chirurgia resettiva, che prevede la rimozione dell’osso con il laser in quei punti dove si viene a creare un cratere in cui si possono annidare placca e batteri. Come risultato hai dei denti più lunghi ma con una conformazione della gengiva che facilita la pulizia. Anche qui nel caso di persistente sensibilità dentinale un trattamento laser rimuove rapidamente questo disagio. Applichiamo la tecnica di rigenerazione ossea nei settori estetici. Dopo una decontaminazione laser della superficie radicolare riempiamo un difetto osseo intorno alla radice con un sostituto osseo e copriamo il tutto con una membrana. oppure con un gel osteoinduttivo, Emdogain. Cerchiamo di riavere l’osso perso che giova all’estetica e alla salute della gengiva. Dopo interventi del genere bisogna seguire rigorosamente le istruzioni post-operatorie e le prescrizioni dei medicinali. (vedi foto) Trattamento parodontite  | Terza fase La terza fase è la rivalutazione e il mantenimento del risultato ottenuto. Il monitoraggio dello stato gengivale è essenziale per poter intervenire tempestivamente al minimo segno di ricaduta. Purtroppo un paziente affetto da parodontite sarà per tutta la sua vita soggetto a una ricaduta facile se si abbassa la guardia.Vanno seguite alla lettera le istruzioni del parodontologo e tenuto alte le azioni di igiene orale quotidiano. Come mi comporto avendo la parodontite? A chi soffre di parodontite consigliamo di venire ogni 3 o 4 mesi per un controllo o un’igiene orale professionale. Soprattutto se la persona si è sottoposta a degli interventi conviene mantenere sempre la guardia alta, perché se si trascura si può ritornare alle situazioni precedenti e si possono perdere dei denti. Si consiglia vivamente di mandare anche la moglie, il marito, il/la fidanzato/a il partner per un'igiene orale professionale E un controllo dello stato parodontale. I batteri si trasmettono e la parodontite è considerata un “kissing disease” cioè la malattia del bacio, e contagiosa. Nota bene però che i batteri si possono trasmettere, ma non la predisposizione. Ecco perchè in un nucleo familiare può esserci un componente solo affetto da parodontite. Se una persona riesce a controllare i fattori ambientali che sono cause aggravanti come fumo, stress, stile di vita migliore rapidamente la prognosi. Così anche da chi riesce a curare bene la Diabete e malattie cardiovascolari tenendoli sotto controllo la situazione parodontale giova e rallenta il progresso dell'infiamazione cronica.
Per qualsiasi trattamento che potrebbe comportare dolore, ti viene sempre anestetizzata la parte con un’infiltrazione locale o eventualmente con anestesia mandibolare. Solo quando non avverti nessun dolore si inizia il trattamento. La sensazione dell’anestesia è un intorpidimento, che sparisce piano piano dopo la seduta. Nel caso un trattamento possa essere fatto con l’uso del laser, in quel caso spesse volte non occorre più l’anestetico, perchè il laser ha un forte effetto analgesico. Quando l'anestesia non ha effetto su un dente intoccabile con il laser potremo comunque eseguire un trattatmento e rimuovere il dolore.   L’anestesia può avere delle controindicazioni, ad esempio se soffri di cuore o hai delle alterazioni della pressione, se hai subìto dei trapianti, o in qualsiasi caso in cui sei stato avvertito che sei allergico agli anestetici o ai loro componenti, o di non usare anestetici per altre ragioni. Nel caso di un’allergia già conosciuta bisogna portare gli antistaminici (tipo l’antistaminico Zirtec) indicati per te dal medico. L’anestesia nel primo trimestre di gravidanza è in generale sconsigliata, come lo è il ricorso ai farmaci. Durante l’allattamento, invece, la molecola dell’anestetico per processi di filtraggio e metabolismo arriva in una percentuale trascurabile al neonato ed è perciò innocua. Tuttavia consigliamo di fare una poppata appena prima dell’eventuale somministrazione di un anestetico, e scartare il latte prodotto immediatamente dopo. Oppure, per adottare maggiori precauzioni, prelevare col tiralatte una quantità di latte sufficiente per il piccolo per la mezza giornata successiva. L’anestesia può non funzionare nel caso di una grave infiammazione del nervo del dente. L’approccio con il laser di solito risolve il problema del "non poter nemmeno toccare il dente". Effettivamente il laser non tocca il dente. Le pulsazioni del laser vanno più veloce dello stimolo al cervello di ciò che si sente. Riesce in questo modo ad addormentare il nervo e rimuovere la carie in modo indolore. L’anestesia può anche non funzionare nel caso di abuso di alcol, o sostanze stupefacenti. Per poter avere l’anestesia devi aver completato e firmato il modulo dell’anamnesi, ed aver risposto a tutte le domande che riguardano la tua salute.
