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La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
Valutiamo insieme che cosa è una vera emergenza, perché non tutte le situazioni sono emergenze. Per esempio una capsula provvisoria o una protesi persa, un’otturazione rotta, non sono vere emergenze. Invece un mal di denti insopportabile si. Un trauma dentale con denti persi fratturati sicuramente lo sono. Ma anche un’emorragia post-esttrativa o post-chirurgica lo è. Abbiamo qui delle situazioni che hanno delle urgenze di cura che giustamente non possono essere rinviate al giorno successivo. Nel caso di un dente perso o fratturato per trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall’alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di trauma come una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando, incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono delle altre fratture al livello dell’osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente. In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche con radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente può cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Negli orari di ufficio dalle 9.00 alle 19.00 siamo sempre rintracciabili allo 055-755347. Di solito ti troviamo un appuntamento nello stesso giorno. Fuori da questi orari c'è il numero d'emergenza 331-6368628. Se non ci sono proprio possibilità di appuntamento abbiamo il numero d’emergenza dell’ANDI della Guardia Odontoatrica 340-6282779
Ci possiamo trovare con un gonfiore dentro o fuori la bocca per varie ragioni:  Il dente del giudizio sta eruttando.Quando c’è poco spazio in bocca conviene togliere il dente del giudizio. Quando il dente è coperto con la gengiva, ma c’è spazio nell’arcata per il dente, facciamo con il laser un' operculectomia, ovvero si scopre la corona del dente rimuovendo la gengiva. Prima di intervenire però consigliamo di spazzolare molto la zona e fare degli sciacqui in modo da far regredire l’infiammazione della gengiva. Eventualmente si prescrive dei medicinali per far regredire un gonfiore eccessivo. Il dente del giudizio già erotto ha una posizione in bocca che favorisce l’accumulo di placca sotto la gengiva, che crea cosi delle grosse infiammazioni, dolori e gonfiore. L'unica soluzione è l’estrazione. Facciamo regredire il gonfiore prima di intervenire chirurgicamente, e se la situazione lo richiede saranno prescritti degli antibiotici. Comunque una corretta igiene orale in quella zona è essenziale anche per avere una rapida guarigione dopo l’intervento. Se l'estrazione del terzo molare è rapida influisce anche positivamente sulla guarigione. Devi veramente astenerti dal fumo e seguire bene le istruzioni post-operatorie, che richiedono di non disturbare il coagulo con sciacqui, dormire con la testa molto in alto, e  procurarti i medicinali prescritti eventualmente. Nel caso contrario, se non riesci ad astenerti dal fumo o in qualche modo hai disturbato il coagulo, la zona dell’estrazione può gonfiare e creare anche tanti disagi con forte dolore e alitosi. Un ascesso è un gonfiore sotto la gengiva o sotto la mucosa. E’ fluttuante perché c’è un accumulo di pus. Succede a causa di un dente avitale, dove il nervo e morto, o a causa di un problema della gengiva o a causa di una combinazione di entrambe. A volte esiste una fistola, un’uscita per il pus, quando l’ascesso va e viene cronicamente. Il trattamento consiste in un incisione per far defluire il pus. E’ doloroso mettere l’anestesia in questi casi e quindi usiamo il laser per poter incidere tranquillamente senza anestesia. Se sulla radiografia è evidente un granuloma bisogna procedere con una devitalizzazione. Invece se il dente è vitale va iniziato il trattamento causale del problema parodontale. Dopo un intervento di implantologia la parte trattata si può gonfiare, e ciò è normale. Bisogna seguire alla lettera la cura farmacologia post-operatoria ed astenersi da usare o agitare la parte operata. Conviene dormire con qualche cuscino in più, con la testa in alto i primi 5 giorni.
