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Un alito fresco o alitosi. Cause e rimedi per un problema sociale Un alito pesante è un grande problema che influisce sull’atmosfera sociale ed intima del paziente. Soprattutto quando un paziente non è consapevole del suo fiato che allontana un interlocutore o un suo partner o compagno. Un alito o fiato sgradevole può creare problemi di copia se non c'è una comunicazione aperta. Quali sono le cause e quali sono i rimedi.  Placca Batterica Certe specie di batteri (gli spirocheti) che si sviluppano nell’accumulo di placca batterica sui denti, ma anche sul dorso della lingua, potrebbero avere come scarti metabolici dei prodotti solforici, che hanno un odore particolarmente pesante. Ed ecco l'alito non-fresco. Di mattina al risveglio si può capire se la sera precedente i denti sono stati lavati bene o meno, dall'alito e dalla sensazione che c'è una pattina vellutata sui denti. Con un’adeguata igiene orale quotidiana, e con lo spazzolamento corretto dei denti, si può risolvere l’alitosi causata dalla placca. Esistono degli spazzolini elettrici molto indicati per rimuovere la placca efficientemente Da dente per dente. La lingua va anche spazzolata con uno spazzolino largo come Tau-Marin o con un tongue-scraper, cioè un raschia-lingua. Ricordatevi che un collutorio non rimuove la placca ma da solo un effetto illusorio di un fiato fresco e risolve temporaneamente l'alitosi. Gengive Infiammate,  Gengive che sanguinano col minimo contatto, o i pazienti che soffrono di parodontite/piorrea, spesso hanno un alito ben distinto e sgradevole. Il sangue che rimane sui bordi e soprattutto sotto i bordi delle gengive va in putrefazione e emana un odore di decomposizione. Se trova sangue quando spazzola denti o la mattina sul cuscino, oppure se si muovono i denti probabilmente soffre di parodontite, che è un infiammazione cronica delle gengive e dell'osso sottosstante. Per il trattamento delle gengive infiammate e della parodontite bisogna per forza recarsi dal dentista per l’igiene orale professionale, la detartrasi e levigatura delle radici, cioè per affrontare il problema della parodontite con un adeguato piano di trattamento. Inizia comunque già da di subito spazzolarsi bene denti, massaggiando le gengive e spazzolando anche la lingua. Non bisogna fermarsi se vede il sangue perchè è solo un indicazione che il sito non è stato pulito bene e ha perciò anche più bisogno di essere spazzolato... Chi sono più sensibili alla placca batterica e più a rischio di avere le gengive infiammate? 1-persono con predisposizione genetica 2-persone che hanno malattie sistemiche, cardiovascolari o diabete 3-persone che fumano 4-persone in gravidanza 5-persone adolescenti 6-persone obese Carie La carie può causare un alito sgradevole. Quando è più estesa fino alla gengiva, che di conseguenza si infiamma. Possiamo trattare le carie di solito rapidamente, in un’unica seduta. Spesse volte alla carie si accompagna uno spesso strato di placca batterica o tartaro, per cui consigliamo la seduta di igiene orale professionale, per eliminare del tutto il problema dell' alitosi e i trattamento delle carie. Comunque sempre la mancanza di un regolare igiene orale è la causa. Estrazione Dopo un'estrazione si potrebbe avere per più tempo uno sgradevole gusto in bocca e l’alito nefasto. Dipende dalla rapidità della guarigione del sito post-estrattivo. Se la guarigione è alterata un paziente può inoltre avvertire dolore. Si chiama dry socket e guarisce lentamente. E' importantissiamo astenersi del tutto dal fumo dopo unestrazione perché rallenta fino a 50% la guarigione e causa una dolorosa dry socket. In questo caso bisogna recarsi dal dentista per un trattamento adeguato. Bocca Secca Una bocca secca può causare il fiato pesante. Spesse volte è causato dal fumo. Troppe sigarette atrofizzano le mucose orali e anche le ghiandule salivari, lasciando una bocca eternamente secca. La bocca