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Con il termine “Bruxismo” si intendono tutti i movimenti incontrollati dannosi peri nostri denti e le articolazioni mascellari, come per esempio il digrignare, lo stringere o il battere i denti. Spesse volte si è inconsapevole di essere bruxista. e di essere soggetto di questi cosi detti para-funzioni. Notoriamente i movimenti entrano in azione di notte, ma esiste anche la forma diurna, cioè il solo stringere i denti. Si può sentire del dolore o stanchezza nei muscoli e articolazione al risveglio dalla eccessiva attività muscolare e clic articolari si possono avvertire alla vicinanza dell’orecchio quando si apre e chiude la bocca. Sia gli adulti sia i bambini possono essere affetti da questo fenomeno. Le cause sono comunemente determinate da stress in combinazione con malocclusione, cioè un errata chiusura delle arcate dentarie. Può dipendere da un prec-ontatto, cioè un contatto delle irrisorie dimensioni di appena qualche micron che tocca per primo il dente dell’arcata opposta nella chiusura abituale, che fa scattare le attività notturne. Le innaturali pressioni in eccesso consumano lo smalto, eliminano cuspidi e espongono nei casi gravi la dentina sotto lo smalto. Si vedono delle superfici lucide e taglienti. I denti si accorciano sempre di più. Il volto perde la dimensione verticale. La soluzione sarebbe naturalmente l’eliminazione della malocclusione e dei fattori di stress .Come prima cosa viene prescritto un bite protettivo, che è una maschera di resina trasparente dura o morbida in relazione alla gravità dell’usura dei denti. Bisogna portare questo bite la notte, e nei casi gravi conviene portarlo anche durante il giorno per evitare un’ulteriore usura dei denti. Nella stragrande maggioranza dei casi l’uso del bite dà già grande sollievo, ma non risolve il problema. Potrebbe bastare l’eliminazione del precontatto, ma se si tratta di una malocclusione evidente, chiediamo la consulenza dell’ortodontista , che studierà come far collimare al meglio i tuoi denti. Eventualmente bisogna prendere in considerazione una riabilitazione con capsule e otturazioni nuove, dopo un trattamento ortodontico.
Qualsiasi tipo di manufatto che occore per la riabilitazione della tua bocca viene costruito su misura dal tecnico professionista in un laboratorio odontotecnico sulla base di un’impronta dei tuoi denti presa in studio. I manufatti sono protesi rimovibili, sia totali che parziali, che sostituiscono i denti persi, e apparecchi ortodontici, paradenti e bite. Ma anche le protesi fisse come gli intarsi, le facette estetiche, capsule e ponti su denti naturali e su impianti. I cucchiai porta-impronta sono dei contenitori che riprendono l’arcata dentale superiore e inferiore, e possono essere di metallo o di plastica. Hanno già la forma dell’arcata. Ci sono porta-impronte per l’arcata inferiore e per l’arcata superiore, con misure diverse per chi ha la bocca grande o piccola. Per prendere l’impronta per la lavorazione di un manufatto si preparano impasti morbidi (alginati, siliconi) da posizionare nel porta-impronta e da far aderire e solidificare alla parte dei tuoi denti da cui si vuole trarre il modello. La consistenza di questi materiali è come quella del das, o della creta, e in pochi minuti si induriscono in bocca. Nell’impronta solidificata l’odontotecnico colerà il gesso riuscendo, attraverso tanti passaggi, a dare forma ai nostri denti mancanti o al manufatto di cui necessitiamo. L’odontotecnico è la persona che su indicazione del dentista e con l'aiuto dell'impronta, dalla registrazione dell' ingranaggio dei tuoi denti e con l'aiuto di foto prepara il lavoro finale che verrà collocato nella tua bocca. Lui non lavora mai in bocca, ma in laboratorio. A lavoro finito rilascia un attestato, la conformita dei materiali usati per il manufatto.
