Risultati della ricerca:

Results from 1 to 9 on 9 found for devitalizzazione
Con l’apicectomia o la rimozione chirurgica dell’apice radicolare del dente si rimuove un granuloma, che si è sviluppato a causa di un' infezione batterica nell' osso di sostegno del dente. In realtà un apicectomia viene eseguita quando un trattamento tradizionale di rimozione del nervo infettato del dente non è possibile, ma anche quando un trattamento endodontico, la devitalizzazione del dente, è fallito. Il trattamento endodontico, o cure canalari, o devitalizzazione è uno dei trattamenti più difficili da eseguire in bocca. Ogni dente ha un nervo che consiste di un canale principale con tanti canali laterali. Proprio questi canali laterali possono creare dei problemi, infatti possono essere difficilmente disinfettati, perché non-raggiungibili con gli strumenti, le irrigazioni, gli ultrasuoni, ò con il laser. Inoltre a causa di limitazioni anatomiche come canali molto curvi, ostruzioni, canali sclerotici una cura canalare può avere degli esiti incompleti. Anche un dente con un trattamento endododontico apparentemente ben riuscito però può dopo anni sviluppare un granuloma all’apice della radice. La causa di solito sono i batteri (gram-positivi, l’ e.faecalis) molto resistenti annidati nei canali laterali che non sono stati eliminati nel trattamento endondontico primario. L’intervento chirurgico di apicectomia è eseguito in anestesia locale. Useremo il piezosurgery per creare l'accesso alla lesione nell'osso e successivamente il laser che con la sua capacità altamente decontaminante elimina tutti i batteri, tutto il tessuto di granulazione e rimuove l’apice del dente. Eventualmente viene applicato un sigillo retrogrado sulla radice tagliata. Nei controlli successivi radiografici si può valutare dopo un 6-12 mesi il successo del trattamento. Quando un dente ha una radice già molto corta, o se c’è stato un riassorbimento radicolare a causa di questo granuloma, direi che sia controindicata l’apicectomia.A quel punto sarebbe più indicata l’estrazione e in un tempo successivo l’impianto dentale in sostituzione del dente.Facciamo comunque sempre con te una valutazione molto accurata sui costi, benefici, prognosi e alternative di trattamento nel contesto di tutto il piano di trattamento della tua la bocca.
Cosa è una capsula e perché viene consigliata? Una capsula è la sostituzione della corona del dente (la parte sopra la gengiva con cui si mastica). Per poterla fare il dentista prepara il dente per creare spazio sufficiente per il materiale di cui è fatta la capsula, che poi coprirà il moncone del dente.La capsula può essere fatta di oro integrale, anche se ne facciamo veramente poche perché sono considerate anti-estetiche, quasi solo per indicazioni ben precise, come ad esempio se si soffre di bruxismo. Nello studio Moll facciamo soprattutto le capsule in zirconio-ceramica, in lega nobile- ceramica, e di ceramica integrale. Le più belle sono senz’altro le capsule di ceramica integrale, perché hanno la trasparenza di un vero dente. Purtroppo quando il moncone è macchiato o scuro, bisogna ricorrere per forza a una capsula che ha come base lo zirconio o la lega nobile, che copre a sufficienza e non fa intravedere lo scuro del moncone sopra cui viene poi cotta la ceramica. Le ragioni per cui un dente viene incapsulato sono:   il dente è indebolito perché è stata fatta una devitalizzazione, il dente deve funzionare come pilastro di un ponte, per coprire denti che hanno una forma o colore sgradevole (certe volte pero ci sono alternative meno invasive ad una corona come l’intarsio o la faccetta), su un dente devitalizzato che è ricostruito con un perno moncone, su un impianto dentale.   Dopo la preparazione di un dente, viene presa un’impronta del moncone, da cui viene poi preparato dal tecnico il gesso su cui viene progettata la capsula. Bisogna sempre fare anche l’impronta della arcata opposta per poter realizzare un ingranaggio perfetto con gli altri denti.Viene preso il colore dei tuoi denti e preparata una capsula provvisoria di resina che dovrebbe mantenere le relazioni tra i denti mentre il tecnico si occupa del manufatto. Ci sono varie fasi del lavoro, per cui devi tornare allo studio per una prova del manufatto, perché è un lavoro molto preciso e bisogna controllare ogni fase di lavorazione. Alla penultima seduta si ricontrolla l’occlusione, l’ingranaggio corretto con i denti nell’arcata opposta, i punti di contatto con i denti vicini e il colore.La capsula è cementata solo quando tutto è perfetto. In bocca la capsula va pulita come tutti gli altri denti, anzi, potresti darle ancora più attenzione con spazzolino, filo interdentale ecc. per tenere le gengive sane intorno. In ogni caso sei invitato a tornare ogni sei mesi da noi per controllare il buon funzionamento della capsula.
