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La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
Ci possiamo trovare con un gonfiore dentro o fuori la bocca per varie ragioni:  Il dente del giudizio sta eruttando.Quando c’è poco spazio in bocca conviene togliere il dente del giudizio. Quando il dente è coperto con la gengiva, ma c’è spazio nell’arcata per il dente, facciamo con il laser un' operculectomia, ovvero si scopre la corona del dente rimuovendo la gengiva. Prima di intervenire però consigliamo di spazzolare molto la zona e fare degli sciacqui in modo da far regredire l’infiammazione della gengiva. Eventualmente si prescrive dei medicinali per far regredire un gonfiore eccessivo. Il dente del giudizio già erotto ha una posizione in bocca che favorisce l’accumulo di placca sotto la gengiva, che crea cosi delle grosse infiammazioni, dolori e gonfiore. L'unica soluzione è l’estrazione. Facciamo regredire il gonfiore prima di intervenire chirurgicamente, e se la situazione lo richiede saranno prescritti degli antibiotici. Comunque una corretta igiene orale in quella zona è essenziale anche per avere una rapida guarigione dopo l’intervento. Se l'estrazione del terzo molare è rapida influisce anche positivamente sulla guarigione. Devi veramente astenerti dal fumo e seguire bene le istruzioni post-operatorie, che richiedono di non disturbare il coagulo con sciacqui, dormire con la testa molto in alto, e  procurarti i medicinali prescritti eventualmente. Nel caso contrario, se non riesci ad astenerti dal fumo o in qualche modo hai disturbato il coagulo, la zona dell’estrazione può gonfiare e creare anche tanti disagi con forte dolore e alitosi. Un ascesso è un gonfiore sotto la gengiva o sotto la mucosa. E’ fluttuante perché c’è un accumulo di pus. Succede a causa di un dente avitale, dove il nervo e morto, o a causa di un problema della gengiva o a causa di una combinazione di entrambe. A volte esiste una fistola, un’uscita per il pus, quando l’ascesso va e viene cronicamente. Il trattamento consiste in un incisione per far defluire il pus. E’ doloroso mettere l’anestesia in questi casi e quindi usiamo il laser per poter incidere tranquillamente senza anestesia. Se sulla radiografia è evidente un granuloma bisogna procedere con una devitalizzazione. Invece se il dente è vitale va iniziato il trattamento causale del problema parodontale. Dopo un intervento di implantologia la parte trattata si può gonfiare, e ciò è normale. Bisogna seguire alla lettera la cura farmacologia post-operatoria ed astenersi da usare o agitare la parte operata. Conviene dormire con qualche cuscino in più, con la testa in alto i primi 5 giorni.
Una cura canalare o devitalizzazione è la rimozione del nervo infiammato, infettato o avitale (morto) del dente. Decidiamo di fare una cura canalare su varie indicazioni:  Nel caso di un forte dolore in un dente e quando qualsisasi pressione fa male, un dente intoccabile che può essere diagnosticato come pulpite acuta irreversibile. L’unica cura è la devitalizzazione. Quando ti troviamo una carie molto profonda che tocca il nervo. Con una estensione del genere possiamo supporre che il nervo sia infettato dai batteri della carie, e va rimosso. Una parte del nervo potrebbe già essere morta e potrebbe essersi formato un granuloma alla punta della radice, visibile sulla radiografia. Così anche nel caso di un’ otturazione grande che è infiltrata dalla carie.  Un dente avitale con il nervo in putrefazione può causare un ascesso, che è un gonfiore sotto la mucosa che è fluttuante per la presenza di pus. Al solito fa male al tatto. Talvolta un ascesso trova un via d’uscita con una fistola, che si riconosce come una bollicina biancastra sulla mucosa o sulla gengiva. Bisogna fare la cura canalare per risolvere questa situazione.  