secca può essere causato inoltre da medicine o da stress, da cambiamenti ormonal come la menopausa, dal fumo, da una malattia come il Morbo di Sjøgren, ma anche perché il paziente semplicemente beve troppa poca acqua durante giorno. Gli anziani spesse volte non bevono abbastanza eppure un litro e mezzo o due litri d'acqua al giorno può migliorare la secchezza delle mucose in tutto il corpo. Se aumentando il consumo di acqua e non cambia la secchezza della bocca si consiglia di mettersi in contatto col dentista o col medico di famiglia. Mal di Gola Il mal di gola è una delle ragioni più comuni dell' alitosi. Il paziente deve andare dal medico di famiglia per farsi trattare. Chieda però sempre se è causato da virus o batterie. Perchè nota bene contro i virus gli antibiotici non funzionano. Cibi / Medicine / Fumo / Alcol Tutto quello che entra la nostra bocca come aglio, cipolla ma anche yogurt, latte e formaggio lasciano un alito spesso pesante e ognuno di essi produce il suo odore ben distinto. Bisogna spazzolare i denti ma anche la lingua per poter avere una bocca veramente fresca dopo aver mangiato L’abuso di alcol dà un fiato alterato riconoscibile che purtroppo non si risolve con un semplice igiene orale. Il fumatore accanito ha il problema del fiato difficile da nascondere e anche qui non basta lo spazzolamento dei denti. Stomaco e malfunzionamento dell'apparato digestionale Solo una percentuale molto piccola (meno di 2%) di pazienti con l’alitosi ha come origine un malfunzionamento o malattia dell’apparato digestionale. Dopo aver eliminato tutte le cause più comuni di alitosi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un gasterointerologo. Attento però, perché certo un digiuno può altrettanto causare un alito sgradevole. Le persone che non fanno colazione o che mangiano poco o niente per seguire alla lettera una dieta potrebbero avere gli stessi problemi, senza che se ne rendono conto! Particolarmente persone che soffrono di anoressia o bulimia sono a rischio di alitosi. Nello Studio Moll trattiamo tanti pazienti con questi problemi e sappiamo come identificare la ragione dell' Alitosi e magari anche fare presente al paziente che può essere completamente ignaro del suo problema, per poter infine prescrivere una cura mirata.
La Menopausa e gli effetti in bocca C'è chi non si accorge di niente e c'è chi soffre tanto. Di solito le donne che soffrivano tanto durante le mestruazioni altrettanto accusano l’interruzione, anche se la cosa alla fin fine potrebbe essere vissuta come liberatoria in quel caso. Si potrebbe descrivere la menopausa come un nuovo inizio, un riequilibrio, un “reset”, se espresso in “computerese”. Il fatto è che, un ciclo abituale, al ritmo della natura degli ormoni, comporta diversi sintomi più o meno piacevoli alla sua interruzione. Anche in bocca. La salute orale è influenzata dalle manifestazioni della menopausa, che possono essere multiple. Con il cambiamento ormonale i tessuti duri e molli subiscono delle alterazioni che potrebbero provocare eventi problematici, fra cui possiamo notare: Osteoporosi L’osso è in continuo rimodellamento e si riassorbe e si riforma dinamicamente a opera di due opposti tipi di cellule: gli osteoclasti, che lo distruggono, e gli osteoblasti, che lo ricostruiscono. Attraverso questa incessante azione di rinnovamento, potremo avere osso più o meno mineralizzato in funzione agli equilibri ormonali ed altri fattori. Se gli osteoclasti prendono il sopravvento – come può avvenire in menopausa – il riassorbimento non viene più controbilanciato e l’osso va incontro ad osteopenia od osteoporosi. Ciò comporta per la bocca un’eventuale demineralizzazione dell'osso alveolare in cui sono "appesi" i nostri denti. Se sei già soggetta a gengiviti o parodontiti per familiarità, o perché fumi o perché soffri di diabete o altre patologie, allora bisogna dare attenzione agli improvvisi allungamenti dei denti; o se lentamente vedi comparire dei