Consigli e informazioni

Afte | Erpes | Ulcera in bocca

Le Afte in bocca Sono vesciche dolorose biancastre, piccole ulcere che si possono trovare nella mucosa della bocca. Sono abbastanza dolorose e assomigliano molto alle ulcere erpetiche. Come si può distinguere l'afta dall'herpes. L’herpes si manifesta con vesciche/ulcere solitarie soprattutto sulla gengiva e il dorso della lingua. L’afta si trova piuttosto sulla mucosa molle della bocca e si manifesta con tante piccole ulcerazioni/vesciche. Che cosa causa l'afta in bocca? Si manifestano ambedue nel caso di una diminuzione delle difese immunitarie, ma anche dopo un trauma in bocca Se si è morso o bruciato.  L'afta compare certe volte dopo un trattamento odontoiatrico preciso li dove è stato fatto l'anestesia oppure dove poggiava un rullo di cottone. Una debolezza della mucosa fa si che un minimo di lesione comporta lo sviluppo di queste vesciche dolorose. L’esatta causa non è del tutto chiara e possono influire anche fattori di stress o l’abitudine a certi cibi. Le afte non sono contagiose. Rimedi In verità ci sono pochi rimedi e spesso una persona aspetta finché passa. Anche se può durare tanto soprattutto nelle persone più deboli. 1/Il trattamento-fai-da-te è con dei gel, che potrebbero dare un sollievo, ma è di breve durata. 2/Il trattamento Laser rimuove immediatamente il dolore e fa regredire rapidamente la lesione. L'applicazione del laser che usiamo in studio dura solo pochi secondi ed è efficace al 100%. Il laser è analgesico e decontamina la lesione. Per questa ragione si risolve subito. Stomatite aftosa ricorrente Chi soffre regolarmente di episodi con ulcere multiple probabilmente è affetto da SAR ovvero la stomatite aftosa ricorrente, che può essere causate da deficit vitaminico e una mancanza di ferro, acido folico e vitamina B12. Sarebbe indicata una terapia con integratori alimentari che contengono le vitamine & minerali che risolve le carenze che causano queste manifestazioni estremamente dolorose e debilitanti. Succede dai bambini e anziani, ma più spesso da donne in gravidanza e in menopausa L'Erpes in bocca L’erpes invece è contagioso. Per questa ragione si consiglia di evitare baci o altri contatti intimi con la boca. Non è provato che l'erpes si trasmette via l'uso comune di bichieri, posate o spazolini, ma si consiglia precauzioni e non condividere. L'erpes può trovarsi in bocca ma anche sulla pelle intorno, sulle labbra o vicino al naso .Si manifesta in bocca con vesciche/ulcere solitarie soprattutto sulla gengiva e il dorso e la punta della lingua. Anziani con il Fuoco di S.Antonio hanno spesso anche lemanifestazioni in bocca Rimedi !/ Farmacologico con cerotti medicali o creme antivirali sulle labbra o intorno alla bocca 2/ In bocca il trattamento con cerotto non funziona e anche la crema si disperde rapidamente in bocca. L'unico opzione alternativa ad aspettare è Il trattamento con Laser ad Erbio o il Er,CR:YSGG-Laser che rimuove anche qui il dolore, e velocizza il suo percorso con un rapido regresso. Purtroppo il virus rimane nella circolazione e potrebbe nel futuro rimanifestarsi, come è ben noto. Il trattamento laser però fa si che la frequenza diminuisce notevolmente.  L’ulcera in bocca  Cause & Rimedi  1/ L'ulcera può essere causata da una protesi con bordo lungo od irregolare In questo caso può essere molto dolorosa. Con la rimozione della causa la guarigione dell'ulcera avviene entro pochi giorni. 2/Nei angoli della bocca si trova certe volte dagli anziani delle ulcere che non guariscono mail La causa sta al solito nella malnutrizione ovvero la mancanza di vitamine C nella dieta quotidiana. Anche la saliva stagnante nei angoli da chi porta protesi o candida può essere la ragione delle fissure ulceranti. Andrebbero presi degli integratori alimentari e curato la candida con dei farmaci. 3/Quando si trova sulla gengiva contemporaneamente a gengive doloranti e sanguinante e alito nefasto potremo dover diagnosticare L' A.N.U.G., ovvero gengivite acuta necrotizante ulcerante. Si trova dai pazienti con imunodepressione ed altre condizioni di salute precaria. Malnutrizione, paziente HIV-positivi e pazienti con Cancro Devono essere prescrittI antibiotici e clorexidine per superare l fase acuta e per successivamente entro poco poter proseguire con sedute di igiene orale, che solitamente è molto trascurato quando si manifesta l'A.N.U.G. 4/Invece un’ulcera può anche manifestarsi senza dolore e può essere un campanello d’allarme per un problema ben più grande. Si pensa al Cancro Orale Il dentista controlla per questa ragione ogni sei mesi anche le mucose orali, come il dorso e i lati della lingua, e inoltre il pavimento della bocca,il palato e la guancia. Uno deve sempre essere in guardia di lesioni dure non movibili con bordi irregolari. Appena nota un ulcera che non sparisce entro 7-10 giorni dopo aver rimosso la causa è essenziale che poi si fa controllare dal dentista o patologo. Se si trova un’afta, un herpes, o un’ulcera in bocca è necessario recarsi da noi per un controllo. Indichiamo quale terapia eseguire.