L’intarsio è un’otturazione grande fatta dal tecnico. Facciamo questo restauro quando vogliamo sostituire una vecchia otturazione di amalgama, ma anche quando dopo la rimozione della carie rimane poco tessuto sano del dente. Un intarsio viene incollato al dente e perciò tiene insieme la struttura dentale. Soprattutto quando non è necessaria la devitalizzazione offre un'ottima soluzione. Proprio perché è fatto dal tecnico, l'intarsio è un lavoro molto preciso. Il tecnico lavora direttamente sul calco dell'impronta del paziente in gesso, non ha nè saliva, nè lingua o labbra che disturbano il lavoro e controlla la precisione del manufatto al microscopio. E' difficile che l’intarsio vada incontro ad infiltrazioni di carie o ad usura, per i numerosi passaggi di lavorazione del tecnico. Infatti la sua robustezza è uno dei grandi vantaggi se paragonato con un’otturazione normale. Nel breve lasso di tempo in cui il tecnico lavora al tuo intarsio tu porti un ‘otturazione provvisoria e ti consigliamo di masticare sul lato opposto e di non usare caramelle appiccicose o gomme da masticare, perché l’intarsio provvisorio si perde facilmente. Le faccette estetiche sono invece dei sottili gusci sopra i denti anteriori. Quasi come una lente a contatto che copre la facciata del dente per migliorarne l'estetica. Viene costruita una faccetta anche per chiudere un diastema, ovvero una fessura tra due denti, o per correggere una forma o colore anti-estetico causato da un trauma o da usura. La procedura è la stessa dell'intarsio, soltanto che la preparazione del dente da parte del dentista non è necessaria oppure si limita alla rimozione di uno strato molto sottile di smalto al posto del quale il tecnico costruisce la faccetta estetica. Ci piace fare il mock-up, ovvero il provvisorio da portare per capire bene se piace quel colore o quella forma del dente,, che sarà tolta al momento della cementazione definitiva. Successivamente come l’intarsio essa viene incollata al dente con un cemento resinoso.  Nello Studio Moll facciamo le faccette estetiche Lumineers che sono molto resistenti e sono garantite per 10 anni. Inoltre  abbiamo le facette estetiche di ceramica preconfezionate che vengono proposte su indicazione oppure in caso di emergenza. Gli intarsi sono fatti di ceramica o di resine composite e sono altamente estetiche, con colore e lucentezza uguale al tuo dente. Una volta cementati sono parte integrante del dente e sembra che il dente non sia mai stato toccato prima!
PERCHE' CHIEDERE UNA SECONDA OPINIONE?  Oggi molti pazienti vogliono giustamente essere informati e desiderano, con la guida del medico, poter compiere autonomamente le proprie scelte per quanto riguarda la propria salute. Questo avviene anche per la loro bocca, oltre che per la loro salute in generale. Ma di fronte ad una diagnosi severa con un trattamento invasivo potresti dubitare sul parere del primo professionista che consulti, cioè quello del medico dentista di fiducia…. La richiesta di una seconda opinione, che in Nord-Europa è un diritto e qualche volta un obbligo assicurativo, deve essere considerata una scelta intelligente perché vuoi essere ancora più informato prima di togliere quel dente. “Veramente non lo possiamo più salvare?” “ Vorrei avere degli impianti ma mi hanno detto che non ho abbastanza osso, è vero?” “Soffro di un allergia e mi hanno detto che devo fare tutti i trattamenti senza anestesia, ma ho paura.'E vero, non c'è una soluzione?” PERCHE' AIUTA UN SECONDO PARERE Ma una visita da un altro dottore potrebbe anche creare ulteriori incertezze? Invece è l’opposto, nella nostra esperienza abbiamo visto che un ulteriore parere aumenta  la tua capacita di aderire alle cure proposte. Rinforza la convinzione di aver fatto la scelta giusta e aumenta la consapevolezza sulla propria situazione della bocca. Pensandoci, è logico che due persone sanno sempre più di una sola. Logicamente sembra più facile rivolgersi ad Internet per cercare di fugare i propri dubbi, e lì trovi anche troppe opinioni. Un colloquio con uno specialista chiarisce sicuramente di più per lo scambio di domanda e risposta. Crediamo fermamente nella collaborazione tra colleghi e lo Studio Moll ha la politica di inviare ad essi i pazienti anche nel caso in cui una cura necessaria non appartenga ai nostri servizi offerti. Purtroppo il servizio sanitario ignora il secondo parere; non è previsto alcun rimborso e la maggior parte dei medici si dimostra poco disponibile. Il diritto alla seconda opinione esiste solo sulla carta dei diritti del malato, invece dovrebbe far parte dell’assistenza medica ed odontoiatrica di base. SLOW DENTISTRY ED ETICA DEL DENTISTA L'Etica è la valutazione tra il giusto e sbagliato. Il porsi delle domande. 