triangoli neri tra i denti, oppure se noti che rimane cibo tra i denti. Tutto ciò vuol dire che la gengiva e l'osso sottostante si ritira, si è riassorbito. Ancora più attenzione va data all’igiene orale domiciliare e con la diagnosi di menopausa il medico curante può decidere insieme a te se va instaurata una terapia ormonale sostitutiva o se bastano gli ormoni vegetali e integratori vitaminici per contrastare i sintomi della menopausa sull’osso. Spesse volte sono prescritti i bifosfonati per contrastare l'osteoporosi. Purtroppo sono medicinali che potrebbero comportare delle gravi complicazioni come osteonecrosi per esempio dopo un semplice estrazione o in terapia implantare. Ecco perchè è essenziale informarci sempre ed aggiornarci su quali medicine stai usando e perchè. Un supporto di vitamine e minerali potrebberò essere un buon alternativo  e certamente non hanno tutti questi effetti collaterali gravi. Saliva Un sintomo fastidioso potrebbe essere la secrezione salivare diminuita, che potrebbe portare ad una bocca secca (xerostomia), oppure alla “burning mouth syndrome”, ovvero la bocca che brucia. Senza sufficiente saliva si può avere una cattiva digestione, e una diminuita percezione dei sapori, alito cattivo e per ultimo l'insorgenza di carie. Per fortuna esistono sostitutivi  di saliva che funzionano molto bene. Inoltre si consiglia sempre di bere in abbondanza, (minimo 2 litri al giorno) e usare cibi che stimolano la secrezione di saliva come per esempio il cetriolo e la frutta, nonché  masticare a lungo e con calma. E non certo ultima un'igiene orale quotidiana meticolosa, non dimenticando di spazzolare anche la lingua. Mucosa & Labbra & Pelle In menopausa la mucosa in tutto il corpo si assottiglia e diventa più fragile e più sensibile. Va data la giusta attenzione se si nota un cambiamento locale di colore della mucosa della guancia o all’ interno delle labbra. Una visita dal dentista è sempre indicata alla vista di cambiamenti di colore o evidenza di lesioni sconosciute che non spariscono entro una settimana. Le labbra si assottigliano e anche nella pelle intorno alla bocca compaiono delle piccole rughe verticali, le cosiddette codice a barre. I solchi intorno alla bocca diventano più profondi. L'invecchiamento va preso con filosofia, magari si perde di bellezza, ma si guadagna di fascino. Comunque nello Studio Moll siamo attrezzati per accompagnare la pelle gradualmente nel suo percorso, attenuando le rughe profonde e rendere il volto luminoso e rinfrescato con il trattamento di radiofrequenza. In venti minuti si fa il "lifting" della pausa-pranzo e splendide tornate al lavoro e continuate la vostra giornata , in cui non mancheranno certo i complimenti. Le rughe più profondo come le rughe del marionett, sono da trattare con dei filler a base di acido ialuronico. L'effetto immediato da grande soddisfazione perchè l'acido ialuronico attira l'acqua e può essere considerato un idratazione negli strati profondi della cute peri-orale. Anche le labbra eccessivamente assottigliate potremo ridare turgore e definire la forma della bocca. Il trattamento è reversibile in quanto l'acido ialuronico viene assorbito in un arco di 6-12 mesi. Chemioterapia In una paziente in chemioterapia la menopausa può essere indotta volutamente dall’oncologo. Tutti i sintomi qui descritti si possono manifestare e sono da identificare al più presto e da tenere sotto controllo. Già gli accorgimenti per chi si deve sottoporre a un percorso lungo ed intenso sono molteplici e una visita dal dentista prima di iniziare una chemioterapia è d'obbligo per poter identificare i siti a rischio di problematiche in bocca e trattarli adeguatamente. In modo che la bocca è bonificata per poter affrontare un chemioterapia. Inoltre a causa del frequente uso di bifosfonati in questi cocktail di farmaci bisogna evitare i trattamenti che coinvolgono l'osso come per esempio le estrazioni e si consiglia un controllo ogni 3/4 mesi.