Alito e Alitosi

  Un alito fresco o alitosi. Cause e rimedi per un problema sociale Un alito pesante è un grande problema che influisce sull’atmosfera sociale ed intima del paziente. Soprattutto quando un paziente non è consapevole del suo fiato che allontana un interlocutore o un suo partner o compagno. Un alito o fiato sgradevole può creare problemi di copia se non c'è una comunicazione aperta. Quali sono le cause e quali sono i rimedi.  Placca Batterica Certe specie di batteri (gli spirocheti) che si sviluppano nell’accumulo di placca batterica sui denti, ma anche sul dorso della lingua, potrebbero avere come scarti metabolici dei prodotti solforici, che hanno un odore particolarmente pesante. Ed ecco l'alito non-fresco. Di mattina al risveglio si può capire se la sera precedente i denti sono stati lavati bene o meno, dall'alito e dalla sensazione che c'è una pattina vellutata sui denti. Con un’adeguata igiene orale quotidiana, e con lo spazzolamento corretto dei denti, si può risolvere l’alitosi causata dalla placca. Esistono degli spazzolini elettrici molto indicati per rimuovere la placca efficientemente Da dente per dente. La lingua va anche spazzolata con uno spazzolino largo come Tau-Marin o con un tongue-scraper, cioè un raschia-lingua. Ricordatevi che un collutorio non rimuove la placca ma da solo un effetto illusorio di un fiato fresco e risolve temporaneamente l'alitosi. Gengive Infiammate,  Gengive che sanguinano col minimo contatto, o i pazienti che soffrono di parodontite/piorrea, spesso hanno un alito ben distinto e sgradevole. Il sangue che rimane sui bordi e soprattutto sotto i bordi delle gengive va in putrefazione e emana un odore di decomposizione. Se trova sangue quando spazzola denti o la mattina sul cuscino, oppure se si muovono i denti probabilmente soffre di parodontite, che è un infiammazione cronica delle gengive e dell'osso sottosstante. Per il trattamento delle gengive infiammate e della parodontite bisogna per forza recarsi dal dentista per l’igiene orale professionale, la detartrasi e levigatura delle radici, cioè per affrontare il problema della parodontite con un adeguato piano di trattamento. Inizia comunque già da di subito spazzolarsi bene denti, massaggiando le gengive e spazzolando anche la lingua. Non bisogna fermarsi se vede il sangue perchè è solo un indicazione che il sito non è stato pulito bene e ha perciò anche più bisogno di essere spazzolato... Chi sono più sensibili alla placca batterica e più a rischio di avere le gengive infiammate? 1-persono con predisposizione genetica 2-persone che hanno malattie sistemiche, cardiovascolari o diabete 3-persone che fumano 4-persone in gravidanza 5-persone adolescenti 6-persone obese Carie La carie può causare un alito sgradevole. Quando è più estesa fino alla gengiva, che di conseguenza si infiamma. Possiamo trattare le carie di solito rapidamente, in un’unica seduta. Spesse volte alla carie si accompagna uno spesso strato di placca batterica o tartaro, per cui consigliamo la seduta di igiene orale professionale, per eliminare del tutto il problema dell' alitosi e i trattamento delle carie. Comunque sempre la mancanza di un regolare igiene orale è la causa. Estrazione Dopo un'estrazione si potrebbe avere per più tempo uno sgradevole gusto in bocca e l’alito nefasto. Dipende dalla rapidità della guarigione del sito post-estrattivo. Se la guarigione è alterata un paziente può inoltre avvertire dolore. Si chiama dry socket e guarisce lentamente. E' importantissiamo astenersi del tutto dal fumo dopo unestrazione perché rallenta fino a 50% la guarigione e causa una dolorosa dry socket. In questo caso bisogna recarsi dal dentista per un trattamento adeguato. Bocca Secca Una bocca secca può causare il fiato pesante. Spesse volte è causato dal fumo. Troppe sigarette atrofizzano le mucose orali e anche le ghiandule salivari, lasciando una bocca eternamente secca. La bocca secca può essere causato inoltre da medicine o da stress, da cambiamenti ormonal come la menopausa, dal fumo, da una malattia come il Morbo di Sjøgren, ma anche perché il paziente semplicemente beve troppa poca acqua durante giorno. Gli anziani spesse volte non bevono abbastanza eppure un litro e mezzo o due litri d'acqua al giorno può migliorare la secchezza delle mucose in tutto il corpo. Se aumentando il consumo di acqua e non cambia la secchezza della bocca si consiglia di mettersi in contatto col dentista o col medico di famiglia. Mal di Gola Il mal di gola è una delle ragioni più comuni dell' alitosi. Il paziente deve andare dal medico di famiglia per farsi trattare. Chieda però sempre se è causato da virus o batterie. Perchè nota bene contro i virus gli antibiotici non funzionano. Cibi / Medicine / Fumo / Alcol Tutto quello che entra la nostra bocca come aglio, cipolla ma anche yogurt, latte e formaggio lasciano un alito spesso pesante e ognuno di essi produce il suo odore ben distinto. Bisogna spazzolare i denti ma anche la lingua per poter avere una bocca veramente fresca dopo aver mangiato L’abuso di alcol dà un fiato alterato riconoscibile che purtroppo non si risolve con un semplice igiene orale. Il fumatore accanito ha il problema del fiato difficile da nascondere e anche qui non basta lo spazzolamento dei denti. Stomaco e malfunzionamento dell'apparato digestionale Solo una piccola percentuale di pazienti con l’alitosi ha come origine un malfunzionamento o malattia dell’apparato digestionale. Dopo aver eliminato tutte le cause più comuni di alitosi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un gasterointerologo. Attento però, perché certo un digiuno può altrettanto causare un alito sgradevole. Le persone che non fanno colazione o che mangiano poco o niente per seguire alla lettera una dieta potrebbero avere gli stessi problemi, senza che se ne rendono conto! Particolarmente persone che soffrono di anoressia o bulimia sono a rischio di alitosi. Nello Studio Moll trattiamo tanti pazienti con questi problemi e sappiamo come identificare la ragione del' Alitosi e magari anche fare presente al paziente che può essere completamente ignaro del suo problema, per poter infine prescrivere una cura mirata.