Ho dolore, aiutami cosa devo fare… Com’è questo dolore?  Si può descrivere come acuto con delle fitte insopportabili, o è più un dolore continuo, un’uggia che diventa insopportabile? Nel primo caso probabilmente il dolore è causato da una pulpite acuta, cioè il nervo di un dente è molto infiammato. Con l’infiammazione aumenta la pressione sul nervo nel dente ed è per questo che senti  dolore. Bisogna recarsi da noi al più presto e nel frattempo eventualmente prendere un analgesico e cercare di dormire con la testa in alto. Faremo una radiografia del dente e inizieremo subito il trattamento per rimuovere il dolore. Di solito il nostro approccio è con il laser in modo che possiamo anche avvicinare un "dente intoccabile” per fare la devitalizzazione. Nel secondo caso è più probabile che le gengive intorno al dente siano parecchio infiammate. Probabilmente ad una leggera pressione esce già il sangue e chiudere i denti tra loro potrebbe essere doloroso, perché tutto l’apparato di sostegno del dente ormai è infiammato. Bisogna evitare di fumare e cercare di pulire e massaggiare bene le gengive nonostante il dolore o la comparsa di sangue. Bisogna venire da noi e fare una radiografia per avere  una corretta diagnosi e trattare quindi adeguatamente al fine di rimuovere al più presto il dolore.  Esiste anche la combinazione di queste condizioni sopradescritte che porta in quel caso anche ad un dolore combinato. Un’altra ragione per cui un dente può fare male al tocco è il trauma occlusale, cioè quando un dente batte troppo forte con il dente contrastante con cui ha il suo incastro. Potrebbe essere un dente con una nuova capsula,  o un nuovo intarsio o un otturazione fatto da poco che fa male. Qui una rapida correzione dell’altezza  del dente di solito da un sollievo immediato. Anche qui il dente è intoccabile e tratteremo con il laser. Magari se non c’è stato un trattamento recente di quel dente conviene fare una rivalutazione di questo dente e di tutta l’occlusione, l’ingranaggio dei tuoi denti e va preso in considerazione il consulto dello specialista in ortodonzia. Dopo la cementazione di un intarsio o un otturazione di composito un dente può rimanere sensibile al caldo e freddo. A causa del trattamento del dente per poter incollare il lavoro, il nervo potrebbe essersi sensibilizzato. Conviene utilizzare un gel o collutorio a base di fluoro che ha un forte capacita di desensibilizzazione.  Vieni comunque al più presto in studio per eliminare questo disagio. Quando si tratta del dente del giudizio normalmente lo sai già da te, perché è un dolore che va e viene in fondo alla bocca  e solo quando si gonfia e dà un dolore forte decidi di levare il dente. Sappi però che prima il gonfiore deve essere sparito. Spazzola bene e sciacqua con acqua e sale. Se c’è presenza di pus bisogna prendere dei medicinali prescritti. Vieni al più presto perché ci occorre anche la radiografia panoramica, l’ortopantomografia, che