La saliva è una sostanza liquida, prodotta dalle ghiandole grandi nella guancia, dalle piccole sparse sotto e sopra la lingua e sulle labbra, e dalle mucose della bocca.  Importantissima per la salute di tutta la bocca, la saliva ha una funzione di lubrificazione nel parlare, masticare e ingoiare. Ha anche una funzione protettiva ed igienizzante per i denti  perché neutralizza gli acidi che attaccano lo smalto che provocherebbero carie ed erosione;  frenando la proliferazione di batteri emicosi  la saliva protegge anche le mucose. Se abbiamo poca saliva la gengiva si infiamma facilmente e la placca batterica aumenta; ciò fa insorgere gengivite e parodontite. Chi porta una dentiera o una protesi ha dei problemi di adesione dell'apparecchio al palato quando c'è una mancanza di saliva e si possono formare delle micosi sotto le protesi. Ma anche negli angoli delle labbra si possono formare infezioni difficili da combattere.  Una funzione importantissima da non dimenticare è che la saliva dà inizio alla digestione in bocca, mescolando il cibo con essa e con gli enzimi, rappresenta il primo passo del metabolismo.  Tutti abbiamo qualche volta la bocca secca. Durante delle conversazioni lunghe, per lo stress di un esame orale o una presentazione di fronte a un pubblico o durante e dopo lo sport. Ma queste occasioni sono temporanee. Esiste anche chi ha e soffre di una bocca secca. Si nota dalla necessità di inumidire la bocca di giorno o di notte. Il cibo secco non scorre, tutto rimane appiccato alle mucose e si ha difficoltà a deglutire.A volte si clicca con la lingua, che si stacca in ritardo dal palato e si  ha difficoltà a pronunciare certe parole. La mancanza di saliva in bocca si nota anche dall'alito sgradevole.  Quando hai spesso una bocca secca le ghiandole producono troppo poca saliva o la saliva viene consumata da una bocca perennemente aperta per la respirazione. Quando abbiamo a che fare con una respirazione dalla bocca, bisogna trovare le cause nelle malocclusioni o nella pervietà delle vie aeree nasali, cioè nella parziale ostruzione delle stesse. Se la bocca rimane aperta perché le mascelle inferiore e superiore evidentemente non combaciano bene, bisogna consultare il nostro specialista di ortodonzia. Se la respirazione per via nasale è difficoltosa bisogna farsi visitare da un otolaringoiatra.  L'altra ipotesi: le ghiandole salivarie producono troppo poco o le loro uscite, i dotti escretori sono ostruiti da calcoli. Potremo cercare di capire dalla stimolazione della ghiandola salivare, masticando un limone, un cetriolo o del cibo contenente delle fibre dure che potrebbe provocare dolore nel caso di presenza di calcoli. Una radiografia potrebbe confermare la diagnosi. Ti inviamo allora sicuramente da un chirurgo maxillo-facciale per la rimozione dei calcoli.  L'uso di medicine ma anche certe condizioni di salute (Il morbo di Sjфgren, terapie con radiazioni) possono provocare una netta diminuzione della saliva in bocca,a causa di una funzionalità ridotta delle ghiandole salivari. In farmacia si trovano prodotti sostitutivi della saliva che in quel caso prescriviamo e che funzionano bene. Infine chi fuma e fa abuso di alcol ha una salivazione diminuita. Un cambio di stile di vita risolve sicuramente il problema.  Il paziente con poca saliva dovrebbe recarsi più spesso da noi perché è più a rischio per la salute della bocca e l'igiene orale domiciliare dei denti richiede molta più attenzione.
