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La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
Denti da latte e sviluppo della dentizione Per la bocca piccola dei bambini i denti permanenti sono troppo grandi e perciò la prima dentizione si presenta con 20 denti da latte.Dopo il sesto mese cominciano a spuntare i primi dentini, anche se ormai lo svezzamento avviene molto presto, nel seguente ordine:  6-12 mesi gli incisivi centrali inferiori 8-12 mesi gli incisivi centrali superiori 9-16 mesi gli incisivi laterali 13-19 mesi i primi molari 16-23 mesi i canini 23-33 mesi i secondi molari   I denti da latte sono importanti evidentemente per la masticazione, ma anche per imparare a parlare, per la fonetica e per deglutire, e influenzano lo sviluppo del volto, delle mascelle e dei denti permanenti.Anche se non definitivi, i denti da latte vanno controllati e spazzolati a dovere con l’aiuto di un genitore, perchè possono cariarsi e provocare fastidi e dolore al bimbo. Alcuni consigli per i denti da latte:  E’ molto importante non mettere il bambino a dormire con una bottiglia con latte e zucchero o miele o con altre bevande come succhi di frutta. A parte il fatto che il bambino si abitua a livelli di zucchero troppo alti che predispongono al diabete, si può anche riscontrare della carie diffusa in tutta la bocca con di conseguenza tutti i dentini neri. Il contatto prolungato tra i denti da latte e lo zucchero demineralizza drammaticamente lo smalto e causa la carie da biberon. Il dentista qui è impotente perché un bimbo di un anno non si sottopone a trattamenti dentistici. Deve essere la mamma a cambiare radicalmente ed immediatamente nutrizione per il bene del suo bambino. Limitate dunque il consumo frequente di cibi con molti zuccheri (caramelle, dolci, biscotti, bevande zuccherate o gassate). Mettete il bimbo a dormire con un biberon con sola acqua. Cercate comunque di dissuadere al più presto il bambino dall’uso del biberon insegnandogli l’uso del bicchiere, che diminuisce il perdurare di contatto tra bevande e lo smalto.  Proponete piuttosto cibi salati (pane e pomodoro) che quelli dolci (le merendine preconfezionate), e non aggiungete zucchero alla frutta o altri cibi preparati da voi. Cercate di concentrare il mangiare dolce in solo un “momento dolce” della giornata. Un’oretta dopo il consumo del pasto bisogna poi lavare i denti. Se già da piccoli si insegna una stile di vita salutare con un’alimentazione sana e dieta equilibrata, con attività fisica, in modo che si possono evitare non solo la carie e l’infiammazione delle gengive, ma anche l’obesità e di conseguenza l’insorgere di malattie ben più gravi nell’età giovane ed adulta, come il diabete e problemi cardiovasculari.  Conviene portare il bambino già da piccolo (a 2 anni) da noi. Si abitua in questo modo a fare vedere i denti ogni 6 mesi senza paura e impara presto che la loro cura è importante. La paura viene quando il bimbo vede il genitore preoccupato o se gli vengono raccontate delle storie di dolore e di paura. La visita dal dentista deve essere una cosa normale di cui non si dovrebbe parlare troppo. Certamente il bambino non deve venire ricattato e nemmeno deve essere una punizione o un castigo. Ed inoltre non devi corrompere tuo figlio con gelati, caramelle o regali. Deve imparare da piccolo che lo fa per se stesso, anche se questo comporta qualche piccolo sacrificio. Noi vi sosteniamo nella sua educazione all’igiene dei denti incoraggiandolo con complimenti per i suoi bei denti, mostrandoli sul video con la camera intra-orale e per come li ha spazzolati bene. Nei bambini si può iniziare lo spazzolamento con lo spazzolino per bimbi quando i primi denti sono erotti e dai 2 anni bisogna invitarli a farlo da soli, anche se dopo il genitore lo aiuta e ripassa con lo spazzolino. Se ne fa un gioco o una gara, chi sa fare più schiuma con lo spazzolino in bocca, il bimbo impara giocando. Si usa un dentifricio apposta per bimbi che ha l’apporto giusto di fluoro per la protezione dei denti da latte e di quelli futuri. Il fluoro è un minerale che è in grado di rafforzare lo smalto e proteggere i denti dalla carie. Se il bambino spazzola tre volte al giorno i suoi denti non ha bisogno di assumere fluoro extra sotto forma di compresse. Vogliamo consigliarvi di non sovradosare il fluoro. Si rischia di avere poi denti permanenti con macchie bianche opache, che sono forti ma non belli. Succhiare il succhiotto o il ciuccio è normale nei bambini piccoli e anche preferibile al pollice, perché si disimpara più facilmente e perché il giorno del quinto compleanno al massimo, il bambino è ”grande” e può con cerimonia seppellire il ciuccio. Con il pollice ovviamente questo non si può fare  e quell’abitudine  può perdurare ampiamente in età adulta con conseguenti malformazioni del palato e dell’arcata dentale. Se all’apparire dei primi denti incisivi permanenti si succhia ancora, i denti e la mascella superiore possono essere spinti in avanti facendone risultare un morso aperto e un errato combaciare tra i denti superiori e quelli inferiori e allora si è creata una malocclusione. Il bambino dovrebbe in quel caso per forza essere seguito dal nostro specialista ortodontista che gli prescriverà un apparecchio per correggere l’occlusione dei denti.   