Allergie

Esistono tante forme di allergie. Una reazione allergica è sempre un avvenimento inaspettato e sgradevole, e può avere un effetto immediato, come uno tardivo, con sfoghi cutanei, pruriti o arrossamenti e gonfiori della mucosa. Un’allergia, però, può causare anche uno shock anafilattico, una situazione estremamente pericolosa. Lo staff dello studio è preparato (CPR) per affrontare un’ emergenza. Siamo attrezzati (Trendelenburg) e abbiamo i farmaci (adrenalina, soluzioni idroelettrolitiche, ossigeno 100%) da somministrare immediatamente, perché l’anafilassi può mettere in pericolo la vita. E’ importante quindi una valutazione immediata del paziente per determinare la pervietà delle vie respiratorie e la pressione arteriosa. La somministrazione dell’adrenalina è essenziale in questi casi. Allergie causate da materiali come la resina, usata per le capsule provvisorie, possono creare un eccessivo arrossamento della gengiva che sparisce dopo alcuni giorni dalla rimozione del provvisorio. In caso tu soffrissi di allergia al lattice, lavoreremo con i guanti privi di lattice. Inoltre si può riscontrare un’allergia ai metalli non-nobili, che in quel caso consigliamo di rimuovere al più presto. In genere tutti i materiali usati in odontoiatria, se vengono applicati nel modo prescritto non creano problemi perché sono bioinerti, vuol dire che non danno reazioni biologiche. Se la causa dell’attacco allergico è sconosciuta si consiglia di sottoporsi ai test cutanei per scoprire l’allergene. Comunque per poter avere delle indicazioni sull’insorgere di eventuali attacchi di allergia è importante informare il dentista sullo stato della tua salute riempiendo completamente il modulo di anamnesi, la raccolta dei dati. La tua storia clinica può indicare se sei soggetto e si possono evitare cosi delle reazioni avverse.

Amalgama

Nello Studio Moll l’amalgama non viene più adoperata da almeno 15 anni.  Però ci occupiamo della rimozione e della sostituzione dell’otturazione in amalgama. La componente principale degli amalgami usati per le otturazioni è il mercurio (52%) combinato con rame, stagno, zinco o argento. Specialisti di tutto il mondo hanno sostenuto a lungo che questa lega è un "composto stabile" senza rischi per la salute, ma adesso si sa che a causa dell' usura e della corrosione, il mercurio si libera dall'amalgama, che lascia alla fine il ben noto aspetto lunare della superficie che prima era liscia e lucida. Certamente nessuno vorrebbe ingerire metalli pesanti che non lasciano più il nostro corpo. Nota bene nel caso tu sia portatore di denti d'oro o protesi metalliche in lega nichelcromo, le possibilità di intossicazione da mercurio aumentano considerevolmente: in presenza dell'amalgama, infatti, l'oro determina un effetto pila dovuto a ioni e sali presenti nella saliva. Si possono creare correnti elettriche corrosive per il metallo meno nobile. E’ importante non avere metalli diversi in bocca.   In sostituzione dell’amalgama ci sono i nuovi materiali, quali resine e resine ceramiche, che vengono incollate al dente. Le semplici otturazioni di piccole dimensioni possono essere sostituite con il composito. Hanno però come grande difetto l’usura, perché la loro durezza è minore dello smalto dell’antagonista, il dente con cui è in occlusione. Poi esiste il rischio di infiltrazione, perché in caso di una microfrattura i batteri rapidamente vi filtrano e possono causare carie secondaria. Effettivamente uno dei vantaggi dell’amalgama era l’ossidazione del metallo in queste fessure, che evitava la formazione di carie secondaria a causa degli effetti battericidi degli ossidi formati. Quando  l'otturazione da sostituire è grande, l'unica possibilità terapeutica è data dall’intarsio. ‘E un manufatto in metallo nobile o in ceramica, o in resina composito costruito in laboratorio. Noi ci occupiamo soprattutto di intarsi in ceramica e resina, che sono altamente estetici. Alla rimozione dell’amalgama ci imbattiamo con uno dei suoi grandi difetti. Il metallo macchia pesantemente il tessuto dentale poroso e può lasciare in una cavità libera di carie comunque un alone grigio scuro. Per fortuna con la cementazione dell’intarsio si risolve di solito questo problema. 

Antibiotici

Bisogna usare gli antibiotici con cautela e solo ed esclusivamente su prescrizione medica. Non sono caramelle e non sono nemmeno la pasticca magica per tutti i malori. Prova prima a chiamare in studio e può darsi che ti diciamo che ci vuole piuttosto un antinfiammatorio per il tuo problema. L’antibiotico in se non leva il dolore, ci vorrebbe un antidolorifico. Bisogna capire che l’uso indistinto dell’antibiotico indebolisce il nostro corpo, mina il sistema immunitario e si diventa sempre più soggetti a raffreddore, allergie, mal di gola, e febbre. I bambini che già nell'età precocce hanno assunto spesse volte degli antibioticiono sono più deboli e soggeti a malattia. Non si creano anticorpi a causa del frequente assunzione di queste medicine pesantissime, che purtroppo vengono regolarmente prescritte per casi non indicati come infezioni virali tipo per un semplice mal di gola o per un influenza. L'uso degli antibiotici nei paesi nordici come L'Olanda è molto limitato e la più grande parte degli bambini arriva a 20 anni senza aver mai preso queste medicine. Sono sanissimi  E’ inoltre importantissimo finire la cura prescritta per non creare dei batteri resistenti, che potrebbe rendere questo farmaco inutile quando veramente serve. Ci sono tanti effetti collaterali come disagi gastro-intestinali, micosi, ecc. Per queste ragioni prescriviamo gli antibiotici quando sono veramente indicati, come per tutti gli interventi di implantologia, ma non sempre per tutte le estrazioni. L’antibiotico è indispensabile per la profilassi di endocardite batterica nei pazienti con cardiopatie congenite in ogni trattamento dove si può creare una microlesione o sanguinamento con il trattamento odontoiatrico. L’anamnesi , il modulo di raccolta dati sulla tua salute, che hai completato prima di sottoporti a qualsiasi trattamento, ci dice se hai avuto delle reazioni avverse con l’uso degli antibiotici., se hai un’allergia, e ci dirà anche se ne hai bisogno per poter fare certi trattamenti.