In seguito a un trauma, un nervo può morire. Con il tempo il dente può piano piano cambiare colore, scurirsi e allora bisogna pulire il dente all’interno levando il nervo in putrefazione, chiuderlo ed eventualmente sbiancare il dente con perborato. Ci potrebbero essere anche delle indicazioni protesiche. Per poter includere un dente lungo, che per mancanza di un contatto con un dente in contrasto è cresciuto eccessivamente giù o su, in un piano di riabilitazione, con capsule e ponti, certe volte bisogna devitalizzare.Ma anche un dente troppo corto a causa di bruxismo potrebbe richiedere un trattamento endodontico. Chiaramente discutiamo tutte le possibili valutazioni sul trattamento per questi denti. Una ragione potrebbe consistere anche nella salute dell’osso di sostegno del dente. Quando un dente con più radici a causa della parodontite ha una perdita dell’osso eccessiva ad una radice, potremo eliminare soltanto quella radice per poter salvare il dente. Certamente non possiamo togliere una radice senza fare una devitalizzazione e pulire ed otturare i canali delle radici rimaste, perché sono collegati.   Iniziamo il trattamento con un’anestesia in modo che tu non senta nessun disagio durante il trattamento. Attraverso un foro nel dente troviamo i canali dove si trova il nervo e iniziamo a prepararli fino alla lunghezza giusta del canale stesso. Quando i canali sono allargati e disinfettati con agenti chimici, passiamo con una punta speciale del laser per ottenere una sterilizzazione più completa. I canali vengono asciugati e chiusi con un materiale bio-inerte come “gutta percha” e potremo fare la ricostruzione del dente. Se non riusciamo ad asciugare bene i canali preferiamo applicare un medicinale come idrossido di calcio e chiuderemo con un otturazione provvisoria. Dopo la chiusura dei canali con il gutta percha i giorni successivi potresti sentire un tipo di pressione, che dopo alcuni giorni dovrebbe sparire. E’ anche possibile che tu senta ancora un tipo di dolore che piano piano deve svanire. Purtroppo il dentista può in questi casi solo prescrivere un antidolorifico. Un dente dopo una cura canalare diventa più fragile e consigliamo di incapsulare il dente devitalizzato. Un dente trattato in questa maniera ha una buona prognosi. Attenzione!.. anche se un dente è devitalizzato, lui può di nuovo essere cariato se la placca batterica non viene rimossa quotidianamente. L'incidenza della carie non riguarda la vitalita di un dente, ma solo lo smalto o dentina esposti alla placca batterica. Quindi mantenere i denti ben puliti.
Valutiamo insieme che cosa è una vera emergenza, perché non tutte le situazioni sono emergenze. Per esempio una capsula provvisoria o una protesi persa, un’otturazione rotta, non sono vere emergenze. Invece un mal di denti insopportabile si. Un trauma dentale con denti persi fratturati sicuramente lo sono. Ma anche un’emorragia post-esttrativa o post-chirurgica lo è. Abbiamo qui delle situazioni che hanno delle urgenze di cura che giustamente non possono essere rinviate al giorno successivo. Nel caso di un dente perso o fratturato per trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall’alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di trauma come una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando, incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono delle altre fratture al livello dell’osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente. In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche con radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente può cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Negli orari di ufficio dalle 9.00 alle 19.00 siamo sempre rintracciabili allo 055-755347. Di solito ti troviamo un appuntamento nello stesso giorno. Fuori da questi orari c'è il numero d'emergenza 331-6368628. Se non ci sono proprio possibilità di appuntamento abbiamo il numero d’emergenza dell’ANDI della Guardia Odontoatrica 340-6282779
