Risultati della ricerca:

Results from 1 to 2 on 2 found for dente lungo
Una cura canalare o devitalizzazione è la rimozione del nervo infiammato, infettato o avitale (morto) del dente. Decidiamo di fare una cura canalare su varie indicazioni:  Nel caso di un forte dolore in un dente e quando qualsisasi pressione fa male, un dente intoccabile che può essere diagnosticato come pulpite acuta irreversibile. L’unica cura è la devitalizzazione. Quando ti troviamo una carie molto profonda che tocca il nervo. Con una estensione del genere possiamo supporre che il nervo sia infettato dai batteri della carie, e va rimosso. Una parte del nervo potrebbe già essere morta e potrebbe essersi formato un granuloma alla punta della radice, visibile sulla radiografia. Così anche nel caso di un’ otturazione grande che è infiltrata dalla carie.  Un dente avitale con il nervo in putrefazione può causare un ascesso, che è un gonfiore sotto la mucosa che è fluttuante per la presenza di pus. Al solito fa male al tatto. Talvolta un ascesso trova un via d’uscita con una fistola, che si riconosce come una bollicina biancastra sulla mucosa o sulla gengiva. Bisogna fare la cura canalare per risolvere questa situazione.  In seguito a un trauma, un nervo può morire. Con il tempo il dente può piano piano cambiare colore, scurirsi e allora bisogna pulire il dente all’interno levando il nervo in putrefazione, chiuderlo ed eventualmente sbiancare il dente con perborato. Ci potrebbero essere anche delle indicazioni protesiche. Per poter includere un dente lungo, che per mancanza di un contatto con un dente in contrasto è cresciuto eccessivamente giù o su, in un piano di riabilitazione, con capsule e ponti, certe volte bisogna devitalizzare.Ma anche un dente troppo corto a causa di bruxismo potrebbe richiedere un trattamento endodontico. Chiaramente discutiamo tutte le possibili valutazioni sul trattamento per questi denti. Una ragione potrebbe consistere anche nella salute dell’osso di sostegno del dente. Quando un dente con più radici a causa della parodontite ha una perdita dell’osso eccessiva ad una radice, potremo eliminare soltanto quella radice per poter salvare il dente. Certamente non possiamo togliere una radice senza fare una devitalizzazione e pulire ed otturare i canali delle radici rimaste, perché sono collegati.   Iniziamo il trattamento con un’anestesia in modo che tu non senta nessun disagio durante il trattamento. Attraverso un foro nel dente troviamo i canali dove si trova il nervo e iniziamo a prepararli fino alla lunghezza giusta del canale stesso. Quando i canali sono allargati e disinfettati con agenti chimici, passiamo con una punta speciale del laser per ottenere una sterilizzazione più completa. I canali vengono asciugati e chiusi con un materiale bio-inerte come “gutta percha” e potremo fare la ricostruzione del dente. Se non riusciamo ad asciugare bene i canali preferiamo applicare un medicinale come idrossido di calcio e chiuderemo con un otturazione provvisoria. Dopo la chiusura dei canali con il gutta percha i giorni successivi potresti sentire un tipo di pressione, che dopo alcuni giorni dovrebbe sparire. E’ anche possibile che tu senta ancora un tipo di dolore che piano piano deve svanire. Purtroppo il dentista può in questi casi solo prescrivere un antidolorifico. Un dente dopo una cura canalare diventa più fragile e consigliamo di incapsulare il dente devitalizzato. Un dente trattato in questa maniera ha una buona prognosi. Attenzione!.. anche se un dente è devitalizzato, lui può di nuovo essere cariato se la placca batterica non viene rimossa quotidianamente. L'incidenza della carie non riguarda la vitalita di un dente, ma solo lo smalto o dentina esposti alla placca batterica. Quindi mantenere i denti ben puliti.
La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
 
Pagina 1 di 1