Bambini

Denti da latte e sviluppo della dentizione Per la bocca piccola dei bambini i denti permanenti sono troppo grandi e perciò la prima dentizione si presenta con 20 denti da latte.Dopo il sesto mese cominciano a spuntare i primi dentini, anche se ormai lo svezzamento avviene molto presto, nel seguente ordine:  6-12 mesi gli incisivi centrali inferiori 8-12 mesi gli incisivi centrali superiori 9-16 mesi gli incisivi laterali 13-19 mesi i primi molari 16-23 mesi i canini 23-33 mesi i secondi molari   I denti da latte sono importanti evidentemente per la masticazione, ma anche per imparare a parlare, per la fonetica e per deglutire, e influenzano lo sviluppo del volto, delle mascelle e dei denti permanenti.Anche se non definitivi, i denti da latte vanno controllati e spazzolati a dovere con l’aiuto di un genitore, perchè possono cariarsi e provocare fastidi e dolore al bimbo. Alcuni consigli per i denti da latte:  E’ molto importante non mettere il bambino a dormire con una bottiglia con latte e zucchero o miele o con altre bevande come succhi di frutta. A parte il fatto che il bambino si abitua a livelli di zucchero troppo alti che predispongono al diabete, si può anche riscontrare della carie diffusa in tutta la bocca con di conseguenza tutti i dentini neri. Il contatto prolungato tra i denti da latte e lo zucchero demineralizza drammaticamente lo smalto e causa la carie da biberon. Il dentista qui è impotente perché un bimbo di un anno non si sottopone a trattamenti dentistici. Deve essere la mamma a cambiare radicalmente ed immediatamente nutrizione per il bene del suo bambino. Limitate dunque il consumo frequente di cibi con molti zuccheri (caramelle, dolci, biscotti, bevande zuccherate o gassate). Mettete il bimbo a dormire con un biberon con sola acqua. Cercate comunque di dissuadere al più presto il bambino dall’uso del biberon insegnandogli l’uso del bicchiere, che diminuisce il perdurare di contatto tra bevande e lo smalto.  Proponete piuttosto cibi salati (pane e pomodoro) che quelli dolci (le merendine preconfezionate), e non aggiungete zucchero alla frutta o altri cibi preparati da voi. Cercate di concentrare il mangiare dolce in solo un “momento dolce” della giornata. Un’oretta dopo il consumo del pasto bisogna poi lavare i denti. Se già da piccoli si insegna una stile di vita salutare con un’alimentazione sana e dieta equilibrata, con attività fisica, in modo che si possono evitare non solo la carie e l’infiammazione delle gengive, ma anche l’obesità e di conseguenza l’insorgere di malattie ben più gravi nell’età giovane ed adulta, come il diabete e problemi cardiovasculari.  Conviene portare il bambino già da piccolo (a 2 anni) da noi. Si abitua in questo modo a fare vedere i denti ogni 6 mesi senza paura e impara presto che la loro cura è importante. La paura viene quando il bimbo vede il genitore preoccupato o se gli vengono raccontate delle storie di dolore e di paura. La visita dal dentista deve essere una cosa normale di cui non si dovrebbe parlare troppo. Certamente il bambino non deve venire ricattato e nemmeno deve essere una punizione o un castigo. Ed inoltre non devi corrompere tuo figlio con gelati, caramelle o regali. Deve imparare da piccolo che lo fa per se stesso, anche se questo comporta qualche piccolo sacrificio. Noi vi sosteniamo nella sua educazione all’igiene dei denti incoraggiandolo con complimenti per i suoi bei denti, mostrandoli sul video con la camera intra-orale e per come li ha spazzolati bene. Nei bambini si può iniziare lo spazzolamento con lo spazzolino per bimbi quando i primi denti sono erotti e dai 2 anni bisogna invitarli a farlo da soli, anche se dopo il genitore lo aiuta e ripassa con lo spazzolino. Se ne fa un gioco o una gara, chi sa fare più schiuma con lo spazzolino in bocca, il bimbo impara giocando. Si usa un dentifricio apposta per bimbi che ha l’apporto giusto di fluoro per la protezione dei denti da latte e di quelli futuri. Il fluoro è un minerale che è in grado di rafforzare lo smalto e proteggere i denti dalla carie. Se il bambino spazzola tre volte al giorno i suoi denti non ha bisogno di assumere fluoro extra sotto forma di compresse. Vogliamo consigliarvi di non sovradosare il fluoro. Si rischia di avere poi denti permanenti con macchie bianche opache, che sono forti ma non belli. Succhiare il succhiotto o il ciuccio è normale nei bambini piccoli e anche preferibile al pollice, perché si disimpara più facilmente e perché il giorno del quinto compleanno al massimo, il bambino è ”grande” e può con cerimonia seppellire il ciuccio. Con il pollice ovviamente questo non si può fare  e quell’abitudine  può perdurare ampiamente in età adulta con conseguenti malformazioni del palato e dell’arcata dentale. Se all’apparire dei primi denti incisivi permanenti si succhia ancora, i denti e la mascella superiore possono essere spinti in avanti facendone risultare un morso aperto e un errato combaciare tra i denti superiori e quelli inferiori e allora si è creata una malocclusione. Il bambino dovrebbe in quel caso per forza essere seguito dal nostro specialista ortodontista che gli prescriverà un apparecchio per correggere l’occlusione dei denti.   