I denti permanenti Questi venti dentini da latte dal sesto anno di vita ci abbandonano ad uno ad uno perché al loro posto prendono posizione i 32 denti chiamati  denti permanenti, nel seguente ordine:  A 6-7 anni i primi molari sono in eruzione dietro l’ultimo molare di latte. A 6-8 anni gli incisivi centrali, e a 7-9 anni gli incisivi laterali che sostituiscono quelli da latte. A 10-11 anni i primi premolari e a 10-12 anni i secondi premolari in sostituzione dei molari da latte. A 9-12 anni i canini che sostituiscono quelli da latte. A 11-13 anni i secondi molari erompono e a 17-21 anni compaiono i terzi molari o denti di giudizio.   Capita anche che i denti di latte non possono cambiare con i denti permanenti. Succede se la radice del dente di latte non si riassorbe nonostante la spinta del dente definitivo sottostante. In tal caso facciamo noi l’estrazione. Useremo uno spray che addormenta la gengiva e rapidamente si rimuove il dentino ostinato.Il permanere del dente da latte succede anche quando sotto non c’è il dente definitivo. Si chiama agnesia quando il germe del dente definitivo è assente. E’ raro ma conviene saperlo per poter prevedere eventuali problemi estetici o funzionali della bocca. Per questa ragione se un dente non erompe conviene fare una radiografia panoramica per poter accertare la presenza di tutti i denti definitivi. Le radiazioni con le radiografie digitali nel nostro studio sono talmente basse e trascurabili che non si sottopone davvero il figlio ad un costo biologico. Sarà poi il nostro specialista in ortodonzia a consigliare e seguire lo sviluppo della dentizione.Di solito quando manca il dente permanente conviene tenere il dente da latte in bocca e curarlo con attenzione in modo che resistano a lungo. In età adulta si può sempre considerare la sostituzione del dentino con un impianto dentale, o se è molto stabile e robusto si potrebbe fare un camouflage come se fosse un dente permanente con una faccetta estetica. La salute dei denti definitivi può perdurare con una corretta igiene orale, la quale è motivo di benessere anche per tutto l’apparato digerente. Quando i primi molari sono appena erotti sono ancora poco mineralizzati, e rischiano di cariarsi facilmente. Le sigillature applicate sui molari permanenti evitano le decalcificazioni nei solchi profondi nei nuovi denti. In pochi minuti dopo aver accuratamente pulito il dente si passa con il laser, che irruvidisce lo smalto in modo che uno strato di resina sottile rimane attaccato e chiude ermeticamente il solco. Una lampada speciale indurisce la sigillatura, che resiste alla normale masticazione. Tuttavia  dopo alcuni anni può rendersi necessaria la riapplicazione. Anche se la sigillatura protegge il dente non vuol dire che allora il dente non necessiti più dello spazzolino e del filo interdentale. Una pulizia quotidiana della bocca e dei denti è sempre indispensabile. Anche ai bambini consigliamo l’uso dello spazzolino elettrico, che lascia la bocca e le gengive particolarmente pulite e fresche. Le sigillature sono sponsorizzati dall’ANDI Toscana che manda una lettera di invito a tutti i bambini in età di 7 anni di recarsi da noi dentisti ANDI per farsi sigillare i primi molari. La spesa è completamente a carico dell’associazione! Noi invitiamo i bimbi, bambini e ragazzi a venire ogni sei mesi per un controllo. Non solo osserviamo i denti, la bocca e lo sviluppo della dentizione, ma anche se riesce a masticare e parlare bene. Ci concentriamo sulla carie, che possiamo diagnosticare precocemente con un laser Diagnodent , il quale suona quando una carie si è sviluppata. O con una radiografia digitale, che rapidamente dimostra i lati dei denti a noi invisibili e che conferma la diagnosi del Diagnodent e ci dimostra la invasività della carie. Con la telecamera intraorale facciamo vedere i tuoi denti come stanno, se sono puliti o cariati o veramente molto belli! Possiamo anche riscontrare problemi di malocclusione, ovvero un errato incastro dei denti contrastanti. Con l’ortodontista decidiamo poi se bisogna intervenire e a quale età. Certe volte scopriamo un frenulo troppo grosso sotto labbro superiore, che, inserendosi nella papilla che sarebbe il triangolo di gengiva tra i denti, lascia poi una larga fessura tra quei denti centrali. Capita anche che il labbro a causa del frenulo è corto e tira in avanti la mascella superiore, e i denti sono sporgenti. In questo caso il bambino può trovare difficoltà e dolore con lo spazzolamento dei denti centrali superiori. La rimozione del frenulo con il laser fa sì che i denti si possano avvicinare e che il labbro si allunghi facilitando la pulizia e la pronuncia. Facciamo la visita dallo specialista in ortodonzia se riscontriamo altri problemi di ingranaggio dei denti. Un bambino con un frenulo grosso e corto sotto la lingua può essere impedito nel pronunciare certe parole correttamente e ci possono creare dei problemi nel deglutire. Prima di portarlo per una consulenza dal logopedista dovremo verificare se la rimozione di questo frenulo con il laser risolve il problema. Un intervento indolore e praticamente senza sanguinamento che senza l’uso di suture allunga la lingua in un istante. La guarigione è molto rapida e chiediamo al bambino soltanto di fare tante “linguacce” per allenare e tenere allungata la lingua. (Un intervento con il bisturi prevede anestesie dolorose, sanguinamenti cospicui e suture che danno noia e irritazione al bambino, e una guarigione più lenta che col laser). Ai ragazzi sportivi che praticano sport di contatto consigliamo di farsi fare un paradenti, per prevenire un trauma ai denti, alla gengiva, alle labbra, alla lingua e all’osso mascellare, come del resto il casco e la ginocchiera con il paradenti stesso completano gli accorgimenti di protezione da trauma.   