Un ponte fisso è un restauro che sostituisce uno o più denti mancanti. E'importante sostituire un dente mancante, perché i denti vicini a causa della perdita di contatto possono spostarsi. Il dente della mascella opposta con cui aveva un ingranaggio può crescere giù o su, fuori dalla sua posizione originale. I denti accanto possono inclinarsi nel tentativo di riempire il vuoto. Tutti questi spostamenti a causa di un dente perso di solito comportano delle difficoltà di igiene orale quotidiana, e si possono creare dei seri problemi di parodontite e di carie, che a loro volta potrebbero portare alla perdita di altri denti. I ponti vengono anche fatti per dare stabilità ad un'occlusione precaria delle arcate a causa di una parodontite sofferta, e rinforzano cosi la funzione masticatoria.  Un ponte può essere fatto in diversi modi. Il più comune è il ponte su pilastri che poggia su due denti, dopo che questi sono opportunamente preparati. In breve sono due capsule sui denti vicini, collegati dal dente mancante in un pezzo unico. Il ponte viene fissato con del cemento.  Il ponte cosiddetto "cantilever" ha sempre due pilastri, i quali si trovano uno accanto all'altro. Il dente mancante da sostituire è in estensione alle due capsule. Questa struttura ha bisogno di più attenzione nella progettazione perché viene creata una leva sui denti pilastri, i quali devono essere forti e con radici sane.  Un terzo tipo di ponte è un ponte che ha bisogno di un minimo di preparazione e che viene incollato con delle alette o con degli intarsi sui denti vicini.  Sono altamente estetici, ma meno robusti del ponte classico.  Il ponte può essere fatto come le capsule di lega-ceramica, ceramica integrale e zirconio-ceramica. Un'alternativa fissa a un ponte è l'impianto dentale. Qui non viene solo sostituito il dente ma addirittura anche la radice. Oggi in realtà un ponte viene fatto soltanto in sostituzione di un vecchio ponte, perchè un impianto ha un percentuale di successo alto ed è tanto più comodo ed estetico di un ponte tradizionale. Lo svantaggio dell'impianto è il dover subire un intervento che può essere comunque minimamente invasivo perchè è una procedura di 20 minuti nei casi semplici che richiede giusto un anestesia locale.  Alternative movibili di un ponte, che è una protesi fissa sono l'apparecchio mobile scheletrato oppure lo Snap-it del sistema Snap-on Smile. Ambedue permettono un'ottimo igiene orale perchè sono rimovibili , ma lo Snap-on Smile è privo di ganci in metallo ed è sicuramente più comfortefole.  Prendersi cura di un ponte è importante e più elaborato di una capsula singola o un impianto. Perché c'è uno spazio vuoto tra gengive e ponte, dove  si possono infiltrare dei residui di cibo. Bisogna spazzolare il ponte dopo ogni pasto, come i denti naturali e con particolare attenzione per i bordi gengivali. Poi ci vuole la pulizia sotto il ponte. Suggeriamo il superfloss che può essere infilato sotto, e con la parte pelosa del filo si puliscono gengive e parte pendente del ponte. Anche lo scovolino è molto utile negli spazi più larghi.  La durata del ponte dipende logicamente dalla salute dei pilastri. Carie o malattie parodontali, una precaria salute dell'osso di sostegno e della relativa gengiva  compromettono la stabilitàdel ponte. La pulizia del ponte richiede per queste ragioni particolari attenzioni.