I denti permanenti Questi venti dentini da latte dal sesto anno di vita ci abbandonano ad uno ad uno perché al loro posto prendono posizione i 32 denti chiamati  denti permanenti, nel seguente ordine:  A 6-7 anni i primi molari sono in eruzione dietro l’ultimo molare di latte. A 6-8 anni gli incisivi centrali, e a 7-9 anni gli incisivi laterali che sostituiscono quelli da latte. A 10-11 anni i primi premolari e a 10-12 anni i secondi premolari in sostituzione dei molari da latte. A 9-12 anni i canini che sostituiscono quelli da latte. A 11-13 anni i secondi molari erompono e a 17-21 anni compaiono i terzi molari o denti di giudizio.   Capita anche che i denti di latte non possono cambiare con i denti permanenti. Succede se la radice del dente di latte non si riassorbe nonostante la spinta del dente definitivo sottostante. In tal caso facciamo noi l’estrazione. Useremo uno spray che addormenta la gengiva e rapidamente si rimuove il dentino ostinato.Il permanere del dente da latte succede anche quando sotto non c’è il dente definitivo. Si chiama agnesia quando il germe del dente definitivo è assente. E’ raro ma conviene saperlo per poter prevedere eventuali problemi estetici o funzionali della bocca. Per questa ragione se un dente non erompe conviene fare una radiografia panoramica per poter accertare la presenza di tutti i denti definitivi. Le radiazioni con le radiografie digitali nel nostro studio sono talmente basse e trascurabili che non si sottopone davvero il figlio ad un costo biologico. Sarà poi il nostro specialista in ortodonzia a consigliare e seguire lo sviluppo della dentizione.Di solito quando manca il dente permanente conviene tenere il dente da latte in bocca e curarlo con attenzione in modo che resistano a lungo. In età adulta si può sempre considerare la sostituzione del dentino con un impianto dentale, o se è molto stabile e robusto si potrebbe fare un camouflage come se fosse un dente permanente con una faccetta estetica. La salute dei denti definitivi può perdurare con una corretta igiene orale, la quale è motivo di benessere anche per tutto l’apparato digerente. Quando i primi molari sono appena erotti sono ancora poco mineralizzati, e rischiano di cariarsi facilmente. Le sigillature applicate sui molari permanenti evitano le decalcificazioni nei solchi profondi nei nuovi denti. In pochi minuti dopo aver accuratamente pulito il dente si passa con il laser, che irruvidisce lo smalto in modo che uno strato di resina sottile rimane attaccato e chiude ermeticamente il solco. Una lampada speciale indurisce la sigillatura, che resiste alla normale masticazione. Tuttavia  dopo alcuni anni può rendersi necessaria la riapplicazione. Anche se la sigillatura protegge il dente non vuol dire che allora il dente non necessiti più dello spazzolino e del filo interdentale. Una pulizia quotidiana della bocca e dei denti è sempre indispensabile. Anche ai bambini consigliamo l’uso dello spazzolino elettrico, che lascia la bocca e le gengive particolarmente pulite e fresche. Le sigillature sono sponsorizzati dall’ANDI Toscana che manda una lettera di invito a tutti i bambini in età di 7 anni di recarsi da noi dentisti ANDI per farsi sigillare i primi molari. La spesa è completamente a carico dell’associazione! Noi invitiamo i bimbi, bambini e ragazzi a venire ogni sei mesi per un controllo. Non solo osserviamo i denti, la bocca e lo sviluppo della dentizione, ma anche se riesce a masticare e parlare bene. Ci concentriamo sulla carie, che possiamo diagnosticare precocemente con un laser Diagnodent , il quale suona quando una carie si è sviluppata. O con una radiografia digitale, che rapidamente dimostra i lati dei denti a noi invisibili e che conferma la diagnosi del Diagnodent e ci dimostra la invasività della carie. Con la telecamera intraorale facciamo vedere i tuoi denti come stanno, se sono puliti o cariati o veramente molto belli! Possiamo anche riscontrare problemi di malocclusione, ovvero un errato incastro dei denti contrastanti. Con l’ortodontista decidiamo poi se bisogna intervenire e a quale età. Certe volte scopriamo un frenulo troppo grosso sotto labbro superiore, che, inserendosi nella papilla che sarebbe il triangolo di gengiva tra i denti, lascia poi una larga fessura tra quei denti centrali. Capita anche che il labbro a causa del frenulo è corto e tira in avanti la mascella superiore, e i denti sono sporgenti. In questo caso il bambino può trovare difficoltà e dolore con lo spazzolamento dei denti centrali superiori. La rimozione del frenulo con il laser fa sì che i denti si possano avvicinare e che il labbro si allunghi facilitando la pulizia e la pronuncia. Facciamo la visita dallo specialista in ortodonzia se riscontriamo altri problemi di ingranaggio dei denti. Un bambino con un frenulo grosso e corto sotto la lingua può essere impedito nel pronunciare certe parole correttamente e ci possono creare dei problemi nel deglutire. Prima di portarlo per una consulenza dal logopedista dovremo verificare se la rimozione di questo frenulo con il laser risolve il problema. Un intervento indolore e praticamente senza sanguinamento che senza l’uso di suture allunga la lingua in un istante. La guarigione è molto rapida e chiediamo al bambino soltanto di fare tante “linguacce” per allenare e tenere allungata la lingua. (Un intervento con il bisturi prevede anestesie dolorose, sanguinamenti cospicui e suture che danno noia e irritazione al bambino, e una guarigione più lenta che col laser). Ai ragazzi sportivi che praticano sport di contatto consigliamo di farsi fare un paradenti, per prevenire un trauma ai denti, alla gengiva, alle labbra, alla lingua e all’osso mascellare, come del resto il casco e la ginocchiera con il paradenti stesso completano gli accorgimenti di protezione da trauma.   