'E il trattamento corretto?, E' un trattamento realizzabile?, Il prezzo è quello giusto? L'etica del dentista sta nel scegliere l'approccio giusto e bilanciato, con rispetto per il paziente con tutte le sue problematiche orali e non-. Slow Dentistry è l'ascoltare del paziente e capire quali sono i suoi desideri e dopo lo studio e diagnosi offrire varie opzioni di soluzione è discuterne insieme. Nello Studio Moll diamo un secondo parere applicando l'etica professionale del dentista e le regole dello Slow Dentistry. Bisogna portare la documentazione come radiografie ed analisi e cercheremo di darti nuove informazioni. Perché è quello che desideri: avere più informazioni sulla diagnosi e la cura proposta, dove hai bisogno di una conferma o di un confronto che sia anche un conforto!
Un trauma a carico del dente può avere vari gradi di severità. Il dente può aver avuto solo una contusione traumatica, un colpo senza apparenti danni, o può essere scheggiato e fratturato in diversi punti o infine si può anche perdere completamente e trovarlo fuori dalla bocca. Nel caso di un dente perso o fratturato a causa di un trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore al massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall'alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando e incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono altre fratture al livello dell'osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se ci sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente.  In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche per mezzo di  radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente potrebbe cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Come si può preventivamente evitare traumi ai denti, dato che oggi nel tempo libero siamo sempre più impiegati nello sport e in attività sempre più rischiose? Soprattutto negli sport di contatto come pallamano, pallacanestro, pallanuoto, calcio, rugby, pugilato e arti marziali durante gli allenamenti ma ancor più nella competizione si rischia di ferirsi notevolmente i denti. Irreparabilmente no, per questa ragione ci siamo noi dentisti ma sarebbe naturalmente meglio evitare e proteggersi adeguatamente.  I ragazzi e i bambini sono tanto spericolati e bisogna dar loro tutte le protezioni quando vanno in bici, sullo skateboard o quando giocano a pallone. Facciamo sempre indossare loro il casco, le ginocchiere, e anche noi li indossiamo durante le attività sportive. Bisogna quindi altrettanto proteggere i denti con un paradenti.Per completare l'attrezzatura e gli accorgimenti di protezione non solo per i denti ma anche per la gengiva, le labbra, la lingua e l'osso mascellare. L'odontotecnico qualificato realizza un paradenti di qualità, personalizzato per la tua bocca. I materiali high-tech e il processo di fabbricazione particolare garantiscono un'adattabilità perfetta che ti consente di parlare, bere e respirare senza alcun disagio. Ci sono logicamente diverse esigenze e discipline sportive per cui sono disponibili diverse versioni. Il "Junior" per ragazzi fino a 16 anni, il "Senior" per gli adulti. C'è "Elite" per chi praticasport di combattimento come pugilato, karatè, judo etc. "Professional" per chi pratica una disciplina sportiva con l'impiego del bastone come ad esempio hockey su prato o su ghiaccio, o polo. Questo dispositivo ha uno strato extraduro per la protezione dei denti anteriori. Oggi il tecnico li può anche personalizzare con i colori della squadra, il tuo nome, una bandiera e disegnandoci perfino i denti di Dracula, che intimoriscono gli avversari già solo al tuo sorriso!