La radiografia ci dà delle informazioni preziose sullo stato di salute della tua bocca. Nello studio Moll facciamo le radiografie digitali, il che comporta una notevole diminuzione di radiazioni necessarie per ottenere l'immagine in paragone alla classica lastra sviluppata ad arte.  Le indagine Conebeam computerizata o 3D ci danno ulteriori preziose informazioni sull'anatomia della tua bocca indispensabili per la chirurgia. Siamo in grado di girare a 360° intorno al sito che ci fornisce tutte le informazioni necesari per poter fare un piano di trattamento preciso e dettagliato. In studio potremo fare direttamente alla prima visita le radiografie necessarie per l'ortodonzia, per  l'implantologiae per l'estrazione del dente del giudizio. La radiografia panoramica o ortopantomografia (OPT), e la conebeam o CB/CT, ci danno un' immagine totale della bocca,delle articolazioni, del nervo mandibolare e dei seni mascellari. Potremo verificare la presenza di granulomi o di altri difetti nell'osso e la posizione dei denti del giudizio.  Il bite-wing è una lastra che ci mostra i punti di contatto tra denti vicini superiori ed inferiori. Inoltre rivela la presenza della carie nascosta tra i denti, lo stato delle otturazioni e delle capsule nella bocca, e il livello dell'osso di sostegno del dente, per valutare l'esistenza di un eventuale malattia parodontale.  In seguito a questi esami certe volte bisogna fare delle radiografie singole che rivelano con più precisione la situazione di uno o di due denti interi. Si potrebbe diagnosticare una frattura di un dente o valutare una cura canalare o un difetto nell'osso a causa della parodontite.  Infatti quando un paziente soffre di parodontite facciamo uno status radiografico di 16 lastre piccole per documentare bene il progresso o stabilità della malattia.  La teleradiografia latero-laterale serve allo specialista in ortodonzia. Con essa valutiamo il tuo profilo, i tessuti molli e duri per l'analisi di studio per poterti proporre un trattamento ortodontico.  Anche le radiografie digitali sono sempre eseguite con un giubbotto foderato di piombo per limitare ulteriormente l'esposizione di radiazione. Si cerca di evitare di fare le radiografie a donne incinte, fino a dopo la gravidanza
Esistono tante forme di allergie. Una reazione allergica è sempre un avvenimento inaspettato e sgradevole, e può avere un effetto immediato, come uno tardivo, con sfoghi cutanei, pruriti o arrossamenti e gonfiori della mucosa. Un’allergia, però, può causare anche uno shock anafilattico, una situazione estremamente pericolosa. Lo staff dello studio è preparato (CPR) per affrontare un’ emergenza. Siamo attrezzati (Trendelenburg) e abbiamo i farmaci (adrenalina, soluzioni idroelettrolitiche, ossigeno 100%) da somministrare immediatamente, perché l’anafilassi può mettere in pericolo la vita. E’ importante quindi una valutazione immediata del paziente per determinare la pervietà delle vie respiratorie e la pressione arteriosa. La somministrazione dell’adrenalina è essenziale in questi casi. Allergie causate da materiali come la resina, usata per le capsule provvisorie, possono creare un eccessivo arrossamento della gengiva che sparisce dopo alcuni giorni dalla rimozione del provvisorio. In caso tu soffrissi di allergia al lattice, lavoreremo con i guanti privi di lattice. Inoltre si può riscontrare un’allergia ai metalli non-nobili, che in quel caso consigliamo di rimuovere al più presto. In genere tutti i materiali usati in odontoiatria, se vengono applicati nel modo prescritto non creano problemi perché sono bioinerti, vuol dire che non danno reazioni biologiche. Se la causa dell’attacco allergico è sconosciuta si consiglia di sottoporsi ai test cutanei per scoprire l’allergene. Comunque per poter avere delle indicazioni sull’insorgere di eventuali attacchi di allergia è importante informare il dentista sullo stato della tua salute riempiendo completamente il modulo di anamnesi, la raccolta dei dati. La tua storia clinica può indicare se sei soggetto e si possono evitare cosi delle reazioni avverse.