Noi vorremmo intrattenere una chiara comunicazione con te per poter instaurare un rapporto di fiducia che porta al risultato finale desiderato. Con questo obiettivo abbiamo bisogno dell’anamnesi compilata da te. Si tratta di un modulo con delle domande anagrafiche e sulla tua salute, per “conoscerti”. E' scaricabile in PDF in modo che lo puoi leggere con calma a casa, stamparlo e portarlo già riempito, risparmiando tempo in sala attesa alla prima visita. Facciamo tante domande per capire bene il motivo della tua visita, quali siano i tuoi desideri e le tue aspettative. Cerchiamo di dare sempre una risposta immediata su come potrebbe essere il trattamento, ma naturalmente per un piano di cura e per il preventivo definitivo ci vogliono diverse indagini. Al nostro primo incontro ci vogliamo concentrare per primo sullo stato di salute della tua bocca e la funzionalità, ovvero leviamo il dolore, ripristiniamo la possibilità di masticare. Dopodiché valutiamo l’estetica intra- ed extra-orale, facciamo uso di una telecamera intra-orale, che ingrandendo di 40 volte rende visibili e comprensibili le varie situazioni della bocca. Tu stesso puoi vedere il prima e il dopo, cosa che ti rende più partecipe e motivato al trattamento. Attraverso il laser Diagnodent, che, accanto alla valorizzazione digitale della carie, emette anche un suono più o meno forte, tu puoi udire la presenza di carie o decalcificazioni. Facciamo un attento esame intraorale valutando non solo la presenza di carie ma anche lo stato di salute della gengiva con l’uso della sonda parodontale. Porta sempre tutte radiografie le in tuo possesso per poter fare un confronto con la radiografie digitale che potremo fare direttamente in studio per arrivare ad una diagnosi, e valutare eventuali progressi di situazioni di malattia. Lo studio è dotato di apparecchi radiografici che con pochissime radiazioni ci permette di ottenere radiografie panoramiche e sezioni tomografiche per una diagnosi morfologica dettagliata delle ossa facciali fino al 3D, indispensabile per la chirurgia implantare ed estrattiva. Facciamo i modelli di studio in gesso della tua bocca e regolarmente facciamo anche le foto dei trattamenti, soprattutto degli interventi e delle grandi riabilitazioni orali. Vogliamo poter studiare e documentare bene i casi per poter prevedere i risultato finale. Ci prendiamo tutto il tempo necessario per ogni paziente, in modo che ci sia sempre spazio per tutte le tue domande, e per gli aggiornamenti sullo stato del trattamento. Cerchiamo di mantenere sempre con puntualità gli orari dati al paziente in modo che non starai mai più di pochi minuti in sala attesa. In caso contrario sarai sempre avvisato dell’eventuale imprevisto. Il tuo tempo è prezioso quanto lo è il nostro. Preferiamo non vedere troppe persone al giorno, ma piuttosto vederle e soprattutto trattarle bene, creando un’atmosfera rilassante, tranquilla e professionale. In caso di un emergenza riusciamo di solito a darti l’appuntamento il giorno stesso. Un colloquio con il dottore presente è garantito per poterti dare delle informazioni ed indicazioni su come comportarti. Nel raro caso che non riuscissi a trovarci, sappi che esiste il medico di Guardia Odontoiatrica (un servizio del ANDI con numero 340-6282779). Lo studio si contraddistingue per il fatto che è dotato di apparecchiature all’avanguardia : infatti non ci sono tanti studi che usano il laser, per la diagnosi precoce e trattamento della carie, per le gengive, in chirurgia e infine anche per lo sbiancamento dentale. Il Laser ha tante altre applicazioni perchè può sostituire il bisturi, il trapano, agenti chimici e diversi strumenti manuali. Alzando la soglia del dolore, il laser spesse volte non richiede l’uso di anestetici. Solo chi ha una sensibilità particolare magari continua a percepire una “sensazione” all’uso del laser, che è comunque facilmente gestibile. Così, com'è importante per gli adulti sentirsi sereni, lo è altrettanto per i bambini. Abbiamo creato un ambiente rilassante con tante immagini colorate in modo che il bambino si senta incuriosito piuttosto che impaurito. Il trattamento laser è ideale per i bambini perché indolore, è assente il fischio odioso del trapano e, portando gli occhiali protettivi , il tutto ha un aspetto avventuroso molto gradito dai piccini e dai loro genitori. Effettuiamo le sigillature protettive sui denti permanenti erotti con il laser, ma anche le carie ed eventuali trattamenti di Afte o Erpes. Perchè già da piccoli iniziamo con la prevenzione e con la motivazione, insegnando il buon uso dello spazzolino. Nei casi di scarsa igiene orale dai bambini usiamo anche colorare i denti con un rilevatore di placca rosa. Il bambino può rimuovere lui stesso con lo spazzolino la placca rosa rendendosi conto bene dove non aveva spazzolato. Per garantire il massimo dell’ igiene e idoneità dell’ambiente, il locale e le attrezzature vengono decontaminate e igienizzate dopo ogni paziente. Facciamo uso di un protocollo rigido di lavaggio, igienizzazione e infine sterilizzazione per tutti gli strumenti con Ultrasuoni e un Autoclave Europa – B Evo. Per poter dare una forma di garanzia sui lavori effettuati nel nostro studio e tenerli sotto controllo, invitiamo i nostri pazienti con una telefonata, un sms o una cartolina, a fare un controllo ogni sei mesi. Il nostro recall-system funziona cosi: se dopo due chiamate non siamo riusciti a rintraciarti, dovresti pensarci da té, perché non sarai inserito automaticamente nella lista di inviti mensile. Sei comunque sempre il benvenuto, anche prima della scadenza di sei mesi. Noi siamo convenzionati con le assicurazioni: FASI, FASI-open, FASCHIM e FASDAC, POSTE-Vita e PRONTOCARE. Porta sempre alla prima visita la tua tessera sanitaria e codice d’iscrizione. Prima di iniziare un trattamento al paziente è richiesto di firmare il piano di trattamento / contratto e un consenso informato, per tutelare sia il paziente che l’operatore. Le forme di pagamento possono essere via POS, (bancomat, visa, mastercard, maestro) assegno o contanti (per importi non elevati). Si scelgono i modi e l’eventuale rateizzazione di pagamento con un finanziamento descritti anche nel consenso informato.