possiamo fare direttamente in studio, per vedere la posizione del dente del giudizio. Potrebbe essere che il dente del giudizio è parzialmente coperto dalla gengiva dopo l’eruzione completa. Quando c’è sufficiente spazio nell’arcata rimuoviamo questo operculum, il pezzetto di gengiva sopra il dente,  con il laser indolore e l’ottavo dente può allora tranquillamente rimanere in bocca. Invece se il dente del giudizio ha una posizione errata o se c’è spazio insufficiente per poter fare una buona igiene orale, bisogna procedere con l’estrazione appena i tessuti molli sono sfiammati. Nello Studio Moll facciamo l’’estrazione con l’ausilio del piezosurgery che lavora in modo  a-traumatico e comporta una rapida guarigione e un ridotto gonfiore post-operatorio. Segui bene le istruzioni post-operatorie che ti diamo. Una guarigione alterata può portare a un dry socket  e altri dolori che saranno ben più difficile da curare.   Se senti il dolore solo la mattina quando ti svegli e lo senti a tutti i denti, nonché anche un po’ ai muscoli, allora probabilmente si tratta di bruxismo, e vuol dire che stringi di notte i denti troppo forte o forse digrigni i denti fra loro senza rendertene conto. Queste parafunzioni spesse volte sono causate da stress. Il trattamento consiste in un meticoloso controllo dell’articolazione delle arcate anche dallo specialista in ortodonzia e la prescrizione di un bite che protegge i denti di notte da subito. Ci sono anche altre ragioni per cui uno può sentire dolore alle mucose, per esempio quando si porta una protesi rimovibile. Dove la protesi preme troppo forte sulla gengiva c’è un arrossamento della mucosa, che è molto sensibile e che si può trasformare in ulcera. In quel caso bisogna tenere l’apparecchio in bocca prima dell’appuntamento con noi in modo che vediamo bene dove fa male la protesi e possiamo correggerla. Anche l’infiammazione delle mucose in tutta la bocca, la stomatite, può dare una brutta sensazione di bruciore il cosidetto "burning mouth syndrome", che porta a bere tanta acqua ghiaccia per spegnere il fuoco in bocca.  Bisogna astenersi immediatamente dal fumo che può essere una causa, la cosiddetta stomatite da fumatore. Come anche lo potrebbero essere le infezioni micotiche. Per esempio un portatore di protesi totale potrebbe soffrire di un resistente forma di candida nelle mucose sotto l’apparecchio, e questa condizione richiede un trattamento adeguato. Dalla visita e l’esame orale capiremo l’origine e decidiamo come trattare al meglio questo problema. L’afta  e l’herpes, che si presentano come piccole ulcerazioni, possono dare forte dolore. Un rapido trattamento con il laser dà un sollievo immediato Per qualsiasi altro tipo di dolore puoi sempre telefonarci per chiedere informazioni o fare una domanda su questo sito. Ti ricordiamo però di telefonare prima di prendere dei medicinali, specialmente ricordati che l’antibiotico non è un antidolorifico!