Vorrei rimanere incinta ma.... Sei incinta? Che bellissima notizia! Oppure non rimani incinta? Cerchiamo di capire come la bocca può influenzare o è influenzata da ambedue le situazioni. Se hai delle difficoltà a concepire il problema potrebbe essere anche nascosto in bocca. Secondo uno studio recente la presenza di malattie parodontali può influenzare negativamente la tua fertilità. La cronica infiammazione delle gengive e la presenza di tasche parodontali sono un fattore di rischio variabile per il concepimento.  Se sei in procinto di pianificare una famiglia stai attenta ai campanelli d'allarme come il sangue allo spazzolamento dei denti o l'alito cattivo in bocca. Fai una visita di controllo specificamente per le gengive cosi ti informiamo sullo stato di salute delle tue gengive che si è rivelato essenziale per affrontare una gravidanza.  Gli studi scientifici confermano inoltre gli altri fattori che influenzano negativamente i tempi di concepimento quali avere più di 35 anni di età, essere obesa ed essere fumantrice. Per fortuna un trattamento adeguato e controlli regolari dei tuoi denti possono risolvere e attenuare gli eventuali effetti negativi sul tuo sogno di avere un bambino.  Se sei incinta che cosa significa per la salute della tua bocca? Vale sempre il detto un bambino, un dente? Ovvero perdi un dente ogni bambino che metti al mondo…. Direi proprio di no. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. Gengive gonfie e doloranti sono i sintomi fastidiosi di gengivite che però non vanno mai trascurati. E’ molto importante un controllo rigido della salute orale in particolare delle gengive nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una gengivite che causa sanguinamento delle gengive può progredire rapidamente in una parodontite.  Cosa significa la parodontite per la tua gravidanza? La malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle grave alterazione a carico della placenta e del feto che comporta a un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazione uterine premature con conseguente  parto pre-termine, appunto. Pre-eclampsia o ipertensione materna  e generalmente gli esiti avversi della gravidanza si associano a livelli elevati dei mediatori pro-infiammatori sia sistemici che locali e ad infezioni intrauterine. Ecco perchè qualsiasi infiammazione cronica va eliminata, anche dalla bocca. Alla conferma del tuo stato interessante si consiglia di recarsi anche dal dentista per farsi controllare e per una seduta di igiene orale professionale e delle istruzioni sull’uso dello spazzolino , filo ecc. Quando ho dolore a un dente cosa faccio? Per quanto riguarda i trattamenti dentistici. Tutto è concesso ma l’anestesia nel primo trimestre di gravidanza è in generale sconsigliata, come il ricorso ad altri farmaci. Perciò proponiamo trattamenti laser indolore quando sei incinta in modo che si può risolvere lo stesso i problemi più urgenti. Si evita di fare le radiografie da donne incinte, fino a dopo la gravidanza. Ricorriamo ad altri modi di diagnosi tra cui il laser Diagnodent per la rivelazione di carie e decalcificazioni. Afte  Durante la gravidanze ci possono essere dei episodi di SAR ovvero stomatite aftosa ricorrente. Le ulcere aftosi sono dolorosi e altamente invalidanti. Il fabbisogno di vitamine e minerali cambia durante la gestazione e ha un ruolo significativo negli episodi di SAR. In consulto con il gynaecologo possono essere presi degli integratori che aiutano a risolvere e diminuire l'incidenza di afte in bocca. Dopo il parto Dopo il parto durante l’allattamento la molecola dell’anestetico per processi di filtraggio e metabolismo arriva in una percentuale trascurabile al neonato ed è perciò innocua. Tuttavia consigliamo di fare una poppata appena prima dell’eventuale somministrazione di un anestetico, e scartare il latte prodotto immediatamente dopo. Oppure per adottare maggiori precauzioni, prelevare col tiralatte una quantità di latte sufficiente per il piccolo per la mezza giornata successiva.  