Si deve togliere il dente! Una decisione dura e definitiva che può preoccupare. Perché si toglie un dente? Nei bambini si toglie quando il dentino di latte non se ne vuole andare e inibisce l’eruzione del dente permanente che sta sotto, o quando un dente di latte ha un ascesso che non si riesce a fare guarire. Nel bambino e nel ragazzo possiamo togliere un dente permanente per ragioni di affollamento, cioè ci potrebbe essere troppo poco spazio per collocare tutti i 16 denti in un’arcata. Dopo un accurato studio degli spazi disponibili l’ortodontista potrebbe consigliare di togliere eventualmente alcuni premolari per poter arrivare ad un equilibrio tra l’arcata inferiore e superiore. Negli adulti di solito togliamo un dente se è veramente arrivato all’ultima spiaggia, per esempio quando a causa della parodontite ha una mobilità di terzo grado (una bandiera nel vento) per mancanza di osso di sostegno. Una carie profonda ed estesa che ha intaccato anche la radice può essere la ragione di un’estrazione. Altra indicazione si verifica quando una cura canalare e un’apicectomia non hanno avuto un esito positivo. Magari il granuloma si sta trasformando in una ciste o la fistola continua ad avere un essudato purulento, e allora è meglio togliere il dente. Il dente del giudizio viene tolto quando c’è una mancanza di spazio od è incluso nell’osso e di conseguenza erotto solo parzialmente. Quando un dente viene tolto e decidiamo di mettere un impianto dentale per sostituirlo, facciamo nei casi indicati una rigenerazione ossea post-estrattiva immediata. Vuole dire il pulire adeguatamente con il laser l’osso e la ferita e riempire il sito post-estrattivo, ovvero lo spazio nel osso dove stava il dente prima, con un osso artificiale. Copriamo quindi il tutto con una membrana per poter ottenere già da subito una quantità di osso sufficiente per poter posizionare un impianto in un secondo tempo, e per evitare che l’osso dopo l’estrazione si riassorba in modo eccessivo. Nei casi indicati posizioniamo immediatamente l’impianto dopo l’estrazione e la decontaminazione laser. Qui però vogliamo rivalutare bene con te i vantaggi e gli svantaggi dell’impianto immediato. Potremo poi nella stessa giornata posizionare una capsula provvisoria sul dente, in modo che nemmeno un giorno sta senza dente. Certo non ci si può masticare ma la funzione estetica è garantita. Un dente viene tolto quando l’anestesia funziona completamente in modo che non si avverta alcun dolore. Usiamo diversi strumenti per sollevare il dente dalla sua sede. Magari si sente nel lavorare una leggera pressione, ma di solito ci vuole più tempo a mettere l’anestesia che a togliere il dente.Certe volte facciamo una coagulazione con il laser e non usiamo suture ed altre volte invece applichiamo alcune suture. Bisogna stringere fra i denti una garzina per mezz’ora ed eventualmente mettere del ghiaccio sulla guancia. Nei pazienti che per ragioni mediche devono prendere degli anticoagulanti proseguiamo con l’estrazione dopo che abbiamo fatto un accordo sulle tempistiche dell’intervento e quelle dell’assunzione del farmaco in consiglio col medico curante. Come cura post- estrattiva applichiamo le spugne di collagene e suturiamo accuratamente accanto alla coagulazione laser. Il paziente dovrebbe tenere a disposizione l’acido tranexamico per eventuali sciacqui o tamponamenti con la garza imbevuta del prodotto per l’eventualità che ci fosse ancora un fuoriuscita di sangue. In caso di emorragia post-estrattiva bisogna annodare un fazzoletto di cotone, stringere il nodo del fazzoletto tra i denti e sulla ferita e mettere del ghiaccio contro la guancia e tenere la testa sempre in posizione sollevata, non sdraiarsi. Per evitare un sanguinamento bisogna evitare di sciacquare la bocca, o di succhiare sulla ferita. Bisogna inoltre parlare poco, non agitarsi e dormire con un cuscino in più. Non si dovrebbe disturbare il coagulo nel sito post-estrattivo perché può dare una guarigione alterata che allunga notevolmente i tempi di chiusura della ferita. Allo stesso modo anche il fumo rallenta del 50% la guarigione e può provocare una forte infiammazione all’osso disseccato dal fumo. Questa condizione si chiama dry socket e causa un grande dolore e richiede un trattamento molto lungo per fare guarire la ferita definitivamente. 