Ci possiamo trovare con un gonfiore dentro o fuori la bocca per varie ragioni:  Il dente del giudizio sta eruttando.Quando c’è poco spazio in bocca conviene togliere il dente del giudizio. Quando il dente è coperto con la gengiva, ma c’è spazio nell’arcata per il dente, facciamo con il laser un' operculectomia, ovvero si scopre la corona del dente rimuovendo la gengiva. Prima di intervenire però consigliamo di spazzolare molto la zona e fare degli sciacqui in modo da far regredire l’infiammazione della gengiva. Eventualmente si prescrive dei medicinali per far regredire un gonfiore eccessivo. Il dente del giudizio già erotto ha una posizione in bocca che favorisce l’accumulo di placca sotto la gengiva, che crea cosi delle grosse infiammazioni, dolori e gonfiore. L'unica soluzione è l’estrazione. Facciamo regredire il gonfiore prima di intervenire chirurgicamente, e se la situazione lo richiede saranno prescritti degli antibiotici. Comunque una corretta igiene orale in quella zona è essenziale anche per avere una rapida guarigione dopo l’intervento. Se l'estrazione del terzo molare è rapida influisce anche positivamente sulla guarigione. Devi veramente astenerti dal fumo e seguire bene le istruzioni post-operatorie, che richiedono di non disturbare il coagulo con sciacqui, dormire con la testa molto in alto, e  procurarti i medicinali prescritti eventualmente. Nel caso contrario, se non riesci ad astenerti dal fumo o in qualche modo hai disturbato il coagulo, la zona dell’estrazione può gonfiare e creare anche tanti disagi con forte dolore e alitosi. Un ascesso è un gonfiore sotto la gengiva o sotto la mucosa. E’ fluttuante perché c’è un accumulo di pus. Succede a causa di un dente avitale, dove il nervo e morto, o a causa di un problema della gengiva o a causa di una combinazione di entrambe. A volte esiste una fistola, un’uscita per il pus, quando l’ascesso va e viene cronicamente. Il trattamento consiste in un incisione per far defluire il pus. E’ doloroso mettere l’anestesia in questi casi e quindi usiamo il laser per poter incidere tranquillamente senza anestesia. Se sulla radiografia è evidente un granuloma bisogna procedere con una devitalizzazione. Invece se il dente è vitale va iniziato il trattamento causale del problema parodontale. Dopo un intervento di implantologia la parte trattata si può gonfiare, e ciò è normale. Bisogna seguire alla lettera la cura farmacologia post-operatoria ed astenersi da usare o agitare la parte operata. Conviene dormire con qualche cuscino in più, con la testa in alto i primi 5 giorni.
COSA 'E UN GRANULOMA Il granuloma è una lesione apicale, un vuoto nell’osso di sostegno del dente, riempito con tessuto infiammatorio e pus, di solito alla punta della radice. Un paziente normalmente non avverte dolore. Si scopre con la radiografia, ma talvolta anche già dai sintomi, quando si sente il dente sollevato, o se c’è una fistola, che sarebbe una bollicina biancastra sulla gengiva, che produce pus. Il granuloma si può formare quando il nervo del dente o la polpa dentale muoiono dopo un trauma, oppure a causa di carie profonda, quando è presente un otturazione molto profonda,o nel caso di un insuccesso del trattamento endodontico, quando la devitalizzazione è incompleta. Un dente può essere parzialmente o totalmente avitale e i resti necrotici del nervo vanno in putrefazione. Le tossine dei batteri distruggono l’osso e producono pus. Anche spesse volte non si sente dolore soprattutto quando c'è una fistol, un granuloma può essere considerato una bomba ad orologeria. DIAGNOSI DI UN GRANULOMA Con una panoramica si può intravedere, ma con una semplice radiografia endorale si può avere la conferma di un granuloma alla punta della radice o una pericoronite presente. Va detto però che anche la rx endorale ha i suoi limiti e può darsi che questo esame non basta e solo con un CB/CT o immagine3D si può veramente identificare il granuloma e valutare le sue reali dimensioni anche sagittali. In questo modo si può dare una prognosi più precisa al paziente. Una persone può avere più granulomi dai diversi denti o dale diverse radici del medesimo dente. Lo sviluppo di un granuloma o meno può dipendere anche dal sistema immunitaria di un paziente. I denti con granulomi possono dare dei problemi ai diabetici e a persone con altre malattie sistemiche e vanno sempre trattati. Così anche nei pazienti che devono sottoporsi a chemioterapie vanno risolti tutti i problemi endodontici e parodontali prima di iniziare questa cura importante. TRATTAMENTO DI UN GRANULOMA Nel caso di un trauma o di una carie profonda il trattamento consiste nella devitalizzazione. Attraverso la corona del dente si pulisce la camera pulpale e i canali dove si trova il nervo necrotico. Questo trattamento endodontico viene eseguito in una o più sedute. Con la chiusura ermetica dei canali alla punta della radice e con un materiale bioinerte come la “gutta-percha” bisogna