Come è ben noto esistono due forme di Diabete. Il Tipo I quando il corpo non produce Insulina e il Tipo II di cui soffre la più grande parte dei tre milioni di Diabetici in Italia. Quest’ultimo può insorgere con l’età o a causa dello stile di vita di una persona che con abitudini alimentari sbagliate e mancanza di esercizio fisico può avere sovrappeso od obesità, ma sicuramente anche dal fumo e l’alcol oppure da una cattiva cura di se in generale. Dal Tipo II, che con la giusta prevenzione si potrebbe evitare, il corpo produce l'insulina ma gli organi come il fegato e i muscoli reagiscono insufficientemente.   In generale le complicazioni del Diabete hanno sempre a che fare con la cattiva perfusione dei vasi, i valori glicemici alterati e le conseguenti infiammazioni. Mentre sono ben noti il piede diabetico, le complicazioni oculari, i disturbi della bocca sono molto meno conosciuti dal grande pubblico. Quali sono le manifestazioni in bocca? Sicuramente il collegamento tra il Diabete mellito e la parodontite, ovvero la malattia infiammatoria cronica o acuta che è causata dalla placca batterica e che coinvolge le gengive e l’osso sottostante in cui si trovano i nostri denti, è il più evidente. La parodontite appare due volte più spesso in un paziente diabetico non stabile ed è più grave che in una persona sana. La parodontite è un fattore di rischio per il diabetico, ma anche una complicazione di questa malattia grave. Perché i diabetici sono più sensibili alle infiammazioni, un trattamento parodontale, che mira a bloccare lo stato infiammatorio delle gengive, può avere un effetto positivo sulla regolazione del paziente diabetico accanto alla risoluzione dei problemi gengivali. Cosi anche una parodontite trascurata può avere delle influenze negative sulla regolazione e la stabilità del paziente diabetico. Ci sono però anche altri disturbi importanti che il diabete potrebbe causare per esempio la Xerostomia , ovvero la bocca secca, perchè ci può essere una diminuzione della secrezione di saliva.  Il "Burning mouth syndrome", sarebbe la sensazione che la bocca o la lingua brucia che è difficile da curare.  La carie, a causa della mancanza di saliva o per la composizione di essa che potrebbe avere i livelli di glucosio aumentati. Esiste di conseguenza un incremento dei trattamenti endodontici, le devitalizzazioni che sembrano avere un inferiore percentuale di successo a causa dello stato di salute.  Le infezioni micotiche degli anziani con protesi, probabilmente per la diminuita resistenza o per la differente composizione della saliva. Complicazioni dei tessuti molli come Afte, Lichen Planus che potrebbe essere causato da certi medicinali contro il Diabete ed infiammazioni in generale dei tessuti molli. Infine si potrebbe soffrire di una diminuizione della sensibilità nella bocca e del gusto. Una alterata funzionalità dei nervi potrebbero cambiare queste capacità. Nello Studio Moll ci accertiamo che il nuovo paziente completi accuratamente l'anamnesi per capire il suo stato di salute. Se soffri di Diabete faremo ulteriori domande. Vogliamo sapere di quale tipo soffri, da quanto tempo e quali medicinali ti hanno prescritto. Se sei seguito bene e se vai regolarmente ai controlli da un internista endocrinologo. Ti spiegheremo l’importanza di regolari sedute di igiene orale professionale. T'insegniamo che con la tua dieta ci deve essere la regola di spazzolare subito i denti dopo ogni pasto per evitare accumulo di placca. Saremo ancora più all’ erta sulla Storia della tua bocca da cui si può dedurre periodi di non stabilità o regolazione della glicemia. Il Diabete potrebbe essere una contro-indicazione per certi tipi di trattamento come per esempio l'implantologia e può comportare delle guarigioni alterate dopo interventi od estrazioni. Ecco perchè è essenziale che un Diabetico che faccia rigorosamente ogni anno i controlli agli occhi, ai piedi, alla funzione renale, e al sangue, e ci aggiunga anche il controllo dal dentista. Gengive che sanguinano, bocca secca, alito pesante ed altri problemi della bocca dovrebbero essere trattati per contribuire alla stabilità del paziente Diabetico. Nello Studio Moll cerchiamo di essere il tuo “coach” in collaborazione con il tuo medico curante e studiando il quadro completo ti informiamo e trattiamo le manifestazioni del Diabete in bocca.