Cosa è una capsula e perché viene consigliata? Una capsula è la sostituzione della corona del dente (la parte sopra la gengiva con cui si mastica). Per poterla fare il dentista prepara il dente per creare spazio sufficiente per il materiale di cui è fatta la capsula, che poi coprirà il moncone del dente.La capsula può essere fatta di oro integrale, anche se ne facciamo veramente poche perché sono considerate anti-estetiche, quasi solo per indicazioni ben precise, come ad esempio se si soffre di bruxismo. Nello studio Moll facciamo soprattutto le capsule in zirconio-ceramica, in lega nobile- ceramica, e di ceramica integrale. Le più belle sono senz’altro le capsule di ceramica integrale, perché hanno la trasparenza di un vero dente. Purtroppo quando il moncone è macchiato o scuro, bisogna ricorrere per forza a una capsula che ha come base lo zirconio o la lega nobile, che copre a sufficienza e non fa intravedere lo scuro del moncone sopra cui viene poi cotta la ceramica. Le ragioni per cui un dente viene incapsulato sono:   il dente è indebolito perché è stata fatta una devitalizzazione, il dente deve funzionare come pilastro di un ponte, per coprire denti che hanno una forma o colore sgradevole (certe volte pero ci sono alternative meno invasive ad una corona come l’intarsio o la faccetta), su un dente devitalizzato che è ricostruito con un perno moncone, su un impianto dentale.   Dopo la preparazione di un dente, viene presa un’impronta del moncone, da cui viene poi preparato dal tecnico il gesso su cui viene progettata la capsula. Bisogna sempre fare anche l’impronta della arcata opposta per poter realizzare un ingranaggio perfetto con gli altri denti.Viene preso il colore dei tuoi denti e preparata una capsula provvisoria di resina che dovrebbe mantenere le relazioni tra i denti mentre il tecnico si occupa del manufatto. Ci sono varie fasi del lavoro, per cui devi tornare allo studio per una prova del manufatto, perché è un lavoro molto preciso e bisogna controllare ogni fase di lavorazione. Alla penultima seduta si ricontrolla l’occlusione, l’ingranaggio corretto con i denti nell’arcata opposta, i punti di contatto con i denti vicini e il colore.La capsula è cementata solo quando tutto è perfetto. In bocca la capsula va pulita come tutti gli altri denti, anzi, potresti darle ancora più attenzione con spazzolino, filo interdentale ecc. per tenere le gengive sane intorno. In ogni caso sei invitato a tornare ogni sei mesi da noi per controllare il buon funzionamento della capsula.
Un circolare è un ponte che comprende tutti i denti di una arcata come un ferro di cavallo. Si può dire che è un approccio di trattamento superato da tempo con l’ingresso dell’implantologia in odontoiatria. Un circolare comporta dei problemi di igiene orale con le conseguenti manifestazioni di gengiviti e parodontiti. Inoltre se appare un problema a un dente del circolare bisogna intervenire su tutta la struttura. Anche l’indicazione splintaggio dei denti non è più considerata pertinente, perciò nello Studio Moll il circolare non viene considerato un alternativa di trattamento. Cerchiamo sempre di fare capsule singole e impianti, che garantiscono l’integrità dei denti vicini e la possibilità di un igiene orale facilitata.