aspettare vari mesi per la guarigione. Dalla radiografia vedremo una remineralizzazione dell’osso dove prima si trovava la lesione. Nel caso di un dente già trattato endodonticamente bisogna valutare se è possibile rifare la cura canalare o eseguire un apicectomia, cioè la rimozione della punta della radice in un intervento chirurgico per salvare il dente. In tutti i casi, la guarigione si controlla radiograficamente dopo 6-12 mesi. CONSEGUENZE DI UN GRANULOMA I Quando il diametro di un granuloma sulla radiografia supera le 5 mm, lo si può chiamare una ciste odontogena. Va valutato attentamente se è ancora il caso di tentare un ritrattamento endodontico oppure un'apicectomia. Spesse volte conviene un' estrazione seguita, dopo la guarigione della lesione nell'osso, dall'inserimento di un impianto dentale, che ha una prognosi molto più favorevole di qualsiasi tentativo di salvare un dente in quelle condizioni. Nello Studio Moll usiamo il laser per decontaminare bene il sito post-estrattivo per eliminare tutti i microbi che in certi casi ci permette di mettere l'impianto immediatamente all'evento dell'estrazione.                                                                                                                                                                                                                                     CONSEGUENZE DI UN GRANULOMA II Un granuloma può creare una grande perdità di osso a causa dell'infezione cronica, bisogna in quel caso ricostruire l'osso mediante le tecniche di rigenerazione ossea prima di poter proseguire con l'inserimento di un impianto. Se il danno è limitato si può fare la rigenerazione ossea contemporaneamente al posizionamento dell'impianto.
Quando esiste un’igiene orale insufficiente per diverso tempo nella tua bocca, i prodotti metabolici dei batteri decalcificano lo smalto. Se l’integrità dello smalto è danneggiata, si vede spesse volte una discolorazione chiara opaca, o gialla o scura. La carie è già avanzata e progredisce in direzione del nervo. Capita che la carie ad occhio nudo sia invisibile, ecco perché usiamo il Diagnodent, un laser che precocemente scopre le decalcificazioni dovute alla carie. Inoltre per la diagnosi facciamo le radiografie con tecnica digitale, che porta ad una notevole diminuzione dell’esposizione alla radiazione, per valutare l’eventuale progredire della carie. La carie si può sviluppare senza che te ne accorgi. Come può dare anche un dolore più o meno forte o acuto.La carie si può trovare vicino ad un’otturazione, o ad un dente già trattato per carie, o anche immediatamente accanto o sotto un’otturazione che non chiude bene. La carie va sempre rimossa completamente e trattata con un’otturazione perché se la trascuriamo potresti rischiare di dover devitalizzare il dente. Le soluzioni sono varie. Nello Studio Moll non usiamo più l’amalgama e le otturazioni sono sempre bianche color-dente. Se le carie sono piccole o le vecchie otturazioni non troppo estese, si può procedere con un’otturazione semplice in composito, una resina fluida che è un materiale plastico, contenente quarzo a granuli più o meno grossi. Attualmente queste paste sono altamente estetiche con il colore del tuo dente e sono di buona durata. Il dente viene pulito e irruvidito con il laser e l’otturazione viene incollata al dente. Una procedura indolore che raramente richiede anestesia. Quando c’è una carie secondaria accanto o sotto un’otturazione già esistente non è sempre possibile usare il laser per la sua rimozione. Un’otturazione in amalgama, che è un metallo, riflette, e il laser come luce allora non funziona. Qui useremo il trapano tradizionale. Una volta rimossa l’amalgama useremo il laser per la rimozione in profondità della carie, perché il laser è selettivo e rimuove solo i tessuti malati non quelli sani a strati molto sottili. Lavora in modo molto più sottile della fresa del trapano. Eventualmente useremo ancora il caries detector un colorante rivelatore di carie per accertare che la cavità è veramente pulita e per evitare carie secondarie. Esistono varie ragioni per cui certe volte ti consigliamo di fare piuttosto un intarsio invece di un otturazione in composito. Il punto debole della seconda consiste nella superficie di adesione dell’otturazione allo smalto dentale, al quale sono incollate. Se la cavità da otturare è troppo grande, il carico masticatorio (80-100 Kg per dente) può incrinare quell’adesione e in questa fessura i batteri entrano con facilità, non contrastati da nulla a riformare la carie. Perciò queste otturazioni in composito hanno una durata limitata e sono più soggette ad usura con la masticazione rispetto agli intarsi, che per le numerosi passaggi di lavorazione dal tecnico hanno una notevole robustezza e precisione. Nei bambini facciamo sui denti da latte otturazioni con un cemento vetro ionomerico che rilascia fluoro al tessuto dentale circostante.