Erosione dello smalto dentale Cause dell'erosione 1/Gli acidi La demineralizzazione, l’indebolimento e l’assottigliarsi dei tuoi denti è provocato dall’erosione dello smalto a causa degli acidi che si trovano nel cibo, nelle bevande ma anche che proviene direttamente dallo stomaco. Ancora poco conosciuta, questa condizione, che è un processo lento che piano piano scioglie lo smalto e la dentina, va presa sul serio da tutti, giovani ed anziani. Come puoi riconoscerla? Campanelli d’allarme sono denti che sembrano arrotondarsi o invece appuntarsi e più trasparenti. Sembrono blu, grigi, oppure si vedono apparire strisce gialle o marroni. Diventano sempre piu fragili e hanno una fastidiosa sensibilità dentinale al caldo e freddo. E’ necessario quindi, per preservare più a lungo denti forti e sani, che stiamo attenti alle nostre abitudini alimentari. Non solo l’assumere frequentemente del cibo e delle bevande acide, ma anche il modo in cui si mangia e beve è di importanza.Non si dovrebbero fare gargarismi con bevande come la Coca Cola. Evita insomma di far permanere troppo a lungo liquidi acidi nella tua bocca.Succhiare a lungo le caramelle che sono dolci e acide non giova. Riduciamo nella nostra dieta l’uso frequente di bibite gassate (anche quelle senza zucchero), succhi, bevande alcoliche. 2/errato metodo di spazzolamento Tante persone pensano di fare bene a spazzolare subito dopo aver mangiato. Invece di fare bene potrebbero anche fare male. Soprattutto chi spazzola troppe volte al giorno. perchè 5,6,7 volte sarebbe veramente eccessivo e alla fine si spazzolavia lo smalto e la dentine. scavando il dente sempre di più. Mangiare frutta e agrumi, fa bene, ma non masticarle a lungo perché sono acide. Puoi evitare quella fastidiosa sensibilità al caldo e al freddo, se subito dopo aver gustato un’arancia risciacqui la bocca con semplice acqua. Sarebbe ancora più indicato uno sciacquo con un collutorio a base di fluoro, che rinforza lo smalto e rinfresca l’alito. Spazzolare immediamente lo smalto indebolito con gli acidi da cibo, danneggia. Aspetta almeno un’ora e poi esegui l’igiene col dentifricio e spazzolino. L’acido dallo stomaco a causa di frequenti rigurgiti o del vomito lascia un segno ben riconoscibile sui denti. I denti assottigliati sembrano macchiati perché lasciano intravedere la dentina. Diventano più gialli o grigi. Addirittura si denuda la dentina quando tutto lo smalto si è sciolto, il che può creare severi problemi di sensibilità dentinale. Anche qui dopo un episodio di rigurgito, bisogna sciacquare con acqua o Fluorinse piuttosto di spazzolare. Il paziente che soffre di anoressia o bulimia purtroppo ha anche un problema con i denti, l’evidente assottigliamento dello smalto e la sensibilità dentinale. Si consiglia sempre di sciacquare con un collutorio a base di fluoro per limitare il danno a causa di rigurgiti. Cibi con alto contenuto di calcio (latte e derivati) aiutano a contrastare gli effetti dall’erosione da acidi. La saliva protegge i tuoi denti, perché neutralizza gli acidi che corrodono lo smalto. Masticare una gomma allo Xilitolo stimola la produzione di saliva. Chi fuma molto ha spesso una bocca secca con una ridotta produzione di saliva. Anche certe medicazioni o malattie che coinvolgono le ghiandole salivari potrebbero diminuire il flusso di saliva. In quei casi si potrebbe constatare l'aumento di erosione dello smalto. Usare dentifrici con formulazione protettiva per lo smalto, e mantenere una corretta igiene orale insieme ad uno stile di vita adeguato giova notevolmente alla salute e bellezza del tuo sorriso! L’erosione dei denti è certe volte paragonabile all’usura causata da movimenti mascellari traumatici, il bruxismo. I denti potrebbero avere un aspetto simile, ma le origini sono diverse.