Un alito fresco o alitosi. Cause e rimedi per un problema sociale Un alito pesante è un grande problema che influisce sull’atmosfera sociale ed intima del paziente. Soprattutto quando un paziente non è consapevole del suo fiato che allontana un interlocutore o un suo partner o compagno. Un alito o fiato sgradevole può creare problemi di copia se non c'è una comunicazione aperta. Quali sono le cause e quali sono i rimedi.  Placca Batterica Certe specie di batteri (gli spirocheti) che si sviluppano nell’accumulo di placca batterica sui denti, ma anche sul dorso della lingua, potrebbero avere come scarti metabolici dei prodotti solforici, che hanno un odore particolarmente pesante. Ed ecco l'alito non-fresco. Di mattina al risveglio si può capire se la sera precedente i denti sono stati lavati bene o meno, dall'alito e dalla sensazione che c'è una pattina vellutata sui denti. Con un’adeguata igiene orale quotidiana, e con lo spazzolamento corretto dei denti, si può risolvere l’alitosi causata dalla placca. Esistono degli spazzolini elettrici molto indicati per rimuovere la placca efficientemente Da dente per dente. La lingua va anche spazzolata con uno spazzolino largo come Tau-Marin o con un tongue-scraper, cioè un raschia-lingua. Ricordatevi che un collutorio non rimuove la placca ma da solo un effetto illusorio di un fiato fresco e risolve temporaneamente l'alitosi. Gengive Infiammate,  Gengive che sanguinano col minimo contatto, o i pazienti che soffrono di parodontite/piorrea, spesso hanno un alito ben distinto e sgradevole. Il sangue che rimane sui bordi e soprattutto sotto i bordi delle gengive va in putrefazione e emana un odore di decomposizione. Se trova sangue quando spazzola denti o la mattina sul cuscino, oppure se si muovono i denti probabilmente soffre di parodontite, che è un infiammazione cronica delle gengive e dell'osso sottosstante. Per il trattamento delle gengive infiammate e della parodontite bisogna per forza recarsi dal dentista per l’igiene orale professionale, la detartrasi e levigatura delle radici, cioè per affrontare il problema della parodontite con un adeguato piano di trattamento. Inizia comunque già da di subito spazzolarsi bene denti, massaggiando le gengive e spazzolando anche la lingua. Non bisogna fermarsi se vede il sangue perchè è solo un indicazione che il sito non è stato pulito bene e ha perciò anche più bisogno di essere spazzolato... Chi sono più sensibili alla placca batterica e più a rischio di avere le gengive infiammate? 1-persono con predisposizione genetica 2-persone che hanno malattie sistemiche, cardiovascolari o diabete 3-persone che fumano 4-persone in gravidanza 5-persone adolescenti 6-persone obese Carie La carie può causare un alito sgradevole. Quando è più estesa fino alla gengiva, che di conseguenza si infiamma. Possiamo trattare le carie di solito rapidamente, in un’unica seduta. Spesse volte alla carie si accompagna uno spesso strato di placca batterica o tartaro, per cui consigliamo la seduta di igiene orale professionale, per eliminare del tutto il problema dell' alitosi e i trattamento delle carie. Comunque sempre la mancanza di un regolare igiene orale è la causa. Estrazione Dopo un'estrazione si potrebbe avere per più tempo uno sgradevole gusto in bocca e l’alito nefasto. Dipende dalla rapidità della guarigione del sito post-estrattivo. Se la guarigione è alterata un paziente può inoltre avvertire dolore. Si chiama dry socket e guarisce lentamente. E' importantissiamo astenersi del tutto dal fumo dopo unestrazione perché rallenta fino a 50% la guarigione e causa una dolorosa dry socket. In questo caso bisogna recarsi dal dentista per un trattamento adeguato. Bocca Secca Una bocca secca può causare il fiato pesante. Spesse volte è causato dal fumo. Troppe sigarette atrofizzano le mucose orali e anche le ghiandule salivari, lasciando una bocca eternamente secca. La bocca secca può essere causato inoltre da medicine o da stress, da cambiamenti ormonal come la menopausa, dal fumo, da una malattia come il Morbo di Sjøgren, ma anche perché il paziente semplicemente beve troppa poca acqua durante giorno. Gli anziani spesse volte non bevono abbastanza eppure un litro e mezzo o due litri d'acqua al giorno può migliorare la secchezza delle mucose