L’intarsio è un’otturazione grande fatta dal tecnico. Facciamo questo restauro quando vogliamo sostituire una vecchia otturazione di amalgama, ma anche quando dopo la rimozione della carie rimane poco tessuto sano del dente. Un intarsio viene incollato al dente e perciò tiene insieme la struttura dentale. Soprattutto quando non è necessaria la devitalizzazione offre un'ottima soluzione. Proprio perché è fatto dal tecnico, l'intarsio è un lavoro molto preciso. Il tecnico lavora direttamente sul calco dell'impronta del paziente in gesso, non ha nè saliva, nè lingua o labbra che disturbano il lavoro e controlla la precisione del manufatto al microscopio. E' difficile che l’intarsio vada incontro ad infiltrazioni di carie o ad usura, per i numerosi passaggi di lavorazione del tecnico. Infatti la sua robustezza è uno dei grandi vantaggi se paragonato con un’otturazione normale. Nel breve lasso di tempo in cui il tecnico lavora al tuo intarsio tu porti un ‘otturazione provvisoria e ti consigliamo di masticare sul lato opposto e di non usare caramelle appiccicose o gomme da masticare, perché l’intarsio provvisorio si perde facilmente. Le faccette estetiche sono invece dei sottili gusci sopra i denti anteriori. Quasi come una lente a contatto che copre la facciata del dente per migliorarne l'estetica. Viene costruita una faccetta anche per chiudere un diastema, ovvero una fessura tra due denti, o per correggere una forma o colore anti-estetico causato da un trauma o da usura. La procedura è la stessa dell'intarsio, soltanto che la preparazione del dente da parte del dentista non è necessaria oppure si limita alla rimozione di uno strato molto sottile di smalto al posto del quale il tecnico costruisce la faccetta estetica. Ci piace fare il mock-up, ovvero il provvisorio da portare per capire bene se piace quel colore o quella forma del dente,, che sarà tolta al momento della cementazione definitiva. Successivamente come l’intarsio essa viene incollata al dente con un cemento resinoso.  Nello Studio Moll facciamo le faccette estetiche Lumineers che sono molto resistenti e sono garantite per 10 anni. Inoltre  abbiamo le facette estetiche di ceramica preconfezionate che vengono proposte su indicazione oppure in caso di emergenza. Gli intarsi sono fatti di ceramica o di resine composite e sono altamente estetiche, con colore e lucentezza uguale al tuo dente. Una volta cementati sono parte integrante del dente e sembra che il dente non sia mai stato toccato prima!
Quando parliamo di una zona estetica di solito facciamo un ponte adesivo che sostituisce il dente mancante, in modo che puoi tranquillamente sorridere. Nelle zone laterali si potrebbe fare una protesi parziale provvisoria. Se c’è una specifica richiesta del paziente possiamo anche fare la capsula provvisoria direttamente sull’impianto dentale. Fraremo il cosidetto carico immediato. Un impianto con carico immediato del provvisorio non è sempre possibile però. Dipende dalle condizioni in cui abbiamo trovato il sito post-estrattivo: c'era abbastanza osso intorno all'impianto posizionato, ci sono le gengive sufficentemente robuste, e ci sono altre valutazioni da fare prima di decidere per un carico immediato. Nello Studio Moll offriamo anche lo Snap-on Smile, ovvero la sostituzione dei denti mancanti con un apparecchio rimovibile altamente estetico che risolve immediatamente il problema del dente mancante.