Un frenulo è fatto di tessuto conettivo fibroso e può essere più o meno spesso. Guida e limita i movimenti del labbro e della lingua.                                                                                    Un frenulo viene considerato dannoso quando causa per esempio una recessione della gengiva al colletto del dente frontale o laterale sui denti inferiori e  superiori. La frenulectomia veniva eseguita con il bisturi e suture ma oggi un intervento laser indolore risolve il problema senza dolori post-operatori o fastidi di suture. La guarigione rapida dimostra dopo poco tempo di solito  una ricopertura di questo tipo di recessione. Nei bambini soprattutto scopriamo certe volte un frenulo troppo grosso sotto labbro superiore, che, inserendosi nella papilla, che sarebbe il triangolo di gengiva tra i denti, lascia poi una larga fessura tra quei denti centrali. Capita anche che il labbro, a causa del frenulo, è corto e tira in avanti la mascella superiore, e i denti sono sporgenti. In questo caso il bambino può trovare difficoltà e dolore con lo spazzolamento dei denti centrali superiori. La rimozione del frenulo con il laser fa sì che i denti si possano avvicinare e che il labbro si allunghi facilitando la pulizia e la pronuncia. Facciamo la visita dallo specialista in ortodonzia se riscontriamo altri problemi di ingranaggio dei denti. Un bambino con un frenulo grosso e corto sotto la lingua può essere impedito nel pronunciare certe parole correttamente e ci possono essere dei problemi nel deglutire. Prima di portarlo per una consulenza dal logopedista dovremo verificare se la rimozione di questo frenulo con il laser risolve il problema. Un intervento indolore, praticamente senza sanguinamento e senza l’uso di suture allunga la lingua in un istante. La guarigione è molto rapida e chiediamo al bambino soltanto di fare tante “linguacce” per allenare e tenere allungata la lingua. Per il tuo figlio è sicuramente consigliabile  un trattamento laser visto che un intervento con il bisturi prevede anestesie dolorose, sanguinamenti cospicui e suture che danno noia ed irritazione al bambino, e una guarigione molto più lenta  e dolorosa che col laser.  Certo informati su quale tipo di laser viene usato perchè per un laser a Diodi o a CO2 ci vuole comunque l'anestesia e le carbonizzazioni portano comunque a una fase infiammatoria della guarigione che può essere più o meno fastidioso. Nello Studio Moll usiamo un laser che leva giusto strati di micron di tessuto che porta a una rapidissima guarigione senza che il bambino se ne accorga.
Vorrei rimanere incinta ma.... Sei incinta? Che bellissima notizia! Oppure non rimani incinta? Cerchiamo di capire come la bocca può influenzare o è influenzata da ambedue le situazioni. Se hai delle difficoltà a concepire il problema potrebbe essere anche nascosto in bocca. Secondo uno studio recente la presenza di malattie parodontali può influenzare negativamente la tua fertilità. La cronica infiammazione delle gengive e la presenza di tasche parodontali sono un fattore di rischio variabile per il concepimento.  Se sei in procinto di pianificare una famiglia stai attenta ai campanelli d'allarme come il sangue allo spazzolamento dei denti o l'alito cattivo in bocca. Fai una visita di controllo specificamente per le gengive cosi ti informiamo sullo stato di salute delle tue gengive che si è rivelato essenziale per affrontare una gravidanza.  Gli studi scientifici confermano inoltre gli altri fattori che influenzano negativamente i tempi di concepimento quali avere più di 35 anni di età, essere obesa ed essere fumantrice. Per fortuna un trattamento adeguato e controlli regolari dei tuoi denti possono risolvere e attenuare gli eventuali effetti negativi sul tuo sogno di avere un bambino.  Se sei incinta che cosa significa per la salute della tua bocca? Vale sempre il detto un bambino, un dente? Ovvero perdi un dente ogni bambino che metti al mondo…. Direi proprio di no. Con la gravidanza per i cambiamenti ormonali le gengive sono più sensibili alla placca batterica e si infiammano più facilmente e più severamente. Gengive gonfie e doloranti sono i sintomi fastidiosi di gengivite che però non vanno mai trascurati. E’ molto importante un controllo rigido della salute orale in particolare delle gengive nelle donne in gravidanza per non rischiare delle complicanze ostetriche. Una gengivite che causa sanguinamento delle gengive può progredire rapidamente in una parodontite.  Cosa significa la parodontite per la tua gravidanza? La malattia parodontale trascurata potrebbe causare delle grave alterazione a carico della placenta e del feto che comporta a un incremento del peso ridotto, un nascituro sottopeso e contrazione uterine premature con conseguente  parto pre-termine, appunto. Pre-eclampsia o ipertensione materna  e generalmente gli esiti avversi della gravidanza si associano a livelli elevati dei mediatori pro-infiammatori sia sistemici che locali e ad infezioni intrauterine. Ecco perchè qualsiasi infiammazione cronica va eliminata, anche dalla bocca. Alla conferma del tuo stato interessante si consiglia di recarsi anche dal dentista per farsi controllare e per una seduta di igiene orale professionale e delle istruzioni sull’uso dello spazzolino , filo ecc. Quando ho dolore a un dente cosa faccio? Per quanto riguarda i trattamenti dentistici. Tutto è concesso ma l’anestesia nel primo trimestre di gravidanza è in generale sconsigliata, come il ricorso ad altri farmaci. Perciò proponiamo trattamenti laser indolore quando sei incinta in modo che si può risolvere lo stesso i problemi più urgenti. Si evita di fare le radiografie da donne incinte, fino a dopo la gravidanza. Ricorriamo ad altri modi di diagnosi tra cui il laser Diagnodent per la rivelazione di carie e decalcificazioni. Afte  Durante la gravidanze ci possono essere dei episodi di SAR ovvero stomatite aftosa ricorrente. Le ulcere aftosi sono dolorosi e altamente invalidanti. Il fabbisogno di vitamine e minerali cambia durante la gestazione e ha un ruolo significativo negli episodi di SAR. In consulto con il gynaecologo possono essere presi degli integratori che aiutano a risolvere e diminuire l'incidenza di afte in bocca. Dopo il parto Dopo il parto durante l’allattamento la molecola dell’anestetico per processi di filtraggio e metabolismo arriva in una percentuale trascurabile al neonato ed è perciò innocua. Tuttavia consigliamo di fare una poppata appena prima dell’eventuale somministrazione di un anestetico, e scartare il latte prodotto immediatamente dopo. Oppure per adottare maggiori precauzioni, prelevare col tiralatte una quantità di latte sufficiente per il piccolo per la mezza giornata successiva.  
