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Results from 1 to 2 on 2 found for chirurgia implantare rigenerativa
La rigenerazione ossea è indicata nel caso di una carenza di tessuto osseo nel sito dove l'operatore desidera mettere un impianto dentale. Per prima cosa è necessario studiare bene il caso: l'occlusione della tua bocca va riprodotta in modelli di gesso, per stabilire quale sarebbe l'ingranaggio perfetto con i denti contrastanti.  Inoltre vanno eseguite le radiografie e tomografie  per poter ottenere  le giuste informazioni sulla quantità di osso mancante in senso verticale e/o in senso orizzontale. L'impianto solo a quel punto può essere posizionato protesicamente guidato, ovvero nel posto dove l'ingranaggio con gli altri denti è ottimale.  La mancanza di osso potrebbe essere tale da richiedere un intervento ad hoc solo per la rigenerazione ossea. Useremo delle viti molto piccole che, coperte da una membrana, fanno una specie di tenda sotto la gengiva nel luogo  in cui manca l'osso. La "tenda" che ha una funzione da barriera contro le cellule della gengiva, viene riempita con osso artificiale e osso del paziente stesso, che raccogliamo in modo assolutamente a-traumatico con il Piezosurgery. Uno strumento ad ultrasuoni che delicatamente raccoglie dei chips di osso. La chirurgia implantare rigenerativa ovvero la maturazione di questo osso nuovo sotto la membrana richiede da 4 a 6 mesi di tempo, prima che si possa proseguire con il posizionamento dell'impianto. La membrana può essere riassorbibile oppure non-riassorbibile con o senza rinforzo in titanio. Quest'ultima, la membrana non-riassorbibile rinforzato di titanio viene applicata nei siti con ampi diffetti ossei e ha bisogno di essere rimossa come tutte le membrane non-riassorbibili o griglie di titanio dopo il periodo di rigenerazione con un piccolo intervento. La membrana non-riassorbibile ha una funzione ottimale perchè riesce escludere veramente le cellule di tessuti molli che crescono molto più veloce di quelle che creano l'osso. L'osso ha cosi tutto lo spazio e il tempo necessario per crescere e mineralizzarsi senza intrusioni di tessuti molli. La membrana riassorbibile in collagene viene utilizzata quando i diffetti ossei sono piccoli o ben delineati e ha una funzione da barriere contro i tessuti molli che dura fina a tre mesi, poi è riassorbita. Ci piace poi utilizzare di nuovo il Piezosurgery per il posizionamento dell'impianto dentale, in modo da preservare e ledere meno possibile l'osso rigenerato. Certe volte anche se le relazioni verticali tra le arcate dentarie sembrano ideali, ci può essere sempre una mancanza d'osso in senso verticale. Esistono nella arcata superiore i seni mascellari che sono "vuoti d'area" che sono in collegamento con il naso. Allora talvolta dovremo fare un rialzo del seno mascellare, ovvero riempire quel "vuoto" con osso, Senza questo intervento l'impianto pescherebbe nel vuoto e non avrebbe mai la stabilità per poter portare in seguito una capsula.L'intervento viene eseguito con piezosurgery, osso artificiale, osso autologo e membrana. Quando il seno mascellare non è molto pneumatizzato e c'è ancora osso alveolare fino a 5mm si può con una tecnica semplificata fare un rialzo del seno mascellare piccolo limitato al sito dove viene posizionato l'impianto. I tempi biologici di maturazione sono sempre da 4 a 6 mesi. Ci vuole una "pace biologica", che è essenziale perché permette la rimineralizzazione completa del nuovo osso nel seno mascellare. Quando abbiamo invece delle mancanze di osso più contenute possiamo proseguire con una rigenerazione contemporanea al posizionamento dell'impianto. In quel caso il difetto osseo e l'impianto stesso saranno coperti dall'osso sostitutivo o da quello del paziente stesso  ed infine dalla membrana riassorbibile in collagene. Può capitare che un paziente per ragioni di salute non può subire a breve distanza due interventi. Potrebbe essere sotto cura con anticoagulanti che devono essere sospesi o drasticamente diminuiti per poter effettuare un intervento. Cosi ci sono varie condizioni di salute che richiedono limitazione di interventi chirurgici e tecniche  mini-invasive. Un paziente può anche semplicemente optare per una soluzione non-chirurgica che offre in certe casi l'ortodonzia. Potremo ricorrere all'ortodonzia per  spostare i denti, in senso verticale e in senso orizzontale e ottenere cosi una vera rigenerazione ossea ortodontica, che ci permette di posizionare gli impianti dentali protesicamente guidato. Nello Studio Moll contiamo sulla sulla tua collaborazione, vuol dire che dovresti seguire alla lettera le istruzioni post-operatorie e che dovresti astenere per davvero di fumare per i giorni precedenti e successivi all'intervento durante la guarigione e mantenere a tutti i tempi un igiene orale corretta. Nel caso lo riteniamo utile ti proponiamo una cura con integratori alimentari. Crediamo che il metabolismo osseo può giovare di vitamine e minerali che sono coinvolti nei processi di rimodellamento osseo. L'esperienza clinica di quasi vent anni in questo campo dello Studio Moll ha dimostrato che accanto a creare le circostanza ideali, utilizzando le tecniche chirugiche idonee e i materiali scientificamente comprovati, l'uso di queste vitamine e minerali influisca positivamente sul processo metabolico osseo.