Igiene orale e prevenzione Laser Parodontologia Implantologia Conservativa Chirurgia Endodonzia Protesi Protesi rimovibili, Capsule, Ponti--> Ortodonzia Estetica Sbiancamento dentale Pedodonzia Diagnosi laser, radiografia digitale, videocamera intraorale Faccette estetiche Lumineers Filler all'acido ialuronico  Trattamenti radiofrequenza ringiovanimento cutaneo Secondo parere   Per un appuntamento contattaci ai nostri recapiti seguendo il link in basso
Una cura canalare o devitalizzazione è la rimozione del nervo infiammato, infettato o avitale (morto) del dente. Decidiamo di fare una cura canalare su varie indicazioni:  Nel caso di un forte dolore in un dente e quando qualsisasi pressione fa male, un dente intoccabile che può essere diagnosticato come pulpite acuta irreversibile. L’unica cura è la devitalizzazione. Quando ti troviamo una carie molto profonda che tocca il nervo. Con una estensione del genere possiamo supporre che il nervo sia infettato dai batteri della carie, e va rimosso. Una parte del nervo potrebbe già essere morta e potrebbe essersi formato un granuloma alla punta della radice, visibile sulla radiografia. Così anche nel caso di un’ otturazione grande che è infiltrata dalla carie.  Un dente avitale con il nervo in putrefazione può causare un ascesso, che è un gonfiore sotto la mucosa che è fluttuante per la presenza di pus. Al solito fa male al tatto. Talvolta un ascesso trova un via d’uscita con una fistola, che si riconosce come una bollicina biancastra sulla mucosa o sulla gengiva. Bisogna fare la cura canalare per risolvere questa situazione.  In seguito a un trauma, un nervo può morire. Con il tempo il dente può piano piano cambiare colore, scurirsi e allora bisogna pulire il dente all’interno levando il nervo in putrefazione, chiuderlo ed eventualmente sbiancare il dente con perborato. Ci potrebbero essere anche delle indicazioni protesiche. Per poter includere un dente lungo, che per mancanza di un contatto con un dente in contrasto è cresciuto eccessivamente giù o su, in un piano di riabilitazione, con capsule e ponti, certe volte bisogna devitalizzare.Ma anche un dente troppo corto a causa di bruxismo potrebbe richiedere un trattamento endodontico. Chiaramente discutiamo tutte le possibili valutazioni sul trattamento per questi denti. Una ragione potrebbe consistere anche nella salute dell’osso di sostegno del dente. Quando un dente con più radici a causa della parodontite ha una perdita dell’osso eccessiva ad una radice, potremo eliminare soltanto quella radice per poter salvare il dente. Certamente non possiamo togliere una radice senza fare una devitalizzazione e pulire ed otturare i canali delle radici rimaste, perché sono collegati.   Iniziamo il trattamento con un’anestesia in modo che tu non senta nessun disagio durante il trattamento. Attraverso un foro nel dente troviamo i canali dove si trova il nervo e iniziamo a prepararli fino alla lunghezza giusta del canale stesso. Quando i canali sono allargati e disinfettati con agenti chimici, passiamo con una punta speciale del laser per ottenere una sterilizzazione più completa. I canali vengono asciugati e chiusi con un materiale bio-inerte come “gutta percha” e potremo fare la ricostruzione del dente. Se non riusciamo ad asciugare bene i canali preferiamo applicare un medicinale come idrossido di calcio e chiuderemo con un otturazione provvisoria. Dopo la chiusura dei canali con il gutta percha i giorni successivi potresti sentire un tipo di pressione, che dopo alcuni giorni dovrebbe sparire. E’ anche possibile che tu senta ancora un tipo di dolore che piano piano deve svanire. Purtroppo il dentista può in questi casi solo prescrivere un antidolorifico. Un dente dopo una cura canalare diventa più fragile e consigliamo di incapsulare il dente devitalizzato. Un dente trattato in questa maniera ha una buona prognosi. Attenzione!.. anche se un dente è devitalizzato, lui può di nuovo essere cariato se la placca batterica non viene rimossa quotidianamente. L'incidenza della carie non riguarda la vitalita di un dente, ma solo lo smalto o dentina esposti alla placca batterica. Quindi mantenere i denti ben puliti.