Ortodonzia In studio Mollsi risolvono casi da semplici ad altamente complessi, focalizzando il lavoro sulle reali necessità del paziente e rendendo i risultati equilibrati dal punto di vista sia funzionale che estetico, ottenendo stabilità duratura nel tempo.  di ortodonzia, sia sempre aggiornato su tutte le tecniche e possibilità ortodontiche e che, possa offrire un approccio multidisciplinare in grado di risolvere la quasi totalità delle problematiche che i pazienti possano presentare. Perche ho bisogno di ortodonzia? Ci sono varie ragioni per iniziare un trattamento ortodontico: 1/per avere un bel sorriso, 2/per fare combaciare bene i denti ed ottimizzare la funzionalità 3/perchè lo richiede un trattamento protesico con capsule 4/per poter mantenere una buona igiene orale. 5/per creare spazio per un impianto o per rigenerare osso per un impianto L'indicazione universale è una malocclusione, ovvero una chiusura ed un ingranaggio non perfetto dell'arcata dentale superiore con quella inferiore. Ortodonzia Bambini Nei bambini si interviene preventivamente per guidare la crescita e per evitare che si sviluppi o che peggiori un'occlusione errata. Nei piccoli pazienti in crescita si può intervenire sulla posizione dei denti, ma anche sulla relazione tra mascella superiore e quella inferiore, che riguarda un componente scheletrico. Ci sono tanti tipi e combinazioni di malocclusione, ad  esempio: quando la mandibola cresce più lentamente si può sviluppare una sporgenza eccessiva dei denti superiori. Invece quando la mandibola cresce rapidamente, ci può essere una chiusura dei denti inversa con un mento sporgente. Esistono il morso aperto (il dente superiore non tocca e non copre minimamente il dente inferiore), il morso incrociato (il dente superiore chiude all'interno del dente inferiore), il morso profondo (il dente superiore copre troppo il dente inferiore), ed altri ancora. Ortodonzia Adulti Negli adulti si interviene per ragioni estetiche (denti storti), protesiche ( posizione errata del dente), problemi di articolazione (dolore, bruxismo), come prevenzione di problemi parodontali, la piorea (affollamento dei denti, denti inclinati), ma anche come alternativa di trattamento nell'implantologia. Invece di un intervento di rigenerazione ossea, necessario quando manca l'osso per poter posizionare un impianto, l'ortodontista con lo spostamento di una radice riesce a creare l'osso sufficiente al fine di installare l'impianto dentale in una sede più solida. Certo, il paziente dovrà portare per dei mesi un apparecchio, mentre un intervento chirurgico di implantologia dura un'oretta. Potrebbe essere una scelta personale del paziente, come potrebbe essere un indicazione medica. Sarà sempre necessario valutare accuratamente quali siano i vantaggi e gli svantaggi di ogni approccio.  Come mai ritornano indietro i denti raddrizzati? Purtroppo vediamo spesso pazienti che hanno già subito da bambino trattamenti ortodontici anche lunghi, ma che nel tempo è risultato insufficiente oppure i denti sono tornati indietro. Questo fenomeno si chiama "relapse" e sarebbe stata evitato se ci fosse stata applicato una contenzione adeguata a fine trattamento per bloccare il risultato ottenuto. Alla fine di ogni trattamento ortodontico viene consigliato questa contenzione che può esere uno splint (filo incollato all'interno dei denti o una mascherina notturna che mantiene il risultato ottenuto. Come si spostano i denti? Per spostare dei denti o intervenire sulla crescita e rigenerazione ci vogliono delle forze continue guidate. Gli apparecchi ortodontici che vanno regolati di tanto in tanto, tirano e spingono i denti nella direzione giusta, effettuando in questo modo la funzione desiderata. Nota bene che è indispensabile per favorire lo spostamento dei denti, un'ottima igiene orale, che è un po' più complicata da mantenere con un apparecchio fisso. Apparecchi per bambini Per i bambini senza dubbio sono indicati gli apparecchi rimovibili e fissi. Il rimovibile consiste in una base in resina appoggiata sul palato con varie fili di metallo che lo tengono in posizione.‘E molto facile la mettere e levare. L'apparecchio fisso consiste negli attacchi di metallo (o quarzo) incollati sui denti e un filo di metallo che passa sopra i denti lungo gli attacchi stessi. Apparecchi per adulti Gli adulti spesse volte preferiscono gli attacchi di quarzo, perché sono meno evidenti. Ci sarebbe inoltre la cosiddetta ortodonzia invisibile, l'apparecchio è fissato con gli attacchi posizionati lingualmente, che non si vede, ma funziona ugualmente. L'ortodontista può controllare con precisione lo spostamento dei denti. Questo approccio viene utilizzato sempre meno perchè comporta comunque dei disaggi notevoli per il paziente iniziando con la difficoltosa pulizia della bocca e dell'apparecchi. Invisalign la tecnica d'avanguardia per adulti e giovani adulti. Un'alternativa invisibile sarebbe, per i casi indicati, l'Invisalign. Con questa tecnica i denti sono spostati con l'ausilio delle mascherine completamente trasparenti, portati sopra i denti che spingono i denti nella posizione desiderata. All'inizio stanno leggermente strette, ma dopo una o due settimane stanno più larghe e bisogna cambiarle per le mascherine successive, spostando denti volta in volta un po'. Questa tecnica piace moIto perché sei strettamente coinvolto nel trattamento, perché tu stesso cambi le mascherine con delle nuove. L'assenza dei fili e degli attacchi fa sì che sono facilitati l'igiene orale e l'accettazione del trattamento. Visto che ci sono più di 4 milioni di persone trattate con Invisalign nel mondo, la tecnica è molto evoluta e oggi si riesce a risolvere anche i casi più complessi. Le malocclusioni di II° e III° classe e i gravi affollamenti ecc. Le spese per i diversi trattamenti visibili e non-, cambiano a seconda della tecnica scelta.