Nello Studio Moll lavoriamo per riportare l’integrità alla tua bocca. Inoltre ci proponiamo di rimuovere gli ostacoli nocivi e ripristinare la salute, la funzionalità e l’estetica. Contiamo per questo sulla tua collaborazione e su quella del tuo corpo. Dedichiamo attenzione ad una rapida guarigione (per esempio dopo un' estrazione) perché il nostro corpo ha una grande capacità di auto-guarigione. Ma se questo non avviene, se si presentasse una guarigione alterata, che dura oltre due settimane in un paziente sano senza nessuna condizione medica? Quale può essere la ragione? Certi malesseri sono semplicemente la conseguenza di mancanza di vitamine & minerali. Una vita stressata, dormire poco, mangiare male, in modo frettoloso ed irregolare, e fumare tante sigarette minano la nostra salute. Siamo a conoscenza che una sigaretta consuma 70mg di Vitamine C ?!? Ma anche una passeggiata nel centro di Firenze o di Milano sicuramente per lo smog consuma questa preziosa vitamina che non viene prodotta dal nostro corpo ma è essenziale per tanti processi biologici. Talune condizioni mediche comportano carenze vitaminiche: ad esempio la celiachia con il malassorbimento al livello intestinale, e nondimeno il morbo di Crohn o la colite ulcerosa. Chi fa uso di lassativi o chi soffre di  anoressia o bulimia o altri disturbi alimentari spesse volte ha  carenza di vitamine e minerali. Ma anche la persona che semplicemente non mangia mai frutta o verdura e chi si nutre esclusivamente di cibi poco nutrienti, i cosi detti "junk-food", sicuramente ha una carenza di vitamine e minerali. La bocca degli anziani può evidenziare chiaramente le carenze di vitamine C e D. Gli anziani con il deficit vitaminico hanno gli angoli della bocca sempre feriti e  la mucosa e le gengive si dimostrano assai fragili. Sicuramente con l’invecchiamento il riassorbimento degli elementi essenziali come vitamine e minerali tende a peggiorare sempre di più e purtroppo non sempre si integra  la quantità necessaria dalla frutta, e nemmeno dagli integratori che si comprano in farmacia, che oltretutto contengono anche tanti riempitivi inutili. Senza la dicitura  “TR” (time released), che indica il rilascio rallentato nello stomaco, la Vitamina C con la prima urina dopo l’assunzione è già sparita. La frutta e verdura sono tuttavia sempre la prima fonte di vitamine, minerali e fibre e vanno sempre assunte in grandi quantità. Così come va praticata una vita sana, senza stress o fumo e con attività sportiva. Questi sono suggerimenti ormai noti da tempo, anche se non è sempre possibile metterli in atto.   Nello Studio Moll crediamo che un supporto vitaminico possa dare buoni risultati nei pazienti senza controindicazioni in tal senso, ma con evidenti carenze vitaminiche, per affrontare gengiviti che stentano a guarire, per glossiti, o SAR ovvero la stomatite aftosa ricorrente, che a loro volta possono essere causate da una mancanza di ferro, acido folico e vitamina B12. Consigliamo il supporto vitaminico in terapie in cui il paziente deve passare un periodo di guarigione indicando degli integratori alimentari ben specifici, e inoltre nei casi di chirurgia parodontale rigenerativa, dove cerchiamo di ripristinare l’osso di sostegno e i tessuti circostanti il dente.  Lo consigliamo anche nella chirurgia implantare rigenerativa, dove certe volte grandi difetti ossei sono da rigenerare prima di poter collocare un impianto dentale che successivamente  può essere protesizzato a regola d’arte con una capsula. Quando durante un intervento si è potuto osservare l’osso particolarmente fragile e poco mineralizzato senz’altro vorremo consigliare l’uso di un integratore alimentare che contiene tutti i microelementi che influiscono sul metabolismo osseo. Non basta prendere il calcio che viene prescritto in grande quantità a pazienti con carenze ossee, come gli anziani e persone che soffrono di osteoporosi. Un anziano non dovrebbe bere grandi quantità di latte, gli darà solo rigidità nei muscoli e crampi. Perché purtroppo viene ignorato il fatto che il calcio anche in grandi quantità non sarà mai assorbito dall’osso se non in presenza e in rapporto con tanti, una ventina, di microelementi in vitamine e minerali.    Si potrebbe paragonare alla pianta che cresce più rapida, più forte e più bella se viene nutrita con cura. Se vogliamo che le cellule dell’osso crescano intorno all’impianto finché  diventano una sola cosa con esso e se vogliamo che un sostitutivo osseo venga integrato pienamente nell’osso proprio, allora sembra logico che accanto alla creazione delle circostanze ideali, usando le tecniche chirurgiche idonee e i materiali adeguati, vogliamo anche dare una mano al processo metabolico osseo. Senza grandi sforzi o investimenti sproporzionati un paziente partecipa alla terapia, rendendosi più forte e sano. Certo è una scelta tua, perché non ci sono evidenze scientifiche che supportano questa idea,  cioè che l'assumere degli integratori alimentari influisca l'osteointegrazione impiantare, ma di evidenze cliniche in questa direzione ce ne sono tante. Nello Studio Moll abbiamo visto da sempre una grande adesione e accettazione del consiglio che viene dato nei casi sopra indicati.
 
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