Una cura canalare o devitalizzazione è la rimozione del nervo infiammato, infettato o avitale (morto) del dente. Decidiamo di fare una cura canalare su varie indicazioni:  Nel caso di un forte dolore in un dente e quando qualsisasi pressione fa male, un dente intoccabile che può essere diagnosticato come pulpite acuta irreversibile. L’unica cura è la devitalizzazione. Quando ti troviamo una carie molto profonda che tocca il nervo. Con una estensione del genere possiamo supporre che il nervo sia infettato dai batteri della carie, e va rimosso. Una parte del nervo potrebbe già essere morta e potrebbe essersi formato un granuloma alla punta della radice, visibile sulla radiografia. Così anche nel caso di un’ otturazione grande che è infiltrata dalla carie.  Un dente avitale con il nervo in putrefazione può causare un ascesso, che è un gonfiore sotto la mucosa che è fluttuante per la presenza di pus. Al solito fa male al tatto. Talvolta un ascesso trova un via d’uscita con una fistola, che si riconosce come una bollicina biancastra sulla mucosa o sulla gengiva. Bisogna fare la cura canalare per risolvere questa situazione.  In seguito a un trauma, un nervo può morire. Con il tempo il dente può piano piano cambiare colore, scurirsi e allora bisogna pulire il dente all’interno levando il nervo in putrefazione, chiuderlo ed eventualmente sbiancare il dente con perborato. Ci potrebbero essere anche delle indicazioni protesiche. Per poter includere un dente lungo, che per mancanza di un contatto con un dente in contrasto è cresciuto eccessivamente giù o su, in un piano di riabilitazione, con capsule e ponti, certe volte bisogna devitalizzare.Ma anche un dente troppo corto a causa di bruxismo potrebbe richiedere un trattamento endodontico. Chiaramente discutiamo tutte le possibili valutazioni sul trattamento per questi denti. Una ragione potrebbe consistere anche nella salute dell’osso di sostegno del dente. Quando un dente con più radici a causa della parodontite ha una perdita dell’osso eccessiva ad una radice, potremo eliminare soltanto quella radice per poter salvare il dente. Certamente non possiamo togliere una radice senza fare una devitalizzazione e pulire ed otturare i canali delle radici rimaste, perché sono collegati.   Iniziamo il trattamento con un’anestesia in modo che tu non senta nessun disagio durante il trattamento. Attraverso un foro nel dente troviamo i canali dove si trova il nervo e iniziamo a prepararli fino alla lunghezza giusta del canale stesso. Quando i canali sono allargati e disinfettati con agenti chimici, passiamo con una punta speciale del laser per ottenere una sterilizzazione più completa. I canali vengono asciugati e chiusi con un materiale bio-inerte come “gutta percha” e potremo fare la ricostruzione del dente. Se non riusciamo ad asciugare bene i canali preferiamo applicare un medicinale come idrossido di calcio e chiuderemo con un otturazione provvisoria. Dopo la chiusura dei canali con il gutta percha i giorni successivi potresti sentire un tipo di pressione, che dopo alcuni giorni dovrebbe sparire. E’ anche possibile che tu senta ancora un tipo di dolore che piano piano deve svanire. Purtroppo il dentista può in questi casi solo prescrivere un antidolorifico. Un dente dopo una cura canalare diventa più fragile e consigliamo di incapsulare il dente devitalizzato. Un dente trattato in questa maniera ha una buona prognosi. Attenzione!.. anche se un dente è devitalizzato, lui può di nuovo essere cariato se la placca batterica non viene rimossa quotidianamente. L'incidenza della carie non riguarda la vitalita di un dente, ma solo lo smalto o dentina esposti alla placca batterica. Quindi mantenere i denti ben puliti.