Ortodonzia In studio Mollsi risolvono casi da semplici ad altamente complessi, focalizzando il lavoro sulle reali necessità del paziente e rendendo i risultati equilibrati dal punto di vista sia funzionale che estetico, ottenendo stabilità duratura nel tempo.  di ortodonzia, sia sempre aggiornato su tutte le tecniche e possibilità ortodontiche e che, possa offrire un approccio multidisciplinare in grado di risolvere la quasi totalità delle problematiche che i pazienti possano presentare. Perche ho bisogno di ortodonzia? Ci sono varie ragioni per iniziare un trattamento ortodontico: 1/per avere un bel sorriso, 2/per fare combaciare bene i denti ed ottimizzare la funzionalità 3/perchè lo richiede un trattamento protesico con capsule 4/per poter mantenere una buona igiene orale. 5/per creare spazio per un impianto o per rigenerare osso per un impianto L'indicazione universale è una malocclusione, ovvero una chiusura ed un ingranaggio non perfetto dell'arcata dentale superiore con quella inferiore. Ortodonzia Bambini Nei bambini si interviene preventivamente per guidare la crescita e per evitare che si sviluppi o che peggiori un'occlusione errata. Nei piccoli pazienti in crescita si può intervenire sulla posizione dei denti, ma anche sulla relazione tra mascella superiore e quella inferiore, che riguarda un componente scheletrico. Ci sono tanti tipi e combinazioni di malocclusione, ad  esempio: quando la mandibola cresce più lentamente si può sviluppare una sporgenza eccessiva dei denti superiori. Invece quando la mandibola cresce rapidamente, ci può essere una chiusura dei denti inversa con un mento sporgente. Esistono il morso aperto (il dente superiore non tocca e non copre minimamente il dente inferiore), il morso incrociato (il dente superiore chiude all'interno del dente inferiore), il morso profondo (il dente superiore copre troppo il dente inferiore), ed altri ancora. Ortodonzia Adulti Negli adulti si interviene per ragioni estetiche (denti storti), protesiche ( posizione errata del dente), problemi di articolazione (dolore, bruxismo), come prevenzione di problemi parodontali, la piorea (affollamento dei denti, denti inclinati), ma anche come alternativa di trattamento nell'implantologia. Invece di un intervento di rigenerazione ossea, necessario quando manca l'osso per poter posizionare un impianto, l'ortodontista con lo spostamento di una radice riesce a creare l'osso sufficiente al fine di installare l'impianto dentale in una sede più solida. Certo, il paziente dovrà portare per dei mesi un apparecchio, mentre un intervento chirurgico di implantologia dura un'oretta. Potrebbe essere una scelta personale del paziente, come potrebbe essere un indicazione medica. Sarà sempre necessario valutare accuratamente quali siano i vantaggi e gli svantaggi di ogni approccio.  Come mai ritornano indietro i denti raddrizzati? Purtroppo vediamo spesso pazienti che hanno già subito da bambino trattamenti ortodontici anche lunghi, ma che nel tempo è risultato insufficiente oppure i denti sono tornati indietro. Questo fenomeno si chiama "relapse" e sarebbe stata evitato se ci fosse stata applicato una contenzione adeguata a fine trattamento per bloccare il risultato ottenuto. Alla fine di ogni trattamento ortodontico viene consigliato questa contenzione che può esere uno splint (filo incollato all'interno dei denti o una mascherina notturna che mantiene il risultato ottenuto. Come si spostano i denti? Per spostare dei denti o intervenire sulla crescita e rigenerazione ci vogliono delle forze continue guidate. Gli apparecchi ortodontici che vanno regolati di tanto in tanto, tirano e spingono i denti nella direzione giusta, effettuando in questo modo la funzione desiderata. Nota bene che è indispensabile per favorire lo spostamento dei denti, un'ottima igiene orale, che è un po' più complicata da mantenere con un apparecchio fisso. Apparecchi per bambini Per i bambini senza dubbio sono indicati gli apparecchi rimovibili e fissi. Il rimovibile consiste in una base in resina appoggiata sul palato con varie fili di metallo che lo tengono in posizione.‘E molto facile la mettere e levare. L'apparecchio fisso consiste negli attacchi di metallo (o quarzo) incollati sui denti e un filo di metallo che passa sopra i denti lungo gli attacchi stessi. Apparecchi per adulti Gli adulti spesse volte preferiscono gli attacchi di quarzo, perché sono meno evidenti. Ci sarebbe inoltre la cosiddetta ortodonzia invisibile, l'apparecchio è fissato con gli attacchi posizionati lingualmente, che non si vede, ma funziona ugualmente. L'ortodontista può controllare con precisione lo spostamento dei denti. Questo approccio viene utilizzato sempre meno perchè comporta comunque dei disaggi notevoli per il paziente iniziando con la difficoltosa pulizia della bocca e dell'apparecchi. Invisalign la tecnica d'avanguardia per adulti e giovani adulti. Un'alternativa invisibile sarebbe, per i casi indicati, l'Invisalign. Con questa tecnica i denti sono spostati con l'ausilio delle mascherine completamente trasparenti, portati sopra i denti che spingono i denti nella posizione desiderata. All'inizio stanno leggermente strette, ma dopo una o due settimane stanno più larghe e bisogna cambiarle per le mascherine successive, spostando denti volta in volta un po'. Questa tecnica piace moIto perché sei strettamente coinvolto nel trattamento, perché tu stesso cambi le mascherine con delle nuove. L'assenza dei fili e degli attacchi fa sì che sono facilitati l'igiene orale e l'accettazione del trattamento. Visto che ci sono più di 4 milioni di persone trattate con Invisalign nel mondo, la tecnica è molto evoluta e oggi si riesce a risolvere anche i casi più complessi. Le malocclusioni di II° e III° classe e i gravi affollamenti ecc. Le spese per i diversi trattamenti visibili e non-, cambiano a seconda della tecnica scelta.