La paura è un'emozione primordiale che ha la sua origine dall'istinto di sopravvivenza da quando l'essere umano viveva nelle caverne e ogni giorno lottava per sopravvivere. Ma nella poltrona del dentista si deve lottare per sopravvivere? Certo che no, ma ciò nonostante tutti i nostri sensi sono in allerta per poter rispondere all'istinto di fuga. Gli occhi spalancati, le narici che tremano,con le orecchie che se potessero si drizzerebbero; ipersensibili, con peli ritti, bocca secca e tanta sudorazione: così arrivano i veri ansiosi dal dentista, se mai riescono a varcare l'uscio dello studio. Ognuno ha un vissuto personale che spiega il terrore di sottoporsi anche ad un semplice controllo. Più spesso si sente riferire di un trauma avvenuto dal dentista nell'infanzia che non è mai stato superato. Anche senza trauma però la paura può iniziare ad insediarsi a causa di un genitore che trasmette il  proprio terrore al figlio o delle storie orripilanti che invadano già da settimane i sogni del bambino che si prepara alla prima visita dal dentista. Non aiutano certo gli odori, i rumori, le mascherine che coprono il viso degli operatori che ti guardano dal di sopra... E quando si chiede ad un adulto la risposta capita che il dentista entri nella sfera intima, molto più di un altro medico,..... perché il paziente non vede cosa viene fatto, .....poi un dolore è improvviso e acuto; "Insomma non ho minimo controllo sulla situazione", pensa la persona distesa sulla poltrona del dentista! Cerchiamo allora di catalogare le persone ansiose per il trattamento dentistico in cui ti potresti riconoscere.  sei un bambino e bisogna superare tutti gli incubi della visita dentistica, hai paura ma comunque ti costringi e osi andare anche se sudi sette camice, almeno non ci pensi più... hai paura e nonostante il fatto che vedi tu stesso che ne hai bisogno continui a spostare l'appuntamento. Vai soltanto quando hai un dolore forte. Hai il terrore e fai fare l'appuntamento da un familiare, ma nel giorno in cui devi andare non senti più niente. Eventualmente ti riempi di antidolorifici e antibiotici pur di non sentire più niente e cancelli sollevato l'appuntamento. Eviti in tutti i modi di andarci, sei capace di girarti all'imbocco della strada dove si trova lo studio, perché hai tanta paura e non osi andare.  Noi crediamo che con una comunicazione mirata potremo aiutarti a risolvere il tuo problema grande o piccolo che sia. La prevenzione della paura del dentista è essenziale nei pazienti piccoli. Inizia già da come si comporta il genitore quando una volta è tornato a casa da una visita dentistica. Non farsi vedere sofferente perché i bambini se ne ricorderanno il giorno che devono andare loro per la prima volta. Il genitore deve essere calmo "dentro", e se non ce la fa deve mandare l'altro genitore o un familiare ad accompagnare il bambino. Conviene portarli quando sono ancora molto piccoli, quando anche il genitore fa un controllo. Dopo facciamo anche un controllino al bimbo che fa vedere i dentini come ha fatto la mamma prima. Cerchiamo di usare la telecamera intraorale perché vedere i propri denti piace tanto ai bambini. E' importante che il genitore non si intrometta troppo e lasci che il dentista convince e conquisti la fiducia senza troppe promesse. Deve essere un'avventura che può raccontare agli amichetti. Il laser infatti è molto adatto per i primi trattamenti dai bambini  (piccole carie, sigillatura etc.), non c'è il fischio odioso del trapano ed è indolore. Coraggio, allora, vado! Ma come mai questi batticuore già nella sala attesa? Eppure mi fido tanto di questo dentista.... perché non posso essere più sereno? Ho paura dei camici bianchi? Non controllo il lontano ricordo di me bambino su una sedia a patire e magari la disapprovazione dei miei genitori, che mi irridevano per la mia paura? Non accetto l'idea che qualche volta nella vita esista l'eventualità del dolore fisico? Perché è successo tutto tanto tempo fa e anche se le tecniche sono migliorate tantissimo sono sempre preparato a sentire un dolore atroce? Certo, sarebbe utile chiedersi come abbiamo imparato ad avere paura del dentista, cosa che a volte ci aiuterebbe addirittura a superarla. Ma spesso non è facile ascoltare noi stessi e le nostre emozioni, e allora una buona soluzione è quella di parlarne con la Dottoressa Moll e cercare di "razionalizzare" la cosa. Nello Studio Moll siamo preparati ad aiutare i pazienti ansiosi, perché all'estero