L’intarsio è un’otturazione grande fatta dal tecnico. Facciamo questo restauro quando vogliamo sostituire una vecchia otturazione di amalgama, ma anche quando dopo la rimozione della carie rimane poco tessuto sano del dente. Un intarsio viene incollato al dente e perciò tiene insieme la struttura dentale. Soprattutto quando non è necessaria la devitalizzazione offre un'ottima soluzione. Proprio perché è fatto dal tecnico, l'intarsio è un lavoro molto preciso. Il tecnico lavora direttamente sul calco dell'impronta del paziente in gesso, non ha nè saliva, nè lingua o labbra che disturbano il lavoro e controlla la precisione del manufatto al microscopio. E' difficile che l’intarsio vada incontro ad infiltrazioni di carie o ad usura, per i numerosi passaggi di lavorazione del tecnico. Infatti la sua robustezza è uno dei grandi vantaggi se paragonato con un’otturazione normale. Nel breve lasso di tempo in cui il tecnico lavora al tuo intarsio tu porti un ‘otturazione provvisoria e ti consigliamo di masticare sul lato opposto e di non usare caramelle appiccicose o gomme da masticare, perché l’intarsio provvisorio si perde facilmente. Le faccette estetiche sono invece dei sottili gusci sopra i denti anteriori. Quasi come una lente a contatto che copre la facciata del dente per migliorarne l'estetica. Viene costruita una faccetta anche per chiudere un diastema, ovvero una fessura tra due denti, o per correggere una forma o colore anti-estetico causato da un trauma o da usura. La procedura è la stessa dell'intarsio, soltanto che la preparazione del dente da parte del dentista non è necessaria oppure si limita alla rimozione di uno strato molto sottile di smalto al posto del quale il tecnico costruisce la faccetta estetica. Ci piace fare il mock-up, ovvero il provvisorio da portare per capire bene se piace quel colore o quella forma del dente,, che sarà tolta al momento della cementazione definitiva. Successivamente come l’intarsio essa viene incollata al dente con un cemento resinoso.  Nello Studio Moll facciamo le faccette estetiche Lumineers che sono molto resistenti e sono garantite per 10 anni. Inoltre  abbiamo le facette estetiche di ceramica preconfezionate che vengono proposte su indicazione oppure in caso di emergenza. Gli intarsi sono fatti di ceramica o di resine composite e sono altamente estetiche, con colore e lucentezza uguale al tuo dente. Una volta cementati sono parte integrante del dente e sembra che il dente non sia mai stato toccato prima!
Sbiancamento dentale Lo sbiancamento dei denti è una richiesta molto frequente perché  tante persone  desiderano avere dei denti belli, bianchi ed un sorriso smagliante.Sbiancare i denti è un trattamento cosmetico in tutti i sensi, che comunque va eseguito dal dentista perché il "fai da te" può farti dei brutti scherzi.  Perchè i denti si macchiano Cause ambientali modificabili 1/cibi e bevande acidi, che fanno si che i denti sono porosi, Più porosi dei denti non esposti e che di conseguenza trattengono i componenti opacizzante dei colori presenti nei cibi e bevande come i carciof, pomodori, agrumi, liquorizia, tè, il caffè, il vino ecc. 2/fumo, sigarette e sigari e pipa. Tutti tipi di tabacco macchianono visibile anche su mani e narici di fumatori accaniti 3/collutori, quelli che contengono la clorexidina tendono a macchiare i denti, anche se viene prescritto proprio dal dentista per tenere magari una zona della bocca pulito dopo un intervento chirurgico. 