La paura è un'emozione primordiale che ha la sua origine dall'istinto di sopravvivenza da quando l'essere umano viveva nelle caverne e ogni giorno lottava per sopravvivere. Ma nella poltrona del dentista si deve lottare per sopravvivere? Certo che no, ma ciò nonostante tutti i nostri sensi sono in allerta per poter rispondere all'istinto di fuga. Gli occhi spalancati, le narici che tremano,con le orecchie che se potessero si drizzerebbero; ipersensibili, con peli ritti, bocca secca e tanta sudorazione: così arrivano i veri ansiosi dal dentista, se mai riescono a varcare l'uscio dello studio. Ognuno ha un vissuto personale che spiega il terrore di sottoporsi anche ad un semplice controllo. Più spesso si sente riferire di un trauma avvenuto dal dentista nell'infanzia che non è mai stato superato. Anche senza trauma però la paura può iniziare ad insediarsi a causa di un genitore che trasmette il  proprio terrore al figlio o delle storie orripilanti che invadano già da settimane i sogni del bambino che si prepara alla prima visita dal dentista. Non aiutano certo gli odori, i rumori, le mascherine che coprono il viso degli operatori che ti guardano dal di sopra... E quando si chiede ad un adulto la risposta capita che il dentista entri nella sfera intima, molto più di un altro medico,..... perché il paziente non vede cosa viene fatto, .....poi un dolore è improvviso e acuto; "Insomma non ho minimo controllo sulla situazione", pensa la persona distesa sulla poltrona del dentista! Cerchiamo allora di catalogare le persone ansiose per il trattamento dentistico in cui ti potresti riconoscere.  sei un bambino e bisogna superare tutti gli incubi della visita dentistica, hai paura ma comunque ti costringi e osi andare anche se sudi sette camice, almeno non ci pensi più... hai paura e nonostante il fatto che vedi tu stesso che ne hai bisogno continui a spostare l'appuntamento. Vai soltanto quando hai un dolore forte. Hai il terrore e fai fare l'appuntamento da un familiare, ma nel giorno in cui devi andare non senti più niente. Eventualmente ti riempi di antidolorifici e antibiotici pur di non sentire più niente e cancelli sollevato l'appuntamento. Eviti in tutti i modi di andarci, sei capace di girarti all'imbocco della strada dove si trova lo studio, perché hai tanta paura e non osi andare.  Noi crediamo che con una comunicazione mirata potremo aiutarti a risolvere il tuo problema grande o piccolo che sia. La prevenzione della paura del dentista è essenziale nei pazienti piccoli. Inizia già da come si comporta il genitore quando una volta è tornato a casa da una visita dentistica. Non farsi vedere sofferente perché i bambini se ne ricorderanno il giorno che devono andare loro per la prima volta. Il genitore deve essere calmo "dentro", e se non ce la fa deve mandare l'altro genitore o un familiare ad accompagnare il bambino. Conviene portarli quando sono ancora molto piccoli, quando anche il genitore fa un controllo. Dopo facciamo anche un controllino al bimbo che fa vedere i dentini come ha fatto la mamma prima. Cerchiamo di usare la telecamera intraorale perché vedere i propri denti piace tanto ai bambini. E' importante che il genitore non si intrometta troppo e lasci che il dentista convince e conquisti la fiducia senza troppe promesse. Deve essere un'avventura che può raccontare agli amichetti. Il laser infatti è molto adatto per i primi trattamenti dai bambini  (piccole carie, sigillatura etc.), non c'è il fischio odioso del trapano ed è indolore. Coraggio, allora, vado! Ma come mai questi batticuore già nella sala attesa? Eppure mi fido tanto di questo dentista.... perché non posso essere più sereno? Ho paura dei camici bianchi? Non controllo il lontano ricordo di me bambino su una sedia a patire e magari la disapprovazione dei miei genitori, che mi irridevano per la mia paura? Non accetto l'idea che qualche volta nella vita esista l'eventualità del dolore fisico? Perché è successo tutto tanto tempo fa e anche se le tecniche sono migliorate tantissimo sono sempre preparato a sentire un dolore atroce? Certo, sarebbe utile chiedersi come abbiamo imparato ad avere paura del dentista, cosa che a volte ci aiuterebbe addirittura a superarla. Ma spesso non è facile ascoltare noi stessi e le nostre emozioni, e allora una buona soluzione è quella di parlarne con la Dottoressa Moll e cercare di "razionalizzare" la cosa. Nello Studio Moll siamo preparati ad aiutare i pazienti ansiosi, perché all'estero la formazione professionale e universitaria del Dentista prevede anche una preparazione specifica in questo senso. Inoltre siamo dotati degli strumenti tecnologicamente più avanzati in questo senso. Quando