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Si deve togliere il dente! Una decisione dura e definitiva che può preoccupare. Perché si toglie un dente? Nei bambini si toglie quando il dentino di latte non se ne vuole andare e inibisce l’eruzione del dente permanente che sta sotto, o quando un dente di latte ha un ascesso che non si riesce a fare guarire. Nel bambino e nel ragazzo possiamo togliere un dente permanente per ragioni di affollamento, cioè ci potrebbe essere troppo poco spazio per collocare tutti i 16 denti in un’arcata. Dopo un accurato studio degli spazi disponibili l’ortodontista potrebbe consigliare di togliere eventualmente alcuni premolari per poter arrivare ad un equilibrio tra l’arcata inferiore e superiore. Negli adulti di solito togliamo un dente se è veramente arrivato all’ultima spiaggia, per esempio quando a causa della parodontite ha una mobilità di terzo grado (una bandiera nel vento) per mancanza di osso di sostegno. Una carie profonda ed estesa che ha intaccato anche la radice può essere la ragione di un’estrazione. Altra indicazione si verifica quando una cura canalare e un’apicectomia non hanno avuto un esito positivo. Magari il granuloma si sta trasformando in una ciste o la fistola continua ad avere un essudato purulento, e allora è meglio togliere il dente. Il dente del giudizio viene tolto quando c’è una mancanza di spazio od è incluso nell’osso e di conseguenza erotto solo parzialmente. Quando un dente viene tolto e decidiamo di mettere un impianto dentale per sostituirlo, facciamo nei casi indicati una rigenerazione ossea post-estrattiva immediata. Vuole dire il pulire adeguatamente con il laser l’osso e la ferita e riempire il sito post-estrattivo, ovvero lo spazio nel osso dove stava il dente prima, con un osso artificiale. Copriamo quindi il tutto con una membrana per poter ottenere già da subito una quantità di osso sufficiente per poter posizionare un impianto in un secondo tempo, e per evitare che l’osso dopo l’estrazione si riassorba in modo eccessivo. Nei casi indicati posizioniamo immediatamente l’impianto dopo l’estrazione e la decontaminazione laser. Qui però vogliamo rivalutare bene con te i vantaggi e gli svantaggi dell’impianto immediato. Potremo poi nella stessa giornata posizionare una capsula provvisoria sul dente, in modo che nemmeno un giorno sta senza dente. Certo non ci si può masticare ma la funzione estetica è garantita. Un dente viene tolto quando l’anestesia funziona completamente in modo che non si avverta alcun dolore. Usiamo diversi strumenti per sollevare il dente dalla sua sede. Magari si sente nel lavorare una leggera pressione, ma di solito ci vuole più tempo a mettere l’anestesia che a togliere il dente.Certe volte facciamo una coagulazione con il laser e non usiamo suture ed altre volte invece applichiamo alcune suture. Bisogna stringere fra i denti una garzina per mezz’ora ed eventualmente mettere del ghiaccio sulla guancia. Nei pazienti che per ragioni mediche devono prendere degli anticoagulanti proseguiamo con l’estrazione dopo che abbiamo fatto un accordo sulle tempistiche dell’intervento e quelle dell’assunzione del farmaco in consiglio col medico curante. Come cura post- estrattiva applichiamo le spugne di collagene e suturiamo accuratamente accanto alla coagulazione laser. Il paziente dovrebbe tenere a disposizione l’acido tranexamico per eventuali sciacqui o tamponamenti con la garza imbevuta del prodotto per l’eventualità che ci fosse ancora un fuoriuscita di sangue. In caso di emorragia post-estrattiva bisogna annodare un fazzoletto di cotone, stringere il nodo del fazzoletto tra i denti e sulla ferita e mettere del ghiaccio contro la guancia e tenere la testa sempre in posizione sollevata, non sdraiarsi. Per evitare un sanguinamento bisogna evitare di sciacquare la bocca, o di succhiare sulla ferita. Bisogna inoltre parlare poco, non agitarsi e dormire con un cuscino in più. Non si dovrebbe disturbare il coagulo nel sito post-estrattivo perché può dare una guarigione alterata che allunga notevolmente i tempi di chiusura della ferita. Allo stesso modo anche il fumo rallenta del 50% la guarigione e può provocare una forte infiammazione all’osso disseccato dal fumo. Questa condizione si chiama dry socket e causa un grande dolore e richiede un trattamento molto lungo per fare guarire la ferita definitivamente. 