in tutto il corpo. Se aumentando il consumo di acqua e non cambia la secchezza della bocca si consiglia di mettersi in contatto col dentista o col medico di famiglia. Mal di Gola Il mal di gola è una delle ragioni più comuni dell' alitosi. Il paziente deve andare dal medico di famiglia per farsi trattare. Chieda però sempre se è causato da virus o batterie. Perchè nota bene contro i virus gli antibiotici non funzionano. Cibi / Medicine / Fumo / Alcol Tutto quello che entra la nostra bocca come aglio, cipolla ma anche yogurt, latte e formaggio lasciano un alito spesso pesante e ognuno di essi produce il suo odore ben distinto. Bisogna spazzolare i denti ma anche la lingua per poter avere una bocca veramente fresca dopo aver mangiato L’abuso di alcol dà un fiato alterato riconoscibile che purtroppo non si risolve con un semplice igiene orale. Il fumatore accanito ha il problema del fiato difficile da nascondere e anche qui non basta lo spazzolamento dei denti. Stomaco e malfunzionamento dell'apparato digestionale Solo una percentuale molto piccola (meno di 2%) di pazienti con l’alitosi ha come origine un malfunzionamento o malattia dell’apparato digestionale. Dopo aver eliminato tutte le cause più comuni di alitosi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un gasterointerologo. Attento però, perché certo un digiuno può altrettanto causare un alito sgradevole. Le persone che non fanno colazione o che mangiano poco o niente per seguire alla lettera una dieta potrebbero avere gli stessi problemi, senza che se ne rendono conto! Particolarmente persone che soffrono di anoressia o bulimia sono a rischio di alitosi. Nello Studio Moll trattiamo tanti pazienti con questi problemi e sappiamo come identificare la ragione dell' Alitosi e magari anche fare presente al paziente che può essere completamente ignaro del suo problema, per poter infine prescrivere una cura mirata.
Nello Studio Moll l’amalgama non viene più adoperata da almeno 15 anni.  Però ci occupiamo della rimozione e della sostituzione dell’otturazione in amalgama. La componente principale degli amalgami usati per le otturazioni è il mercurio (52%) combinato con rame, stagno, zinco o argento. Specialisti di tutto il mondo hanno sostenuto a lungo che questa lega è un "composto stabile" senza rischi per la salute, ma adesso si sa che a causa dell' usura e della corrosione, il mercurio si libera dall'amalgama, che lascia alla fine il ben noto aspetto lunare della superficie che prima era liscia e lucida. Certamente nessuno vorrebbe ingerire metalli pesanti che non lasciano più il nostro corpo. Nota bene nel caso tu sia portatore di denti d'oro o protesi metalliche in lega nichelcromo, le possibilità di intossicazione da mercurio aumentano considerevolmente: in presenza dell'amalgama, infatti, l'oro determina un effetto pila dovuto a ioni e sali presenti nella saliva. Si possono creare correnti elettriche corrosive per il metallo meno nobile. E’ importante non avere metalli diversi in bocca.   In sostituzione dell’amalgama ci sono i nuovi materiali, quali resine e resine ceramiche, che vengono incollate al dente. Le semplici otturazioni di piccole dimensioni possono essere sostituite con il composito. Hanno però come grande difetto l’usura, perché la loro durezza è minore dello smalto dell’antagonista, il dente con cui è in occlusione. Poi esiste il rischio di infiltrazione, perché in caso di una microfrattura i batteri rapidamente vi filtrano e possono causare carie secondaria. Effettivamente uno dei vantaggi dell’amalgama era l’ossidazione del metallo in queste fessure, che evitava la formazione di carie secondaria a causa degli effetti battericidi degli ossidi formati. Quando  l'otturazione da sostituire è grande, l'unica possibilità terapeutica è data dall’intarsio. ‘E un manufatto in metallo nobile o in ceramica, o in resina composito costruito in laboratorio. Noi ci occupiamo soprattutto di intarsi in ceramica e resina, che sono altamente estetici. Alla rimozione dell’amalgama ci imbattiamo con uno dei suoi grandi difetti. Il metallo macchia pesantemente il tessuto dentale poroso e può lasciare in una cavità libera di carie comunque un alone grigio scuro. Per fortuna con la cementazione dell’intarsio si risolve di solito questo problema. 