Un ponte fisso è un restauro che sostituisce uno o più denti mancanti. E'importante sostituire un dente mancante, perché i denti vicini a causa della perdita di contatto possono spostarsi. Il dente della mascella opposta con cui aveva un ingranaggio può crescere giù o su, fuori dalla sua posizione originale. I denti accanto possono inclinarsi nel tentativo di riempire il vuoto. Tutti questi spostamenti a causa di un dente perso di solito comportano delle difficoltà di igiene orale quotidiana, e si possono creare dei seri problemi di parodontite e di carie, che a loro volta potrebbero portare alla perdita di altri denti. I ponti vengono anche fatti per dare stabilità ad un'occlusione precaria delle arcate a causa di una parodontite sofferta, e rinforzano cosi la funzione masticatoria.  Un ponte può essere fatto in diversi modi. Il più comune è il ponte su pilastri che poggia su due denti, dopo che questi sono opportunamente preparati. In breve sono due capsule sui denti vicini, collegati dal dente mancante in un pezzo unico. Il ponte viene fissato con del cemento.  Il ponte cosiddetto "cantilever" ha sempre due pilastri, i quali si trovano uno accanto all'altro. Il dente mancante da sostituire è in estensione alle due capsule. Questa struttura ha bisogno di più attenzione nella progettazione perché viene creata una leva sui denti pilastri, i quali devono essere forti e con radici sane.  Un terzo tipo di ponte è un ponte che ha bisogno di un minimo di preparazione e che viene incollato con delle alette o con degli intarsi sui denti vicini.  Sono altamente estetici, ma meno robusti del ponte classico.  Il ponte può essere fatto come le capsule di lega-ceramica, ceramica integrale e zirconio-ceramica. Un'alternativa fissa a un ponte è l'impianto dentale. Qui non viene solo sostituito il dente ma addirittura anche la radice. Oggi in realtà un ponte viene fatto soltanto in sostituzione di un vecchio ponte, perchè un impianto ha un percentuale di successo alto ed è tanto più comodo ed estetico di un ponte tradizionale. Lo svantaggio dell'impianto è il dover subire un intervento che può essere comunque minimamente invasivo perchè è una procedura di 20 minuti nei casi semplici che richiede giusto un anestesia locale.  Alternative movibili di un ponte, che è una protesi fissa sono l'apparecchio mobile scheletrato oppure lo Snap-it del sistema Snap-on Smile. Ambedue permettono un'ottimo igiene orale perchè sono rimovibili , ma lo Snap-on Smile è privo di ganci in metallo ed è sicuramente più comfortefole.  Prendersi cura di un ponte è importante e più elaborato di una capsula singola o un impianto. Perché c'è uno spazio vuoto tra gengive e ponte, dove  si possono infiltrare dei residui di cibo. Bisogna spazzolare il ponte dopo ogni pasto, come i denti naturali e con particolare attenzione per i bordi gengivali. Poi ci vuole la pulizia sotto il ponte. Suggeriamo il superfloss che può essere infilato sotto, e con la parte pelosa del filo si puliscono gengive e parte pendente del ponte. Anche lo scovolino è molto utile negli spazi più larghi.  La durata del ponte dipende logicamente dalla salute dei pilastri. Carie o malattie parodontali, una precaria salute dell'osso di sostegno e della relativa gengiva  compromettono la stabilitàdel ponte. La pulizia del ponte richiede per queste ragioni particolari attenzioni.
Qual è stato il motivo per cui è venuto nello Studio Moll? La vicinanza alla mia abitazione e la convenzione con la mia assicurazione. Come sono stati risolti i suoi problemi? In maniera molto soddisfacente. Avevo una situazione in bocca disastrosa a seguito di cattivi interventi fatti da altri dentisti. Potrebbe nominare i benefici che ha avuto dal trattamento? Sono stati eliminati fastidiosi problemi che mi obbligavano a continui interventi per mancanza di stabilità. Riesco ora ad avere una masticazione equilibrata e stabile in tutta la bocca. Molto importante anche l’effetto estetico ottenuto. Raccomanderebbe lo Studio Moll ad altre persone? Si, lo farò. Un altro commento? Molto buono anche l’aspetto professionale e di cortesia.