la formazione professionale e universitaria del Dentista prevede anche una preparazione specifica in questo senso. Inoltre siamo dotati degli strumenti tecnologicamente più avanzati in questo senso. Quando entriamo dal dentista sappiamo che ne abbiamo bisogno, e quindi troviamo il coraggio di varcare la soglia dello studio: ma quando usciamo dallo studio sarebbe utile fare un bilancio e chiedersi: è davvero successo quello che temevo? Dopo qualche trattamento ci accorgeremmo probabilmente che le nostre paure non erano del tutto fondate, e che oggi il dolore può essere efficacemente controllato. Potremmo addirittura disimparare ad avere paura di quella poltrona, e a non considerarla nella nostra fantasia molto diversa da quella dell'estetista o del dermatologo! E' però  indispensabile avere fiducia nel Dentista e nella sua professionalità, nonché avere la costanza di andare sempre dallo stesso specialista dopo aver valutato prima del trattamento da chi recarsi e aver sentito altri pareri, il quale impara a conoscere le nostre ansie e quindi ad aiutarci a controllarle. Noi cerchiamo di parlarne con te. Mettiamo l'anestesia in modo che non rischi di sentire niente. Ti lasciamo il controllo. Potresti interrompere il trattamento alzando la mano sinistra per una pausa, per un fastidio o per chiedere qualcosa. Prova a decidere se ti piace di più sapere le cose che stiamo facendo o preferisci non sapere nulla e che passi rapidamente. Bisogna distrarsi. Ascolti la musica, guardi i quadri, e stringi forte i denti di gomma antistress nelle tue mani, che sono dei piccoli presidi per aiutarti a superare l'ansia. Soprattutto respira piano e profondamente con la pancia. Questo te lo possiamo insegnare anche noi sul momento. Ho già provato tutto ma ormai è insopportabile, ho bisogno di aiuto, subito,". "Certo è domenica, ma adesso non ho più scelta, sto troppo male". Per paura hai lasciato che le cose precipitassero, mentre sapevi già che aspettando le cose peggiorano soltanto. Può darsi che adesso la soluzione per questo dente sia più drammatica di quanto pensassi. Ed è questo che ti deve spingere a superare la paura prima, se comunque alla fine ci tieni ad avere i denti a posto e al non dover soffrire sempre di un dolore che va e viene. Prova a telefonare e chiedere informazioni. Ti spieghiamo anche cosa succede se non facessi niente. Ti spieghiamo anche come lavoriamo con il laser indolore. Ti possiamo consigliare come comportarti in attesa dell'appuntamento. Informandoci della tua paura e sapendo che siamo preparati per accoglierti con le tue ansie potrebbe facilitare e anticipare la tua visita urgente. Quando trascuri i tuoi denti prima o poi il fenomeno inizia a toccare la sfera privata sociale. Ti senti insicuro perché quel dente è nero o il ponte si sfila, si vede il buco dove è rotto, la gente arretra quando parlo da vicino, hai un dolore continuo insomma i denti diventano un ossessione. Dove iniziare!!!  Si inizia con il parlare, con il scegliere qualcuno di fiducia, eventualmente il medico di famiglia e racconta la tua agonia. Prova a sentire come sono i dentisti dei tuoi amici, se sono attenti alle loro esigenze ma soprattutto se sono pazienti. Prova ad identificare bene da dove proviene il tuo terrore, cosa è successo, se era l'ago, o la mancanza di anestesia o se semplicemente nessuno ti può toccare li dentro, la bocca no, perché è troppo vicino. Sapendo la ragione della paura la puoi anche rivalutare. Forse è il caso di riprovarci e tentare di affrontarla con l'aiuto del dentista giusto. Una volta deciso dove potresti andare fissa l'appuntamento. giusto per un controllo per fare un sopralluogo. Come sono gli operatori in questo studio, come è l'ambiente, vediamo se mi angoscia, potresti fidarti di questo dentista? E poi piano piano ti avviciniamo e controllerai tu fino a che punto vuoi andare; passo dopo passo possiamo conquistare la tua fiducia, e cercare di trattare la bocca, i denti e le tue paure del dentista. Vogliamoanche ricordare le persone che hanno vissuto per davvero una minaccia di morte. Il paziente che ha avuto un infarto, un ictus, uno shock anafilattico un paziente che ha una coagulazione alterata. Tutte queste persone con ragione hanno difficoltà sottoporsi a trattamenti medici. Noi nello Studio Moll nesiamo più che consapevole e cercheremo di venire incontro a ogni esigenza per poter superare questa paura.
 
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