Per qualsiasi trattamento che potrebbe comportare dolore, ti viene sempre anestetizzata la parte con un’infiltrazione locale o eventualmente con anestesia mandibolare. Solo quando non avverti nessun dolore si inizia il trattamento. La sensazione dell’anestesia è un intorpidimento, che sparisce piano piano dopo la seduta. Nel caso un trattamento possa essere fatto con l’uso del laser, in quel caso spesse volte non occorre più l’anestetico, perchè il laser ha un forte effetto analgesico. Quando l'anestesia non ha effetto su un dente intoccabile con il laser potremo comunque eseguire un trattatmento e rimuovere il dolore.   L’anestesia può avere delle controindicazioni, ad esempio se soffri di cuore o hai delle alterazioni della pressione, se hai subìto dei trapianti, o in qualsiasi caso in cui sei stato avvertito che sei allergico agli anestetici o ai loro componenti, o di non usare anestetici per altre ragioni. Nel caso di un’allergia già conosciuta bisogna portare gli antistaminici (tipo l’antistaminico Zirtec) indicati per te dal medico. L’anestesia nel primo trimestre di gravidanza è in generale sconsigliata, come lo è il ricorso ai farmaci. Durante l’allattamento, invece, la molecola dell’anestetico per processi di filtraggio e metabolismo arriva in una percentuale trascurabile al neonato ed è perciò innocua. Tuttavia consigliamo di fare una poppata appena prima dell’eventuale somministrazione di un anestetico, e scartare il latte prodotto immediatamente dopo. Oppure, per adottare maggiori precauzioni, prelevare col tiralatte una quantità di latte sufficiente per il piccolo per la mezza giornata successiva. L’anestesia può non funzionare nel caso di una grave infiammazione del nervo del dente. L’approccio con il laser di solito risolve il problema del "non poter nemmeno toccare il dente". Effettivamente il laser non tocca il dente. Le pulsazioni del laser vanno più veloce dello stimolo al cervello di ciò che si sente. Riesce in questo modo ad addormentare il nervo e rimuovere la carie in modo indolore. L’anestesia può anche non funzionare nel caso di abuso di alcol, o sostanze stupefacenti. Per poter avere l’anestesia devi aver completato e firmato il modulo dell’anamnesi, ed aver risposto a tutte le domande che riguardano la tua salute.
Per quale motivo ha scelto di venire presso lo Studio Moll Ho deciso di entrare in cura presso lo Studio Moll per un lavoro molto complesso. Sono stato da altri dentisti ma il piano di trattamento della dottoressa Moll mi ha convinto piu di tutti. Come sono stati risolti i suoi problemi? I miei problemi sono stati risolti egregiamente. La mia vita è cambiato enormemente, da una persona cupa con il broncio sono diventato una persona sorridente e socievole. Potrebbe nominare i benefici che ha riscontrato dopo il trattamento? Ho risolto il problema di un sorriso brutto e molto imbarazzante che mi ha sempre impedito di ridere con disinvoltura. Raccomanderebbe lo Studio Moll ad altre persone? Certamente Un altro commento? Non ritengo ci siano migliorie da proporre. La dottoressa Moll è molto attenta a tutte le problematiche del paziente
 
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