L'IMPORTANZA DELL'ESTETICA e SMILE DESIGN L’estetica è oggi la prima richiesta per qualsiasi trattamento dentistico. La bocca, il volto, il sorriso sono effettivamente il nostro biglietto da visita e considerati oggi addirittura indispensabili per avere successo nella vita. Per la bocca osiamo parlare dell’estetica “bianca e rosa”, ed estendere il nostro interesse alla simmetria e alla levigatura del volto.. Nello Studio Moll ci occupiamo di un vero e proprio Smile-design ovvero il disegno del sorriso con tutti i suoi aspetti, che per noi è lo studio accurato del volto e della bocca. Non solo la salute dei denti e la gengiva, ma anche la sua gradevolezza con tutte le sue espressioni in riposo e durante la conversazione. ESTETICA BIANCA Con il termine “estetica bianca” intendiamo tutti i trattamenti che riportano o accentuano la brillantezza e pulizia dei denti. Un dente grigio o giallo viene considerato in qualche modo sporco, mentre può essere strapulito! Facciamo lo sbiancamento dei denti, per levare le macchie e scolorazioni sgradevoli. Valutiamo quanto smalto e quanti denti vediamo quando parla e quando ride. Il suo sorriso è pieno senza uno spazio o corridoio buio tra guancia e denti superiori?   Con le applicazioni di faccette estetiche sui denti, se questi hanno una forma o un colore sgradevole, oppure se sono invisibili, diamo un sorriso regolare e“perfetto”. Nello Studio Moll usiamo le facette estetiche Lumineers che sono davvero bellissime e che hanno una garanzia di 10 anni. La sottilezza della facetta in ceramica fa si che non occore nemmeno una preparazione o asportazione dello smalto ed è un trattamento minimamente invasivo che non richiede anestesia.                                                                           Per sostituire l’amalgama o l’otturazione di piombo grigio nei denti usiamo solitamente degli intarsi in ceramica o in composito che riportano il colore e la naturalezza alla tua dentatura. Con l’impianto dentale sostituiamo una radice persa. Prima si usava coinvolgere e trapanare i denti vicini per mettere un ponte, che oggi viene considerato una prassi e trattamento obsoleto. Invece un impianto, che si sostiene da solo nell’osso dà più soddisfazione anche esteticamente perchè assomiglia di più ad un vero dente. L'ESTETICA ROSA L’estetica rosa è la festonatura perfetta della gengiva e l’aspetto salutare di colore rosa pallido che circonda il colletto del dente. In un sorriso bello e regolare lo zenit nella ghirlanda o festonatura della gengiva ha un'altezza uguale tra i due centrali, tra i due denti laterali e tra i due canini. Fra i difetti della gengiva può essere annoverato il triangolo nero tra due denti dove manca il triangolo di gengiva, la cosidetta papilla. E’ un problema che potrebbe avere come origine la parodontite e va perciò affrontato con destrezza. Dopo le indagini necessarie potremo optare per una terapia semplice con i soli strumenti manuali oppure potrebbe essere indicato un intervento laser-assistito di rigenerazione dell’osso nei casi più gravi.  La recessione della gengiva in uno o più denti può disturbare notevolmente , sia per la sensibilità del dente al caldo e freddo sia perché è brutto. Qui possiamo rimediare con degli interventi specifici laser-assistiti sulle gengive per riportare una copertura adeguata alla radice del dente con gengiva. Quando troviamo un colletto molto incavato per causa dell' erosione, dobbiamo fare un’otturazione per riempire il deficit di dentina e poi fare eventualmente l’intervento di chirurgia plastica parodontale. FRENULO Talvolta a causa di un frenulo può formarsi una recessione di gengiva su un dente frontale inferiore o laterale superiore. Un intervento laser risolve il problema con la rimozione del frenulo. La guarigione rapida dimostra dopo poco tempo una ricopertura di questo tipo di recessione. Nei bambini tra i denti centrali superiori si può trovare un frenulo molto spesso e grosso che potrebbe influenzare anche la crescita troppo veloce della mascella superiore e lasciare una fessura larga tra i denti, detta