La rigenerazione ossea è indicata nel caso di una carenza di tessuto osseo nel sito dove l'operatore desidera mettere un impianto dentale. Per prima cosa è necessario studiare bene il caso: l'occlusione della tua bocca va riprodotta in modelli di gesso, per stabilire quale sarebbe l'ingranaggio perfetto con i denti contrastanti.  Inoltre vanno eseguite le radiografie e tomografie  per poter ottenere  le giuste informazioni sulla quantità di osso mancante in senso verticale e/o in senso orizzontale. L'impianto solo a quel punto può essere posizionato protesicamente guidato, ovvero nel posto dove l'ingranaggio con gli altri denti è ottimale.  La mancanza di osso potrebbe essere tale da richiedere un intervento ad hoc solo per la rigenerazione ossea. Useremo delle viti molto piccole che, coperte da una membrana, fanno una specie di tenda sotto la gengiva nel luogo  in cui manca l'osso. La "tenda" che ha una funzione da barriera contro le cellule della gengiva, viene riempita con osso artificiale e osso del paziente stesso, che raccogliamo in modo assolutamente a-traumatico con il Piezosurgery. Uno strumento ad ultrasuoni che delicatamente raccoglie dei chips di osso. La chirurgia implantare rigenerativa ovvero la maturazione di questo osso nuovo sotto la membrana richiede da 4 a 6 mesi di tempo, prima che si possa proseguire con il posizionamento dell'impianto. La membrana può essere riassorbibile oppure non-riassorbibile con o senza rinforzo in titanio. Quest'ultima, la membrana non-riassorbibile rinforzato di titanio viene applicata nei siti con ampi diffetti ossei e ha bisogno di essere rimossa come tutte le membrane non-riassorbibili o griglie di titanio dopo il periodo di rigenerazione con un piccolo intervento. La membrana non-riassorbibile ha una funzione ottimale perchè riesce escludere veramente le cellule di tessuti molli che crescono molto più veloce di quelle che creano l'osso. L'osso ha cosi tutto lo spazio e il tempo necessario per crescere e mineralizzarsi senza intrusioni di tessuti molli. La membrana riassorbibile in collagene viene utilizzata quando i diffetti ossei sono piccoli o ben delineati e ha una funzione da barriere contro i tessuti molli che dura fina a tre mesi, poi è riassorbita. Ci piace poi utilizzare di nuovo il Piezosurgery per il posizionamento dell'impianto dentale, in modo da preservare e ledere meno possibile l'osso rigenerato. Certe volte anche se le relazioni verticali tra le arcate dentarie sembrano ideali, ci può essere sempre una mancanza d'osso in senso verticale. Esistono nella arcata superiore i seni mascellari che sono "vuoti d'area" che sono in collegamento con il naso. Allora talvolta dovremo fare un rialzo del seno mascellare, ovvero riempire quel "vuoto" con osso, Senza questo intervento l'impianto pescherebbe nel vuoto e non avrebbe mai la stabilità per poter portare in seguito una capsula.L'intervento viene eseguito con piezosurgery, osso artificiale, osso autologo e membrana. Quando il seno mascellare non è molto pneumatizzato e c'è ancora osso alveolare fino a 5mm si può con una tecnica semplificata fare un rialzo del seno mascellare piccolo limitato al sito dove viene posizionato l'impianto. I tempi biologici di maturazione sono sempre da 4 a 6 mesi. Ci vuole una "pace biologica", che è essenziale perché permette la rimineralizzazione completa del nuovo osso nel seno mascellare. Quando abbiamo invece delle mancanze di osso più contenute possiamo proseguire con una rigenerazione contemporanea al posizionamento dell'impianto. In quel caso il difetto osseo e l'impianto stesso saranno coperti dall'osso sostitutivo o da quello del paziente stesso  ed infine dalla membrana riassorbibile in collagene. Può capitare che un paziente per ragioni di salute non può subire a breve distanza due interventi. Potrebbe essere sotto cura con anticoagulanti che devono essere sospesi o drasticamente diminuiti per poter effettuare un intervento. Cosi ci sono varie condizioni di salute che richiedono limitazione di interventi chirurgici e tecniche  mini-invasive. Un paziente può anche semplicemente optare per una soluzione non-chirurgica che offre in certe casi l'ortodonzia. Potremo ricorrere all'ortodonzia per  spostare i denti, in senso verticale e in senso orizzontale e ottenere cosi una vera rigenerazione ossea ortodontica, che ci permette di posizionare gli impianti dentali protesicamente guidato. Nello Studio Moll contiamo sulla sulla tua collaborazione, vuol dire che dovresti seguire alla lettera le istruzioni post-operatorie e che dovresti astenere per davvero di fumare per i giorni precedenti e successivi all'intervento durante la guarigione e mantenere a tutti i tempi un igiene orale corretta. Nel caso lo riteniamo utile ti proponiamo una cura con integratori alimentari. Crediamo che il metabolismo osseo può giovare di vitamine e minerali che sono coinvolti nei processi di rimodellamento osseo. L'esperienza clinica di quasi vent anni in questo campo dello Studio Moll ha dimostrato che accanto a creare le circostanza ideali, utilizzando le tecniche chirugiche idonee e i materiali scientificamente comprovati, l'uso di queste vitamine e minerali influisca positivamente sul processo metabolico osseo.
 
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