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Quando mancano dei denti, sempre più spesso si sceglie una soluzione fissa, senza coinvolgere i denti vicini. Cioè si decide per degli impianti dentali, le radici artificiali, con le quali si mastica come con i denti naturali. Ci sono però delle chiare indicazioni e controindicazioni. Non è sempre un’alternativa possibile ad un apparecchio rimovibile o ad un ponte. Dipende dalla salute, dalle limitazioni anatomiche e dalle disponibilità del paziente. Gli impianti possono essere usati per sostituire un dente singolo o tutti i denti di una arcata, o potrebbero essere dei pilastri per un ponte fisso, ma possiamo anche incrementare notevolmente la stabilità di una protesi totale con l’aiuto degli impianti. Un impianto dentale assomiglia molto ad una vite che si colloca nell’ osso con un intervento chirurgico poco invasivo. Con l’anestesia locale si sposta la gengiva dove prima si trovava il dente e si crea il foro adatto per l’impianto. Spesse volte non troviamo osso sufficiente per poter ospitare l’impianto, come in un muro sottile non avrebbe poi la stabilità primaria. In tal caso dobbiamo rigenerare l’osso, una procedura che crea le condizioni giuste per poter procedere con il posizionamento della vite. Come si può capire il futuro dente sull’impianto deve avere un buon ingranaggio con gli altri denti in bocca e per questa ragione, quando non troviamo osso nel posto giusto, bisogna anche in quel caso rincorrere alla tecnica di rigenerazione ossea. In certi casi proponiamo invece dell’intervento un trattamento ortodontico. Con la rigenerazione ossea ortodontica si spinge una radice in una certa direzione creando cosi osso sufficiente per posizionare una vite di titanio. Nello Studio Moll ci siamo specializzati e abbiamo sempre seguito attentamente tutti gli aggiornamenti nel campo di rigenerazione ossea. Senza la conoscenza eccellente di quest'ultima non si può affrontare un intervento di chirurgia implantare perchè si trova dei diffetti ossei in nove su dieci casi. Usando le tecniche idonee e i materiali scientificamente comprovati riusciamo a risolvere anche il tuo caso quando ti hanno detto "non hai osso sufficiente, niente da fare, niente impianti" Finito l’intervento bisogna aspettare da 3 a 6 mesi per poter mettere in funzione la radice artificiale. Ma c'è con la giusta indicazione anche l'opzione di un carico immediato. (vedi carico immediato) Quando si attende l’osteointegrazione, ovvero la creazione di un legame intimo tra osso e l’impianto, che è fatto di Titanio, un materiale bioinerte.Trascorso questo periodo bisogna riportare alla luce la vite da sotto la gengiva. Questa procedura nello Studio Moll viene eseguita con l’ausilio del laser. Senza anestesia o con una crema anestetica. Dopodiché possiamo continuare con le procedure per preparare la protesi desiderata. I grandi vantaggi degli impianti sono soprattutto la ritrovata funzionalità masticatoria, paragonabile a un dente naturale. I denti vicini non sono coinvolti, non ci vogliono pilastri per la sostituzione di un dente mancante. L’impianto è inserito nell’osso e può sostituire apparecchi e altre protesi rimovibili ciò evita il riassorbimento osseo che comporta gli apparecchi rimovibili. Certo l’impianto richiede più attenzione per quanto riguarda l’igiene orale quotidiana. Va pulito sempre meticolosamente con spazzolino, scovolino o superfloss.Lo svantaggio è magari il fatto che devi subire un intervento chirurgico. Potresti sentire dei disagi, anche se lievi, ad alcune persone può gonfiare la parte trattata. Bisogna prendere medicine (antibiotici ecc.) e seguire alla lettera le indicazioni post-operatorie, come l’astenersi dal fumo giorni prima e dopo l’intervento. Il rischio di fallimento, il cosidetto rigetto, in generale è del 5-8%. Questa percentuale è un po’ più alta quando un soggetto fuma, soffre di diabete o di altre malattie sistemiche. Un paziente è idoneo per l’implantologia se è in buona salute, con le gengive sane e con una seria motivazione a mantenere bene l’impianto, e a recarsi 2/3 volte all’anno da noi per farsi controllare. Dall’anamnesi medica possiamo vedere se ci sono controindicazioni per un trattamento implantare. Nello Studio Moll usiamo il laser per la gestione dei tessuti molli peri-implantari, e l'ultrasuoni piezosurgery per le osteoectomie, ovvero il sito nell'osso . La scelta di usare un apparecchio ad utrasuoni abbiamo fatto perchè è motlo più a-traumatico delle frese tradizionali. Ti vogliamo dare il massimo del confort, lavorando in modo più a-traumatico possibile che comporta una rapida guarigione e successo della terapia implantare. Consulta le domande frequenti sull'implantologia 