4/mancanza di igiene orale quotidiano. Chi non spazzola regolarmente i denti ha dei denti sporchi di placca batterica che diventa sempre piu gialla o scura di colore Le cause ambientali sono tutti modificabili con un cambiamento comportamentale che comporta già un notevole miglioramento e chiarimento del colore dei denti. Cause mediche o genetiche 1/antibiotici come la Tetraciclina in eta della formazione dei denti  2/denti avitali. quando il nervo di un dente è morto va in putrefazione che da solitamente un colore violace, grigio scuro. 3/otturazioni di amalgama. Può fare sembrare un dente grigio e finchè non la restituisce con un otturazione estetica il dente continua a trasparire grigio 4/trattamenti endodontici 5/medicine. 6/denti gialli o gengive chiare? Chi ha le mucose molto chiare per effetto ottico ha dei denti più scuri di chi ha la stessa identica tonalità di colore ma con una gengiva, labbra e carnagione più scura. Le mediche o genetiche possono essere trattati con trattamenti anche diverso dallo sbiancamento ovvero la sostituzione di una vecchia otturazione oppure lo sbiancamento all'interno del dente singolo.   Controindicazioni dello sbiancamento dentale 1/denti erosi, sono già troppo esposti per poi anche sbiancarli. Un alternativa sarebberaro le faccette estiche 2/denti compromessi parodontalemte, con gengive infiammate non si riesce a fare uno sbiancamento in sicurezza. 3/colletti sensibili, lo sbiancamento aumenterebbe questo problema 4/ipersensibilità al prodotto sbiancante 5/la frequenza di sbiancamento dentale non dovrebbe superare una volta all'anno per non danneggiare lo smalto Perchè è comunque un trattamento aggressivo che supera facilmente se la frequenza è limitata.   Come funziona lo sbiancamento dentale? Prima decidiamo se è possibile sbiancare i tuoi denti, e valutiamo quanto potremo schiarirli. Bisogna sempre capire le cause delle macchie. Le macchie causate dal cibo, dalle bevande e dal fumo sono facili da togliere. Così anche le discolorazioni di denti singoli a causa di ragioni endodontiche. Si effettua con un devitalizzazione del dente avitale oppure con uno sbiancamento all'interno del dente che è molto efficace. Le decolorazioni causate da tetraciclina, grigioscuro, sono più resistenti e più difficili da levare del tutto, ma si può ottenere comunque un netto miglioramento. Il trattamento professionale si esegue come segue:Dopo l'igiene orale professionale applichiamo uno strato di resina morbida isolante sulla gengiva in modo che solo i denti rimangano esposti e vengano coperti con un gel sbiancante. Una lampada laser attiva ulteriormente le capacità sbiancanti del gel. Finita questa fase risciacquiamo i denti e valutiamo  se il risultato è omogeneo. Per finire applichiamo uno strato di fluoro per rinforzare lo strato esteriore dello smalto. Cosa dovrei fare per evitare che si rimacchiano i denti? Per i primi giorni dopo lo sbiancamento conviene si dovrebbe evitare tutto che in principio ha causato lo scoramento dei tuoi denti. Ovvero astenersi da cibi e bevande tanniche che macchiano (caffè, tè, vino rosso, ecc). Anche il fumo può rimacchiare subito i denti. Cosi anche i cibi e le bevande acide sono da evitare perché potrebbero  inoltre aumentare l'eventuale sensibilità al caldo e freddo, che può essere un effetto collaterale temporanea dello sbiancamento.  Per mantenere più a lungo il rinnovato sorriso smagliante bisogna spazzolare delicatamente ma effiiente Dopo i pasti. Troppa forza non va bene. Inoltre notabene che dopo il consumo di cibi(agrumi) o bevande (succhi,gassate) che contengono acidi si dovrebbe aspettare un oretta prima di spazzolare. Bisogna evitare che rimuovi con lo spazzolino lo smalto o dentina demineralizzati dagli acidi. Usa preferibilmente uno spazzolino elettrico Si dosa bene le forze applicate sui denti e ci sono tanti tipi di testine indicati per ogni tipo di bocca. Abbiamo levato le vecchie macchie e facciamo in modo che non ne ritornino nuove.
 
Pagina 1 di 1