entriamo dal dentista sappiamo che ne abbiamo bisogno, e quindi troviamo il coraggio di varcare la soglia dello studio: ma quando usciamo dallo studio sarebbe utile fare un bilancio e chiedersi: è davvero successo quello che temevo? Dopo qualche trattamento ci accorgeremmo probabilmente che le nostre paure non erano del tutto fondate, e che oggi il dolore può essere efficacemente controllato. Potremmo addirittura disimparare ad avere paura di quella poltrona, e a non considerarla nella nostra fantasia molto diversa da quella dell'estetista o del dermatologo! E' però  indispensabile avere fiducia nel Dentista e nella sua professionalità, nonché avere la costanza di andare sempre dallo stesso specialista dopo aver valutato prima del trattamento da chi recarsi e aver sentito altri pareri, il quale impara a conoscere le nostre ansie e quindi ad aiutarci a controllarle. Noi cerchiamo di parlarne con te. Mettiamo l'anestesia in modo che non rischi di sentire niente. Ti lasciamo il controllo. Potresti interrompere il trattamento alzando la mano sinistra per una pausa, per un fastidio o per chiedere qualcosa. Prova a decidere se ti piace di più sapere le cose che stiamo facendo o preferisci non sapere nulla e che passi rapidamente. Bisogna distrarsi. Ascolti la musica, guardi i quadri, e stringi forte i denti di gomma antistress nelle tue mani, che sono dei piccoli presidi per aiutarti a superare l'ansia. Soprattutto respira piano e profondamente con la pancia. Questo te lo possiamo insegnare anche noi sul momento. Ho già provato tutto ma ormai è insopportabile, ho bisogno di aiuto, subito,". "Certo è domenica, ma adesso non ho più scelta, sto troppo male". Per paura hai lasciato che le cose precipitassero, mentre sapevi già che aspettando le cose peggiorano soltanto. Può darsi che adesso la soluzione per questo dente sia più drammatica di quanto pensassi. Ed è questo che ti deve spingere a superare la paura prima, se comunque alla fine ci tieni ad avere i denti a posto e al non dover soffrire sempre di un dolore che va e viene. Prova a telefonare e chiedere informazioni. Ti spieghiamo anche cosa succede se non facessi niente. Ti spieghiamo anche come lavoriamo con il laser indolore. Ti possiamo consigliare come comportarti in attesa dell'appuntamento. Informandoci della tua paura e sapendo che siamo preparati per accoglierti con le tue ansie potrebbe facilitare e anticipare la tua visita urgente. Quando trascuri i tuoi denti prima o poi il fenomeno inizia a toccare la sfera privata sociale. Ti senti insicuro perché quel dente è nero o il ponte si sfila, si vede il buco dove è rotto, la gente arretra quando parlo da vicino, hai un dolore continuo insomma i denti diventano un ossessione. Dove iniziare!!!  Si inizia con il parlare, con il scegliere qualcuno di fiducia, eventualmente il medico di famiglia e racconta la tua agonia. Prova a sentire come sono i dentisti dei tuoi amici, se sono attenti alle loro esigenze ma soprattutto se sono pazienti. Prova ad identificare bene da dove proviene il tuo terrore, cosa è successo, se era l'ago, o la mancanza di anestesia o se semplicemente nessuno ti può toccare li dentro, la bocca no, perché è troppo vicino. Sapendo la ragione della paura la puoi anche rivalutare. Forse è il caso di riprovarci e tentare di affrontarla con l'aiuto del dentista giusto. Una volta deciso dove potresti andare fissa l'appuntamento. giusto per un controllo per fare un sopralluogo. Come sono gli operatori in questo studio, come è l'ambiente, vediamo se mi angoscia, potresti fidarti di questo dentista? E poi piano piano ti avviciniamo e controllerai tu fino a che punto vuoi andare; passo dopo passo possiamo conquistare la tua fiducia, e cercare di trattare la bocca, i denti e le tue paure del dentista. Vogliamoanche ricordare le persone che hanno vissuto per davvero una minaccia di morte. Il paziente che ha avuto un infarto, un ictus, uno shock anafilattico un paziente che ha una coagulazione alterata. Tutte queste persone con ragione hanno difficoltà sottoporsi a trattamenti medici. Noi nello Studio Moll nesiamo più che consapevole e cercheremo di venire incontro a ogni esigenza per poter superare questa paura.
Qual è stato il motivo per cui è venuto nello Studio Moll? Portato da mia madre quand’ero bambino. Come sono stati risolti i suoi problemi? Bene. Potrebbe nominare i benefici che ha avuto dal trattamento? Ha risolto sempre i problemi dei miei denti. Per quanto riguarda la salute che per la loro posizione. Raccomanderebbe lo Studio Moll ad altre persone? Si. Un altro commento? Ottimo anche il lavoro dell'ortodontista.
 
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