Impianti con carico immediato In implantologia parliamo di carico immediato quando entro 48 ore dall'intervento sull'impianto dentale viene messa una protesi provvisoria. Vogliamo distinguere diverse scenari: Quando potremo fare un impianto con carico immediato? 1/E' possibile fare l'estrazione con impianto immediato, ma solo nel caso di una stabilità primaria perfetta si può anche subito protesizzare con provvisorio. Certo è che spesse volte dopo un'estrazione c'è una mancanza ossea che potrebbe impedire l'aproccio del carico immediato. Dobbiamo tenere conto dell'ampiezza del difetto osseo che potrebbe richiedere l'uso di tecniche di rigenerazione ossea e di conseguenza allontanare la possibilità di un carico immediato. Un altra ragione per preferire un impianto a tempo differito (8 settimane dopo l'estrazione) potrebbe essere la presenza di un granuloma esteso al livello dell'apice della radice da estrarre. Preferiamo fare guarire l'osso e i tessuti molli in modo che non ci sono più esiti batteriche dove prima si trovava il granuloma. Per poi non oltre le 8 settimane di attesa procedere con l'intervento di implantologia in questo caso potremo anche fare un carico immediato: il dente provvisorio immediatamente sopra l'impianto. 2/Dopo la guarigione del sito post-estrattivo con o senza rigenerazione ossea si posiziona l'impianto che carichiamo subito con una protesi. Ci sono delle distinzioni da fare per quanto riguarda la funzionalità. Un impianto può avere un provvisorio immediatamente posizionato dopo un intervento, ma non dovrà avere alcuna funzione per quanto riguarda la masticazione. Benché servirà esclusivamente per ragioni estetiche e non sarà in contatto con i denti con cui nel futuro avrà il suo ingranaggio. La funzionalità masticatoria viene sostenuta dai denti adiacenti durante la guarigione e il periodo di osteointegrazione. Invece metteremo subito in carico masticatorio occlusale nei casi in cui posizioniamo più impianti per sopportare per esempio una protesi totale. (All on six, All on four). In questa maniera c'è una distribuzione del carico funzionale su più impianti splintati dall'apparecchio. Sono un candidato per carico immediato? Prima che optiamo per una soluzione con carico immediato nello Studio Moll facciamo, come per qualsiasi intervento invasivo, una valutazione attenta dello stato generale della bocca.  Valutiamo lo stato della dentatura residua, la situazione parodontale che riguarda le gengive e il sostegno del dente nell'osso e ci soffermeremo particolarmente sulle condizioni igieniche della bocca. Un indice importante che ci rivela quanto ci tieni alla tua bocca e quanta voglia o capacità avrai di mantenere nel tempo una protesi sui impianti. Posso usare i denti subito normalmente? E' estremamente importante che il carico immediato non sia un carico eccessivo. Sappiate che i micro-movimenti fino a 150 micron causati magari dal passaggio del cibo non disturberanno l'osteointegrazione. Superando questo limite però c'è il rischio di interposizione di tessuti molli che impedisce l'accrescere dell'intimo contatto tra impianto ed osso, l'osteointegrazione appunto. Facciamo un analisi dei modelli di studio, delle radiografie e delle tomografie. Faremo delle protesi provvisorie che proviamo in bocca controllando la loro funzionalità. In fine basandoci su queste informazioni, avendo studiato tutto il tuo caso, potremo fare l'intervento implantare  protesicamente guidato con l'obiettivo di consegnare una protesi immediata idonea. Trascorsi 4-6 mesi dal posizionamento della protesi provvisoria, utili per l'osteointegrazione degli impianti, si può iniziare con la realizzazione del manufatto definitivo. I grandi vantaggi del carico immediato sono il mantenimento dell'osso, che subisce adesso un riassorbimento minore e l'estetica istantanea in seguito all'intervento. Lo svantaggio potrebbe essere un leggero aumentato del rischio di rigetto. Come sempre nello Studio Moll valutiamo insieme quale sia la strada giusta da percorrere prendendo in considerazione la tua salute , le tue abitudini (fumo, igiene orale), le tue esigenze e le condizioni e limitazioni della tua bocca Simmagini 3D che sono indispensabili per poter fare un progetto per la sua bocca con impianti.
Quando parliamo di una zona estetica di solito facciamo un ponte adesivo che sostituisce il dente mancante, in modo che puoi tranquillamente sorridere. Nelle zone laterali si potrebbe fare una protesi parziale provvisoria. Se c’è una specifica richiesta del paziente possiamo anche fare la capsula provvisoria direttamente sull’impianto dentale. Fraremo il cosidetto carico immediato. Un impianto con carico immediato del provvisorio non è sempre possibile però. Dipende dalle condizioni in cui abbiamo trovato il sito post-estrattivo: c'era abbastanza osso intorno all'impianto posizionato, ci sono le gengive sufficentemente robuste, e ci sono altre valutazioni da fare prima di decidere per un carico immediato. Nello Studio Moll offriamo anche lo Snap-on Smile, ovvero la sostituzione dei denti mancanti con un apparecchio rimovibile altamente estetico che risolve immediatamente il problema del dente mancante.
 
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