COSA 'E UN GRANULOMA Il granuloma è una lesione apicale, un vuoto nell’osso di sostegno del dente, riempito con tessuto infiammatorio e pus, di solito alla punta della radice. Un paziente normalmente non avverte dolore. Si scopre con la radiografia, ma talvolta anche già dai sintomi, quando si sente il dente sollevato, o se c’è una fistola, che sarebbe una bollicina biancastra sulla gengiva, che produce pus. Il granuloma si può formare quando il nervo del dente o la polpa dentale muoiono dopo un trauma, oppure a causa di carie profonda, quando è presente un otturazione molto profonda,o nel caso di un insuccesso del trattamento endodontico, quando la devitalizzazione è incompleta. Un dente può essere parzialmente o totalmente avitale e i resti necrotici del nervo vanno in putrefazione. Le tossine dei batteri distruggono l’osso e producono pus. Anche spesse volte non si sente dolore soprattutto quando c'è una fistol, un granuloma può essere considerato una bomba ad orologeria. DIAGNOSI DI UN GRANULOMA Con una panoramica si può intravedere, ma con una semplice radiografia endorale si può avere la conferma di un granuloma alla punta della radice o una pericoronite presente. Va detto però che anche la rx endorale ha i suoi limiti e può darsi che questo esame non basta e solo con un CB/CT o immagine3D si può veramente identificare il granuloma e valutare le sue reali dimensioni anche sagittali. In questo modo si può dare una prognosi più precisa al paziente. Una persone può avere più granulomi dai diversi denti o dale diverse radici del medesimo dente. Lo sviluppo di un granuloma o meno può dipendere anche dal sistema immunitaria di un paziente. I denti con granulomi possono dare dei problemi ai diabetici e a persone con altre malattie sistemiche e vanno sempre trattati. Così anche nei pazienti che devono sottoporsi a chemioterapie vanno risolti tutti i problemi endodontici e parodontali prima di iniziare questa cura importante. TRATTAMENTO DI UN GRANULOMA Nel caso di un trauma o di una carie profonda il trattamento consiste nella devitalizzazione. Attraverso la corona del dente si pulisce la camera pulpale e i canali dove si trova il nervo necrotico. Questo trattamento endodontico viene eseguito in una o più sedute. Con la chiusura ermetica dei canali alla punta della radice e con un materiale bioinerte come la “gutta-percha” bisogna aspettare vari mesi per la guarigione. Dalla radiografia vedremo una remineralizzazione dell’osso dove prima si trovava la lesione. Nel caso di un dente già trattato endodonticamente bisogna valutare se è possibile rifare la cura canalare o eseguire un apicectomia, cioè la rimozione della punta della radice in un intervento chirurgico per salvare il dente. In tutti i casi, la guarigione si controlla radiograficamente dopo 6-12 mesi. CONSEGUENZE DI UN GRANULOMA I Quando il diametro di un granuloma sulla radiografia supera le 5 mm, lo si può chiamare una ciste odontogena. Va valutato attentamente se è ancora il caso di tentare un ritrattamento endodontico oppure un'apicectomia. Spesse volte conviene un' estrazione seguita, dopo la guarigione della lesione nell'osso, dall'inserimento di un impianto dentale, che ha una prognosi molto più favorevole di qualsiasi tentativo di salvare un dente in quelle condizioni. Nello Studio Moll usiamo il laser per decontaminare bene il sito post-estrattivo per eliminare tutti i microbi che in certi casi ci permette di mettere l'impianto immediatamente all'evento dell'estrazione.                                                                                                                                                                                                                                     CONSEGUENZE DI UN GRANULOMA II Un granuloma può creare una grande perdità di osso a causa dell'infezione cronica, bisogna in quel caso ricostruire l'osso mediante le tecniche di rigenerazione ossea prima di poter proseguire con l'inserimento di un impianto. Se il danno è limitato si può fare la rigenerazione ossea contemporaneamente al posizionamento dell'impianto.