diastema . Un trattamento molto semplice e veloce con il laser rimuove il frenulo alla base e guarisce rapidamente senza suture o fastidi post-operatori. POCA GENGIVA - DENTI LUNGHI A volte quando i denti sono già molto lunghi e soprattutto quando sono più denti coinvolti, uno accanto all’altro, si vede una serie di triangoli neri a causa di abbassamento osseo e gengivale. Un paziente può"sputare" saliva mentre parla o inconsapevolmente continuare a succhiare i denti nel tentativo di tenerli liberi dal cibo incastrato. Quel problema è difficile da risolvere, se non con l' “estetica bianca”. Cioè si potrebbe allargare il dente con delle capsule, delle faccette o con delle otturazioni bianche in composito, dopo aver curato e portato sotto controllo la causa della perdita dell'osso, che può essere fisiologico oppure patologico (parodontite).   TROPPA GENGIVA - GUMMY SMILE Mentre nella recessione ci manca la gengiva, in altri casi di gengiva ce ne potrebbe essere anche troppa! Il “gummy smile”, ovvero il sorriso gengivale, non è molto bello da vedere soprattutto quando ci sono dei denti di piccole dimensioni, perche si nota troppa gengiva e poco dente. Anche qui un allungamento della corona clinica viene eseguito con il laser. Il laser rimuove la gengiva e se necessario anche l’osso per avere la festonatura corretta in rapporto con il labbro superiore. Eventualmente possiamo anche intervenire per correggere le dimensioni del dente con delle faccette estetiche.   IMPIANTO DENTALE Intorno all’impianto dentale nella fase pre – e post-operatoria possiamo fare delle correzioni dei tessuti molli laser-assistiti al fine di arrivare all’estetica rosa desiderata. Potrebbe essere indicato l’aumento dello spessore della gengiva per simulare la protuberanza di una radice del”nuovo dente”impiantato. Inoltre è importante l’approfondimento dello spazio tra guancia e impianto per creare un vestibulo e dei tessuti fissi immobili, una specie di gengiva, (che però si chiama mucosa peri-impiantare) intorno all’impianto che permette un' igiene orale corretta. Questa procedura viene eseguita con il laser e spesso non occorre anestesia. Nel caso che abbiamo perso molto vestibulo con l’intervento potrebbe essere necessario il posizionamento di una membrana che evita la ricrescita della mucosa mobile e che fa si che ricresca uno strato largo di “gengiva” immobile intorno all’impianto.   DENTI DRITTI  - ORTODONZIA Infine arriveremo alle simmetrie del volto e dei denti che è la specialità dell'ortodontista che studia le radiografie e i modelli in modo da proporti un trattamento adeguato per te. Si possono usare le tecniche tradizionali, ma sono anche molto gradite dagli adulti le tecniche invisibili ottenute con l’ortodonzia linguale, cioè con gli attacchi posizionati all’interno del dente o con le mascherine trasparenti dell’Invisalign, dove tu stesso ogni settimana cambi mascherina per spostare il dente nella direzione giusta.   LA BELLEZZA PERI-ORALE - RUGHE & LABBRA Valutando i tessuti peri-orali, se ci sono i cosiddetti "codici a barre" intorno alle labbra da eliminare, oppure da ripristinare il volume e la turgidità delle labbra, che assottigliate dimostrano poco vermiglio, cerchiamo di risolvere anche questi inestetismi con filler di acido ialuronico o trattamenti di radiofrequenza Con levigatura del volto intendiamo lo stendere delle rughe peri-orali e della fronte. Con il trattamento di radiofrequenza si ottiene un ringiovanimento cutaneo. Il riscaldamento leggero della cute porta al compattarsi della pelle e si vede immediatamente l’effetto rilassante e di ringiovanimento sulla pelle. Ci vogliono poche sedute di 30 minuti per arrivare già a un risultato molto soddisfacente. Con il tempo si nota un effettivo di ispessimento della pelle che prima aveva perso il rigore e flessibilità. Spesso i pazienti vengono all’ora di pranzo perché tornano subito dopo al lavoro, e ciò perché la seduta non lascia alcun segno a parte la ritrovata lucentezza e compattezza della pelle!  
 
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