Qual è stato il motivo per cui è venuto nello Studio Moll? Perché si trovano bene i miei familiari e così sono venuto anche io. Come sono stati risolti i suoi problemi? Risolvendo con interventi particolari e con il laser che lavora in modo molto delicato. Potrebbe nominare i benefici che ha avuto dal trattamento? Denti bianchi; Brillantino estetico; Otturazioni con intarsi; igiene orale ogni 4 mesi. Raccomanderebbe lo Studio Moll ad altre persone? Si, ci ho già pensato. Un altro commento? Ci vengo volentieri perché la Dottoressa è molto carina e paziente e poi lo studio è molto pulito. Mi trovo bene con i pagamenti, anche quando ho dovuto fare un lavoro costoso.
Snap-on smile è una protesi cosmetica rimovibile Una protesi cosmetica rimovibile è come truccarsi, come vestirsi belli oppure come mettere una parrucca o un cappello, ecco quale é  l'effetto di questo Snap-on Smile. Sappiamo tanto bene che un bel sorriso ha un effetto positivo su chi ci circonda. Ci vuole solo una frazione di secondo, un 14 microsecondo per trovare una persona bella, attraente o piacevole. Quanto é grande il ruolo della nostra bocca e del nostro sorriso .....? Quando abbiamo dei denti buoni, ma forse brutti per discolorazione oppure per posizione o forma ci sarebbe una soluzione che consiste in un copridenti che indossato fa vedere dei denti regolari e "belli". É un dispositivo restaurativo ed estetico non invasivo, reversibile (basta levarla) ed economicamente accessibile. Lo Snap-on smile é un apparecchio rimovibile che non richiede ne l'utilizzo di adesivi e non ha ganci in metallo. Quando è indicato lo Snap-on smile? Nello Studio Moll lo proponiamo anche nei casi di denti mancanti, per ragioni terapeutiche. Usiamo lo Snap parziale , il cosidetto Snap-it anche come provvisorio durante il periodo di osteointegrazione degli impianti dentali oppure per riabilitazioni piú complesse quando vanno  corrette le relazioni verticali tra le due arcate dentarie. Quando soffri di bruxismo questo apparecchio rimovibile puó rendere l'estetica e proteggere lo smalto dei denti. Inoltre lo consigliamo anche ai pazienti con grande paura, gli odontofobici, o con situazioni mediche gravi e compromesse. Troviamo l'indicazione anche per il paziente anziano che non puó sottoporsi a grandi trattamenti intensivi e invasivi. Vantaggio dello Snap-on smile Se non sei del tutto convinto di mettere le facette estetiche, come le bellissime Lumineers che facciamo nello Studio Moll o di fare capsule sui denti o se sei dubbioso di fare un trattamento di ortodonzia, potrebbe essere un aiuto nella tua decisione di fare un lavoro definitivo successivamente. Perché adesso sai come sarebbe, avere il sorriso che desideri con il colore e la forma dei denti che piace a te. E vedi anche la differenza se invece fai niente.  Potrebbe quindi essere anche un trattamento transitorio non invasivo che funge quindi come anteprima del risultato finale di un trattamento complesso. Contraindicazioni dello Snap-on smile Le controindicazioni per questa protesi cosmetica rimovibile sono i casi in cui il paziente soffre di grave parodontite. Ci vogliono denti stabili nell'osso. E ci vogliono minimo 4 denti per arcata per la ritenzione. Logicamente il paziente in terapia ortodontica non dovrebbe portarlo perché sarebbe controproducente allo spostamento dei denti. Quanto dura uno Snap-on smile? Lo Snap-on Smile ha una durata da 2 a 4 anni e ha una garanzia di un anno. Insieme decidiamo di farlo realizzare con il colore e forma dei denti giusti per te ed eventualmente possono essere applicati in entrambe le arcate contemporaneamente due Snap-on smile.  Come si usa lo Snap-on smile? Semplicemente come un copridenti. Se hai presente i denti di dracula usati durante il carnevale, cosi ti potrai mettere anche i denti belli e bianchi quando vuoi. Ci puoi masticare, ma consigliamo di rimuoverli sempre per l'igiene orale dopo i pasti per evitare problemi come carie e gengiviti. Cosi anche sconsigliamo vivamente di non dormirci. Infatti prima di mettere uno Snap- on Smile vogliamo assiccurarci che  tutte le carie siano curate come anche eventuali altri problemi attivi nella tua bocca e dopo procediamo con la realizzazione di un apparecchio da indossare a piacere. Che sará sicuramente spessissimo o indossato sempre perché a chi non piace vedersi con dei bei denti bianchi....?
 
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