Sbiancamento dentale Lo sbiancamento dei denti è una richiesta molto frequente perché  tante persone  desiderano avere dei denti belli, bianchi ed un sorriso smagliante.Sbiancare i denti è un trattamento cosmetico in tutti i sensi, che comunque va eseguito dal dentista perché il "fai da te" può farti dei brutti scherzi.  Perchè i denti si macchiano Cause ambientali modificabili 1/cibi e bevande acidi, che fanno si che i denti sono porosi, Più porosi dei denti non esposti e che di conseguenza trattengono i componenti opacizzante dei colori presenti nei cibi e bevande come i carciof, pomodori, agrumi, liquorizia, tè, il caffè, il vino ecc. 2/fumo, sigarette e sigari e pipa. Tutti tipi di tabacco macchianono visibile anche su mani e narici di fumatori accaniti 3/collutori, quelli che contengono la clorexidina tendono a macchiare i denti, anche se viene prescritto proprio dal dentista per tenere magari una zona della bocca pulito dopo un intervento chirurgico. 4/mancanza di igiene orale quotidiano. Chi non spazzola regolarmente i denti ha dei denti sporchi di placca batterica che diventa sempre piu gialla o scura di colore Le cause ambientali sono tutti modificabili con un cambiamento comportamentale che comporta già un notevole miglioramento e chiarimento del colore dei denti. Cause mediche o genetiche 1/antibiotici come la Tetraciclina in eta della formazione dei denti  2/denti avitali. quando il nervo di un dente è morto va in putrefazione che da solitamente un colore violace, grigio scuro. 3/otturazioni di amalgama. Può fare sembrare un dente grigio e finchè non la restituisce con un otturazione estetica il dente continua a trasparire grigio 4/trattamenti endodontici 5/medicine. 6/denti gialli o gengive chiare? Chi ha le mucose molto chiare per effetto ottico ha dei denti più scuri di chi ha la stessa identica tonalità di colore ma con una gengiva, labbra e carnagione più scura. Le mediche o genetiche possono essere trattati con trattamenti anche diverso dallo sbiancamento ovvero la sostituzione di una vecchia otturazione oppure lo sbiancamento all'interno del dente singolo.   Controindicazioni dello sbiancamento dentale 1/denti erosi, sono già troppo esposti per poi anche sbiancarli. Un alternativa sarebberaro le faccette estiche 2/denti compromessi parodontalemte, con gengive infiammate non si riesce a fare uno sbiancamento in sicurezza. 3/colletti sensibili, lo sbiancamento aumenterebbe questo problema 4/ipersensibilità al prodotto sbiancante 5/la frequenza di sbiancamento dentale non dovrebbe superare una volta all'anno per non danneggiare lo smalto Perchè è comunque un trattamento aggressivo che supera facilmente se la frequenza è limitata.   Come funziona lo sbiancamento dentale? Prima decidiamo se è possibile sbiancare i tuoi denti, e valutiamo quanto potremo schiarirli. Bisogna sempre capire le cause delle macchie. Le macchie causate dal cibo, dalle bevande e dal fumo sono facili da togliere. Così anche le discolorazioni di denti singoli a causa di ragioni endodontiche. Si effettua con un devitalizzazione del dente avitale oppure con uno sbiancamento all'interno del dente che è molto efficace. Le decolorazioni causate da tetraciclina, grigioscuro, sono più resistenti e più difficili da levare del tutto, ma si può ottenere comunque un netto miglioramento. Il trattamento professionale si esegue come segue:Dopo l'igiene orale professionale applichiamo uno strato di resina morbida isolante sulla gengiva in modo che solo i denti rimangano esposti e vengano coperti con un gel sbiancante. Una lampada laser attiva ulteriormente le capacità sbiancanti del gel. Finita questa fase risciacquiamo i denti e valutiamo  se il risultato è omogeneo. Per finire applichiamo uno strato di fluoro per rinforzare lo strato esteriore dello smalto. Cosa dovrei fare per evitare che si rimacchiano i denti? Per i primi giorni dopo lo sbiancamento conviene si dovrebbe evitare tutto che in principio ha causato lo scoramento dei tuoi denti. Ovvero astenersi da cibi e bevande tanniche che macchiano (caffè, tè, vino rosso, ecc). Anche il fumo può rimacchiare subito i denti. Cosi anche i cibi e le bevande acide sono da evitare perché potrebbero  inoltre aumentare l'eventuale sensibilità al caldo e freddo, che può essere un effetto collaterale temporanea dello sbiancamento.  Per mantenere più a lungo il rinnovato sorriso smagliante bisogna spazzolare delicatamente ma effiiente Dopo i pasti. Troppa forza non va bene. Inoltre notabene che dopo il consumo di cibi(agrumi) o bevande (succhi,gassate) che contengono acidi si dovrebbe aspettare un oretta prima di spazzolare. Bisogna evitare che rimuovi con lo spazzolino lo smalto o dentina demineralizzati dagli acidi. Usa preferibilmente uno spazzolino elettrico Si dosa bene le forze applicate sui denti e ci sono tanti tipi di testine indicati per ogni tipo di bocca. Abbiamo levato le vecchie macchie e facciamo in modo che non ne ritornino nuove.