Bifosfonati

Da almeno vent’anni i bifosfonati sono prescritti come anti-riassorbitivi, poiché il loro principale, ma non unico target è rappresentato dalle cellule osteoclastiche, che a loro volta nel complesso metabolismo osseo si occupano del riassorbimento dell’osso.C'è un equilibrio tra le cellule che creano l'osso, la osteosintesi e quelle che lo riassorbono. Per esempio l'ortodontista fa uso di questo meccanismo quando muove i denti nell'osso. Spostando i denti con degli apparecchi, da un lato fa riassorbire l'osso (nella direzione dello spostamento) e dall'altro lato lo crea (nello spazio dove prima si trovava il dente). La crescita e qualsiasi guarigione di frattura o il rimodellamento dell'osso dopo p.e. un estrazione avviene tramite questo processo di riassorbimento e osteosintesi. Con l'età e per ragioni di cambiamenti ormonali, ma anche per malattia in persone di qualsiasi età, l'equilibrio si può spostare verso le cellule che riassorbono l'osso. Nel caso di p.e. osteoporosi, osteogenesi imperfetta, o il Morbo di Paget c'è un eccessivo riassorbimento osseo e vengono spesso prescritti i Bifosfonati come cura anti-riassorbimento osseo. Un’importantissima applicazione dei Bifosfonati si trova in Oncologia. Sono preziosi strumenti farmacologici - assunti in quei casi per via endovenosa - che prevengono la progressione delle manifestazioni ossee correlate alla malattia tumorale e sono in grado di migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti oncologici prevenendo il rischio fratture multiple.                                              La prescrizione di bifosfonati per la prevenzione di osteoporosi da donne che entrano in menopausa sembra che sia più dettata dalle case farmaceutiche e può essere considerata come eccessiva, visto che si tratta di una cura molto pesante che ha tanti effetti collaterali. Per la prevenzione si può meglio ricorrere a uno stile di vita sana con movimento e sport e una corretta dieta. Eventualmente assumendo dei supplementi alimentari che non devono essere solo a base di calcio e magnesio, ma che dovrebbero contenere tutti i micro-elementi che fanno si che tali elementi come il Calcio vengono effettivamente assorbiti dall'osso rinforzandolo cosi. Assumendo i Bifosfonati l'osso perde in gran parte la capacità di rimodellamento e di guarigione, che comporta però varie conseguenze. Se l'osso per più di otto settimane rimane esposto nel cavo orale, privo di gengiva p.e. dopo un’estrazione, non guarisce più e va in necrosi. Ciò può avvenire senza sintomi ma si possono manifestare anche forti dolori, infezioni, pus e frattura dell'osso.I pazienti con osteonecrosi sono inviati al chirurgo maxillo-facciale e sono poi trattati con antibiotici, sciacqui orali con clorexidina allo 0,12% e con antidolorifici e con un eventuale delicato raschiamento chirurgico eseguito con il piezosurgery. Un trattamento laser potrebbe però essere un alternativa ancora migliore per gli effeti antibatterici, anti-infiammatori e anti-dolorifici. Il laser ad Erbio asporta lentamente l'osso necrotico e un trattamento pre- e post-operatorio di LLLT ovvero il Low Level Laser Therapy con un laser diverso può ottenere una più rapida guarigione dei tessuti molli circostanti e combattere il dolore che accompagna purtroppo questa condizione. Il Low Level Laser Therapy è applicato proprio come terapia del dolore anche nei casi di neuralgia faciale e nei disfunzioni temperomandibulare. Un paziente con problemi parodontali, il fumatore e chi fa uso di alcol ha un rischio maggiore di sviluppare osteonecrosi correlata all'uso di bifosfonati. Cosi anche il paziente bruxista che a causa delle eccessive forze esercitate sui suoi denti insieme all'uso di bifosfonati che reduce la capacità di rimodellamento osseo intorno a questi denti, può dimostrare lesioni spontanee di osteonecrosi. Nello studio Moll trattiamo pazienti in cura con Bifosfonati. Ci occupiamo di eliminare ogni fonte di traumatismi nei tessuti molli durante l’igiene orale professionale.Tre settimane prima della chemioterapia in associazione con Bifosfonati, un paziente deve aver risolto i suoi problemi odontoiatrici e curati i punti critici della sua bocca. Estrazioni e carie vanno trattate, gengiviti e parodontiti vanno tenute sotto controllo. Soprattutto i trattamenti chirurgici come le estrazioni hanno la priorità. Si consiglia di aspettare poi la completa guarigione dei siti post-estrattivi prima di iniziare la cura con bifosfonati. Il paziente già sotto cura deve sottoporsi a controlli ogni tre-quattro mesi per l’igiene orale e a casa deve mantenerla in modo scrupoloso. L'implantologia e le estrazioni nel paziente in corso di chemioterapia vanno evitate. Nel caso che il paziente necessiti di un trattamento chirurgico bisogna avere, se è possibile, in accordo con il medico generico che ha prescritto tali medicinali per il trattamento di osteoporosi, un'interruzione di almeno tre mesi dalla cura con Bifosfonati. Anche se non è chiaro quanto durino gli effetti colletarali di questi medicininali ed è difficile prescrivere un termine se un paziente ne ha fatto uso per tanti anni. Al paziente va consigliata una profilassi con un antibiotico ad ampio spettro e va effettuata un’igiene orale antecedentemente all'intervento. L'intervento va eseguito con l'ausilio della Piezosurgery per i maggiori vantaggi rispetto alle frese tradizionali in termini di precisione delle osteotomie senza surriscaldamento osseo che a sua volta potrebbe comportare la necrosi. Si consiglia di ripartire con i Bifosfonati solo dopo una completa guarigione. Infine un paziente, che ha finito il suo percorso con i Bifosfonati e che necessita la terapia implantare deve aspettare fino a sei mesi. Prima che si possa affrontare un intervento, è necessario il completo ripristino del metabolismo osseo, cioè che venga ristabilito l’equilibrio tra riassorbimento e osteosintesi tra le varie cellule coinvolte. Nello Studio Moll lavoriamo in implantologia con il laser e con il piezosurgery. Un sito post-estrattivo viene sempre decontaminato con il laser.  In seguito la preparazione del sito implantare con ultrasuoni è a-traumatica. Il rischio di un’osteonecrosi o altre alterazioni al livello dell’osso, sono ridotti fino al minimo. La chirurgia eseguita con il piezosurgery risulta inoltre in una rapida guarigione e un grande confort del paziente durante e dopo l’intervento.