Un trauma a carico del dente può avere vari gradi di severità. Il dente può aver avuto solo una contusione traumatica, un colpo senza apparenti danni, o può essere scheggiato e fratturato in diversi punti o infine si può anche perdere completamente e trovarlo fuori dalla bocca. Nel caso di un dente perso o fratturato a causa di un trauma è indispensabile recarsi entro 2 ore al massimo dal dentista. Questo è essenziale quando un dente è completamente fuori dall'alveolo, perché dopo non sarà più possibile riposizionare il dente. Cercheremo di legare il dente ai denti vicini in modo che possa ristabilirsi con il tempo. Per conservarlo, potresti tenere il dente sotto la lingua o nel latte. Se si tratta di una frattura, vedremo poi se è possibile riparare il dente riposizionando e incollando la scheggia di smalto. Facciamo una radiografia per capire se ci sono altre fratture al livello dell'osso o dei denti vicini. Si controllano anche labbra e guancia per capire se ci sono ferite, infatti lì si potrebbe nascondere una scheggia di dente.  In seguito consigliamo di fare controllare regolarmente la vitalità del dente, anche per mezzo di  radiografie. Se il dente rimane avitale, cioè quando il nervo muore in seguito al trauma, si potrebbe formare un granuloma alla punta della radice o il dente potrebbe cambiare colore. Allora bisogna devitalizzare il dente. Come si può preventivamente evitare traumi ai denti, dato che oggi nel tempo libero siamo sempre più impiegati nello sport e in attività sempre più rischiose? Soprattutto negli sport di contatto come pallamano, pallacanestro, pallanuoto, calcio, rugby, pugilato e arti marziali durante gli allenamenti ma ancor più nella competizione si rischia di ferirsi notevolmente i denti. Irreparabilmente no, per questa ragione ci siamo noi dentisti ma sarebbe naturalmente meglio evitare e proteggersi adeguatamente.  I ragazzi e i bambini sono tanto spericolati e bisogna dar loro tutte le protezioni quando vanno in bici, sullo skateboard o quando giocano a pallone. Facciamo sempre indossare loro il casco, le ginocchiere, e anche noi li indossiamo durante le attività sportive. Bisogna quindi altrettanto proteggere i denti con un paradenti.Per completare l'attrezzatura e gli accorgimenti di protezione non solo per i denti ma anche per la gengiva, le labbra, la lingua e l'osso mascellare. L'odontotecnico qualificato realizza un paradenti di qualità, personalizzato per la tua bocca. I materiali high-tech e il processo di fabbricazione particolare garantiscono un'adattabilità perfetta che ti consente di parlare, bere e respirare senza alcun disagio. Ci sono logicamente diverse esigenze e discipline sportive per cui sono disponibili diverse versioni. Il "Junior" per ragazzi fino a 16 anni, il "Senior" per gli adulti. C'è "Elite" per chi praticasport di combattimento come pugilato, karatè, judo etc. "Professional" per chi pratica una disciplina sportiva con l'impiego del bastone come ad esempio hockey su prato o su ghiaccio, o polo. Questo dispositivo ha uno strato extraduro per la protezione dei denti anteriori. Oggi il tecnico li può anche personalizzare con i colori della squadra, il tuo nome, una bandiera e disegnandoci perfino i denti di Dracula, che intimoriscono gli avversari già solo al tuo sorriso!
 
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