Bruxismo

Con il termine “Bruxismo” si intendono tutti i movimenti incontrollati dannosi peri nostri denti e le articolazioni mascellari, come per esempio il digrignare, lo stringere o il battere i denti. Spesse volte si è inconsapevole di essere bruxista. e di essere soggetto di questi cosi detti para-funzioni. Notoriamente i movimenti entrano in azione di notte, ma esiste anche la forma diurna, cioè il solo stringere i denti. Si può sentire del dolore o stanchezza nei muscoli e articolazione al risveglio dalla eccessiva attività muscolare e clic articolari si possono avvertire alla vicinanza dell’orecchio quando si apre e chiude la bocca. Sia gli adulti sia i bambini possono essere affetti da questo fenomeno. Le cause sono comunemente determinate da stress in combinazione con malocclusione, cioè un errata chiusura delle arcate dentarie. Può dipendere da un prec-ontatto, cioè un contatto delle irrisorie dimensioni di appena qualche micron che tocca per primo il dente dell’arcata opposta nella chiusura abituale, che fa scattare le attività notturne. Le innaturali pressioni in eccesso consumano lo smalto, eliminano cuspidi e espongono nei casi gravi la dentina sotto lo smalto. Si vedono delle superfici lucide e taglienti. I denti si accorciano sempre di più. Il volto perde la dimensione verticale. La soluzione sarebbe naturalmente l’eliminazione della malocclusione e dei fattori di stress .Come prima cosa viene prescritto un bite protettivo, che è una maschera di resina trasparente dura o morbida in relazione alla gravità dell’usura dei denti. Bisogna portare questo bite la notte, e nei casi gravi conviene portarlo anche durante il giorno per evitare un’ulteriore usura dei denti. Nella stragrande maggioranza dei casi l’uso del bite dà già grande sollievo, ma non risolve il problema. Potrebbe bastare l’eliminazione del precontatto, ma se si tratta di una malocclusione evidente, chiediamo la consulenza dell’ortodontista , che studierà come far collimare al meglio i tuoi denti. Eventualmente bisogna prendere in considerazione una riabilitazione con capsule e otturazioni nuove, dopo un trattamento ortodontico.

Cibi e bevande

Il cibo e le bevande passano la bocca e i nostri denti. L’impatto che hanno sulla salute della nostra bocca non va perso di vista. Masticando per esempio cibi molto acidi o molto dolci lo smalto viene aggredito. Ma anche le bevande gassate e i succhi di frutta e certi liquori e vini, per causa della loro dolcezza (zucchero) e acidità danneggiano i denti. Rendono i denti porosi e fragili e soggetto a carie, erosione e sensibilità dentale. Già dal 1890 sappiamo che la carie è dovuta all’azione distruttiva da parte di acidi prodotti dalla fermentazione batterica dei carboidrati (grande famiglia che include gli zuccheri) sullo smalto dentale. Cosi sappiamo che l’unica arma a nostra disposizione per combattere l’insorgere della carie e dei problemi delle gengive è la pulizia quotidiana dei denti. Spazzolare via la placca batterica, che è lo strato di proteine che copre i nostri denti su cui si trovano le batterie e i residui di cibo dalla nostra bocca rappresenta il 90% della nostra difesa dalla carie e dai suoi dolori. Nota bene: non solo i denti vanno puliti, ma anche le gengive e la lingua vanno spazzolate, per evitare problemi delle gengive.Noi consigliamo due visite di controllo all’anno e la pulizia professionale dei denti due volte l’anno, perché il dentista sa arrivare dove tu col spazzolino non ce la fai pulire. Ed è più importante tenere pulito sotto le gengive e in antri non facilmente accessibili, perché è lì che si annidano placca batterica e tartaro. Con la telecamera intra-orale e il rivelatore di placca possiamo dimostrarti dove c’è un grande accumulo di placca e dove ci vuole allora più attenzione. Quali sarebbero i cibi più pericolosi? I cibi con un pH (acidità) basso, più è basso più è acido. Più che hanno la capacità di demineralizzare lo smalto. I più pericolosi in ordine decrescente sono: bibite gassate, succo di limone,spremuta d’arancia, agrumi, confettura di frutta, yogurt.Già molto meno pericolosi e meno acidi, con un pH alto, sono carota, banana, uova, formaggio, latte, acqua. I cibi ricchi di proteine e di lipidi, non sono pericolosi. Infatti gli animali carnivori non hanno carie. Neanche quelli ricchi di sali di calcio e forforo, anzi sono quasi protettivi per i denti. Il latte è un alimento a pH neutro che aiuta a contrastare l’ambiente acido degli zuccheri. Cibi e bevande che macchiano i denti, al solito non li danneggiano, ma hanno solo un effetto negativo sull’estetica. Chi beve molto tè, caffè e vino ha talvolta dei denti gialli o grigi. Sarebbero da evitare i cibi e le bevande tannici. Come rimedio si potrebbe fare un trattamento di sbiancamento, per levare le macchie e schiarire il sorriso. Comunque i cibi e bevande tannici non sono dannosi per la salute della bocca, ma il loro contenuti di zucchero e acido si. Consigli pratici: Se chiamiamo il mangiare di cibi pericolosi un attacco allo smalto cerchiamo allora di ridurre gli attacchi, piuttosto che la quantità di zucchero che contiene un pasto. Non è importante quanto zucchero contiene il cibo, ma la frequenza del passaggio tra i denti. Sciacquare la bocca con acqua dopo i pasti. Evitare di spazzolarsi denti subito dopo aver assunto cibi o bevande acidi come coca cola o una mela. Aspettare almeno un ora con l’igiene, perché lo spazzolino danneggia lo smalto già indebolito. Esistono gomme da masticare allo xilitolo e al fluoro che aiutano a rinforzare le difese ed a ridurre il pH acido creato dagli zuccheri nella tua bocca. Quando sei fuori casa e senza spazzolino, dopo pasti o spuntini, masticane una per 3 minuti, così anche la produzione di saliva conseguente alla masticazione abbasserà il Ph e quindi il rischio di carie. Prendi però l’abitudine di portare con te uno spazzolino e dentifricio da viaggio, piccoli e tascabili! A casa minimo 2 volte al giorno conviene spazzolarsi denti con un dentifricio al fluoro, che aiuta a rinforzare lo smalto.

Dente

La struttura dei denti Il dente ha una corona di smalto duro che è la parte visibile del dente fino al colletto gengivale; quest’ultima è traslucida e protegge il suo strato inferiore, che si chiama dentina. La dentina costituisce la struttura del dente, è elastica e funge da ammortizzatore a tutti i micro-movimenti dei denti. Sotto la dentina si trova la polpa, che è un tessuto connettivo all’interno del quale scorrono vasi sanguini e nervi. L’unione tra il dente e i tessuti circostanti è data dal legamento parodontale, un complesso di fibre che lo tengono legato stretto alla gengiva e all’osso. Si chiama cemento infine quella parte che ricopre la dentina nella zona delle radici nell’osso. Esso in pratica sostituisce lo smalto sotto la gengiva e qui sono radicate le fibre del legamento parodontale che collegano il dente all’osso. I denti permanenti sono 32: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari. I denti possono cariarsi, un processo che più o meno velocemente distrugge lo smalto, la dentina e il cemento. La carie colpisce quasi tutti gli individui e bisogna prevenirla con un’adeguata igiene orale. Allo stesso modo anche la gengiva e l’osso di sostegno si possono ammalare. Un dente completamente sano senza carie si può perdere perché le gengive sono state trascurate, si sono perciò infiammate. Questa infiammazione cronica ha comportato la perdita di osso con la conseguenza che il dente è caduto da solo. Questa malattia si chiama parodontite. Il dente è avitale, quando il nervo del dente è morto. Non dà sensibilità con il caldo o il freddo, o quando si bussa sopra la corona. Il dente avitale va devitalizzato per evitare che cambi colore o che si formi un granuloma alla punta della radice. Il dente può essere troppo corto, quando per eccessiva usura si abbassa la corona del dente. Tutti i movimenti incontrollati dannosi per i nostri denti come digrignare, stringere o battere i denti possono causare usura e danno luogo al fenomeno chiamato bruxismo.Il dente può anche sembrare corto perché la gengiva è lunga. Una copertura eccessiva del dente dalla gengiva e a volte anche dall’osso si chiama eruzione passiva ritardata o sorriso gengivale o gummy smile. Con il laser possiamo fare l’allungamento della corona clinica, cioè la rimozione della gengiva e dell’osso eccesivo che sarebbe un piccolo intervento indolore senza anestesia. Riportiamo il dente alla lunghezza desiderata che potrebbe significare un sorriso più bello e pieno o la soluzione di un problema protesico. Il dente può diventare lungo se il dente dell’arcata opposta non c’è. Per mancanza di contatto il dente può sollevarsi dall’osso e crescere eccessivamente. Un dente può essere diventato lungo a causa della malattia parodontale, che comporta il riassorbimento dell’osso di sostegno di un dente. Di conseguenza anche la gengiva che mima l’architettura dell’osso si abbassa e la radice del dente si scopre sempre di più. Anche dopo un intervento alle gengive il dente può diventare più lungo. Un intervento parodontale ha come scopo la creazione di una situazione mantenibile per il paziente. Le tasche parodontale vengono eliminate da una rimodellazione dell’osso. La gengiva che copre l’osso non avrà più le tasche profonde, ma si stringe intorno al colletto o alla radice del dente che però adesso sarà più scoperto, più lungo. Il dente del giudizio o ottavo o terzo molare di solito appare tra i 17 e 21 anni. Però può erompere anche più tardi o essere del tutto assente. Certe volte l’ottavo rimane bloccato nell’osso e se rimane totalmente ricoperto dalla gengiva e non crea problemi per il settimo lo lasciamo li. Invece, se è in parte erotto, porta a dei problemi di carie e di infiammazione della gengiva che costringono di solito il paziente alla sua estrazione. I denti da latte sono 20 e i primi dentini spuntano già a sei mesi di vita del bambino. Si tratta di 4 incisivi superiori e inferiori, 2 canini superiori e inferiori e 4 molarini da latte. Sono molto bianchi e hanno bisogno di essere spazzolati appena il bambino può farlo, dai 2 anni in su. I denti da latte dai 6 anni in poi vengono sostituiti da denti permanenti. Capita però che un dente da latte non se ne vada, perché la radice non si riassorbe sotto la pressione del dente definitivo o perché il dente definitivo sotto non c’è o che è incluso. La diagnosi definitiva la dà la radiografia panoramica digitale, che facciamo direttamente in studio. Si può vedere se tutti i denti definitivi sono presenti o no. A volte si scopre che il dente definitivo è incluso e che non riesce erompere. Insieme al nostro specialista in ortodonzia decidiamo se è il caso di scoprire il dente incluso sotto la gengiva con il laser per poter agganciarlo e aiutarlo ad uscire fuori con un apparecchio ortodontico, o di non intervenire ma piuttosto osservare e al massimo guidare gli altri denti nella posizione giusta. Nel caso di un agnesia dentale, cioè quando il dente definitivo è assente, bisogna valutare se conviene lasciare questo dente da latte o sostituirlo eventualmente con un impianto dentale in età adulta però.
 
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